Storia
Roma e il suo impero. Istituzioni, economia, religione
John Scheid, François Jacques
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 1992
pagine: 592
La ferita della modernità. Intellettuali, totalitarismo e immagine del nemico
Maurizio Serra
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1992
pagine: 360
La rivoluzione industriale in Inghilterra. Continuità, caso e cambiamento
Edward A. Wrigley
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 1992
pagine: 171
La rivoluzione industriale ha aperto la strada all'affermarsi di un nuovo mondo, caratterizzato dall'incremento della ricchezza, dall'accresciuta mobilità, dall'urbanesimo. Questa imponente serie di mutamenti ha sottratto l'Inghilterra prima e l'intero Occidente poi a quei limiti interni dello sviluppo studiati e paventati dagli economisti classici. Ciò è avvenuto non tanto aumentando le produzioni "organiche", tipiche del contesto agricolo, quanto passando allo sfruttamento di risorse minerali. In questa prospettiva, la rivoluzione industriale si presenta come un processo di crescita economica di lunghissimo periodo, tutt'altro che progressivo e unitario, condizionato anche da elementi casuali, Un volume sintetico ma esauriente che inquadra uno dei fenomeni fondamentali dell'epoca moderna in modo nuovo, attento anche al ruolo di fattori generalmente trascurati come quelli naturali e demografici.
La deportazione nei campi di sterminio nazisti
Federico Cereja, Brunello Mantelli
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1992
pagine: 360
Lineamenti di storia della Cisalpina romana
Daniele Foraboschi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1992
pagine: 160
L'intervento romano in Italia settentrionale corrisponde a un rivolgimento radicale dei precedenti assetti sociali e di arcaici orizzonti di cultura. Sommando forza, potenza e seduzione culturale, Roma si fa soggetto protagonista di una rivoluzione antropologica esemplare: le realtà "primitive" del mondo celto-ligure e degli altri popoli nord-italici sembrano dissolversi rapidamente di fronte al nuovo modello importato dall'Italia centro-meridionale, sopravvivendo solo in forme residuali. Il paesaggio naturale viene ristrutturato e ricreato in funzione di una più avanzata cultura agricola; la vita sociale si articola e si arricchisce dentro gli spazi molteplici di strutture urbane sedi di élites proiettate in un orizzonte ecumenico-temporale. Drenando risorse dall'impero, la Cisalpina diviene dunque una delle regioni più fiorenti del mondo romano; la sua eredità di sofisticata civiltà urbana si protrarrà attraverso il Medioevo. Il testo propone una riflessione su uno spaccato di storia lontana. Ma una riflessione di grande attualità: qual è il ruolo e la sorte delle più variegate identità culturali di fronte all'irresistibile omologazione di una civiltà tecnologicamente superiore'

