Moretti & Vitali: Il tridente. Campus
L'ombra. Volume 10
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 315
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria. Contributi di: Giuseppe Aprile, Roberta Bussa, Andrea Calvi, Francesco Capra, Francesca Croce, Alberto Favole, Luciano Gualà, Bartolomeu Leite da Silva, Franco Livorsi, Angelo Malinconico, Robert M. Mercurio, Bruno Meroni, Angela Michelis, Nadia Narcisi, Michela Pereira, Alessandra Perugini, Mario Riberi, Augusto Romano, Marina Settembre, Lidia Tarantini, Ferruccio Vigna.
Atque. Soglie
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 146
"A partire dal fatto che «atque» rivolge la propria attenzione verso la psicoterapia ponendola in stretto rapporto con i contributi delle discipline scientifiche e la riflessione contemporanea, questo fascicolo della rivista intende focalizzarsi sulla nozione epistemica di soglia che attraversa vari ambiti della conoscenza: dalla psicologia alla biologia, dalla psicologia sperimentale alla matematica, dalla medicina e la filosofia sino alla fisica. E ciò per giungere a una comprensione sempre più scientificamente adeguata della dimensione psichica dell'uomo e, più, in generale l'umano in quanto tale. Proprio recuperando dell'umano una comprensione - lo si ripete - sempre più scientificamente adeguata e nello stesso tempo attenta alle differenti declinazioni in cui si specifica anche in rapporto alle pratiche delle varie discipline, si propongono contributi che in vario modo affrontano i seguenti temi: la soglia della coscienza, la soglia del dolore, la soglia tra psichico e fisiologico, la soglia del vivente, la soglia del trascendente (anche in relazione alle possibilità dell'esperire umano), la soglia dell'alterità (anche in rapporto all'identità personale), ecc. Chiamando in causa la polisemia e non già l'ambiguità del termine soglia, sostanzialmente i vari contributi qui raccolti pensano e ripensano il darsi pratico di tale concetto nel pensiero filosofico e nei saperi psicoanalitici allorché si embricano con i contributi delle discipline scientifiche più significative e con la riflessione più fertile." (Paolo Francesco Pieri)
Virgole inesauste. Figure di follia e di cura sulla scena dialettica della vita
Maria Rosa Tinti
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 262
Virgole inesauste sono quattro figure di folli tratteggiate nella loro singolare e dirompente forma di vita. E se "virgola" è l'interpunzione che segnala una pausa e allude alla riserva di senso che la sospensione porta sempre con sé, "inesausta" è la tensione che innerva tale sospensione, è la necessità del folle di spingersi sul limite estremo del senso, la sua dolorosa grandezza nell'interrogarsi sul mistero delle origini e della destinazione di ciò che è umano. Ma inesausta è anche la tensione del curante a vivere la relazione con il folle come l'esperienza di un allargamento dell'orizzonte personale e transpersonale, di un accrescimento in termini di conoscenza e visione delle proprie e altrui possibilità. Le storie che approdano su queste pagine non sono resoconti di casi clinici. Ognuna è il tentativo di far parlare, nel linguaggio che gli è proprio, quel sapere originale che il folle rivendica con la sua semplice esistenza e il senso urgente, irrinunciabile, ancorché tragico, di cui è diretto testimone.
