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Passigli: PASSIGLI POESIA

Un intenso venire

Un intenso venire

Marisa Papa Ruggiero

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 79

«... Sono - le poesie di questa raccolta - delle stratigrafie, dei calchi, delle sismografie, delle rilevazioni materiali e materiche, che non si chiudono mai in un senso univoco, ma mimano e distendono un fatto che sta avvenendo, ancora, continuamente, come eco e prolungamento e continuazione di una ferita originaria. La terra si eretta, si spacca, si apre in faglie, e nella frattura si produce un'energia sismica, tellurica, che è il vero centro, oscuro, di questa poesia. Inutile sarebbe infatti tentare degli addomesticamenti di un verbo così riluttante a ogni intesa, a ogni adescamento, a qualsiasi minuetto o tentativo di colloquio. Si tratta, invece, di un monologo ansioso e fermentante, anche dove trapeli o si accampi l'esistenza di un 'tu' complementare, sognato o evocato. Il corpo della terra, il corpo di carne si scambiano i ruoli e la scena. E sempre un sommovimento, uno smottamento, uno slittare di strati, un affondare di semi nel profondo, dove il destino si compie, avviene...» (Dalla prefazione di Daniele Piccini)
12,00

Le sorelle in aria

Le sorelle in aria

Rosalba De Filippis

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2017

pagine: 64

«... La protagonista di questo poemetto, in mezzo al teatro naturale scrutato e sorpreso con grande forza poetica, si fa donna volpe, donna albero, donna collina nel tentativo di comprendere cosa significhi in quel momento o torno di vita, decisivo, ferito, doloroso, essere completamente donna. Guardando le tracce e i movimenti, specie di lei, la volpe, che diviene specchio, sorella, anima quasi. Non è certo la prima volta che in poesia questo tentato rispecchiamento tra momento morale e natura si dispiega con tale forza e sorprendente densità. Ma qui si è come portati all'interno di questo movimento. La de Filippis ha una speciale genialità nel tenerci attoniti e immersi. Riesce a farci vivere quel confronto, dolce ma anche spietato, tra natura umana e natura dall'interno, in movimenti cangianti e vivissimi. Ha versi che ti si piantano nelle costole e pensi: che brava...» (Dalla prefazione di Davide Rondoni)
10,00

In amore

In amore

Fabio Scotto

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 147

"... La raccolta 'In amore', sostenuta da una potente carica creatrice, celebra il desiderio, la passione, l'incontro dei corpi, ma contiene in sé anche il 'disamore', lo sconforto, la solitudine, il dolore insieme a folgoranti epifanie di vita, in cui l'esperienza del momento si intreccia con l'immaginazione e l'attualità. La poesia di Fabio Scotto non è mai avulsa da una profonda inquietudine esistenziale, anche quando il poeta corre incontro all'appuntamento con l'amata ed osserva il paesaggio intorno... La straordinaria qualità di questa poesia proviene da un flusso emotivo che assume il presente come punto di partenza, lo avvolge e dilata in un movimento che va avanti e indietro, aggregando momenti e materiali di vita e di storia vissuti in tempi diversi che trovano un loro centro nella parola poetica...". (dalla prefazione di Gabriele Morelli)
16,50

