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Ricordi di carta. Storie dal mondo in cartolina tra XIX e XX secolo
Vincenzo Vagli
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 152
In un mondo vorticoso e super tecnologico come quello attuale, le cartoline postali possono apparire ai più come un qualcosa di distante e superato, quasi un relitto del passato. In un tempo però, neanche troppo lontano, questi piccoli oggetti di carta rappresentavano un formidabile mezzo di comunicazione. Oggi, quando le guardiamo, abbiamo la sensazione di entrare in contatto con una dimensione spaziotemporale ben precisa, quella che esse mostrano visivamente. A quella vista le emozioni che proviamo e le riflessioni che ne scaturiscono possono essere di vario tipo. Ma, sopra ogni altra cosa, ogni cartolina può raccontare una storia, la sua storia. E sono proprio le storie a essere le protagoniste di questo libro, illustrate di paragrafo in paragrafo con l'ausilio di cartoline postali d'epoca. Raccontano di uomini, donne, luoghi ed eventi riconducibili a un periodo storico compreso tra la fine del 1800 e la Prima guerra mondiale, quello scintillante della Belle Époque. Dall'ultimo zar di tutte le Russie Nicola II alla coppia imperiale d'Austria-Ungheria, Francesco Giuseppe e Sissi, dall'Anno Santo del 1900 celebrato a Roma da papa Leone XIII all'eruzione del Vesuvio del 1906, dalla prima rappresentazione della Tosca di Puccini agli artisti bohémien che animarono Montmartre, dalla nascita della lussuosa Monte Carlo alla separazione della Norvegia dalla Svezia, dalle gare di ginnastica ai Deutsches Turnfest all'assassinio dell'arciduca d'Austria e di sua moglie a Sarajevo nel 1914 e così via. In definitiva, raccontano di un mondo che fu e delle cartoline postali che lo rappresentano.
Cuori di tenebra. Scrivere e vivere, perdersi e trovarsi
Mauro Smocovich
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 216
Alle volte ci perdiamo, nei suoni, nei rumori, nei pensieri, nei dolori rimbalzati dai limiti. Ci perdiamo meravigliati dalle novità, annoiati dalla quotidianità, quando il troppo arriva ad assomigliare al nulla. Smocovich come sempre compie un viaggio. Dopo Storia delle fiabe e Le origini del romanzo giallo, nei quali indagava sulle fonti di due generi letterari, questa volta si avventura nel cuore di un continente, insieme a Joseph Conrad, tra gli orrori e le atrocità compiute nel Congo, si immerge nell’abisso dei bassifondi londinesi di inizio Novecento, con Jack London. Fugge insieme a Arthur Rimbaud e Annemarie Schwarzenbach da una vita decisa per loro, e si avventura a raccontare i loro sentimenti, le loro speranze, le loro sconfitte e le conquiste. Si viaggia per conoscere o per fuggire, per perdersi e per trovarsi. E dunque andiamo, noi tutti in qualche modo andiamo, alla ricerca di qualcosa, un senso, un sentimento, un significato, anche se la via sembra portare verso il cuore di una tenebra immensa, andiamo. Nonostante tutto andiamo.
Storia della musica. Rinascimento e barocco
Friedrich Blume
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 248
Storia della musica prende le mosse dal quesito centrale: "Come suddividere l'intero sviluppo della Storia della musica?". Oggetto di questo saggio non è la musica popolare o la musica presso le diverse popolazioni, ma solo la musica d'arte, ossia la musica polifonica occidentale. La musica vive di uno scambio continuo di esperienze con il vasto mondo della Storia, termine sintetico con il quale indichiamo sia gli eventi che scandiscono il cammino di una civiltà, sia lo svolgersi di singoli elementi, quali le arti, la filosofia, le scienze, le idee generali. Raccontare il contesto nel quale si è espressa e creata la Musica, riconduce tutti i grandi fenomeni di ciascuna epoca a una comune radice spirituale, e insieme saper armonizzare l'ampiezza della prospettiva con una vivace e concretissima analisi è il grande merito di quest'opera. Scritta originariamente per l'enciclopedia Die Musik in Geschichte und Gegenwart, questa sintesi ripercorre i passaggi tra Rinascimento e Barocco, presentandoli come fasi contigue di un'unica evoluzione del linguaggio musicale, i cui principi di fondo rimangono riconoscibili nonostante i mutamenti stilistici. Pur adottando etichette mutuate dalla Storia dell'arte, l'analisi dell'autore mantiene un punto di vista strettamente musicale, offrendo valutazioni puntuali sui processi e sulle forme che segnano il passaggio dall'equilibrio rinascimentale alla nuova espressività barocca.