Atque. Volontà. Una sfida contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 222
Tra i concetti classici del pensiero filosofico e psicologico quello di "volontà" appare oggi uno dei concetti più interrogati e messi in questione nei suoi assetti tradizionali, a partire dallo stress e alla revisione cui tali assetti sono sottoposti da parte delle nuove scienze della mente e del cervello. Anzitutto, a essere posta in questione è proprio l'autonomia della volontà, il suo essere "causa sui" a differenza di ogni altro fenomeno naturale. Questo, sia nella concezione razionale (l'autonomia della volontà come effetto della ragione) sia nella versione per così dire decisionista e volontarista (l'autonomia della volontà come quanto riesce a sbloccare i dilemmi del puro pensare). Secondariamente, si osserva come la volontà tragga motivo e addirittura sorga da complessi e stati emozionali, talvolta in conflitto al loro interno. Come se l'autonomia della volontà non fosse altro che l'affermarsi di uno stato emozionale su altri. Un terzo aspetto di problematizzazione della volontà è quello relativo ai suoi correlati neurali e ai circuiti cerebrali che coinvolge. Qui uno dei temi più scottanti diviene quello del rapporto tra volontà e coscienza, nel presupposto che quest'ultima (come hanno mostrato i fondamentali studi di Libet) giunge sempre dopo che una decisione è stata presa. A questo punto diviene quanto mai attuale, per quanto difficile da tracciare, la distinzione tra il volontario e l'involontario: quanto siamo signori e responsabili delle nostre azioni e quanto, invece, queste sono conseguenza (mediata talvolta in maniera sofisticata) da processi ed eredità culturali, sollecitazioni ambientali e scelte "storiche" precedenti, non solo di tipo individuale. In pratica, a venir messa in questione è la stessa nozione di soggetto autonomo e responsabile, soprattutto perché si ritengono impraticabili le soluzioni dualiste e intrinsecamente aporetiche quelle riduzionistiche (...). Siamo così esposti a un duplice dilemma. Da un lato, la volontà pare traballare nella sua autocostituente autonomia fino a dissolversi in qualcosa di storicamente divenuto ovvero nella ricostruzione di un processo che si è alimentato di una pluralità di fattori sia endogeni (emozioni, impulsi, frustrazioni, desideri) sia esogeni (contesti, culture, determinazioni di ordine genetico e, più in generale, biologico). Dall'altro, il nesso concettualmente fondante tra volontà e intenzione consapevole pare dissolversi nel gioco pragmatico delle attribuzioni e linguistiche e delle negoziazioni sociali. E a partire da questo quadro problematico e da tali sollecitazioni, che il presente numero di Atque raccoglie contributi che intervengono sia sulla genealogia filosofica del concetto classico di volontà (...) sia sulla complessa soglia rappresentata dal modo con cui la questione della volontà è ripresa e revisionata in vari ambiti: dalla filosofia alle neuroscienze, dalle scienze cognitive alla filosofia della mente e ai saperi psicoanalitici.
L'inconscio e l'aporia del nulla
Gabriele Pulli
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2018
pagine: 108
Se il non essere - per definizione - non è, esso è impensabile, oppure è pensabile come inesistente. Anche l'inconscio è di per sé la sfera dell'impensabile, anche se le teorie dell'inconscio, in quanto tali, mirano a pensarla in qualche modo. Il tema dell'impensabilità o pensabilità del nulla e il tema dell'impensabilità o pensabilità dell'inconscio sono strettamente connessi, al punto da essere forse lo stesso tema: un tema apparentemente astratto che corrisponde invece al senso del dolore, del desiderio, della nostalgia, della solidarietà e di tutto ciò che più intimamente ci riguarda.
Quaderno rosso. Dialogo tra filosofi e psichiatri per curarsi della follia
RICCI
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 244
Pubblicata in occasione dei 25 anni di vita della collana Quaderni di Orzinuovi, questa antologia è dedicata idealmente al "piccolo libro rosso" di Franco Basaglia. Raccoglie interventi originali tenuti alle Giornate di studio di Orzinuovi e propone una sorta di dialogo tra alcuni degli interpreti più audaci del pensiero filosofico e della prassi psichiatrica del nostro tempo. I temi cruciali della relazione con la follia vengono affrontati secondo lo sguardo teorico e il linguaggio propri di ciascun autore, ma ciò che accomuna questi scritti è che ognuno di essi traccia un percorso che si pone come fronte avanzato di un pensare "scandaloso" sull'uomo e sulla realtà del suo dolore: curarsi della follia significa anzitutto corrispondere alle espressioni della sofferenza psichica attraverso un ascolto e un discorso che sappiano misurarsi con l'universalità della forma di vita folle e con il suo diritto di cittadinanza. Ma curarsi "della" follia evoca anche l'azione del curare qualcuno come un curare sé per mezzo di un altro, e così fa apparire reversibile il rapporto tra curante e curato, e simili la loro sorte e loro patire.
