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Mondadori: Oscar storia

Caporetto. 24 ottobre-12 novembre 1917: storia della più grande disfatta dell'esercito italiano

Caporetto. 24 ottobre-12 novembre 1917: storia della più grande disfatta dell'esercito italiano

Arrigo Petacco, Marco Ferrari

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 202

La battaglia di Caporetto è diventata simbolo di disfatta nel linguaggio comune: la principale sconfitta dell'esercito italiano nella storia causò migliaia di morti, decine di migliaia di feriti, oltre a una quantità incredibile di prigionieri e sfollati. Il disastro fu l'effetto della mancanza di un piano strategico dei vertici militari, le cui conseguenze furono gravose: la ritirata, la pesante occupazione del Friuli e del Veneto e la violenza sulle donne, l'esodo della popolazione locale, il grave problema dei prigionieri italiani lasciati a morire nei lager dell'impero, il rientro in patria dei superstiti e l'ostruzionismo nei loro confronti, il doloroso recupero delle salme. «I soldati hanno mollato» si sostenne al comando vedendo la falla aperta e la disfatta profilarsi. Cadorna telegrafò al ministro della Guerra affibbiando la responsabilità della sconfitta a «dieci reggimenti arresisi senza combattere». Ma non era vero: con pesanti sacrifici umani molti soldati resistettero, permettendo ad altri la ritirata. Al di là dei nomi dei reparti, si trattava di uomini in carne e ossa, giovani e meno giovani, persone sposate o piene di sogni, che lasciarono la loro vita sul terreno di battaglia per salvarne altre. In occasione del centenario della battaglia di Caporetto, Arrigo Petacco e Marco Ferrari raccontano in un saggio storico, che è anche un inedito reportage sui luoghi dello scontro, l'assurdità dell'atteggiamento italiano, gli errori degli alti comandi, la disumana vita di trincea, il massacro di migliaia di contadini analfabeti, le esecuzioni sommarie della nostra truppa e la disordinata e scomposta rotta. E ci spiegano che Caporetto non esiste, è solo un'invenzione italiana durata qualche decennio. La Caporetto finita nei libri di storia si chiama in realtà Kobarid e lì un esercito di collezionisti ancora oggi estrae dalle trincee e dalle caverne il materiale usato dai soldati sui due fronti. La cittadina slovena è infatti ricca di piccoli musei, collezioni private, le trincee sono state recuperate, i viaggi nella memoria di discendenti di soldati sono costanti. Riemergono così in tutta la loro drammaticità storie individuali e collettive di una guerra che ancora parla, e si presenta con le sue atrocità.
13,50

Vita di Eleonora d'Arborea. Principessa medievale di Sardegna

Vita di Eleonora d'Arborea. Principessa medievale di Sardegna

Bianca Pitzorno

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 368

Eleonora d'Arborea è uno dei personaggi più famosi e insieme meno documentati della storia sarda. Giudicessa d'Arborea - cioè sovrana di uno dei quattro giudicati, veri e propri Stati autonomi, nei quali era suddivisa l'isola nella seconda metà del Trecento firmò un codice di leggi, la Carta de logu, rimasto in vigore con poche modifiche fino al 1827. Oltre a ciò, Eleonora fu l'ultima regnante indigena dell'isola, capace di radunare sotto un'unica bandiera le diverse popolazioni sarde che per la prima volta si riconobbero come "nazione" e lottarono con successo contro gli aragonesi. Inevitabilmente attorno alla sua figura nacque una leggenda, ampiamente alimentata soprattutto in epoca romantica. Eleonora è stata dunque rappresentata come principessa guerriera, raffinata madonna cortese, madre affettuosa, sposa fedele, avveduta massaia, devota cristiana, dotta legislatrice...
15,00

