Mondadori: Oscar storia
Morte nell'arena. Storia e leggenda dei gladiatori
Federica Guidi
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 224
Chi erano i gladiatori? Quali e quanti ruoli ricoprivano nell'arena? Come erano organizzati i "ludi", le scuole per l'addestramento dei combattenti? Quanti settori contribuivano all'organizzazione, alla preparazione, alla messa in scena, al programma di eventi che duravano giorni, richiedevano vittime e carnefici, cacciatori e fiere, musici e duellanti, maestri d'armi e maestri di cerimonia e, primi fra tutti, loro, i gladiatori, le grandi star dell'epoca? Federica Guidi descrive la scena e i retroscena di un costume che ha attraversato i secoli e che ancora ci riguarda, se è vero che i rituali di violenza e di morte non sono mai del tutto scomparsi.
Il volto brutale della guerra. Okinawa, Shiloh e Delio: tre battaglie all'ultimo sangue
Victor Davis Hanson
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 352
Gli effetti della guerra non rimangono confinati nel luogo e nel tempo in cui vengono combattute le battaglie: continuano attraverso i secoli, si propagano fuori dai campi bellici. È quello che è successo con la sconfitta ateniese di Delio, nel 424 a.C., durante la guerra del Peloponneso: uno scontro che ha portato innovazioni tattiche decisive nelle tecniche degli opliti, e ha inoltre contribuito a diffondere la filosofia di Socrate, che lottò coraggiosamente in quell'occasione. Ventitré secoli dopo, la carneficina di Shiloh, nel 1862, durante la guerra di Secessione americana, con la morte del brillante stratega sudista Albert Sidney Johnston, che ha fatto nascere un senso di tragica fatalità destinato a permeare la cultura del Sud degli Stati Uniti per decenni. Risonanza ancora maggiore ebbe forse l'agonia di Okinawa, del 1945, durante la seconda guerra mondiale, che spinse i giapponesi ad adottare su vasta scala la tecnica delle missioni suicide, talmente lontana dalla mentalità occidentale da riuscire ancora oggi incomprensibile e spiazzante. Grazie alla sua ampia conoscenza della storia, non solo militare, e alla sua capacità di raccontare gli scontri armati, Hanson ancora una volta illumina in questo libro la centralità dei conflitti nella vicenda umana, mostrandoci la capacità degli eventi bellici di cambiare in maniera duratura la società e la cultura.
La congiura di Catilina
Massimo Bocchiola, Marco Sartori
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 238
La congiura di Catilina, la rivolta che nell'autunno del 63 a.C. avrebbe dovuto decapitare i vertici della Repubblica romana, si è imposta nei secoli come «la madre di tutte le congiure». Raccontato e studiato, quell'episodio pone ancora molte domande. Bocchiola e Sartori tentano di rispondere, individuando una chiave di lettura - la crisi delle istituzioni repubblicane - che riunisce tutti i protagonisti dell'epoca, tra i più grandi uomini di Roma: Cicerone, Cesare, Pompeo, Crasso, Catone. Ma soprattutto lui, Catilina, che la storiografia ha dipinto come un «cattivo» di proporzioni shakespeariane. Nel fosco crepuscolo della Roma repubblicana, in cui tutti hanno scheletri nell'armadio e le alleanze sono spesso effimere e strumentali, la sua vicenda rivela il volto più oscuro di un passaggio epocale che ha portato alla nascita dell'impero e cambiato la storia dell'Occidente.
L'ora più buia. Maggio 1940: come Churchill ha salvato il mondo dal baratro
Anthony McCarten
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 250
Eroe di guerra. Patriota. Ubriacone. Imperialista. Politico. Depresso. Scrittore. Visionario. Aristocratico. Voltagabbana. Pittore. Nel maggio del 1940 queste erano solo alcune delle «credenziali» con cui Winston Spencer Churchill si presentava alla Camera dei Comuni per assumere l'incarico di primo ministro del Regno Unito. La nazione era in guerra da otto mesi e le cose non stavano andando affatto bene. Più che un nuovo capo del governo, il paese invocava un condottiero, e pochi, in quei giorni cupi, avrebbero scommesso sull'ormai sessantacinquenne primo lord dell'Ammiragliato. Bastarono invece quattro settimane perché i sudditi di Sua Maestà scoprissero in lui il grande leader, l'uomo capace di commuovere e spronare, il comandante in grado di salvare l'esercito britannico dalla catastrofe di Dunkerque e di decidere così le sorti del conflitto.