L'ombra del flâneur. Scritti in onore di Augusto Romano
Ferruccio Vigna
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 303
I saggi che costituiscono il presente volume, scritti in onore di Augusto Romano in occasione del suo ottantesimo compleanno, si confrontano con temi che a lui sono particolarmente cari: quello dell'ombra e quello del Wandereur. A essi egli ha dedicato pagine intense, lasciandoci immaginare un che di autobiografico, radice della sua sobria e rigorosa etica, ma anche di una visione appassionata e curiosa dell'esistenza, mai edulcorata da facili illusioni buonistiche sulla prevalenza finale del bene. Questi personaggi, pervicaci, creativi e sofferenti insieme, procedono sempre oltre, verso una patria che "è l'utopia, ma è anche la morte, il luogo definitivo, che ti prende tra le braccia e più non ti abbandona". Romano non ha esitazioni a rintracciare, sotto i panni dei suoi viandanti, l'archetipo del puer aeternus, il portatore di tutte le potenzialità, ancora allo stadio germinativo, colto però da lui non nella sua staticità, bensì in quello snodo cruciale dell'esistenza in cui si trova davanti alle possibilità trasformative. Per questo, riconoscendo in essi una possibile redenzione, egli ribadisce la necessità che l'analista si occupi con rispetto e dedizione - nella dinamica falsamente oppositiva tra salita allo spirito e discesa alle madri - di tutta la gamma di percorsi antieroici, solitari e spesso fallimentari, che i suoi protagonisti, e anche i nostri pazienti, ci chiedono sommessamente di condividere.
Il suono della voce
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 247
"Nell'intersezione tra filosofia e psicoterapia, tra estetica e psicologia, questo fascicolo di «atque» intende focalizzare l'attenzione sulla voce. E riflettendo su questa fondamentale esperienza umana, si sofferma sul fenomeno del suono delle parole declinandole nella loro fisicità e materialità elementari. Lasciando sullo sfondo la sfera verbale, il fascicolo mira a porre in primo piano il comunicarsi plurale delle voci, la vocalità dei parlanti, la pura sonorità che apre concretamente qualcuno a qualcun'altro. Non più nascosta dalla parola, la voce viene in tal modo a mostrare il suo volto fonico, comparendo come un oggetto sonoro che apre alla,percezione di un interno e un esterno e all'instaurarsi di plurali relazioni. Specificamente, una tale indagine prende a oggetto la voce articolandola sul piano ontologico e su quello qualitativo. Della voce vuole infatti indagare la sua singolarità ma - assumendo criticamente le versioni fonocentriche - vuole riflettere sulla sua unicità e insieme, sulle varie relazioni che via via intrattiene. E della voce vuole altresì indagare come essa si dia: riflettere su come la percezione dell'elemento puramente materiale della voce - le valenze sonore della parola, il suo timbro e la sua grana - entrino direttamente in contatto con il corpo, suscitandone per così dire un godimento. Rispetto a che cosa sia, potremmo invece dire, da un lato, che la voce è suono prima che parola, e da un altro, che le parole, proprio nel loro insistere nell'universo acusticamente significativo, hanno una intrinseca connessione con la comunicazione vocale. In questa prospettiva è dunque importante leggere la voce orientandosi sulla costituzione materiale dell'oggetto sonoro, prima ancora che sulle sue significazioni. In altri termini, c'è sicuramente un livello di comprensione della voce come veicolo di significati e come sorgente un'ammirazione estetica, ma prima ancora c'è da pensare un livello di esistenza della voce come oggetto incarnato che in quanto tale è una leva che svolge una azione causativa su vari piani, per esempio nella costituzione dci soggetto un'ammirazione estetica, ma prima ancora c'è da pensare un livello di esistenza della voce come oggetto incarnato che in quanto tale è una leva che svolge una azione causativa su vari piani, per esempio nella costituzione dci soggetto." (Fabrizio Desideri, Paolo Francesco Pieri)
