Libria: Mosaico
L'altra faccia della luna. Origini del neoliberty a Torino
Elvio Manganaro
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2018
pagine: 256
Intorno alla metà degli anni Cinquanta alcuni giovani architetti torinesi decidono che i tempi della dieta razionalista sono conclusi, che le Torri Rivella non fanno più paura e i bow-window possono tornare a corrugare le fronti dei palazzi della loro città, come nell'Ottocento. C'è chi chiama tale ritorno neoliberty e ipotizza una tendenza generazionale. L'autore vuole provare a dimostrare che il neoliberty nasce a Torino, e non poteva essere altrimenti, perché solo a Torino è venuta a maturarsi un certa "situazione": un nome su tutti, Italo Cremona.
Moderno costruito esistente visitato
Pietro Valle
Libro: Copertina rigida
editore: Libria
anno edizione: 2018
pagine: 356
Il libro presenta l'esplorazione di cinquantaquattro architetture del Novecento che mettono in relazione le parole "Moderno", "Costruito", "Esistente" e "Visitato". Per "Moderno" si intende appartenente a quel periodo di sviluppo culturale, sociale e tecnico del Novecento che cambiò il volto dell'architettura promuovendo concetti quali la corrispondenza tra forma e funzione, l'impegno sociale, la costruzione industrializzata e la configurazione di uno spazio infinito. Per "Costruito" si intende un manufatto eretto realmente che verifica la propria presenza materiale in rapporto alle idee che l'hanno ispirato. Per "Esistente" si intende la sopravvivenza degli edifici e la verifica della tenuta al tempo. Per "Visitato" si intende la testimonianza diretta delle architetture attraverso il confronto tra le percezioni personali e la narrativa che le ha accompagnate. I casi analizzati appartengono al periodo "canonico" del Moderno che va pressappoco dai primi anni del Novecento alla sua messa in crisi negli anni Sessanta.
Il colore della terra. Omaggio ad Aldo Rossi
Loredana Ficarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Libria
anno edizione: 2018
pagine: 62
Il volume, catalogo della mostra allestita nel Museo della Fotografia del Politecnico di Bari, è dedicato alla figura di Aldo Rossi (1931-1997) architetto e maestro, nella ricorrenza del ventesimo anno della sua scomparsa. Questo omaggio ritaglia la figura di architetto costruttore immerso nella polvere del cantiere, gli scatti cristallizzano vari momenti in occasione della costruzione delle case a Bari Alto. Le immagini mettono in scena momenti di vita quotidiana e di cantiere: impalcature, casseforme, strade sterrate e polverose, che lasciano intravedere le forme finali di quelle architetture tipiche che tentano di restituire la memoria storica e la culturale del paesaggio della Puglia. La seconda parte del volume mette a confronto le nuove generazioni che hanno osservato, ritrovato, fotografato nei loro viaggi le opere del maestro, le brevi note che accompagnano le fotografie, rappresentano, in forma didascalica, un vivo interesse e un debito pensiero.
Francesco Colonna e l'architettura antica. Il mito d'origine d'un ricercato metodo archeologico
Stefano Borsi
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2018
pagine: 356
Questo volume affronta la ricostruzione del rapporto tra l'Hypnerotomachia Poliphili, pubblicata nel 1499, e l'architettura che vi è ampiamente raccontata, in particolare approfondendo i modelli antiquari e le avventurose indagini protoarcheologiche che ne sono alla base. Sono indagate in modo dettagliato le vicende e il contesto storico, le forme e le modalità di diffusione, la stratificazione storica, le scelte iconografiche e architettoniche, le collocazioni e le condizioni di visibilità dei monumenti e la distribuzione territoriale dei luoghi oggetto delle ricognizioni dell'autore. Viene delineata una corposa e documentata sintesi che illustra la cultura, i procedimenti ermeneutici, i meccanismi ideativi dell'enigmatico autore del Rinascimento. Un viaggio nei segreti dell'opera di Francesco Colonna che restituisce un panorama fresco e originale su una complessa trama di relazioni religiose, sociali, culturali ed economiche che si celano dietro il suo scritto.
