Storia
Damasco. Crocevia millenario nello spazio euro-asiatico
Lorenzo Trombetta
Libro: Libro in brossura
editore: Paesi Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 224
Un racconto vibrante sulla faglia del conflitto socio-economico, politico e comunitario in Siria, antica almeno di duecento anni. Il nuovo potere di Damasco, dopo la guerra civile e il regime change, non ha inventato nulla. Ma ha solo applicato alla lettera quello che ha imparato a scuola, per generazioni: prima l’imperialismo ottomano, poi il colonialismo francese, quindi il nasserismo egiziano, poi il baathismo e infine l’assadismo hanno, a turno, rimestato nel torbido delle rivalità tra pianura e altura, tra pastorizia e agricoltura, tra nomadi e sedentari, tra sunniti e drusi. E ora, passata almeno per il momento l’ondata di violenza anti-drusa, centinaia di famiglie di beduini sunniti fuggono da Suweida per paura di rappresaglie. In questo circolo vizioso, i curdo-siriani del nord-est hanno ora un motivo in più per non fidarsi di Damasco e tenere strette le loro armi. In attesa di capire come procederà la spartizione della «nuova Siria» da parte di Israele, Turchia e Stati Uniti.
Il tracollo culturale. La conquista romana del Mediterraneo (146-145 a.C.)
Lucio Russo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 300
Il biennio 146-145 a.C. costituisce uno spartiacque della storia del mondo mediterraneo in genere non considerato: in quegli anni Roma si impadronì di tutto il Mediterraneo, distruggendo Cartagine, sottomettendo la Grecia e riducendo Egitto e Siria a Stati fantoccio alle sue dipendenze. L'espansione del potere di Roma e di una cultura dominante avversa si accompagnò a un grave regresso culturale, finora in larga parte ignorato, che viene qui descritto illustrandone vari aspetti: il declino della scienza, la fine delle ricerche filosofiche e linguistiche, la profonda trasformazione della tecnologia, che ruppe ogni legame con le acquisizioni scientifiche e la cultura scritta, e la drastica riduzione delle conoscenze geografiche. Grazie all'arricchimento delle fonti consultate e all'ampliamento delle argomentazioni a supporto delle tesi sostenute, questa nuova edizione completamente rivista fornisce una ricostruzione storica ancora più precisa del periodo in esame e mostra come quell'antica tragedia e l'oblio in cui è caduta abbiano condizionato in modo radicale tutta la successiva cultura occidentale fino a oggi.
Tre racconti del lavoro
Libro
editore: EDIFIR
anno edizione: 2026
"Tre racconti del lavoro" è un libro fotografico che racconta, con immagini potenti e testi essenziali, la memoria e la trasformazione del lavoro in tre luoghi simbolo dell’industria toscana: la cartiera Lima, l’ex GKN di Campi Bisenzio e la Fonderia delle Cure. Attraverso scatti che esplorano volti, spazi dismessi, macchinari silenziosi e segni di resistenza operaia, il volume documenta non solo la fine di un’epoca produttiva, ma anche la dignità, la lotta e la cultura del lavoro che questi spazi ancora trasmettono. Un viaggio visivo tra archeologia industriale e memoria collettiva, dove il lavoro non è solo fatica, ma identità, orgoglio e futuro possibile.
Una modernità apparente. L'architettura coloniale italiana dal Mediterraneo all'Africa orientale
Mia Fuller
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2026
pagine: 348
Il volume offre per la prima volta una panoramica sull’architettura e sulla pianificazione urbana nelle colonie italiane, tra Ottocento e Novecento, in Nord Africa, nell’Africa orientale e nelle isole del Mediterraneo. Esaminando la storia del colonialismo italiano e le aspettative che lo plasmarono, questo libro analizza le posizioni teoriche degli architetti attivi in Italia e nei territori coloniali e indaga come, di conseguenza, gli amministratori e i pianificatori operarono a Tripoli, Addis Abeba e negli insediamenti per i coloni in Libia e in Etiopia. Ripercorrendo i vari tentativi volti a definire un’architettura coloniale che distinguesse l’Italia dalla Gran Bretagna e dalla Francia, l’autrice fornisce una riflessione comparativa e originale sul colonialismo italiano e le sue manifestazioni architettoniche, che spesso nascondevano, dietro una maschera di modernità, amministrazioni disordinate e piani in conflitto tra loro.