Sharjah. Memorie di un emiro illuminato
Sultan bin Muhammad Al-Qasimi
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 400
Il 2 dicembre 1971, a solo qualche settimana dalla fondazione degli Emirati Arabi Uniti, il sultano Al-Qasimi divenne sovrano di Sharjah. Nel 1972, con l'aggiunta dell'ultimo emirato, i sette emirati indipendenti formarono un unico Paese guidato dallo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, spettabile sovrano degli Emirati Arabi Uniti. Al-Qasimi era uno dei maggiori sostenitori della Federazione, spesso incaricato di risolvere le questioni interne, tra cui problematiche di carattere costituzionale e territoriale. Al-Qasimi, uomo di profonda cultura e di intenso carisma, si prodigò per favorire la fondazione di scuole e istituzioni culturali e la sua azione non fu da meno sul fronte della politica estera, con il memorabile viaggio negli Stati Uniti nel 1976, il tenace lavoro di relazione con gli altri Paesi islamici, primi tra tutti l'Iran, l'Egitto e l'Arabia Saudita. Tutto ciò in uno scenario geopolitico particolarmente delicato, e in un periodo storico di grande tensione iniziato con la guerra con Israele del 1973, la crisi petrolifera e l'assassinio del monarca saudita Faysal, e proseguito poi con la rivoluzione khomeinista in Iran nel 1979, il fallito golpe del 1987, l'invasione irachena del Kuwait nel 1990 e la conseguente Guerra del Golfo. La narrazione si conclude con la morte dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore degli Emirati Arabi Uniti, nel novembre del 2004. Tutto questo viene narrato da Muhammad al-Qasimi in pagine che mostrano al lettore i retroscena di un pezzo della storia mondiale recente tanto ignorata quanto fondamentale per capire molto del mondo in cui viviamo.
Michelangelo. Mito e solitudine del Rinascimento
Giulio Busi
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 422
Generoso con gli umili, insofferente con i rivali, attaccatissimo al soldo, ascetico, trasgressivo, Michelangelo Buonarroti è il primo artista veramente moderno, capace di opporsi a tutto e a tutti, pontefici compresi, pur di esprimere se stesso. Scultore, pittore, architetto, poeta, durante la sua lunghissima vita (morì a quasi 89 anni) fu acclamato, strapagato, imitato, odiato. Troppo spesso, fu solo. Per necessità, per scelta, per destino. Senza lasciarsi intimorire né abbagliare dal mito del genio assoluto, Giulio Busi segue le tracce dell'uomo Michelangelo, che si sentiva fuori posto sia nelle botteghe di pittori e scultori sia nei salotti dei principi. Figlio di un'antica famiglia cittadina impoverita, nasce in provincia, tra i monti dell'Appennino toscano, dove il padre Lodovico è podestà di Caprese e Chiusi. Lui dovrebbe studiare latino e invece diviene apprendista di Domenico Ghirlandaio. Lo scopre Lorenzo il Magnifico, che gli dà protezione, mezzi, fiducia in se stesso. Innamorato di Firenze, se ne va appena può, per cercare fortuna a Roma. Affascinato dal moralismo visionario di Savonarola, lavora per i cardinali e scolpisce per i nemici del frate domenicano. Insofferente all'autorità, si piega al volere del terribile papa Giulio II, e per lui progetta una tomba fastosa (gli ci vorranno quarant'anni per finirla) e affresca la smisurata volta della Sistina. Sopporta a stento i Medici, i suoi benefattori, e ne riceve committenze e ricchi incarichi. Ama la bellezza maschile, si lascia affascinare da giovanotti eleganti e da qualche ragazzo di vita, ma s'infiamma d'amicizia per Vittoria Colonna, gran dama e specchio di virtù. Sempre insoddisfatto, inquieto, inarrivabile. Lungo le pagine di un racconto storicamente documentato e sorretto da una felice vena narrativa, Busi rivisita tutte le tappe di uno straordinario percorso creativo (dalla dolorosa bellezza mistica della Pietà vaticana, al titanismo della Cappella Sistina fino al dialogo con la morte della Pietà Rondanini) e di un egualmente straordinario percorso biografico. Da un amore all'altro, dal trionfo all'amarezza, arte e vita s'intrecciano, si fondono, si scontrano, in un'avventura esistenziale compiuta, come Michelangelo stesso ebbe a scrivere, «con tempestoso mar, per fragil barca».
