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Marsilio: Ricerche

La Regione del Veneto. Cinquant'anni di storia. 1970-2020

La Regione del Veneto. Cinquant'anni di storia. 1970-2020

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 376

Il volume presenta in prospettiva storica i primi cinquant’anni della Regione del Veneto (1970-2020), ponendo l’attenzione su molteplici aspetti di notevole interesse culturale e sociale. L’esito è una riflessione complessiva, bilancio non solo dell’esperienza istituzionale, ma anche dei rapporti tra Ente, tessuto socio-territoriale e comunitario. Cinquant’anni rappresentano un percorso importante, sufficientemente lungo per cogliere, accanto a permanenze profonde e apparentemente immutabili, elementi incisivi di cambiamento. L’esame delle vicende regionali impone di considerare contenuti complessi, quali l’esperienza politica del dopoguerra, l’evoluzione del quadro demografico, i cicli dell’economia regionale, le forme di solidarietà e di cooperazione sociale. La narrazione storica comprende altre questioni cruciali, certamente ineludibili in un contesto pluridisciplinare, quali agricoltura, arte e paesaggio, identità, diritti umani, parità di genere, politiche culturali, religione, sanità e presenza veneta nel mondo. La storia della Regione è ricostruita anche attraverso la prosopografia di assessori e consiglieri, segretari della Programmazione, della Giunta e del Consiglio. Il commento ragionato delle leggi ritenute maggiormente caratterizzanti ed emblematiche, legislatura dopo legislatura, aiuta a mettere a fuoco le politiche pubbliche regionali. Il volume non intende assumere i tratti dell’analisi specialistica, ma qualificarsi con i caratteri dell’alta divulgazione e promozione culturale.
33,00

La Regione del Veneto. Il futuro estratto dai fatti. 1970-2020

La Regione del Veneto. Il futuro estratto dai fatti. 1970-2020

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 548

"Ripercorrere a ritroso cinquant’anni di regionalismo ordinario è, per molti aspetti, impossibile. Inutile, poi, se ci si pone l’obiettivo di riassumere, rimanendo aderenti alla realtà, l’accaduto, in cui convivono questioni grandi e piccole, significative e di poco conto. Del resto, la Regione del Veneto è “viva e vegeta”. Protagonista – se si guarda alle istituzioni – di una pièce non improvvisata: perché espressione di una società – quella veneta, appunto – che interpreta e vive l’autonomia come valore, sintesi del binomio autogoverno-responsabilità. Nell’ambito del regionalismo, considerato nel suo insieme, ha occupato costantemente posizioni di vertice, di cui è onesto dare atto, quando si ragiona in termini di consuntivo. Il quale permette di guardare al futuro con la serena consapevolezza di non aver tradito le attese del Costituente, che ha concepito l’autonomia delle comunità e dei territori regionali quale strumento di difesa e di tutela potenziata delle libertà. Sotto questo profilo, nel tempo della crisi della democrazia e del costituzionalismo, si deve ammettere che le Regioni ne rappresentano un baluardo, perché sono corpi intermedi densi di politicità. La Regione del Veneto la rivendica con vigore, nel rispetto della Costituzione e delle attese delle nuove generazioni. Sono i cittadini il punto di riferimento. I fatti compiuti l’architrave di un edificio destinato a durare."
43,00

Donne che fanno la differenza

Donne che fanno la differenza

Lella Golfo

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 280

Negli anni ottanta, Marisa Bellisario è l'unica donna ai vertici del mondo delle telecomunicazioni, una top manager di fama mondiale che diviene icona di modernità e simbolo di parità. Sul suo esempio, Lella Golfo è determinata a costruire una leadership femminile forte e consapevole, capace di portare le ragioni delle donne al cuore della politica, dell'economia, della società. Dietro la sua guida, anno dopo anno, la Fondazione Marisa Bellisario diventa un grande network, che all'insegnamento di Marisa Bellisario aggiunge la forza del dialogo e della rete, diventando artefice e protagonista di tanti dei traguardi raggiunti dalle donne italiane. A ripercorrere questa storia ci sono le tante testimonianze "celebri" di chi ha conosciuto la Fondazione, e poi ci sono i risultati, quel laboratorio d'idee e azioni con cui la Fondazione Bellisario ha contribuito al cambiamento della società, spesso anticipando le istituzioni. Quella della Fondazione è la storia di un'ambizione condivisa e di una solidarietà vissuta. Un racconto positivo e vincente dedicato alle donne, perché diventino sempre più protagoniste della loro vita personale e professionale. Prefazione di Maria Elisabetta Alberti Casellati.
24,00