Shoah di Claude Lanzmann. Una finzione del reale
Francesco Pitassio
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 128
In Europa è a lungo prevalso il termine “olocausto” per descrivere l'annientamento delle comunità ebraiche per opera dei nazisti tra il 1939 e il 1945. Poi, nel 1985 il regista francese Claude Lanzmann concluse la lavorazione, protrattasi per dodici anni, della sua opera principale, intitolandola con uno dei termini ebraici per designare il genocidio: Shoah. A partire da quel momento, il vocabolo entrò nel lessico comune. Il film è un lavoro straordinario per durata e complessità. Attraverso la testimonianza di decine di individui, scelti tra quelli più vicini ai siti dello sterminio, Lanzmann offre una polifonia radicata nei luoghi del genocidio, ormai vuoti e muti. Il volume esamina la struttura dell'opera, collocandola tra le rappresentazioni documentarie della Shoah, e ne indaga il ruolo tanto nella storia del cinema quanto nella produzione del regista.
Hoson dynaton. Studi su Tucidide e Senofonte
Cinzia Bearzot
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2026
pagine: 492
Hoson Dynaton raccoglie diciotto dei principali studi che Cinzia Bearzot ha dedicato a Tucidide e alle Elleniche di Senofonte, pubblicati nel corso del venticinquennio 2001-2024. Attraverso l’analisi di episodi o di problemi storici, di termini particolari o di figure storiche, le pagine dei vari contributi ricostruiscono le caratteristiche della storiografia tucididea e senofontea e offrono, nel contempo, una comprensione più approfondita del metodo di lavoro dei due storici. Il titolo è un omaggio a Tucidide e al suo metodo storiografico, accurato e scientifico «per quanto possibile», nella consapevolezza che l’obiettivo dello storico è il vero (aletheia), ma che nondimeno la sua ricostruzione si muove nell’ambito del possibile e del probabile.
Gallipoli 1915. Assalto frontale alla Turchia
Philip J. Haythornthwaite
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2026
pagine: 93
La spedizione di Gallipoli del 1915 è stato uno degli eventi più decisivi della Prima guerra mondiale. Pianificata dagli inglesi per mettere fuori gioco l’Impero ottomano durante il primo conflitto mondiale, consentì di aprire una via di comunicazione che permise di far giungere rifornimenti alla Russia. Nonostante la superiorità numerica e tecnica degli Alleati, la campagna si concluse con un fallimento disastroso. L’incompetenza militare degli alti comandi dell’Intesa non impedisce però di ricordare Gallipoli per il sacrificio e l’eroismo sia delle forze britanniche sia dei soldati del corpo d’armata australiano e neozelandese (ANZAC). Il libro racconta le fasi della strategia alleata evidenziando le difficoltà logistiche, le confusioni di comando e la forte resistenza ottomana, proponendosi come una guida completa alle operazioni nella penisola di Gallipoli.