Dunkerque. 26 maggio-4 giugno 1940: storia dell'operazione Dynamo

Dunkerque. 26 maggio-4 giugno 1940: storia dell'operazione Dynamo

Franco Cardini, Sergio Valzania

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 235

Franco Cardini e Sergio Valzania ci raccontano come si svolse l'operazione Dynamo: durante la Seconda guerra mondiale, in nove giorni 180.000 soldati inglesi e 140.000 soldati francesi e belgi furono evacuati dalle spiagge e dall'unico molo ancora operativo del porto di Dunkerque, nel Nord della Francia, sotto il costante bombardamento dell'artiglieria tedesca e della Luftwaffe. La decisione di abbandonare il territorio europeo era stata presa dopo che il 20 maggio le avanguardie corazzate tedesche avevano raggiunto la Manica nei pressi di Abbeville e l'intero esercito belga, le due migliori armate francesi e il BEF (il corpo di spedizione britannico) erano stati circondati, spalle al mare. Il loro destino sembrava segnato: una disperata resistenza e poi - esaurite le munizioni, i viveri e il carburante - la resa. Per riuscire in un'impresa di così vaste dimensioni in un contesto tanto ostile, l'ammiragliato inglese ricorse alla collaborazione di tutta la marineria portuale e da diporto britannica, che partecipò con entusiasmo e spirito di sacrificio all'operazione Dynamo con ogni tipo di imbarcazione disponibile, dando vita a una vera e propria epopea. Anche se Churchill ebbe a dire che «non si vincono le guerre con le evacuazioni», l'operazione venne comunque valutata un grande successo, superiore alle più rosee aspettative coltivate dal governo britannico nel momento in cui era stata decisa. I circa 240.000 inglesi inquadrati nelle sette divisioni che componevano il BEF costituivano infatti l'intero esercito inglese per quanto riguardava gli ufficiali, i sottufficiali di carriera e i soldati volontari. La loro perdita avrebbe forse privato la Gran Bretagna della possibilità di continuare da sola la guerra, dopo il collasso della Francia, dato che le sarebbero mancati i quadri di comando e gli istruttori per organizzare un esercito da opporre alle truppe dell'Asse. Quattro anni più tardi, con lo sbarco in Normandia, il 6 giugno, le truppe britanniche metteranno di nuovo piede in Europa per combattere i tedeschi e concludere vittoriosamente la Seconda guerra mondiale.
13,50

Hitler

Hitler

Antonio Spinosa

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 512

Figlio della Germania e del suo tempo, Hitler si affermò come dittatore in una nazione sconfitta e in grave crisi economica. Interprete di una cultura tedesca che si nutriva di irrazionalismo, che odiava le dottrine illuministiche e la democrazia, e si ispirava a Spengler, Heidegger, Schopenhauer, Wagner e Nietzsche, il Fu¨hrer sostenne l'ideologia della razza ariana pura ed eroica, che lo porterà al genocidio degli ebrei, e vaneggiò l'illusorio diritto dei tedeschi all'espansionismo illimitato per compiere una missione storica e un fatale destino. Illuso e capace di illudere, con forza magnetica, una nazione fino a condurla all'autodistruzione, bramoso di eternità e artefice del proprio mito, folle, mostro o criminale, Hitler lascia ancor oggi degli interrogativi aperti.
16,00

Il mestiere delle armi. Le forze armate dell'antica Roma

Il mestiere delle armi. Le forze armate dell'antica Roma

Federica Guidi

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 384

"Fanno il deserto e lo chiamano pace." Così lo storico Tacito descrive i legionari di Roma, espressione rapace di uno Stato in espansione. In effetti, nell'immaginario collettivo, l'esercito romano rappresenta una compatta, inarrestabile macchina da guerra. Un esempio ineguagliabile di efficienza e disciplina. E lo fu davvero, anche se non fu solo questo. Seguendone l'evoluzione è possibile ripercorrere lo sviluppo dell'intera società romana. Proprio ciò che in questo volume fa Federica Guidi, puntando la lente d'ingrandimento sulle forze armate dell'Urbe, che a prima vista appaiono una realtà monolitica. Partendo dall'epoca regia per arrivare alla tarda età imperiale, l'autrice descrive con uno stile sapientemente vivace l'articolazione delle legioni, le tecniche di guerra, ma anche gli aspetti più quotidiani della vita dei soldati: dalla costruzione delle macchine belliche alle pratiche mediche di soccorso, dall'addestramento alla organizzazione dei castra. Per scoprire che le legioni furono lo specchio della grandezza di Roma e della sua straordinaria capacità di includere e integrare l'altro, il diverso.
15,50

