Mondadori: Oscar moderni
Delitti a Londra
Agatha Christie
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 240
Agatha Christie è riconosciuta come autrice di straordinari gialli ambientati in fascinose dimore di campagna o in paesi lonta
Delitti in campagna
Agatha Christie
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 224
Omicidi e misteri nascosti tra le colline e le coste del Devon e della Cornovaglia sono al centro di questa antologia con i mi
L'esegesi
Philip K. Dick
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 864
Nei mesi di febbraio e marzo del 1974, Philip K. Dick venne premiato, o maledetto, da una visione, una rivelazione sulla vera natura dell'universo che egli chiamò "2-3-74" e alla cui decifrazione dedicò il resto della vita, rintracciandone le premonizioni, tra l'altro, nei suoi stessi libri, a partire dai grandi romanzi fantascientifici degli anni Sessanta. Frutto di questo immane sforzo di interpretazione del visibile, dell'invisibile e del proprio sé è un corpus di oltre ottomila fogli, per la maggior parte manoscritti, che lo scrittore definì la sua Esegesi. Questo volume ne presenta una scelta, trascritta e organizzata sulla base del materiale trovato nella casa di Dick alla sua morte: un tentativo di sopravvivere a quella lacerante illuminazione, pieno di sofferenza, pietà, alieni con tre occhi e robot, viaggi nel tempo e dimenticati culti cristiani, messaggi radiofonici e l'essenza della tragedia, come solo una delle menti più brillanti, immaginifiche e originali del xx secolo poteva generare.
Il suono della montagna
Yasunari Kawabata
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 384
Nel Giappone del dopoguerra, Shingo, poco più che sessantenne, sente la vita sfuggirgli: la memoria vacilla, il misterioso "suono della montagna", che un giorno avverte, gli sembra un presagio di morte. Intanto attorno a lui la famiglia si sgretola: la figlia Fusako torna a vivere dai genitori con le nipotine dopo un matrimonio fallimentare mentre il figlio Shuichi, indurito dall'esperienza della guerra, tradisce senza rimorso la giovane moglie Kikuko. È proprio la nuora, creatura fragile e luminosa, l'unica persona verso cui Shingo nutra tenerezza e affetto profondi: un sentimento casto, che si esplica, come scrive Amitrano nella sua Postfazione, «piuttosto che guardandosi negli occhi, osservando le stesse cose». Capolavoro del realismo poetico di Kawabata, Il suono della montagna (1954) mette a frutto tutte le esperienze, esistenziali e letterarie, dell'autore, per raccontare una crisi personale, familiare e storica - l'approssimarsi della fine, la disgregazione della famiglia patriarcale confuciana, i mutamenti del Giappone postbellico - che diventa vicenda universale. E lo fa senza mai rinunciare a una bellezza che, pagina dopo pagina, nasce dal legame indissolubile tra il concreto e l'ineffabile.
A pochi passi dal sole
Walter Tevis
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 328
Nell'anno 2063 le fonti energetiche sono esaurite o dichiarate non sicure. La Cina è la prima potenza mondiale, mentre gli Stati Uniti sono ormai fuori dai giochi e sta per arrivare una nuova era glaciale. In questo scenario incredibilmente moderno e anticipatore, l'umanità ha bisogno di un eroe: Ben Belson. Un uomo abbastanza ricco da costruire una sua astronave. Abbastanza coraggioso da pilotarla. Abbastanza folle da voler salvare il mondo. Abbastanza fortunato da riuscirci. Insomma, l'unico che può contrastare il declino della civiltà. Pagandone però il prezzo in prima persona: inseguito dai suoi demoni, Belson si avventura a esplorare pianeti sconosciuti, in cerca di fonti alternative di energia e di una cura per il dolore universale. Lui sogna il futuro, ma i viaggi spaziali sono divenuti illegali e le autorità lo considerano un fuorilegge. A pochi passi dal sole (1983) è un romanzo struggente, ricco di echi letterari e dall'ambientazione profetica, quasi un controcanto - questa volta intriso di speranza - alla vicenda dell'Uomo che cadde sulla Terra.
