Saghe
Anima amante. Storia di Tosca
Raffaello Mastrolonardo
Libro
editore: TRE60
anno edizione: 2026
pagine: 612
Il mio nome è Tosca ed è anche la mia condanna
Soley. I fiori del destino. Volume Vol. 2
Tessa Collins
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 400
Ramona, addio
Montserrat Roig
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 180
Una nonna, una madre e una figlia: le tre protagoniste di questo romanzo hanno lo stesso nome, Ramona, e un unico diminutivo,
Spuma di mare
Elena Magnani
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 464
Roma, 1912. Mimma ha solo quattordici anni, ma l'infanzia è finita da tempo. In fuga da un passato faticoso e da un presente che non le appartiene, si ribella, ama, sbaglia. Un bacio rubato, una morte inattesa, e la sua vita cambia per sempre. Mentre l'Italia precipita nella guerra e nell'orrore della Spagnola, i Mazzeo lottano per restare uniti. Petra è diventata maestra montessoriana, Tomaso lotta per il proprio orgoglio. E insieme affrontano il prezzo dell'amore e del silenzio, tra matrimoni segreti, bambini rubati e sogni traditi. Ma quando il passato ritorna con il volto della vendetta, sarà ancora Mimma a dover scegliere chi essere. Dalle macerie di Messina alla Roma brulicante del primo Novecento, il ritratto potente di una giovane donna in lotta per la libertà e per un posto nel mondo che ancora non la riconosce. Un inno alla forza che serve per crescere, scegliere, rinascere. L'atteso sequel di Mare avvelenato: una saga familiare potente e commovente, tra onore, redenzione e coraggio, che affonda le radici nella storia e nel cuore.
L'eco delle stelle. La saga dei Rizzoli
Chiara Bianchi
Libro
editore: Salani
anno edizione: 2026
pagine: 416
Metà anni Settanta
Quando la nonna ballava sotto la pioggia
Trude Teige
Libro: Libro in brossura
editore: Fazi
anno edizione: 2026
pagine: 312
Il primo volume di una saga familiare che tiene con il fiato sospeso: tre generazioni di donne legate dall'amore e da un terribile segreto sepolto nel passato. La giovane Juni, in fuga da un marito violento, si rifugia nella casa dei nonni su un'isola norvegese, un luogo ormai quasi disabitato che in lei evoca ricordi felici: è qui che è cresciuta insieme agli amati nonni, che ora non ci sono più. Rovistando tra i loro cimeli, Juni trova una fotografia che ritrae la nonna Tekla da giovane insieme a un uomo che non è il nonno; l'immagine è datata giugno 1945, l'uomo è un soldato e i due hanno tutta l'aria di essere innamorati. Chi è quello sconosciuto? Ormai non c'è più nessuno a cui chiederlo. Juni decide così di intraprendere un viaggio che la porterà fino in Germania in cerca della verità. Si renderà conto che in gioco c'è molto più di una relazione segreta: quella che scoprirà, mettendo insieme un tassello per volta come in un puzzle, è la tormentata storia di una coppia clandestina in un paese devastato dalla guerra. Ma è anche la storia di una donna sola contro tutti: sua nonna. Tekla ha sempre taciuto la sua tragica esperienza, e la realtà che viene a galla minaccia di avere conseguenze sul presente.
Il Il dentifricio radioattivo e altre scorie di famiglia
Joe Dunthorne
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 224
Quando scova in un cassetto le memorie del bisnonno, brillante chimico e inventore del dentifricio radioattivo, Joe Dunthorne è convinto di portare alla luce l’epopea di una famiglia ebreo-tedesca in fuga dalle persecuzioni naziste. Presto, però, si rende conto che quella che sta dissotterrando è una storia ben diversa, un intreccio di menzogne e non detti volti a nascondere un’altra, indicibile realtà. Joe Dunthorne dà vita a un memoir di commovente tenacia, che affronta con sagacia ed empatia gli scheletri e i fantasmi in grado di tenere sotto scacco intere esistenze. Quando Joe Dunthorne si sposa, la madre gli regala un anello: un eliotropio nero screziato di rosso che, a detta della donna, era «scampato ai nazisti» nel 1935 – o forse no? A poco a poco, Dunthorne comincia a sospettare che le cose non siano andate esattamente come ha sempre pensato, e che la storia della sua famiglia ebreo-tedesca in realtà sia una narrazione creata ad arte per nascondere qualche segreto particolarmente scomodo. Mentre rovista in casa della nonna alla ricerca di documenti d’archivio, si imbatte in un corposo faldone intitolato “Le memorie di Siegfried Merzbacher”. Siegfried è il suo bisnonno, che grazie all’invenzione del dentifricio radioattivo aveva ottenuto un posto importante in un laboratorio di armi chimiche a Oranienburg, «il borgo sonnolento in cui Berlino nascondeva i suoi segreti», ed è proprio in quelle carte che sono sepolte tutte le “scorie di famiglia”. Nelle pagine di quelle memorie, tra una ricostruzione storica e un aneddoto d’infanzia, Dunthorne scopre che Siegfried ha nascosto una lunga confessione, che getta un’ombra scura sulla sua parabola esistenziale: piano piano, prende forma un’indagine in cui coesistono sensi di colpa e tentativi di autoassoluzione, ammissioni e omissioni – un’indagine senza esclusione di colpi, in cui Dunthorne accetta di rinunciare alla narrazione eroica a cui aveva sempre preferito credere pur di «capire qual è il cemento che tiene insieme le mie verità». Con l’estro di un giallista, la precisione di uno storico e, soprattutto, la verve comica di un romanziere che sa fare dell’ironia un vero e proprio motore narrativo, Dunthorne dà vita a un memoir familiare di straordinaria effervescenza, capace di tenere col fiato sospeso fino all’ultima pagina. Senza mai cedere al pathos, scava tra le carte di Siegfried, le biblioteche pubbliche e le macerie del nazismo, e un po’ alla volta dissotterra la storia che la sua famiglia aveva tentato di seppellire – una storia che abbraccia Germania, Turchia, Scozia e Stati Uniti, e che si staglia sullo sfondo di una domanda esistenziale: su quali menzogne abbiamo costruito la nostra vita e quanta verità siamo disposti a sopportare?