Storia della rivoluzione russa

Storia della rivoluzione russa

Lev Trotsky

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: XLII-1097

Composta tra il 1929 e il 1932, durante l'esilio di Trotsky, la «Storia della rivoluzione russa» è il resoconto di prima mano dei convulsi giorni del febbraio e dell'autunno 1917, quei giorni che, per usare l'ormai classica definizione di John Reed, «sconvolsero il mondo» cambiandone per sempre il volto. Trotsky è stato, assieme a Lenin, uno dei protagonisti assoluti di quegli eventi e ne offre in queste pagine una ricostruzione minuziosa, basata sulla propria esperienza diretta come su tantissime testimonianze di prima mano: racconti (Trotsky è uno dei primi a rivalutare l'uso delle fonti orali anticipando anche gli annalisti francesi), pubblicazioni periodiche, articoli, memoriali di burocrati, documenti amministrativi, testi di discorsi, trascrizioni di interviste a operai, contadini, soldati, tanto che la narrazione prende spesso il tono di una variopinta polifonia. Trotsky è dichiaratamente coinvolto nella materia che racconta, anzi intende la scrittura come una vera e propria continuazione dell'azione politica, ma questa sua adesione non gli impedisce di analizzare i fatti e le condizioni storiche in cui avvennero con sguardo acuto e lucido. Alla chiarezza del pensiero Trotsky unisce le sue doti comunicative e letterarie, utilizza le tecniche narrative popolari insieme a quelle più raffinate, mimando spesso con la penna i movimenti della macchina da presa. Il risultato è un testo monumentale, che a cent'anni dai fatti narrati risulta ancora fondamentale per conoscerli e comprenderli, una lettura avvincente e stimolante. Prefazione di Gabriele Frasca.
22,00

L'armata scomparsa. L'avventura degli italiani in Russia

L'armata scomparsa. L'avventura degli italiani in Russia

Arrigo Petacco

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 256

Dalla partenza del primo soldato italiano nel luglio 1941 al ritorno dell'ultimo prigioniero nel febbraio del '54, Arrigo Petacco ricostruisce la campagna di Russia, dalla corsa vittoriosa verso la riva del Don all'eroica resistenza durante il contrattacco sovietico, dalla rotta disastrosa alla marcia verso i lager sovietici dai quali torneranno vivi 10.000 soldati su 85.000 che erano partiti. L'autore spiega le ragioni e le illusioni che spinsero Mussolini, nonostante l'opposizione di Hitler, a inviare un'Armata su un fronte così lontano; e restituisce l'onore di combattenti agli alpini, a fanti, aviatori, marinai e militi che, nonostante le avverse condizioni e l'inadeguato equipaggiamento, adempirono con valore al proprio dovere. Inoltre, grazie ai documenti del KGB, ripercorre la drammatica odissea dei nostri connazionali prigionieri nei lager.
13,50

Il tesoro dei vinti. Il mistero dell'oro di Dongo

Il tesoro dei vinti. Il mistero dell'oro di Dongo

Gianni Oliva

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 230

Dongo, 27 aprile 1945, è una mattina livida e piovosa, quando Mussolini e i gerarchi in fuga vengono fermati dai partigiani della 52' brigata Garibaldi, sulla litoranea del lago di Como. Nella lunga autocolonna che accompagna il Duce e gli epigoni del fascismo di Salò viene trovata un'ingente quantità di beni preziosi, banconote di ogni taglio, oro, gioielli, titoli di Stato, valuta straniera, in gran parte provenienti dai fondi segreti dei ministeri della Repubblica sociale. Un ricco bottino che da quel giorno tutti conosceranno come il "tesoro di Dongo". Chi si è impossessato di quell'oro, destinato alle autorità del nuovo Stato italiano? Chi lo ha trasferito alla federazione comunista di Como? Chi se n'è impadronito in seguito? E chi ha fatto scomparire il "capitano Neri" e la partigiana "Gianna", combattenti garibaldini che ne avevano compilato l'inventario? Nella primavera del 1957 ha finalmente inizio, presso la Corte d'assise di Padova, il processo che dovrebbe fare luce su questi interrogativi. Un procedimento che suscita tante attese, ma che viene rinviato dopo quarantatré udienze per il suicidio di un giudice popolare e che non verrà mai più ripreso, perché "scomodo". Dalle carte disponibili emergono infatti con chiarezza le responsabilità politiche degli eventi che si sono consumati in quei lontani giorni del 1945.
13,50

Il Barbarossa. Vita, trionfi e illusioni di Federico I imperatore

Il Barbarossa. Vita, trionfi e illusioni di Federico I imperatore

Franco Cardini

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 456

Federico I, imperatore, re di Germania, Italia, Borgogna. Per alcuni, un monarca universale, conosciuto e amato anche nel più profondo dell'Asia, scomparso da martire alle crociate; un sovrano leggendario, morto, come Artù, soltanto in apparenza, addormentato in una montagna in attesa di ridestarsi. Per altri, lo scomunicato che lacera la Chiesa con uno scisma, il tiranno che rade al suolo le città italiane. Chi era in realtà Federico I, detto il Barbarossa, quali erano i tempi in cui visse e agì, quali i costumi, le tradizioni della sua corte? In questa biografia la figura dell'imperatore, spogliata di ogni leggenda, rivive inquadrata nella realtà del suo tempo, nella sua umanità, nella sua quotidianità, nella sua verità, lontana, difficile da affermare e definire come è di molte verità.
15,50