L'opera in rosso

L'opera in rosso

Massimo Morasso

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 104

Anima "dedita al suo fine", giardiniere "in un giardino smisurato", fanciullo heideggerianamente "destinato-a-scrivere", l'io lirico che abita queste pagine sente l'arduo compito che gli è stato affidato: "triturare l'apparenza, sfondare i limiti del senso", rammemorare al lettore l'unità profonda di spirito e vita, presenza e memoria. Ogni oggetto materiale, ai suoi occhi, si fa simbolo, ravviva "lontananze irriducibili", svela patti, alleanze, l'eden che fu prima della storia, e prima di ogni diaspora, "il quid che unisce rocce a scheletri". Al pari di un monaco medievale - evocato nella poesia d'esordio - egli sa di non essere che uno strumento di potenze più alte: sul modello sublime dell'opera dantesca, si fa umile scriba, si limita a trascrivere ciò che gli viene dettato. Non gli sfugge la difficoltà del compito, l'irriducibilità della parola, la forza oscura e contraddittoria dei fatti: eppure non rinuncia alla sua caccia spirituale, a invocare i suoi nomi, i suoi luoghi fatali e privilegiati: "il mio giardino / e un bimbo, un arcipelago / in tempesta, e tutto intorno Genova, / scalena e verticale". Nel catino di un'infanzia ormai remota, nelle letture che lo emozionarono un giorno, era già la radice di ogni dopo: l'aurea isola di Stevenson conteneva ben altre mappe, ben altri tesori. Come già le bellissime prose di "Il mondo senza Benjamin, L'opera in rosso" parla di una vocazione poetica, e del senso profondo di ogni fare poetico. Presentazione di Giancarlo Pontiggia.
14,00

Pellegrinaggio

Pellegrinaggio

Clara Janés

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 122

Lungo un itinerario che attraversa il cuore della Toscana, da Volterra a San Gimignano, da Certaldo a Bagno Vignoni, sulle tracce di quella stessa 'Toskana' che costituisce l'ambientazione di una delle opere dell'amatissimo poeta ceco Vladimir Holan, Clara Janés compie un pellegrinaggio esistenziale e poetico in cui confluiscono paesaggi, visioni, ricordi di una vita intera. C'è un viaggio reale, in queste pagine: quello che Clara Janés fa, "zaino a spalle", insieme a due amiche artiste, qui chiamate Esuvia e Amara; è c'è poi un altro viaggio, non meno reale, che si svolge insieme a questo: un viaggio nella bellezza che è insieme l'esperienza concreta, tangibile di quei "libri dell'antica pittura italiana che furono i miei maestri"; la bellezza come consolazione e la bellezza come senso ultimo dell'esistenza, perché, come dice Cioran in una riflessione posta in calce al libro, "L'amore per la bellezza è inseparabile dal sentimento della morte". Prefazione di Gaetano Chiappini, postfazione di Luca Pantani.
14,50

Stella polare. Poesie lettere in versi teatrini

Stella polare. Poesie lettere in versi teatrini

Alberto Guareschi

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 122

Presentando nel 2004 le poesie di "Teatrini del signor Egli", Roberto Carifi osservava: "Si ha l'impressione di viaggiare nel tempo, di viaggiare dentro i viaggi di una vita che Egli ha vissuto e vive privilegiando la meraviglia, gli stupori e soprattutto gli amori, in particolare l'amore per 'il profumo d'inchiostro' e per 'i mille sogni / della poesia'". Riprendendo con alcuni approfondimenti, e allargando a composizioni successive, il nucleo più significativo di quel volume, l'autore prosegue in compagnia del suo "alter ego" il vero viaggio che costituisce il filo conduttore della sua narrazione lirica: quello intorno alla poesia e al sogno dell'opera, alla possibilità del suo compiersi e realizzarsi come ragione ultima e "stella polare" dell'esistenza. Se appaiono in questo percorso alcuni dei viaggi che l'autore ha effettivamente compiuto, altrettanto presenti e profondi appaiono i viaggi nella mente, nella memoria delle persone amate, nelle pagine degli scrittori prediletti, a cominciare da Hölderlin e dal suo "Andenken", che ricorre fra i temi e le fonti d'ispirazione principali del libro.
14,50

