Paoline Editoriale Libri: Uomini e donne
Noi nei lager. Testimonianze di militari italiani internati nei campi nazisti (1943-1945)
Luca Frigerio
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2008
pagine: 288
Per Hitler non erano neppure dei prigionieri, ma solo degli internati (caso unico nella storia militare di tutti i tempi), da privare di qualsiasi diritto e da trattare come schiavi per il Reich. All’indomani dell’8 settembre 1943, migliaia e migliaia di militari italiani - oltre seicentomila secondo gli storici - furono catturati dalle forze armate tedesche, spesso dopo sanguinosi combattimenti, e deportati nei campi di concentramento in Germania e in Polonia. Una detenzione inumana, costata sofferenze indicibili e la perdita di molte vite, eppure vissuta consapevolmente come rifiuto a proseguire la guerra in nome del nazifascismo. E fu anche in quei lager che furono poste le basi dell’Italia repubblicana e democratica. Le voci e le testimonianze di chi visse in prima persona quella tragedia: soldati e ufficiali, alpini e marinai, protagonisti di autentici atti di eroismo o di quotidiani espedienti per sopravvivere. Per non dimenticare una delle pagine più misconosciute della nostra storia.
Antonio Rosmini. Maestro e profeta
Maurizio De Paoli
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2007
pagine: 272
Lo stile giornalistico della biografia rende attuale la figura e il pensiero di questo grande pensatore e profeta, spesso contestato, molto citato e non sempre conosciuto nella sua più vera dimensione, quella appunto dell'uomo di fede che in tutta la sua vita ha coniugato coerentemente le esigenze della conoscenza filosofica con quelle della fede.
Luigi Di Liegro. Profeta di carità e giustizia
Laura Badaracchi
Libro
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2007
pagine: 200
Il libro racconta la vita di don Di Liegro, e la sua passione sconfinata per il Vangelo e per coloro che nel Nuovo Testamento sono definiti «beati»: i poveri in spirito, i miti, coloro che hanno fame e sete della giustizia. Più che sulle battaglie sociali, i gesti eclatanti, le parole perentorie del prete di Gaeta (romano d’adozione), l’Autrice, L. Badaracchi, ne sonda il mondo interiore, le motivazioni che lo spingevano continuamente ad andare controcorrente, a essere radicale e libero. Perché i semi da lui gettati (basti guardare alla Caritas diocesana di Roma) avevano avuto una gestazione lenta, faticosa e spesso non erano stati accolti con favore: basti ricordare l’opposizione dei Parioli, quartiere romano benestante, all’apertura sul territorio della casa famiglia «Villa Glori», progettata nel 1987 per accogliere i malati di Aids. A dieci anni dalla sua morte, quel prete che «si sporcava le mani» parla ancora, ma non tanto per i luoghi commemorativi o le sue scarne, rare parole. Forse per quel suo sguardo che arrivava lontano, puntando in alto, insieme ai gesti profetici che avevano il sapore del Vangelo. Una testimonianza che rappresenta uno stimolo e un pungolo per ogni credente, e un interrogativo per tutti. Il libro si avvale della prefazione di Goffredo Fofi.
Il costo della memoria. Don Peppe Diana. Il prete ucciso dalla camorra
Rosario Giuè
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2007
pagine: 208
Il 19 marzo del 1994 veniva ucciso un giovane sacerdote di soli trentasei anni. Era Don Giuseppe Diana (Peppe per gli amici), parroco di Casal di Principe, in provincia di Caserta. Mandanti ed esecutori del delitto appartenevano alla camorra (equivalente partenopeo della più famosa mafia siciliana). Don Diana fu ucciso perché si era opposto ai tanti soprusi che funestavano il territorio. La sua fu una lotta aperta, mobilitò autorità religiose e civili di fronte ai tanti delitti che si verificavano nella zona. Coglieva ogni occasione per educare alla legalità, alla giustizia. Parlava nelle scuole per formare i ragazzi a questi valori così calpestati nel territorio. Ma quando la camorra, nonostante le sue dimostrazioni di forza, si accorse che le cose stavano cambiando e la gente si sollevava contro i loro abusi, sapendo che la chiave del movimento era don Diana, decretò la morte del parroco scomodo. Il testo, pur essendo una biografia del giovane sacerdote, parla per lo più della sua azione pastorale che si oppone con forza al potere della camorra, e cerca di liberare la gente dalla paura di questo potere. È una lotta che conduce confrontandosi sempre col Vangelo: “una lotta di liberazione” della sua gente. Ama il suo sacerdozio e non si risparmia. Ma talvolta, forse per l’irruenza del suo carattere e della sua giovane età, si è esposto troppo, ha provocato troppo. Il libro riporta eventi, testimonianze (di chi non ha avuto paura di parlare), stralci dei processi, e la voce della stampa dell’epoca: una documentazione precisa su quegli eventi che danno la chiave per capire un fenomeno socio-culturale che condiziona e schiavizza un intero territorio, ancora oggi.
