Passigli: PASSIGLI POESIA
Canti di vita e di speranza. Testo spagnolo a fronte
Rubén Darío
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 1998
pagine: 223
Il nicaraguense Rubén Dario (1867-1916) è uno dei poeti che più hanno influito sugli esiti della poesia contemporanea, e grandissima è stata la sua popolarità all'inizio del secolo, in particolare in Spagna, dove poeti quali Federico García Lorca, Juan Ramón Jiménez, Antonio Machado, si richiamarono più volte al suo alto magistero poetico. I "Canti di vita e di speranza" (1905) rappresentano, dunque, il momento culminante di una parabola poetica senza dubbio tra le più significative e precorritrici d'America. In quest'opera convivono due anime, quella di matrice whitmaniana, sensibile ai destini degli uomini e delle civiltà, e quella simbolista, squisitamente verlainiana, che qui assume toni più sommessi, quasi ad anticipare il successivo "Canto errante". Ma non si creda per questo ad una frattura stilistica tra le due parti, poiché esiste invece una solida continuità nel pensiero che regge la totalità della vasta composizione.
La stagione totale. Con le Canzoni della nuova luce. Testo spagnolo a fronte
J. Ramón Jiménez
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 1998
pagine: 303
"È possibile vedere in "La stagione totale" un'antologia ideale, in senso assoluto, della diversa avventura lirica juanramoniana: vi compaiono i miti verbali ed emblematici (la rosa, l'anima, l'imprendibile stella) che l'accompagnarono dal suo nascere; vi si ode, spiritualizzato, l'antico tono di ballata; vi si trovano esempi di una musica misteriosa e di una lingua assorta, estatica, fatale... La varietà del pensiero lirico è amplissima, ma non si avvertono mai differenze brusche, trapassi repentini di tono, e tanto meno salti: la poesia si svolge secondo ritmi musicali, in ardui ma sempre felici equilibri di suono e idea". Così scrive Francesco Tentori Montalto nella prefazione a questo libro capitale nella storia della poesia di Juan Ramòn Jiménez, apparso nel 1946 e appartenente dunque alla piena maturità dello scrittore, che da lì a dieci anni avrebbe raggiunto la massima consacrazione con l'attribuzione del Premio Nobel per la letteratura. E "La stagione totale" è opera di grande poesia, che rappresenta un ulteriore importante passo - dopo le precedenti raccolte: "Eternità", "Pietra e cielo", "Diario di poeta e mare" - in direzione di quella ricerca di un linguaggio essenziale, ai confini dell'ineffabile, che è forse il dato più alto di questa straordinaria avventura poetica.
Memoriale di Isla Negra
Pablo Neruda
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 1998
pagine: 557
Il"Memoriale di Isla Negra", apparso per la prima volta nel 1964, si compone di cinque libri - "Dove nasce la pioggia", "La luna nel labirinto", "Il fuoco crudele", "Il cacciatore di radici", "Sonata critica" - che sono altrettante tappe della "confessione" nerudiana, del bilancio cioè che il poeta fa della propria esistenza. Si può dunque affermare che questo Memoriale, mentre da un lato rappresenta la 'summa' del Neruda più intimo, dall'altro lato va ad integrare quell'immagine di poeta 'civile', resa celebre in tutto il mondo dal "Canto generale", ricostruendo così nella sua unità, pur tanto molteplice, la voce di uno dei più grandi poeti della nostra epoca.
Sotto il Quinto Sole. Antologia di poeti chicani
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 1998
pagine: 416
Una pantera nel guanto. Testo inglese a fronte
Emily Dickinson
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 1997
pagine: 217
"Se è vero, come scrive Masolino d'Amico nella prefazione a questo volume, che chi legge le poesie della Dickinson in traduzione è portato inevitabilmente a pensare a forme aperte, mentre in realtà "l'originale è sempre costretto in uno schema preciso, e vorrei dire rigido, se l'orecchio finissimo e originale dell'autrice non lo variasse continuamente con piccole strepitose invenzioni", è anche vero che la traduzione che qui presentiamo di una scelta di queste rappresenta a nostro avviso una straordinaria prova di fedeltà e, insieme, un adeguamento allo stile della grande poetessa americana di assolutamente non comune resa espressiva. La scelta, poi, di Adriana Seri, se certamente è motivata dal desiderio di poter offrire una parte della produzione della Dickinson pressoché sconosciuta al lettore italiano, è non meno indicativa di una maniera "totale" di leggere la sua poesia; una maniera che tende a rifiutare le categorie di "maggiore e minore" all'interno di un'ispirazione certamente varia - che non esclude affatto, come giustamente nota Masolino d'Amico, "l'umorismo, e non di rado l'allegria" -, ma vissuta nella sua totalità con una partecipazione che forse non ha eguali nella storia della poesia moderna."