Ascesa e declino del denaro. Una storia finanziaria del mondo

Ascesa e declino del denaro. Una storia finanziaria del mondo

Niall Ferguson

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 320

Soldi, denaro, pecunia, schei, baiocchi, contanti, liquidi: comunque la si chiami, la moneta è di primaria importanza per qualsiasi forma di relazione umana. Per i cristiani è la radice di tutti i mali; per i generali, il nerbo della guerra; per i rivoluzionari, la catena che aggioga i lavoratori. Per lo storico Niall Ferguson, invece, la moneta è fondamento del progresso, e la storia finanziaria è l'ossatura imprescindibile delle vicende umane, politiche e sociali. L'evoluzione del credito e del debito ha contribuito quanto l'innovazione tecnologica al successo di ogni civiltà, dall'antica Babilonia all'attuale Hong Kong. Le banche hanno fornito il presupposto dello splendore del Rinascimento e i mercati obbligazionari sono stati fattori decisivi nell'espansione o nella flessione economico-culturale di tutte le nazioni. Con la consueta chiarezza e il piacevole stile narrativo, Ferguson racconta dell'ascesa della moneta e illustra le tappe salienti dell'evoluzione della finanza e del suo intrecciarsi con gli eventi politici, militari e socioeconomici. Anche perché per prendere oculate decisioni finanziarie diventa essenziale conoscere il passato e apprendere i suoi insegnamenti. Non ultimo, che ogni bolla prima o poi scoppia, prima o poi i venditori ribassisti superano in numero i compratori rialzisti, prima o poi l'avidità si trasforma in panico e l'equilibrio si infrange. Un libro per capire le ragioni delle alterne vicende della moneta, in un momento di crisi globale e di ridefinizione del rapporto fra Stato e mercato, capitalismo e istituzioni finanziarie.
17,00

La Russia post-sovietica. Dalla caduta del comunismo a Putin: storia della grande transizione

La Russia post-sovietica. Dalla caduta del comunismo a Putin: storia della grande transizione

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 196

Dalla scomparsa dell'Unione Sovietica, la Federazione Russa s'interroga sulla propria posizione nel mondo, tra la nostalgia del passato imperiale e il ridimensionamento della nuova Russia. Le risposte a questo interrogativo sono state diverse negli anni, riflettendo, da un lato, la situazione politica ed economica interna e, dall'altro, i mutamenti del contesto strategico globale. Si è passati così dall'«occidentalizzazione» della presidenza Elstin al cambio di rotta di Putin, con il recupero del ruolo di potenza euroasiatica, la centralizzazione e verticalizzazione del potere e la promozione dei valori considerati permanenti della civiltà russa. Questo saggio, a cura di ISPI, analizza i vari aspetti storici, economici, politici di questi passaggi cruciali, fornendo una mappa fondamentale per comprendere le complesse dinamiche di un attore di primaria importanza nell'ordine mondiale degli ultimi decenni.
13,00

Teatri di guerra sulle Dolomiti. 1915-1917: guida ai campi di battaglia

Teatri di guerra sulle Dolomiti. 1915-1917: guida ai campi di battaglia

Giovanni Cenacchi, Mario Vianelli

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2017

pagine: 264

La più incredibile e leggendaria delle guerre si accanì lungo il fronte delle Dolomiti per quasi due anni e mezzo, dal maggio 1915 al novembre 1917, in un ambiente naturale maestoso, severo e difficile. Le montagne ancora oggi ne portano i segni: tra pareti e ghiaioni sono ben visibili resti di trincee, gallerie, postazioni in caverna, crateri prodotti dall'esplosione delle mine. Camminare fra queste montagne significa oggi non soltanto immergersi in una natura spettacolare, ma anche ritrovare e visitare le tracce del passato. «Teatri di guerra sulle Dolomiti» racconta le vicende epiche e tragiche della Grande Guerra e propone inoltre un'ampia serie di itinerari in questo straordinario paesaggio storico e naturale, ricco di bellezza quanto di amari spunti di riflessione.
19,00

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