Anna Bolena
Carolly Erickson
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 264
La «scalata» di Anna Bolena inizia con un periodo trascorso in Francia, come damigella della regina. Al suo rientro in Inghilterra Anna si era trasformata in una splendida dama di corte, prezioso oggetto di scambio per le ambizioni del padre. Ma neppure lui poteva immaginare quale sarebbe stato il futuro della ragazza che, dopo aver infiammato il cuore del re Enrico VIII, lo sposò nel 1533 e gli diede una figlia, Elisabetta, destinata a diventare la più grande regina della storia inglese. Nonostante questo folgorante inizio, l'astro di Anna Bolena tramonta presto... Carolly Erickson ricostruisce le vicende che hanno segnato l'esistenza di questa sfortunata regina, sullo sfondo di una rievocazione dei rapporti umani e dell'intreccio di ragioni personali e ragion di Stato, in una grande corte europea del Rinascimento.
Storia degli ebrei di Roma. Dall'antichità al XX secolo
Riccardo Calimani
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 1141
La lunga storia della comunità ebraica romana, la più numerosa e antica d'Italia, è segnata soprattutto dai rapporti con la maggioranza cristiana della Città Eterna: un'alternanza di fasi di inclusione ed esclusione, emarginazione e integrazione, con momenti di feroce discriminazione e persino sterminio. Le «leggi razziali» del 1938 e la deportazione ad Auschwitz di oltre 2000 ebrei romani ne costituiscono solo l'ultimo esempio. In questo libro Riccardo Calimani completa l'indagine sulla comunità ebraica romana, non limitandosi alle vicende otto-novecentesche già esplorate, ma andando alla ricerca delle origini, nei secoli, di quella relazione tra la minoranza giudaica e il resto della popolazione romana, spesso drammatica ma anche fertile di reciproco arricchimento culturale e spirituale. Dai consoli romani a Pio XII (a cui Riccardo Calimani dedica un'ampia e lucida analisi), passando per la nascita del cristianesimo, il lungo Medioevo, le crociate, la fondazione del ghetto, i fulgori culturali del Rinascimento e l'oppressione controriformista, fino alla partecipazione degli ebrei al Risorgimento e alla Grande Guerra: è una storia avventurosa e, per molti aspetti, tormentata, ventidue secoli costellati di lotte per affermare il diritto alla propria identità e alla libertà e, in qualche caso, alla sopravvivenza. La speranza dell'autore è che questo racconto «sia fonte di ispirazione, affinché tutti i popoli, nessuno escluso, in ogni parte del mondo, sappiano trovare la via della concordia e della giustizia, e possano vivere insieme su questa terra, se non con gioia, almeno in pace fra loro».
Churchill. La vita politica e privata
Martin Gilbert
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 480
Giudicato a volte in modo benevolo e a volte duramente, Winston Churchill fu un uomo d'azione instancabile fino a tardissima età. Questa biografia ne ritrae la vita politica e privata, dai difficili inizi alle romanzesche avventure africane, dai giorni cupi e gloriosi della Seconda guerra mondiale fino al dopoguerra. Due volte primo ministro fino alle dimissioni nel 1955, fu protagonista di una eccezionale gamma di attività ed esperienze: nominato ufficiale durante il regno della regina Vittoria, partecipò alle guerre coloniali in Africa così come alle prime fasi di sviluppo dell'aviazione. Fu un pioniere e secondo alcuni anche un profeta in vari campi, dall'evoluzione della guerra aerea alle proposte di disarmo mondiale. La sua personalità complessa e il mondo in vorticoso mutamento in cui visse emergono da questa biografia, nella quale un celebre storico, e suo maggior biografo, dà una valutazione equilibrata del grande statista inglese, presente sulla scena politica per più di cinquant'anni.