La solitudine del fuoco

La solitudine del fuoco

Daniele Cavicchia

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 80

Con "La solitudine del fuoco" Daniele Cavicchia chiude la trilogia iniziata con "Dal libro di Micol" e proseguita con "La signora dell'acqua", una trilogia che aprendosi con la domanda "Dove trovare le parole giuste / per ricomporre la sua immagine, / quelle che scrivendo di lei / non periranno nella pagina?", approda nella nuova raccolta ad un'altra non meno incalzante domanda: "Quale parola mi appartiene?". Ma come sempre, nella poesia di Cavicchia, le domande non possono esaurirsi nelle risposte, dalle risposte invece assumono nuove forme, sempre più dilatandosi. Così, tra le due estremità vitali e simboliche dell'acqua e del fuoco, che si dipartono da un'assenza più forte di qualsiasi presenza (Micol), Cavicchia continua a perseguire la "parola giusta", quella che sa dire ma che sa per prima cosa ascoltare "il miracolo del silenzio"; una parola in cui vorremmo riconoscerci, ma che non potrà mai davvero appartenerci, perché solo nell'altro, in quello che non sappiamo, ha la sua ragione di essere. Prefazione di Dacia Maraini.
12,50

Credere nel corpo

Credere nel corpo

Bruno Piccinini

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 122

"Bruno Piccinini viene di lontano: ha un cuore trepido e sereno allo stesso tempo, 'che assorbe l'aria, il sole, / gode del paesaggio / lo respira, / cresce, si espande nel buio / esplode il suo colore nel mattino, / durerà oltre me'... E in quell'avverbio, 'oltre', la sua poesia si riconosce. È uno degli esempi più moderni di quell'antica e mai smentita poesia che ha dato tanti frutti lungo tutto l'arco del Novecento, arco che si misura sugli esempi dei nostri maestri, da Montale a Sereni, da Giudici a Raboni. Maestri che Piccinini ha letto con la meraviglia di una 'meteorologia quotidiana', l'accorgersi, cioè, del giorno, della notte, del variare delle stagioni, del sentirsi vivi o abbandonati, amati o lasciati in un angolo..."(dalla prefazione di Giuseppe Marchetti)
14,50

Anch'io ho conosciuto l'amore. Poesie 1913-1956. Testo russo a fronte

Anch'io ho conosciuto l'amore. Poesie 1913-1956. Testo russo a fronte

Boris Pasternak

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 126

Anche se la sua fama più vasta è legata soprattutto al romanzo "Il dottor Zivago", Boris Pasternak (1880-1960) è stato soprattutto un poeta. Proporre dunque una scelta delle poesie d'amore di Pasternak, come fa questo volume, ha una duplice valenza: in primo luogo, la poesia di Pasternak, dopo la fondamentale antologia curata da Angelo Maria Ripellino per l'editore Einaudi, non ha avuto in Italia tutta l'attenzione che merita; in secondo luogo, come bene sanno i lettori de "Il dottor Zivago", il tema amoroso è profondamente radicato nell'ispirazione del grande poeta georgiano, anche se in forma del tutto originale, perché - come sottolinea Marilena Rea nella prefazione - la rivelazione dell'amore in Pasternak è tanto prepotente quanto 'microscopica': "un bouquet di violette, un nasino arricciato, uno sguardo conficcato nel soffitto, una mano sotto la nuca"... Osservava Evgenij Evtusenko che, dopo Puskin, forse nessuno ha sentito la donna quanto Pasternak, elevando nel contempo la sensualità a livello di culto religioso o di grande fato pagano. E in effetti nella poesia di Pasternak tutto si trasforma in un sentimento panico: le immagini dell'amore trascendono in metafore naturali, così come i gesti e i sentimenti degli amanti si fondono con il sentire della natura: "E i giardini, gli acquitrini, i recinti, / e il cosmo che ribolle di bianche / grida - sono solo gradi della passione, / accumulata dal cuore di un uomo".
12,50