Storia della musica. Classico e romanticismo
Friedrich Blume
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 264
Storia della musica prende le mosse dal quesito centrale: "Come suddividere l'intero sviluppo della Storia della musica?". Oggetto di questo saggio non è la musica popolare o la musica presso le diverse popolazioni, ma solo la musica d'arte, ossia la musica polifonica occidentale. La musica vive di uno scambio continuo di esperienze con il vasto mondo della Storia, termine sintetico con il quale indichiamo sia gli eventi che scandiscono il cammino di una civiltà, sia lo svolgersi di singoli elementi, quali le arti, la filosofia, le scienze, le idee generali. Raccontare il contesto nel quale si è espressa e creata la Musica, riconduce tutti i grandi fenomeni di ciascuna epoca a una comune radice spirituale, e insieme saper armonizzare l'ampiezza della prospettiva con una vivace e concretissima analisi è il grande merito di quest'opera. Scritta originariamente per l'enciclopedia Die Musik in Geschichte und Gegenwart, questa sintesi ripercorre la transizione tra Classicismo e Romanticismo, presentandoli come momenti successivi di un'unica evoluzione del linguaggio musicale, i cui principi di fondo restano riconoscibili pur nel progressivo ampliamento delle forme e dell'espressività. Blume offre valutazioni puntuali sui processi e sulle strutture che segnano il passaggio dall'equilibrio classico alla più libera e soggettiva visione romantica.
Storia del Natale. Tra riti pagani e cristiani
Clement A. Miles
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 288
Come è nata la tradizione del Natale? Perché si festeggia il 25 dicembre? Quale il significato del presepe e degli addobbi, dei piatti tipici e dei doni? Quali sono i personaggi e gli eventi storici che hanno contribuito alla sua affermazione nelle società occidentali e non solo? Quali le tradizioni pagane e cristiane che convergono il giorno della nascita di Cristo o del dio Sole? Cosa collega Babbo Natale a San Nicola e Santa Claus? Clement Miles ripercorre la storia della ricorrenza ecclesiastica nonché festa popolare più attesa dell'anno, attraverso pagine letterarie e sacre, opere pittoriche e immagini suggestive, alla ricerca delle radici pagane e cristiane di una tradizione che unisce in un solo giorno quasi tutto il mondo in festeggiamenti, inni, pratiche rituali e, oggi, consumistiche. Conservando elementi estranei al cristianesimo che rimandano agli stadi primitivi delle emozioni umane, il Natale si è diffuso da Alessandria d'Egitto a tutto il bacino del Mediterraneo e oltre, fino a diventare un momento condiviso da decine di popoli e culture che, di volta in volta, lo hanno declinato in modi diversi e investito di significati sacri, personali e collettivi. "Storia del Natale" ci fa riscoprire le motivazioni nascoste nei nostri gesti più abituali, che ci riconciliano con un passato remoto ma ancora molto presente.
Quando la storia dà i numeri
Osvaldo Baldacci
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 264
Un intrigante viaggio tra i "numeri sbagliati" della storia. La storia ci plasma, e per ricordarla tendiamo a semplificarla, schematizzarla: così molti numeri sono diventati luoghi comuni, radicati nella narrazione storica e nei modi di dire di tutti i giorni. Ma non sempre corrispondono alla realtà. Per ciascuno di questi numeri la confutazione non si basa su astruse teorie o pignolerie saccenti: è sotto gli occhi di tutti che si trova la nuda verità, eppure siamo disabituati a guardarla. Da Tito Tazio alle Guerre Puniche, dalla spedizione dei Mille ai testi sacri, fino al calendario gregoriano, ogni caso rivela quanto sia facile che un errore diventi "verità condivisa". Sono curiosità piacevoli, ma anche spunti per riflettere: in un'epoca dominata dalle fake news, imparare a distinguere i fatti dalle convenzioni è un esercizio prezioso che ci insegna a rimanere concentrati, a vedere la verità oltre la cortina fumogena del "lo dicono tutti". Perché, certo, può non cambiarci la vita sapere quante sono state davvero le Olimpiadi moderne, ma essere capaci di farsi una propria idea su dati reali e non in base a superficialità e propaganda quello sì che può cambiarci la vita. E poi, comunque, la storia è sempre bella di per sé, e conoscerla ci rende persone migliori.