Il Colosseo. La storia e il mito
Keith Hopkins, Mary Beard
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 242
Il Colosseo, con il suo profilo immediatamente riconoscibile, è il più celebre monumento del mondo classico che si sia conservato. Ma cosa ne sappiamo veramente? Qual era il suo scopo originario? A cosa deve la sua fama? Keith Hopkins e Mary Beard guidano il lettore tra i segreti dell'Anfiteatro Flavio svelando l'enigma del suo fascino. Narrano la Storia e le storie - ma anche le leggende - di un luogo unico al mondo che ha vissuto infinite metamorfosi: teatro dei giochi gladiatorii e ricovero per animali e barche, testimone della morte violenta dei martiri protocristiani e immenso orto botanico. Una grandiosa architettura, simbolo stesso dell'Antichità, che in queste pagine si trasforma in un racconto avvincente, dalla posa della prima pietra fino ai "centurioni" del Ventunesimo secolo.
Wimbledon. Sessantacinque anni di storia del più importante torneo del mondo
Gianni Clerici
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 786
La prima volta fu da bambino, nel 1937. Il bambino divenne giovane tennista e, nel 1953, affrontò un lungo viaggio fino a Londra, con una vecchia Topolino, per calcare l'erba di quello che uno dei suoi maestri, Giorgio Bassani, avrebbe definito «il Vaticano del tennis». Da allora, abbandonata ogni speranza di vincere un giorno i Championships, Gianni Clerici non ha mai smesso di raccontare, con infinita competenza, i trionfi e le cadute dei grandi che hanno fatto la storia del torneo di tennis più importante, il primo a essere disputato sin dal 1877. Perché il mito del tennis è il mito di Wimbledon, e gli articoli di Clerici - qui raccolti in un volume arricchito di profili dei campioni, annotazioni personali, fotografie e aggiornato fino al 2017 - rievocano l'epopea di un gioco passato dal dilettantismo al professionismo, dalle racchette di legno a quelle costruite in materiali spaziali. Nelle cronache dello Scriba - come è stato definito Clerici dagli anglofoni - scorrono sessantacinque anni di storia dello sport più amato, in una sorta di «rivisitazione del tempo perduto ai margini dei court». Ci sono le vittorie di Jimmy Connors, «l'Antipatico», di Bjòrn Borg, «l'Orso», di John McEnroe, «il Bauscia», e poi i record di Roger Federer e delle sorelle Williams, ma anche gli amori chiacchierati di Martina Navratilova, o la bizzarra storia di un ricco maragià indiano, che solo in punto di morte riuscì a ottenere l'ammissione all'esclusivissimo All England and Croquet Club di Wimbledon. Così, in queste pagine lo Scriba alterna curiosità e aneddoti, dati e considerazioni tecnico-tattiche, esplorando la storia del torneo che eterna chi lo vince.
I bianchi e i rossi. Storia della guerra civile russa
W. Bruce Lincoln
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 776
Cosa accadde in Russia nel 2017, dopo che Lenin e i suoi ebbero preso il potere? La fine della Rivoluzione non significò anche la fine degli scontri, anzi segnò l'inizio di una lunga guerra civile destinata a protrarsi fino al 1921, che vide la popolazione divisa tra i bolscevichi (i Rossi) e i controrivoluzionari (i Bianchi), appoggiati dalle forze armate di quattordici potenze straniere e da una dozzina di gruppi nazionali in lotta per l'indipendenza. Dopo le disastrose sconfitte subite dal Paese nella Grande Guerra e le due rivoluzioni del '17, questi ulteriori quattro anni di conflitto furono per la popolazione un periodo di enormi sofferenze, atrocità, epidemie e carestie, che ebbero durature conseguenze sul piano demografico, sociale ed economico. Un'immane tragedia che in queste pagine Lincoln racconta con equilibrio e competenza, ricostruendo gli scenari e tratteggiando i protagonisti - da Trockij a Stalin a Majakovskij - di una delle più aspre guerre intestine dei tempi moderni.