I nostri amici da Frolix 8
Philip K. Dick
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 304
Nel ventiduesimo secolo, la Terra è dominata dagli Uomini Nuovi, esseri umani dalle straordinarie capacità intellettive che condividono il potere con gli Insoliti, anch'essi eccezionalmente dotati. Gli uomini normali, i Vecchi, vivono sottomessi all'interno di una società poliziesca e repressiva. Solo i Nascosti tentano di opporsi all'autorità nell'attesa che un giorno ritorni il loro leader, Thors Provoni, partito dieci anni prima con un'astronave per cercare aiuto nello spazio. I più lo danno ormai per disperso, quando all'improvviso arriva un suo messaggio: sta tornando, e sostiene di aver trovato, sul pianeta Frolix 8, degli amici. Le speranze degli Uomini Vecchi stanno per essere esaudite. Forse anche troppo. "I nostri amici da Frolix 8" (1970) è la versione dickiana della classica distopia orwelliana, unita al topos sci-fi dell'incontro con gli alieni. Il risultato è un racconto in cui predominano il caos, l'imprevedibilità, l'aspetto ludico, in una sfida burlesca al canone di un genere letterario, ridefinito così dalle fondamenta.
Il re è morto
Walter Tevis
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 384
Un uomo riceve una telefonata dal suo io futuro e segue le sue istruzioni con risultati imprevedibili e disastrosi. Un famoso attore e una giovane attrice danno prova del loro talento per la recitazione, sia sul palcoscenico che fuori. Un maestro di scacchi stringe amicizia con un giocatore dilettante nella biblioteca di una prigione. Due amici indagano i misteri della quinta dimensione. Amatissimo per i suoi romanzi, Walter Tevis è anche un grande autore di racconti. Lo dimostra questa raccolta, che racchiude tutta la sua produzione breve, scritta tra gli anni Cinquanta e Ottanta. In queste pagine tornano molte delle atmosfere dei suoi libri più celebri: le sale da biliardo de Lo spaccone, il mondo degli scacchi de La regina degli scacchi ed echi di fantascienza de L’uomo che cadde sulla Terra. Specchio dell’acume, della profondità psicologica e della versatilità della sua prosa, questi testi dipingono il ritratto empatico di uomini e donne, colti in momenti apparentemente insignificanti ma in realtà decisivi, tra rimpianti, relazioni familiari e suggestioni fantascientifiche.
Mario e il mago
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 128
Nell’agosto del 1926 Thomas Mann trascorse una vacanza a Forte dei Marmi, immerso in quell’atmosfera soffocante di falsa grandezza creatasi in Italia nei primi tempi del fascismo; tre anni più tardi, in una Germania in cui sempre più palpabile si faceva il pericolo del nazionalsocialismo, rievocò in questo racconto il clima torrido – meteorologicamente e politicamente – di quella vacanza italiana. La trama ruota attorno allo spettacolo, in un locale della Versilia, del mago Cipolla, illusionista e ipnotizzatore, la cui esibizione avrà una drammatica e inattesa conclusione. Combinando elementi autobiografici e fittizi, Mario e il mago trasforma un episodio di villeggiatura in una parabola sul potere e sulla soggezione delle masse, sull’ipnosi collettiva che stava per conquistare l’Europa. Tra realismo e allegoria, è il primo, lucido monito di Thomas Mann contro la seduzione delle dittature.
Uno, nessuno e centomila
Luigi Pirandello
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 208
Vitangelo Moscarda, detto Gengè, si sta osservando allo specchio quando la moglie gli fa notare un particolare di cui non si è mai accorto: il suo naso pende verso destra. Inizia così l’avventura dell’uomo, che si sente sdoppiato in un altro se stesso, conosciuto solo dallo sguardo altrui. Le cose si complicano velocemente: Moscarda non è più alle prese con un solo estraneo, bensì con centomila estranei che convivono in lui. Nel tentativo di sfuggire alle proprie centomila realtà, Gengè si troverà a rinnegare perfino se stesso, smarrendo ogni identità e disperdendosi nel mare dell’essere. Ultimo e per molti versi “definitivo” romanzo scritto da Pirandello, Uno, nessuno e centomila porta alla massima realizzazione la poetica dell’umorismo: ricco di echi sterniani, è un libro fondamentale nella traiettoria dell’autore, un’opera coscientemente contraddittoria, destabilizzante e disgregante, che nel suo procedere zigzagando verso il paradossale finale dimostra come narrazione e impossibilità della narrazione coincidano.