Tornata dall'inferno. La vicenda sconvolgente di una donna sopravvissuta all'orrore dei Khmer rossi
Claire Ly
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2006
pagine: 168
I quattro anni di "detenzione" nel campo di lavoro costituiscono l'"inferno", contraddistinto da condizioni disumane: fame, povertà, malattie, privazione di qualsiasi proprietà, sfruttamento del lavoro, indottrinamento dei bambini e loro reclutamento come sorveglianti o soldati, persecuzione dei borghesi e degli intellettuali, esecuzioni sommarie, violenze, vendette, corruzione, delazioni.
Sopravvissuti e dimenticati. Il dramma delle foibe e l'esodo dei giuliano-dalmati
Marco Girardo
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2006
pagine: 160
Il testo di M. Girardo prende in considerazione due eventi storici riconducibili alla seconda guerra mondiale e all'immediato dopoguerra:-la sparizione nelle foibe di circa 5000 persone (soldati e civili, per lo più italiani) a opera del movimento partigiano jugoslavo, destinato a confluire nelle armate di Tito;-l'esodo verso l'Italia di circa 300mila persone (per lo più italiane) che abitavano l'Istria e la Dalmazia quando queste regioni, alla fine della guerra, furono assegnate alla Jugoslavia (trattato di Parigi, 10 febbraio 1947). Nelle pagine di questo libro, Girardo intervista tre persone direttamente o indirettamente coinvolte nelle vicende citate. Il primo personaggio è Graziano Udovisi, l'unico sopravvissuto alle foibe che sia ancora in vita, il quale racconta con impressionante dovizia di particolari quelle ore in cui la morte vicinissima gli fu miracolosamente risparmiata. Il secondo intervistato è Piero Tarticchio, esule di Gallesano, il quale, avendo perso il padre e altri parenti in una foiba, ha vissuto entrambe le drammatiche esperienze che hanno segnato la gente giuliano-dalmata.Infine la parola passa a Nata?a Nemec, una storica slovena di Nova Gorica che ha cercato di stilare un elenco dei caduti nelle foibe, sfidando in molti casi la diffidenza dei colleghi e dei connazionali. Prefazione di Walter Veltroni.
La profezia di Angela Merici. Una sfida per il nostro tempo
Paola Angeli
Libro
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2005
pagine: 160
Il volume di P. Angeli è lo studio sulla figura e l'epoca di una donna vissuta a cavallo di due secoli: 1474-1540, Angela Merici. Ne risulta un lavoro interessante per la conoscenza dei costumi culturali di quel tempo, in particolare della condizione della donna. Condizione subordinata agli ordinamenti maschili nella famiglia, nella Chiesa e nel sociale, senza possibilità di scelta. Le ragazze sono costrette dalla famiglia a nozze imposte o, molto spesso, a entrare in convento senza desiderarlo, o a restare "zitelle" alla mercè dei parenti, o avviate alla prostituzione per povertà e prive di dignità. Angela Merici osserva la tragedia di tante ragazze e resta in ascolto dello Spirito. Così matura il disegno di offrire alle donne del suo tempo una possibilità di scelta autonoma, senza costrizioni da parte di nessuno. E studia una forma di vita consacrata nel mondo da scegliersi liberamente, senza sottostare alle leggi né della clausura né dei parenti o di altri. Perciò, non si tratta di una Congregazione ma di una "Compagnia", senza divisa, senza convento. Restando libere nelle proprie case, le donne vivono la loro consacrazione a Dio e in aiuto al prossimo nelle opere che gradualmente prendono forma. Angela dovrà lottare molto perché questa nuova forma di vita per la donna possa essere accettata. Dopo la sua morte, anche per l'intervento del cardinal Borromeo, l'istituzione si diffonde in molte diocesi. Nei secoli successivi molti istituti femminili si ispireranno al modello diAngela Merici: sono le tante istituzioni di Orsoline che, ancora oggi, sono sparse in tutto il mondo. L’intuizione e l’opera della Merici è considerata “profetica” . Infatti, ha precorso i tempi circa la evoluzione della situazione femminile nella chiesa e nella società. Di particolare interesse sono i suoi scritti: La Regola, il Testamento e i Ricordi, dove si coglie il profondo spirito religioso che anima la Compagnia. E dove non manca una sagacia organizzativa e preveggente. Si tratta di una interessante biografia nella quale viene tratteggiata la condizione della donna nel ‘500.