L'ombra. Volume 8
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 215
La nuova serie della rivista "l'Ombra" riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
Metafore del sé
Giorgio Cavallari, Gianni Kaufman, Nicolò Doveri
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 120
Gli scritti raccolti nel libro propongono tre spunti interpretativi per la comprensione e l'impiego clinico, nella psicoterapia contemporanea, del concetto di Sé proposto da C.G. Jung. I primi due testi attingono da tradizioni religiose distanti - la concezione cristiana del “Dio trinitario” e il “Non-Sé del Buddismo” - per offrire immagini suggestive e attuali della totalità psichica. Il terzo rimanda alla fenomenologia e all'immaginario onirico per sondare l'ipotesi del “Sé come dimora” interiore. L'intento comune è indagare lo scenario ormai molto frequente delle esperienze di dissociazione e frammentazione psichica, prodotto di appartenenze e identificazioni insieme coinvolgenti e complesse, che segnalano una costituzione progressivamente meno coesa e sempre più plurale del Sé. In vista peraltro della tensione a rintracciare nuovamente, attraverso percorsi e modi di conoscenza individuale, il senso di originalità e la dimensione unitaria che connotano l'esperienza soggettiva umana. Un ruolo chiave, sotto questo profilo, assumono la dimensione temporale - intreccio fra memorie e progettualità tesa al futuro - e quella spaziale, intesa come rispecchiarsi e simbolizzarsi del Sè nel luogo delle origini e nell'habitat quotidianamente vissuto. La cifra "plurale" del discorso sul Sé, infine, assume più apertamente rilievo nella relazione analitica, dove è in gioco non solo la soggettività "plurale" del paziente ma anche quella del terapeuta. Alla luce delle molteplici metafore che gli autori rintracciano, è poi inevitabile porsi la domanda: a quale tipo di "oggettività" può tendere l'interpretazione analitica?
L'ombra. Volume 7
Libro: Copertina morbida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2017
pagine: 131
La nuova serie della rivista l'Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell'immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all'ingresso in redazione dell'A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.
Caramuel. Vescovo ed eclettico
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2016
pagine: 202
I manoscritti inediti di un autore dimenticato tornano dal passato: i testi qui pubblicati sono stati scoperti e trascritti da Bianca Garavelli, durante il suo lavoro di ricerca nell'Archivio Storico della Diocesi di Vigevano, la città di cui Juan Caramuel y Lobkowitz fu vescovo dal 1673 al 1682. Sono quattro manoscritti di diverso contenuto e genere, accomunati dal fatto di essere in lingua italiana, una delle molte lingue che il vescovo di Vigevano conosceva, ma che non sempre aveva scelto per esprimere le sue qualità letterarie. Un dialogo di tono politico fra due personaggi allegorici che frequentano la corte di Carlo II di Spagna, Speranza e Tempo; una lettera a papa Innocenzo X, che è un trattato politico in difesa della Spagna di Filippo IV contro la Francia di Luigi XTV; un breve trattato tecnico-scientifico su come contenere il corso dei fiumi per salvare terreni coltivati e centri abitati dalle inondazioni; un poemetto dedicato all'episodio evangelico della Strage degli Innocenti. Per la curiosità dei lettori di oggi, in queste pagine tornano i protagonisti della grande Storia: la monarchia di Spagna sull'orlo della crisi, ormai sul punto di cedere il dominio del mondo all'avversaria Francia, ma anche gli eroi di Roma antica e i protagonisti dei conflitti fra cattolici e protestanti, in un intreccio fra interesse per gli intrighi politici, amore per la pace e la tolleranza religiosa, affetto verso la terra natale, e uno sguardo rivolto al mistero inesauribile dell'animo umano.