Potere e giustizia nel Veneto di Radetzky. La Commissione militare in Este (1850-1854)

Potere e giustizia nel Veneto di Radetzky. La Commissione militare in Este (1850-1854)

Luca Rossetto

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 208

Lo studio di un originale organismo giudiziario pensato e voluto dal feldmaresciallo Radetzky all'indomani del biennio rivoluzionario del 1848-1849 per reprimere un allarmante fenomeno di azioni predatorie (furti violenti e rapine) in Bassa Padovana e in Polesine, nel quadro di una più ampia e inconsueta strategia politica avallata da Vienna per la gestione dei rapporti con i notabilati e con le comunità del Veneto asburgico. Una ricerca che indaga nello specifico quali furono le origini della Commissione militare in Este, che tipo di procedura adottò, come fu percepita la sua azione dalle realtà che ne vennero investite, in che modo tale attività fu rappresentata dai protagonisti della stessa, dalla storiografia coeva e dalla successiva e, infine, quali reazioni suscitò da parte delle comunità medesime. Un viaggio attraverso un'istituzione simbolo del potere e della giustizia del Veneto austriaco di Radetzky e di Francesco Giuseppe.
16,00

Cesare Negri. Un maestro di danza e la cultura del suo tempo

Cesare Negri. Un maestro di danza e la cultura del suo tempo

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 280

Il volume tratta, a tutto tondo, di Cesare Negri milanese, detto “il trombone”, una delle figure più interessanti della storia della danza all’inizio dell’età moderna. Studiato da coreologi e musicologi, Cesare Negri è uno dei primi professionisti della danza: ballerino, proto-coreografo, finanche corago della ricca spettacolarità teatrale e parateatrale di quegli anni. Nella Milano spagnola, dove opera soprattutto come maestro di danza, sia nell’ambito dell’iniziativa privata, sia al servizio dei diversi governatori alla guida del ducato, Negri, con la sua danza, si pone al crocevia di una serie di processi culturali e di trasformazioni sociali significativi e rilevanti all’interno degli studi di storia culturale.
24,00

«Ecco il mondo». Arrigo Boito, il futuro nel passato e il passato nel futuro

«Ecco il mondo». Arrigo Boito, il futuro nel passato e il passato nel futuro

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 416

In occasione delle celebrazioni del 2018, anno del centenario della morte di Arrigo Boito (1842-1918) e del centocinquantenario dell'opera Mefistofele (1868-2018), l'Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia ha organizzato il convegno internazionale di studi «Ecco il mondo»: Arrigo Boito, il futuro nel passato e il passato nel futuro, che ha avuto luogo dal 13 al 15 novembre 2018, curato da Maria Ida Biggi, Emanuele d'Angelo e Michele Girardi. L'appuntamento è stato realizzato nell'ambito delle attività afferenti al Comitato Nazionale per le celebrazioni boitiane, di cui l'Istituto è promotore insieme al Comune di Parma. L'Istituto ha inoltre collaborato con importanti associazioni veronesi (Verona Accademia per l'Opera, Fondo Peter Maag, Gaspari Foundation) per celebrare il grande artista insieme all'amico più fedele in un ulteriore convegno internazionale, Due veneti nel mondo: Faccio Boito, un «Amleto» di più, curato da Michele Girardi e Mario Tedeschi Turco. Questo volume ospita una scelta mirata delle relazioni date nei due eventi: non è quindi un volume di atti, ma si propone quale strumento aggiornato e indispensabile per marcare lo stato della ricerca e degli studi sulla poliedrica opera di Boito, artista e intellettuale tra i più influenti dell'Italia a cavallo tra Otto e Novecento. Specialisti e studiosi dei diversi ambiti artistici che hanno caratterizzato la carriera del celebre intellettuale ne hanno riletto e rianalizzato la produzione di compositore, librettista e letterato d'avanguardia, l'attività di critico teatrale e musicale e quella di traduttore e regista teatrale, tornando su storici percorsi di ricerca e aprendone di nuovi. Si è inoltre dedicato un particolare approfondimento all'opera Mefistofele, pietra miliare del repertorio operistico italiano ottocentesco che, rappresentata per la prima volta nel 1868 al Teatro alla Scala di Milano, dove cadde nel fragore di un memorabile fiasco, è risorta in versione rivista a partire dalla ripresa bolognese del 1875, entrando così nel repertorio lirico mondiale.
42,00