Guaritore galattico
Philip K. Dick
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 200
Anno 2046. A volte anche gli dei hanno bisogno di aiuto. In questo romanzo, la divinità è Glimmung, un misterioso essere alieno dotato di poteri straordinari, che assume alternativamente l’aspetto di una ruota fiammeggiante, di una ragazzina o di una vorticosa massa di vita oceanica. Il suo obiettivo è riunire sul Pianeta dell’Aratore individui provenienti da diversi mondi che lo aiutino a portare in superficie l’antica cattedrale di Heldscalla, sprofondata negli abissi dell’oceano. Dalla Terra, dominata da un regime oppressivo, ha convocato Joe Fernwright. Depresso, pieno di dubbi, reduce da un matrimonio fallito e in serie difficoltà economiche, Joe è un “guaritore di vasi”, bravissimo nel restauro di ceramiche e porcellane antiche. Un’abilità ormai inutile sulla Terra, dove tutto è di plastica, ma preziosissima agli occhi di Glimmung. Tra inverosimili extraterrestri e buffe macchine pensanti, Guaritore galattico (1969) sembra prendersi gioco dei cliché della narrativa Sci-Fi e, con un gusto quasi joyciano per i rimandi letterari e le manipolazioni del linguaggio, esplora ancora una volta con grande originalità i temi cari a Dick: il doppio, il rapporto tra realtà e illusione, le storture della società, la presenza del divino, il ruolo dell’artista.
I fuorilegge della montagna
Dino Buzzati
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 616
Nato all’ombra della Schiara, «una delle poche grandi pareti dolomitiche che guardano direttamente la pianura», valente alpinista, Dino Buzzati nutrì un fedele e intenso amore per la montagna. Le vette sono un punto fermo della sua poetica: ricorrono spesso nei romanzi, nei racconti, nelle prose giornalistiche, e anche nei suoi dipinti. Di volta in volta metafora del mistero, immagine di un mondo ancestrale e fiabesco, giganti con cui misurarsi, obiettivo di conquista o simbolo di occasioni perdute. Lo testimoniano i pezzi raccolti in questa antologia, in massima parte articoli ed elzeviri usciti sul «Corriere della Sera» e su altre testate, ma anche brevi racconti e stralci di diario. Ci sono le sue cime preferite, in primis le Dolomiti di Cortina e bellunesi, ritratti di scalatori come Emilio Comici e Tita Piaz, Walter Bonatti e Cesare Maestri, imprese come la conquista del Cervino, del Bianco e del K2, fenomeni di costume come la diffusione dello sci, fino alle cronache di eventi sportivi come le Olimpiadi invernali di Innsbruck del 1964. Testi descrittivi, fantastici, epici e talvolta anche noir che – contribuendo a delineare il ritratto dello scrittore – raccontano anche il cambiamento della società italiana dagli anni Trenta ai Settanta, e restituiscono la magia delle alte quote nelle parole di chi ha saputo cantarle come nessun altro.
Tempo innamorato
Gianna Manzini
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 208
Clementina è una donna brutta, una «che affatica chi la guarda»; quando il marito Ugo la lascia per andare a vivere con Rita, vedova con due figli piccoli, Clementina offre agli amanti la propria casa, purché le consentano di prendersi cura dei bambini. Inizia così Tempo innamorato, il romanzo d’esordio di Gianna Manzini, una favola cupa dalla trama dolorosa. Pubblicato nel 1928 (poi ampiamente rivisto nel 1943), è uno dei libri più importanti e discussi di quegli anni, che a pieno titolo si inserisce nel contesto della narrativa modernista per l’anticonvenzionale io narrante, per lo scombinamento dei piani narrativi, per il dominio di una dimensione interiore del tempo e per l’ambivalenza e la complessità dei due personaggi femminili principali – Clementina, votata al sacrificio, e Rita, pervasa da un inestinguibile istinto vitale – che mai scadono nello stereotipo. A confermare la statura europea dell’autrice e il suo lungo meditare sui temi della temporalità, il saggio La lezione della Woolf riportato in appendice.