Le due facce del comune. Governare ed essere governati nell'Italia comunale, 1150-1225
Chris Wickham
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2026
pagine: 325
Attorno al 1200 i comuni cittadini italiani erano organizzati e dotati di istituzioni spesso efficaci, almeno all’interno delle mura. Ma come erano riusciti a organizzarsi? Come erano arrivati a essere consapevoli della propria capacità di essere innovativi? E, cosa ancora più importante, nel governare il contado erano efficaci tanto quanto all’interno delle mura? A quest’ultima domanda la risposta è semplice: no, non lo erano. Questo libro esplora le ambiguità della prima fase (circa 70-80 anni) dell’affermazione dei comuni e del loro governo sulle campagne, guardando alle città con gli occhi dei contadini, talvolta assai disincantati sui modi, spesso arbitrari, con cui il potere comunale si imponeva. Il libro segue l’affermarsi del potere sul contado di una decina di città, alcune forti e dominanti (Milano, Piacenza, Pisa), altre molto meno (Siena, San Gimignano), per vedere come esse concepivano i propri ruoli mutevoli e come le comunità contadine reagivano alla loro azione. Questa edizione italiana è la prima a uscire nel mercato internazionale.
Atlante dell'Italia ermetica (1860-1930)
Mauro Bonanno
Libro: Libro in brossura
editore: Tipheret
anno edizione: 2026
pagine: 192
Un atlante non è mai soltanto una raccolta di carte: è un modo di guardare il mondo, di decidere cosa rendere visibile e cosa lasciare nell’ombra. Questo Atlante dell’Italia ermetica racconta il rovescio della modernità italiana: accanto ai Mille e ai Savoia, l’Italia dei medium che mettevano in crisi professori di fisica, dei poeti che trasformavano la ribellione in rito, degli editori che stampavano riviste a tiratura fantasma, dei medici e dei filosofi che cercavano di misurare l’invisibile con strumenti scientifici. Milano con i suoi caffè-templi, Firenze con le riviste invisibili, Napoli laboratorio terapeutico di Kremmerz, Roma capitale anche magica, Bari e Messina crocevia tra Oriente e Occidente: una geografia sotterranea che intreccia scienza, politica e occulto. Ne nasce una controstoria della modernità italiana, che non sostituisce la storia ufficiale ma la completa, restituendo dignità a figure e luoghi dimenticati. Un libro che non offre certezze ma mappe, che invita il lettore a orientarsi tra segni e simboli, a riconoscere che la nostra modernità è stata anche laboratorio di invisibilità, un Paese in cui i fantasmi non sono mai stati del tutto cacciati.
Il sogno della rivoluzione. La nuova sinistra negli anni Settanta
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 306
Gli anni Settanta italiani sono un persistente oggetto di studio, di memorie contrapposte, di nuove interpretazioni e di immutabili demonizzazioni. Il presente lavoro ne analizza alcune tematiche selezionate – dallo stragismo di Stato all’autonomia operaia, dal femminismo alla lotta armata, dai rapporti internazionali alla “questione elettorale” – restituendo la complessità di una storia ancora incandescente, problematica e divisiva. Continuare a studiare il lungo Sessantotto italiano è ancora necessario: per cogliere la forma sempre mutevole delle lotte di classe in Occidente e per definire storicamente la crisi della sinistra italiana, che proprio negli anni Settanta assume un connotato perdurante nei decenni successivi.
L'esercito romano in età repubblicana. Politica, economia e società (509-100 a.C.)
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 232
Il volume ricostruisce il ruolo dell'esercito romano come fattore di trasformazione politica, economica e sociale nella storia repubblicana. Lungi dall'essere soltanto un'istituzione militare, esso appare come una componente strutturale della vita della res publica: dalla formazione dei comizi centuriati fino all'impatto che lo spostamento di uomini e risorse durante le campagne militari ha avuto nel Mediterraneo. I diversi contributi esplorano i molteplici ambiti in cui la dimensione militare si intrecciava con quella civile: i rapporti tra esercito e assemblee popolari, il ruolo della violenza e della disciplina, le tecniche di finanziamento e la logistica, la condizione dei soldati e dei loro familiari, il peso della leva sulle comunità italiche e la mobilità umana stimolata dal servizio militare. Ne emerge il quadro di una società non militarista in senso stretto, ma che evolveva in stretta connessione con il suo esercito di cittadini e, con esso, la centralità del fattore militare nella costruzione dell'identità politica di Roma e nel processo che condusse alla creazione di un impero mediterraneo.