Ephemera. Scrapbooks, fan mail e diari delle spettatrici nell’Italia del regime

Ephemera. Scrapbooks, fan mail e diari delle spettatrici nell’Italia del regime

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 320

Nel corso del ventennio fascista la donna è tesa fra spinte alla modernizzazione e restrizioni autoritarie, tra antiche repressioni e nuove opportunità culturali e sociali. Come si inserisce il cinema in questa dialettica? La risposta emerge a partire da materiali generalmente trascurati, i cosiddetti ephemera, documenti legati alla vita quotidiana come i diari, gli album di ritagli, le lettere inviate alle rubriche di posta dei periodici cinematografici o alle dive dell’epoca. Il volume, frutto di una ricerca originale, ha portato alla luce archivi personali di dive e figure anonime.
28,00

Il tappeto rovesciato. La presenza del corpo negli epistolari e nel teatro dal XV al XIX secolo

Il tappeto rovesciato. La presenza del corpo negli epistolari e nel teatro dal XV al XIX secolo

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 224

Dalle missive private di Niccolò Machiavelli, Lucrezia Borgia, Eleonora d’Este, Isabella Andreini come da quelle di Caterina ii, Giacomo Casanova, Gasparo Gozzi e Federico De Roberto, dal Cinquecento al Novecento, la presenza del corpo appare copiosa e variamente modulata. I protagonisti del libro sono personaggi della storia, della letteratura e del palcoscenico, tutti indagati dal punto di vista del “tappeto rovesciato”, metafora del bios che soggiace al récit. Adottando una prospettiva comparatistica e interdisciplinare, i saggi qui raccolti indagano i mutamenti che hanno inciso sulla rappresentazione della corporeità e della patologia nei testi epistolari e drammaturgici. La presenza del corpo di chi scrive, come del corpo di chi recita, è tanto “viva” quanto difficile da esprimere se non si apre alla confidenza più intima dei carteggi e alle più eclatanti voci del teatro.
21,00

La Prussia in viaggio. Dalle armi alle arti

La Prussia in viaggio. Dalle armi alle arti

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 232

La Prussia è stata fino a oggi patrimonio di pochi. Un mondo del quale, dopo la seconda guerra mondiale, non è rimasta traccia sulla carta geopolitica d’Europa. L’urgenza di fare i conti con una esperienza che ha devastato, ma anche formato, la coscienza collettiva del nostro tempo ha comportato che si sia comunicata essenzialmente la dimensione politica della Prussia, una realtà ingombrante, giudicata, bollata, condannata, prima ancora che dagli uomini, dalla Storia. Eppure, la Prussia di Federico il Grande e di Theodor Fontane, di Schinkel e di Kant, di Moses Mendelssohn e di Menzel, la Prussia del xviii e del xix secolo, merita anche altre narrazioni, che raccontino un universo ricco di cultura, di pensiero, di arte – e non soltanto di esercito. La Prussia ha parlato, nei secoli, linguaggi plurimi; è stata luogo di vastissimi aggregati di sapere; centro propulsore di quella che, con sfumature sempre nuove, dal Settecento in avanti, è stata la modernità.
21,00

Qualcuno si diverte

Qualcuno si diverte

Dino Terra

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 138

"Qualcuno si diverte" di Dino Terra è una di quelle raccolte di racconti che fa di un lettore un buon lettore: brevi ma dinamici intrichi, affetti, tenue umorismo. Cade alla metà degli anni Trenta, mentre esordivano Landolfi, Brancati, Buzzati, Piovene, Moravia... E proprio di Moravia Terra era amico e sodale: una relazione ripartita in due fasi distinte di cui questa raccolta è il crocevia. "Attorno alla vecchia" recupera ambienti e atmosfere del Moravia di "Cortigiana stanca" e "Delitto al circolo del tennis"; dietro "Possibilità" di un sacrificio c'è il Moravia di "Fine di una relazione". Ma anche Moravia leggeva Terra. "«Giulia si fa grande»" presenta elementi affini alla trama di "Agostino", nelle sue grandi linee (Marcheschi); e altri racconti di "Qualcuno si diverte" anticipano le vicende narrate dal Moravia “popolare” dei "Racconti romani": "Fanatico" è imparentato a "La trappola" di Terra; "Il pupo" risente dei fatti narrati nel racconto che dà il nome a questa raccolta; le osterie e i casi di miseria di Moravia echeggiano le pagine di "Il toscano". È un rapporto narratologicamente profondo, di ricerca delle stesse ambientazioni e del tratteggio degli stessi personaggi. Una relazione reciproca ma diseguale: Terra riscrive, Moravia pare ricalcare. Da una parte la pura assunzione di quadri ambientali – di natura quasi logico-scientifica – in funzione di una riscrittura originale e dal tratto spesso surreale; dall'altra una riproduzione di meccanismi narratologici, quando non proprio di trame, che deve indurre non solo a un'attenta valutazione del nesso fra i due scrittori, ma anche a una prima, seria riconsiderazione di talune virtù dell'artista più celebrato. Introduzione di Antonio R. Daniele.
15,00