E li guardò negli occhi. Storia di padre Pino Puglisi, il prete ucciso dalla mafia
Francesco Anfossi
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2005
pagine: 128
Il 15 settembre 1993, padre Pino Puglisi fu ucciso dalla mafia: era il giorno del suo 56esimo compleanno. L’intento del libro, che si snoda come un’inchiesta giornalistica, non è quello di fare valutazioni o pronunciare giudizi, nemmeno sulle evidenti collusioni della mafia con quella “zona grigia” che rende possibile la sua sopravvivenza e neppure quella di presentare un prete “da altare”, un santino da custodire nel portafoglio. Dalla penna agile e immediata di F. Anfossi, giornalista di Famiglia Cristiana, padre Puglisi emerge come un uomo tutto d’un pezzo, coerente, umile, appassionato, un uomo schierato “senza veli di ambiguità e complici silenzi dalla parte di deboli ed emarginati”. Una pagina significativa di questo libro è l’intervista di Anfossi all’assassino, il quale ricorda il sorriso e lo sguardo di padre Puglisi pochi attimi prima di morire. La biografia è introdotta dalla testimonianza di Luca Zingaretti, che ha interpretato Puglisi nel film Alla luce del sole di Roberto Faenza. La postfazione è firmata da mons. Antonio Riboldi, vescovo emerito di Acerra.
Gli angeli. Nella vita e negli scritti di Gemma Galgani
Tito Paolo Zecca
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2005
pagine: 272
Il libro di Tito Paolo Zecca tratta degli angeli. In particolare dell'angelo custode visto nella vita e negli scritti di Gemma Galgani. Attraverso la narrazione di eventi che hanno dello straordinario nella vita di questa santa, emerge la funzione dell'angelo custode nella sua vita. È una lettura di esclusivo interesse spirituale. La straordinarietà di molti episodi può incuriosire, ma resta la storia di esperienze mistiche che, a chi non le sperimenta resta comunque l'idea di qualcosa di soprannaturale che di certo esiste nella vita degli uomini. Del resto, anche Gesù nel vangelo parla degli angeli. Presentazione di Vittorino Andreoli.
Mio fratello Pier Giorgio. La fede
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2004
pagine: 320
Le numerose e precise testimonianze che compongono questo libro a cura di L. Frassati, furono raccolte nell'ambito di ricerche effettuate presso amici, conoscenti e anche occasionali personaggi che ebbero la fortuna di incontrare anche solo una volta Pier Giorgio Frassati. Non si tratta, quindi, di una riflessione sulla spiritualità del giovane beato, ma di racconti di fatti concreti, anche minuti: momenti in cui la spiritualità di Pier Giorgio, il suo modo di pregare, la spontanea adesione a una pratica cristiana vissuta con libero entusiasmo, colpirono l'attenzione di chi assisteva stupito. Assistiamo così allo svolgersi di un'inchiesta: ogni voce attesta ciò che ha visto e sentito. Il libro è suddiviso in capitoli che corrispondono ai diversi elementi della vita di fede del protagonista: la frequenza ai sacramenti, la preghiera in montagna, con gli amici, da solo, la partecipazione alle processioni e alle manifestazioni pubbliche della fede, la devozione alla Madonna, la famigliarità con sacerdoti e uomini di spiritualità. Così commenta il testo Giuseppe Lazzati in un intervento riportato in appendice: “È difficile scegliere tra la ricca documentazione di testimonianze offertaci gli episodi più significativi: quando credi d'avere trovato quello buono ne scopri altri che lo superano per slancio di spontanea freschezza, di generosità, di trascinante calore e nasce nel cuore per noi l'inappagabile desiderio di quello che fu per i suoi amici lo spettacolo forse più affascinante: Pier Giorgio in preghiera!”.