Il disegno dell'autonomia. Per una nuova centralità dell'architettura italiana
Carlo Prati
Libro
editore: Libria
anno edizione: 2018
Oggi il disegno di architettura italiano gode di uno stato di rinnovata vitalità e può rappresentare il veicolo attraverso cui riposizionare la nostra cultura del progetto nel quadro del dibattito internazionale. Negli ultimi cinquant’anni essa ha seguito una parabola discendente perdendo la capacità penetrativa che l’aveva contraddistinta per anni anche fuori dell’Italia costituendo un rife¬rimento per tanta parte delle generazioni di professionisti e studiosi nati nel primo dopoguerra. Questo libro ha un duplice obiettivo, individuare una linea di continuità temporale tra diversi indirizzi di ricerca e, attraverso le immagini dell’autore, affermare l’autonomia del disegno quale campo di indagine in grado di assolvere in sé stesso il complesso dei problemi disciplinari prima¬ri, compositivi, poetici e progettuali.
Un romanzo d'architettura del 1934 a Roma. I diari e il trattato di Redenzio R.A.M.I. (Mario De Renzi)
Renato Nicolini
Libro
editore: Libria
anno edizione: 2018
pagine: 104
Un diario, un romanzo, un saggio storico, una riflessione critica su Roma e la modernità. Questo scritto di Renato Nicolini, rimasto inedito per circa un quarto di secolo, è tutto questo e contemporaneamente molto altro. Un testo nel quale si riflettomo le tante sfaccettatura di un intellettuale prestato alla politica e all'architettura.
Harmony in space. Introduction to chinese architecture
Paolo Vincenzo Genovese
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2017
pagine: 292
Capolavori. 12 architetture fondamentali di tutti i tempi
Livio Vacchini
Libro: Copertina morbida
editore: Libria
anno edizione: 2017
pagine: 144
Questo libro nasce da un dialogo di molti anni fa tra Roberto Masiero e Livio Vacchini. La domanda iniziale era: "Quali opere ti hanno fatto vedere con chiarezza i problemi dell'architettura, che poi hai provato a risolvere nelle tue stesse opere?". Vacchini ha così ripercorso la sua stessa autobiografia architettonica consegnandoci delle riflessioni con le quali possiamo continuare a misurarci non per trovare delle sintonie con Vacchini, ma per dare al progetto di architettura la dignità che nasce solo se la consideriamo "questione mentale" e sintesi tra una dimensione teoretica e una tecnico costruttiva. Livio Vacchini se ne è andato dieci anni fa. Le sue opere, che sfuggono a qualsiasi definizione o collocazione storico critica, continuano a porci delle domande che non riguardano solo il Contemporaneo dell'architettura, ma la sua stessa natura e la sua storia, una storia senza tempo. Prefazione di Roberto Masiero, postfazione di Maura Manzelle.
Cinque architetture
Riccardo Butini
Libro: Libro in brossura
editore: Libria
anno edizione: 2017
pagine: 74
Nella città storica. Architettura contemporanea e contesti consolidati fra teoria e didattica del progetto
Carlo Atzeni
Libro
editore: Libria
anno edizione: 2017
pagine: 272
Progetto contemporaneo e città storica da sempre costituiscono uno dei più rilevanti temi disciplinari per l’architettura. La città pluristratificata è un campo di studio e lavoro complesso e difficile ma estremamente stimolante. La dialettica fra antico e nuovo è sempre esistita e ha trasformato le città negli straordinari palinsesti urbani e architettonici che conosciamo. A partire dal ripensamento della città storica come struttura dinamica, esito di un processo di lunga durata, il volume indaga sulla definizione di metodologie e strumenti per il progetto di continuità attraverso rinnovati codici sintattici per una grammatica progettuale negli ambiti consolidati. Lo specifico campo di ricerca e di applicazione attraverso la didattica del progetto proposto è rappresentato dalla città storica di Cagliari.
Warum Florenz? o delle ragioni dell'espressionismo di Michelucci, Ricci, Savioli e Dezzi Bardeschi
Elvio Manganaro
Libro: Libro in brossura
editore: Libria
anno edizione: 2016
pagine: 88
Perché Firenze? Perché proprio a Firenze si rintracciano le maggiori fioriture “espressioniste” del panorama architettonico italiano del secondo Novecento? Il saggio, muovendo dall’urgenza di fare un poco di chiarezza intorno a una presunta e leggendaria “scuola fiorentina”, prova a indagare le ragioni storiche e geografiche di quella “tensione” espressionista che ha contrassegnato le personalità più rappresentative della scuola di architettura di Firenze: Giovanni Michelucci, Leonardo Ricci, Leonardo Savioli, a cui l’autore aggiunge Marco Dezzi Bardeschi. Partendo dalle Biennali veneziane, in cui forte soffiava il vento delle varie Secessioni, si giunge a quella congerie di pulsioni idealistiche ed estetizzanti che era la Firenze a cavallo del secolo, dove, tra il «Leonardo», Böcklin e D’Annunzio, Michelucci compiva il suo apprendistato.