Il neofascismo in Umbria 1969-1975. La commissione d'inchiesta della Regione

Il neofascismo in Umbria 1969-1975. La commissione d'inchiesta della Regione

Valerio Marinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 248

Tra il 1969 e il 1975, il neofascismo italiano si presenta in forme particolarmente aggressive: stragismo, golpismo, terrorismo e violenza politica mettono in tensione il paese e le sue istituzioni democratiche. In Umbria, il neofascismo non procura morti; si esprime perlopiù nelle piazze, nelle strade, nelle scuole, all’università. Accanto ad attività politico-culturali di vario genere, manifesta la propria carica eversiva e la propria anima violenta attraverso intimidazioni, provocazioni, scontri con gli avversari della sinistra e con i tutori dell’ordine, attacchi a esponenti politici, a sedi sindacali e di partito, a simboli della Resistenza e della cultura costituzionale. Sebbene all’interno del quadro nazionale possa apparire una realtà marginale, il neofascismo umbro – soprattutto quello perugino – sviluppa nel tempo dei tratti che lo qualificano come un fenomeno tutt’altro che irrilevante. Lo scopo del volume non è solo descrivere la complessità e la parabola della “galassia nera” locale, bensì porre in luce le ragioni e le modalità di intervento che hanno contrassegnato il contributo delle Regioni alla lotta antifascista dello Stato. Ideate nella cornice delle celebrazioni per il trentennale della Liberazione e costituitesi in termini operativi all’indomani della strage di Brescia, le Commissioni regionali d’inchiesta si intestano il compito di analizzare e valutare le insorgenze neofasciste a carattere locale. Il loro lavoro si concluderà alla fine della primavera 1975. Per la quantità e la qualità dei dati reperiti e del materiale prodotto, la Commissione d’inchiesta promossa dal Consiglio regionale dell’Umbria rappresenta senza dubbio un valido caso di studio.
22,00

Intellettuale nel regime. L'altra vita di Romolo Murri

Intellettuale nel regime. L'altra vita di Romolo Murri

Lidia Pupilli

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2020

pagine: 224

Romolo Murri (1870-1944) è stato uno dei maggiori protagonisti della vita politica e culturale italiana fra Otto e Novecento. Sacerdote, influenzato dalle idee di Antonio Labriola, si accostò alla dottrina sociale di Leone XIII; fondatore di riviste e giornali, si distinse come organizzatore degli universitari cattolici e poi come animatore del movimento democratico-cristiano. Tuttavia le sue posizioni culturali e politiche e, soprattutto, la sua battaglia affinché i cattolici potessero partecipare alla vita politica italiana, lo posero in rotta di collisione con la Chiesa di Pio X. Prima sospeso 'a divinis' (1907) e poi scomunicato, nel 1909, in seguito all'elezione in Parlamento, avrebbe militato nelle file del Partito radicale. L'attenzione degli storici si è molto soffermata su questa stagione, mentre diversi snodi dell'itinerario successivo hanno dovuto attendere a lungo un rinnovamento degli studi. Di recente si è risvegliata l'attenzione sulla sua esperienza nel ventennio fascista, una fase ricca di relazioni personali, politiche e intellettuali e caratterizzata da una notevole produzione pubblicistica e giornalistica – spicca il lungo sodalizio con «il Resto del Carlino» – che nel regime rivela un impasto fra temi più propriamente murriani e quelli ufficiali, in auge nel dibattito pubblico, registrando, dalla seconda metà degli anni trenta, l'avvio di un'articolata fase di disgelo con il fronte cattolico, connessa a una riflessione sempre più incentrata sul cristianesimo come fondamento e discrimine di civiltà. Sulla base di una vasta e originale ricerca archivistica e documentaria, l'opera ricostruisce gli anni del regime prefigurando la strada che – pochi mesi prima della scomparsa, avvenuta nel clima plumbeo della Roma occupata – avrebbe ricondotto Murri nell'alveo della Chiesa, comunque destinataria di riflessioni critiche intorno all'effettiva capacità di produrre un'autentica efficacia storica del cristianesimo.
20,00

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