Ragazze del piacere. Storie di prostitute ribelli
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 232
L'unico fatto innegabile sulle ragazze del piacere è che hanno esercitato il loro mestiere in tutte le società conosciute e in ogni epoca della storia. Nessuna pressione morale o legislazione ufficiale è stata in grado di sopprimere o eliminare dal tessuto sociale questa pratica, dall'antichità ai giorni nostri. Nel corso della storia, è stata considerata misteriosa, remota, peccaminosa, desiderabile e corrotta e, al tempo stesso, magnetica e ripugnante. La letteratura che riguarda le ragazze del piacere è vasta e ricca. In questo volume sono racchiusi racconti scelti sia per il loro realismo e la loro eccellenza letteraria nella narrativa, sia per l'interesse intrinseco e la ricchezza di dettagli nella saggistica. Il lettore troverà edificante confrontare il racconto ottocentesco di Nell Kimball con il caso clinico del secolo successivo del dott. Harold Greenwald, che descrive come il telefono abbia trasformato la professione. Chi è interessato all'influenza della geografia sui costumi e le abitudini delle ragazze del piacere troverà testi che spaziano dal 300 d.C. al XX secolo. Gli autori mettono inoltre a confronto la vita di chi "offre piacere" per lavoro in diverse città del mondo: Parigi, Roma, Los Angeles, New York e molte altre. Tra le opere di narrativa figurano celebri scritti di Casanova, John Cleland, Frank Harris e altri racconti scelti per la loro capacità di svelare con grazia e realismo l'universo nascosto della prostituzione. Questo volume documenta le ragazze del piacere, sia nel testo che nelle illustrazioni, nel tentativo di svelare il loro ruolo mutevole nella società nel corso dei secoli.
L'apocalisse del post punk. Nelle città ci annoiamo
Leonardo Lippolis
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 368
"Non esiste niente che si possa chiamare società, esistono solo gli individui" è la frase con cui Margaret Thatcher nel 1987 riassunse il dogma su cui aveva impostato la rivoluzione neoliberista che si stava estendendo all'intero Occidente. Quando otto anni prima aveva preso il potere, l'Inghilterra giaceva in uno stato di profonda depressione economica, sociale e morale, e le città in una condizione di spettrale abbandono. Nei vent'anni precedenti, quelli del boom economico e della società dei consumi, l'Inghilterra aveva vissuto la più grande rivoluzione urbanistica d'Europa. I vecchi quartieri vittoriani erano stati rasi al suolo e le loro comunità disperse per lasciare spazio a un nuovo paesaggio alienante. Una generazione di giovani cresciuti nel pieno di queste trasformazioni ha saputo interpretarne musicalmente i sentimenti e i condizionamenti, leggendovi lo specchio di un mondo che sembrava non offrire più alcuna prospettiva. Joy Division, Bauhaus, Killing Joke, Cure, Siouxsie and the Banshees, OMD, Soft Cell, Gary Numan, John Foxx, Depeche Mode, Throbbing Gristle, Cabaret Voltaire, Death in June. Le radici e il significato di questi gruppi affondano rispettivamente nel no future urlato rabbiosamente dal punk e nel coraggio di non esservisi voluti arrendere, di aver saputo suggerire una via di uscita da esso. Nato in un paesaggio urbano e sociale che si rifletteva nelle suggestioni distopiche evocate da Arancia Meccanica di Kubrick e dai romanzi di James Ballard, il post punk inglese è un fenomeno culturale erede del romanticismo che ha rilanciato un messaggio, rivoltoso e malinconico allo stesso tempo, contro l'idea di felicità neoliberista nella quale siamo ancora oggi ingabbiati.
L'America che non c'è. Viaggio iniziatico nell'America dei non-americani
Claudio Castellacci
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 272
L'America che non c'è è il racconto di un mito. Il mito americano visto da lontano, da un'Italia che prima lo immaginò, poi lo rincorse, infine lo imitò. Un sogno fatto di musica, cinema, grattacieli e quiz televisivi, ma anche di ambizioni, contraddizioni e miti riflessi. È il racconto di come l'eccezionalismo americano in quanto espressione culturale e sociale, non solo economica, si sia imposto, più che altrove in Europa, prima nell'Italia fascista con le scoperte letterarie di Cesare Pavese, di Elio Vittorini e di una manciata di viaggiatori futuristi incantati dalla modernità di New York, poi nell'Italia uscita con le ossa rotte da una guerra combattuta dal lato sbagliato della storia, dove un benessere improvviso e diffuso si intrecciava al desiderio di riscatto. L'America vincente diventava, così, un modello a cui accodarsi, una sceneggiatura da imitare. È il racconto delle origini dei "tic americani" di generazioni cresciute con i telefilm di Rin Tin Tin, con i 45 giri di Neil Sedaka (Oh Carol) e Paul Anka (Oh Diana), con Perry Mason, grazie al quale scoprimmo che in America si poteva apostrofare il potere con un "mi oppongo", e che i processi duravano lo spazio di un telefilm. È il racconto della parabola di un Paese passato dal "Maccarone, io me te magno", alla polpetta Burghy dei paninari, da Fred Buscaglione e il whisky facile agli spaghetti western, da Vittorio Mussolini, il figlio del Duce, che sermoneggiava la supremazia del cinema americano, a Tex Willer. È, insomma, il racconto di un'Italia "all'americana".