Giorgio La Pira. Profeta di dialogo e di pace
Rodolfo Doni
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2004
pagine: 224
Il racconto biografico si snoda in dodici capitoli, nei quali R. Doni ripercorre incisivamente le tappe della vita di Giorgio La Pira, raccogliendo soprattutto testimonianze dirette, a cominciare da coloro che gli furono a fianco nelle battaglie per la difesa dei lavoratori e delle fabbriche, nei viaggi per la pace (Mosca, Medio Oriente e Vietnam) o nei convegni internazionali dei sindaci delle città capitali e per la pace e la civiltà cristiana. Giorgio La Pira nasce a Pozzallo (Ragusa) il 9 gennaio 1904. Si laurea in Giurisprudenza e si trasferisce a Firenze, dove nel 1934 ottiene la cattedra di Diritto romano. Intensa è la sua attività di studioso tra il 1929 ed il 1939, conosce anche padre Gemelli e Giuseppe Lazzati. Nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, fonda e dirige la rivista antifascista Principi in difesa di valori come la persona umana, la libertà e principi fondamentali di democrazia. Viene soppressa l'anno successivo dal regime. Dopo la liberazione di Firenze, l? agosto 1944, La Pira vi fa ritorno e insegna. Nel 1946 viene eletto Deputato alla Costituente. Con Moro, Dossetti, Basso e Calamandrei fonda i principi della Costituzione della Repubblica, affermando la libertà civile e quella religiosa, il diritto universale al lavoro, il valore della persona umana. Il 6 luglio 1951 è eletto Sindaco di Firenze (1951-1958; 1961-1965): durante la sua opera di sindaco realizza iniziative di carattere politico e sociale, lotta contro la disoccupazione; ricostruisce Firenze dalle macerie della guerra e fa costruire nuovi quartieri popolari; si impegna per il disarmo, la pace e l'affermazione del primato dei valori umani e cristiani; organizza gli incontri internazionali di Firenze: i Convegni per la pace e la civiltà cristiana, i Colloqui Mediterranei; il Convegno dei Sindaci delle Città capitali del mondo. Muore a Firenze il 5 novembre 1977.
L'amore più grande. Santa Gianna Beretta Molla
Giuliana Pelucchi
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 2004
pagine: 208
Questo libro, di G. Pelucchi, permette di conoscere Gianna Beretta Molla attraverso le concrete circostanze della sua esistenza e le testimonianze delle persone che le sono state vicine e le hanno voluto bene. Gianna nasce a Magenta il 4 ottobre 1922 da genitori della media borghesia. Il 30 novembre 1949 Gianna si laurea in medicina, specializzandosi poi in pediatria. L'incontro con l'ing. Pietro Molla, vicedirettore della Saffa di Magenta, sfocia in un amore tenero e appassionato, vissuto in una fede profonda e condivisa. Nel settembre del 1955 i due si sposano. Tra il novembre 1956 e il luglio 1959, nascono Pierluigi, Mariolina e Laura. Nell'estate del 61 subentrano problemi per la sua quarta gravidanza, per cui è urgente intervenire chirurgicamente. Gianna non ha dubbi: comunicata al marito la sua decisione, prega il chirurgo che in ogni caso si anteponga la vita della sua creatura alla propria. Il 21 aprile 1962 nasce Gianna Emanuela, perfettamente sana. Per la madre, invece, non ci sono speranze. Gianna Beretta Molla muore il 28 aprile. Non aveva ancora quarant'anni. Per oltre vent'anni vengono esaminati la vita, gli scritti, le testimonianze, le virtù di questa giovane donna. Fino ai miracoli, convalidati dalla Chiesa. Gianna è innalzata "agli onori degli altari": beatificata il 24 aprile 1994, viene proclamata Santa da Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004.

