Studi teatrali
Storia del teatro. Lo spazio scenico dai greci alle avanguardie
Isabella Innamorati, Silvana Sinisi
Libro
editore: Mondadori Bruno
anno edizione: 2006
pagine: 256
Lo spazio scenico (edificio, spazio della rappresentazione, scenografia e scenotecnica) dai greci al Novecento è la prospettiva storica di questo manuale, maturato all'interno della pratica dell'insegnamento universitario di Storia dello spettacolo. Il testo offre una ricostruzione dei fenomeni emergenti dell'arte teatrale nelle diverse nazioni europee attraverso i secoli.
Teatro e spettacolo nel Medioevo
Luigi Allegri
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 1997
pagine: XII-301
La prima storia generale del teatro inteso non tanto come scrittura drammatica quanto come rappresentazione e spettacolo. Nel Medioevo sulle piazze delle città montano i loro spettacoli giullari, buffoni, mimi: una giocosità profana si diffonde per le strade delle grandi e piccole città. Se i Padri della Chiesa condannano il teatro, è proprio all'interno delle chiese che nasce un'altra forma di spettacolo: il dramma sacro.
Il teatro d'opera in Italia. Geografia, caratteri, storia
Lorenzo Bianconi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 1993
pagine: 126
Il volume traccia un profilo dell'opera italiana nell'arco dei suoi quattro secoli e analizza lo sviluppo della produzione operistica e i suoi protagonisti (musicisti, scrittori, cantanti) in parallelo con l'evoluzione della società italiana. La frammentazione sociale e politica del paese favorisce la proliferazione di una moltitudine di "centri periferici", da cui nasce quel regime di concorrenza che, a sua volta, influisce sulla ricchezza e varietà della produzione. Proprio queste differenze e spinte centrifughe sono all'origine di quell'eccezionale e ininterrotta produzione e della sostanziale uniformità stilistica che contraddistingue l'opera italiana.
Manuale minimo dell'attore
Dario Fo
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: 382
Come faceva a scendere dalle nuvole il "deus ex machina"? Quale era l'opinione sui "comici" di san Carlo Borromeo? Perché le maschere hanno il "terzo occhio"? Come nasce il "grammelot", e perché? E come suona la traduzione simultanea della "Storia della tigre" dal dialetto di Shanghai nel "grammelot" della Padania? Che differnza c'è tra la veridica istoria del giullare Ciullo d'Alcamo e quella, molto meno veridica, che abbiamo imparato a scuola? E chi erano, esattamente, i giullari? In che cosa consisteva e consiste l'"andare all'improvviso"? Come si costruiva un canovaccio, e come si costruisce un testo teatrale? E soprattutto: come si inchioda lo spettatore alla poltrona? Tra divagazioni autobiografiche ed esempi concreti, com'è nel suo stile, Dario Fo risponde a tutte queste domande, e a moltissime altre, con l'aiuto d Franca Rame. Cosicché questo "manuale" tanto minimo non è: oltre a comprendere un'originale rassegna delle fonti bibliografiche e un glossario della terminologia teatrale di ieri e di oggi, vuole rispondere alle esigenze di chi aspira a calcare le scene ma anche di chi, come spettatore, è curioso di sapere che cosa gli sta succedendo intorno.