Storie di invenzioni curiose
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 344
L'invenzione della carta geografica, dei cereali soffiati, dei jeans, della finestra, della sigaretta, del tostapane, del francobollo, della margarina, dei pattini... Circa seicentomila anni fa, l'uomo primitivo riusciva a produrre la prima pietra scheggiata e appuntita, il manufatto ormai a tutti noto col nome di amigdala. Fu, quello, un evento memorabile: l'uomo, prendendo dalla natura qualcosa di grezzo e trasformandolo in qualcosa che la superava, affermava la propria, unica, capacità di inventare. Da quel momento l'uomo ha cominciato a crescere, non solo inventando via via utensili, oggetti, strumenti, fino alle macchine della moderna società industriale, ma scoprendo altresì le proprietà della natura e definendo sempre più esattamente le leggi che la governano. Progresso, questo, dovuto alle due doti fondamentali che distinguono la specie umana dalle altre: l'abilità tecnica della mano e la capacità di sintesi del cervello. E così il genio umano ha attraversato i secoli lasciando dietro di sé una scia di invenzioni straordinarie, curiose, a volte bizzarre, ma sempre frutto di intuizione, perseveranza e spirito creativo. "Storie di invenzioni curiose" svela come siano nate alcune delle scoperte che hanno cambiato il mondo, altre che ci fanno ancora sorridere e alcune che all'inizio sembravano inutili ma si sono rivelate rivoluzionarie.
Salman Rushdie. Il libro infinito
Claudio Gargano
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 312
Salman Rushdie. Il Libro Infinito è un viaggio critico attraverso l'universo letterario e saggistico di uno degli autori più visionari e controversi della contemporaneità. L'opera indaga le radici tematiche e stilistiche della scrittura di Salman Rushdie, concentrandosi su tre assi portanti che ne definiscono l'identità narrativa e intellettuale: la figura dell'Outsider, il ruolo dell'Intellettuale e della Letteratura, e la Lingua come spazio di libertà e reinvenzione. La prima sezione esplora la condizione dell'Outsider come emblema dell'età globale. Nei personaggi di Rushdie, dal Saleem de I figli della mezzanotte al Chamcha de I versi satanici, si riflette l'esperienza del migrante, dell'esule, di chi vive tra mondi e culture, incarnando la tensione identitaria di un'umanità "senza confini". La seconda parte si concentra sulla funzione dell'Intellettuale, chiamato da Rushdie a essere coscienza critica del proprio tempo. La Letteratura, per l'autore, non può sottrarsi alla Storia: politica e immaginazione sono legate da un vincolo profondo, e l'artista deve scegliere la parola come forma di resistenza e di libertà. Infine, il libro analizza il rapporto dello scrittore con la Lingua inglese, che Rushdie trasforma da eredità coloniale a terreno di ibridazione creativa. Attraverso una "visione stereoscopica", la sua scrittura fonde Oriente e Occidente, mito e modernità, tradizione e sperimentazione, in un flusso narrativo che tende all'infinito. Salman Rushdie. Il Libro Infinito è, in definitiva, una riflessione sulla potenza inesauribile della narrazione e sulla capacità della parola di costruire, difendere e moltiplicare i mondi possibili.
Guida alla spiritualità del terzo millennio. Incontri con i Maestri
Patrizia Sanvitale
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 416
Che cos'è la spiritualità oggi? In un mondo dominato dal consumismo, dal cinismo e da un crescente senso di smarrimento collettivo, il bisogno di riscoprire una dimensione interiore è più forte che mai. Guida alla spiritualità del terzo millennio, composto come libro di interviste, nasce dal desiderio di esplorare le forme che la spiritualità può assumere nella vita quotidiana, lontano dai dogmi e dalle convenzioni, attraverso il dialogo diretto con Maestri di tradizioni diverse. Per la prima volta, un libro non si limita a proporre riflessioni teoriche, ma diventa una vera e propria guida pratica in forma di conversazione, capace di accompagnare il lettore in un viaggio personale e profondo. Dalla meditazione alla compassione, dall'arte al canto, dalla scienza alla guarigione, ogni voce mette in luce come la spiritualità sia un ponte tra cultura e vita interiore, un'energia che cura e trasforma. Attraverso queste pagine scopriremo che spiritualità non significa religione, ma ricerca, consapevolezza, capacità di liberare la mente e di affrontare con serenità le sfide del presente. È un cammino impegnativo, certo, ma necessario per risvegliare quella forza interiore che può ridare equilibrio, salute e senso all'esistenza. Un libro che rompe gli schemi, aprendosi a un pubblico vasto e variegato, proprio perché la spiritualità non è un lusso per pochi, ma un bisogno universale del nostro tempo.