Dono dell'ebbrezza. Testo spagnolo a fronte

Dono dell'ebbrezza. Testo spagnolo a fronte

Claudio Rodríguez

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2016

pagine: 87

"... 'Dono dell'ebbrezza' è la prima emanazione di una poesia che nel suo insieme sentiamo - osserva Antonio Gamoneda - come 'un essere vivente', coerente, necessario, prima ancora che una fictio letteraria, un essere mosso dall'urgenza di conoscersi e di comprendersi. Siamo di fronte dunque a un'esperienza poetica che ha come obiettivo principale la conoscenza dell'unione vitale tra le cose, e di fronte a un processo creativo che si mette a nudo, che si interroga e ci interroga sul vero significato e sulla vera funzione di quella irrazionalità così tante volte segnalata dai critici. L'irrazionalità affiora, in verità, come espressione rituale dell'io del giovane poeta a celebrare la totalità del creato, i legami profondi tra uomo e natura, tra la chiarità dell'ebbrezza intuitiva e l'oscurità del corpo umano e della materia. L'irrazionalità è dunque uno strumento per accostarsi al mistero dell'esistenza, al mistero della parola che aspira a dirlo, ma senza mai sottrarsi allo sforzo interpretativo, all'ansia di decifrare il senso più vero e ultimo della realtà..." (dalla prefazione di Pietro Taravacci)
12,50

Ode a Salvador Dalí. Tutte le odi. Testo spagnolo a fronte

Ode a Salvador Dalí. Tutte le odi. Testo spagnolo a fronte

Federico García Lorca

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2015

pagine: 96

Federico García Lorca e Salvador Dalí si conobbero nel gennaio del 1923 alla Residencia de Estudiantes di Madrid, dando vita ad un'amicizia tra le più profonde per entrambi, non esente da un'attrazione che nel poeta sarebbe stata causa anche di sofferenza. Dalí era allora appena diciannovenne, di sei anni più giovane di Lorca, eppure questo non aveva impedito a Federico di intuire già da allora nell'amico la profondità di un talento che lo avrebbe portato a diventare uno dei massimi artisti del Novecento. Anche da questo punto di vista, l'Ode a Salvador Dalí rappresenta un documento di fondamentale importanza, come diretta testimonianza di quel cammino comune delle arti che è stato uno dei motori fondamentali della storia artistico-letteraria del secolo scorso. Ma già all'epoca dell'Ode, e già all'interno di questo testo, si possono rintracciare anche alcuni precisi motivi che distanziavano, e non solo esteticamente, i due amici. Come scrive Valerio Nardoni nella prefazione, "mentre la concezione artistica di Dalí era tutta diretta verso il nuovo, García Lorca viveva più da vicino gli ideali dei suoi compagni di generazione, che non scindevano la ricerca del nuovo dalla riscoperta del passato"; un passato che veniva sì rivissuto e rilanciato sotto il segno dei grandi scrittori dei 'siglos de oro' spagnoli, ma che in Lorca si agganciava anche a una profonda fascinazione verso ciò che gli appariva più autenticamente popolare nella vita spagnola.
12,50

La scoperta del desiderio. Antologia personale. Testo inglese a fronte

La scoperta del desiderio. Antologia personale. Testo inglese a fronte

Rita Dove

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2015

pagine: 157

Questo volume rappresenta la prima antologia italiana delle poesie di una delle maggiori protagoniste della poesia americana contemporanea, la seconda autrice afroamericana ad ottenere il prestigioso riconoscimento del premio Pulitzer per la poesia. Questa identità afroamericana certamente costituisce uno dei fondamenti dell'opera di Rita Dove; tuttavia la sua è una poesia che non può essere in alcun modo confinata nei ranghi più consueti della poesia di protesta o rivendicazione. Come scrive Federico Mazzocchi nella prefazione, "essere afroamericana ha avuto per Rita Dove un'importanza specifica dal punto di vista dell'invenzione, traducendosi in un modo di guardare alla storia ufficiale da una prospettiva 'laterale', il che ha contribuito a dare profondità di visione e ricchezza al proprio dettato". Né va peraltro dimenticata l'importanza che per lei hanno avuto i frequenti soggiorni europei, in primo luogo nella Germania del marito, lo scrittore Fred Viebahn, che hanno certamente contribuito a dare alla sua poesia una vocazione fortemente cosmopolita. Un'altra delle caratteristiche più salienti della poesia di Rita Dove è la sua attenzione per la storia, per il respiro corale in cui vengono a fondersi le nostre individualità; è in questo modo che momento lirico e momento narrativo, entrambi ben presenti nella sua ispirazione, arrivano a coniugarsi in una dimensione più complessa e profonda.
18,50

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