Politica e governo
Storia d'Italia. Volume 11
Indro Montanelli
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2011
pagine: 264
Alla fine della Grande guerra l'Italia è una nazione provata da disoccupazione e inflazione, in preda alle violenze di opposti estremismi, divisa tra chi sogna futuri rivoluzionari e chi desidera ordine e stabilità. A guidarla c'è una classe dirigente ormai giunta alla fine della propria parabola, convinta che il desiderio di normalizzazione sia più forte della spinta eversiva e perciò sorda alle richieste dei reduci; una struttura politica impreparata ad affrontare la svolta drastica che è già nell'aria, e che in molti credono di piegare ai propri scopi o peggio fingono di non vedere. È il momento favorevole per un uomo nuovo, dotato di grande fiuto e pronto a tutto pur di conquistare il potere: Benito Mussolini. Armato di una spregiudicatezza e di una capacità di trascinare le masse mai viste prima, è il protagonista assoluto di questo volume, che ne ricostruisce la vicenda: la formazione, la militanza socialista, la direzione dell'"Avanti", la svolta a Destra, la fondazione dei Fasci di azione rivoluzionaria, la marcia su Roma, l'omicidio Matteotti e il discorso del Bivacco. Montanelli affronta gli anni - turbolenti e decisivi per il futuro del nostro Paese - che vanno dalla nascita dei Fasci all'instaurazione della dittatura, raccontandoli con la precisione del cronista e la passione di chi li ha vissuti in prima persona.
Scritti dal carcere. Gli eredi di Gilgamesh. Dai sumeri alla civiltà democratica. Volume 1
Abdullah Öcalan
Libro
editore: Edizioni Punto Rosso
anno edizione: 2011
pagine: 452
Uccidere il tiranno
John Milton
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2010
pagine: 136
Natura del patto sociale, difesa del dissenso, controllo da parte di cittadine e cittadini del loro governo e del loro parlamento. Non c'è alcun "unto del Signore" e si ha sempre il diritto di resistere a qualsiasi forma di sovranità. A secoli di distanza la voce di Milton suona più forte che mai: le tirannidi ci saranno sempre, ma per il tiranno nessuna pietà. Quando, nel 1649, l'esecuzione di Carlo I d'Inghilterra apre la fase più drammatica della Guerra Civile, nel pugno di coraggiosi che difendono l'operato di Cromwell e degli altri "regicidi" spicca la parola infuocata del grande poeta: il popolo non deve rinunciare mai al proprio potere; al più, lo delega ai propri rappresentanti, ma può sempre riprenderselo se costoro "si comportano male".
La forza della ragione
Oriana Fallaci
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2010
pagine: XVII-308
"La forza della ragione" voleva essere solo un post-scriptum intitolato "Due anni dopo", cioè una breve appendice a "La rabbia e l'orgoglio". Ma quando ebbe concluso il lavoro, Oriana Fallaci si rese conto di aver scritto un altro libro. L'autrice parte stavolta dalle minacce di morte ricevute per "La rabbia e l'orgoglio" e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa di un libro venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che, eretica irriducibile e recidiva, sette secoli dopo fa la stessa fine. Tra il primo e il secondo rogo, l'analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia, ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa, ma Eurabia, colonia dell'Islam.
Storia d'Italia. Volume 7
Indro Montanelli
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2010
pagine: 617
Il periodo raccontato in questo volume, dal 1789 al 1831, è breve ma denso di avvenimenti. Poco più di quarant'anni che segnano in maniera indelebile il destino dell'Europa: la Francia assurge al ruolo di protagonista dei nuovi equilibri, e anche la storia del nostro Paese si fa più a Parigi che non a Torino, Roma o Napoli. E, al centro di questo momento, quello che Montanelli definisce "il balletto che Napoleone impose al nostro Paese, facendone e disfacendone gli Stati, fondendoli, dividendoli, trasformandoli da Principati in Repubbliche e da Repubbliche in Regni". Proprio da qui parte il cammino che condurrà finalmente l'Italia -ultima tra le nazioni europee - a essere Stato unitario nel 1861. I disordini francesi, l'impresa di Bonaparte, la Repubblica Cisalpina e il confronto con l'Austria, la tragica Rivoluzione napoletana del 1799, il rappel à l'ordre del Congresso di Vienna, i timidi moti del 1821, l'inizio della grande trama mazziniana verso una Repubblica democratica, le lotte dei carbonari: vicende intricate delle quali l'autore riannoda per noi le fila. E ancora la ricostruzione e l'analisi dei fermenti sociali, economici, culturali, con personaggi del calibro di Foscolo, Leopardi, Manzoni, Rossini. Montanelli ci presenta con equanimità ammirevole un passaggio cruciale della storia italiana, da "uomo che conserva integra la religione del Risorgimento, senza che questo impedisca di vederne e farne vedere i limiti. E ce ne furono, purtroppo".
L'Unione Europea. Governo, istituzioni, politiche
Fulvio Attinà, Giorgio Natalicchi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 316
Per quanto ancora in costruzione, l'Unione Europea può essere a pieno titolo definita uno spazio e un sistema politico. Questo volume fornisce una panoramica coerente ed esaustiva delle dinamiche e dei processi con i quali le istituzioni dell'Unione producono politiche europee. Dopo uno scorcio sulle tappe del percorso integrativo, sono illustrate le varie teorie sull'integrazione e sono analizzati l'apparato istituzionale dell'Unione, il suo funzionamento, gli attori, nonché il modo in cui le istituzioni e il processo politico sovranazionali influiscono sui paesi membri. È poi affrontato il vasto campo delle politiche comuni. Il Trattato di Lisbona, senza intervenire radicalmente nella struttura, nel funzionamento e nelle politiche dell'Unione europea, ha introdotto cambiamenti significativi in diversi ambiti del sistema politico europeo: di tali cambiamenti la nuova edizione aggiornata ne da puntualmente conto.
Il grande gioco. I servizi segreti in Asia centrale
Peter Hopkirk
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2010
pagine: 624
"Grande affresco storico sul Grande Gioco, come lo chiamò Kipling, che impegnò inglesi e russi, per buona parte dell'Ottocento, in Afghanistan, in Iran e nelle steppe dell'Asia centrale. Mentre il grande impero moscovita scivolava verso i mari caldi inghiottendo ogni giorno, mediamente, 150 chilometri quadrati, la Gran Bretagna cercava di estendere verso nord i suoi possedimenti indiani. Vecchia storia? Acqua passata? Chi darà un'occhiata alla carta geografica constaterà che i grandi attori hanno cambiato volto e nome, ma i territori contesi o discussi sono sempre gli stessi. In queste affascinanti "mille e una notte" della diplomazia imperialista il lettore troverà l'antefatto di molti avvenimenti degli scorsi anni in Afghanistan e in Iran." (Sergio Romano)
Le origini del totalitarismo
Hannah Arendt
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2009
pagine: LXXXII-710
"Le origini del totalitarismo" (1951) è un classico della filosofia politica e della politologia del Novecento. Per la Arendt il totalitarismo rappresenta il luogo di cristallizzazione delle contraddizioni dell'epoca moderna e insieme la comparsa in Occidente di un fenomeno radicalmente nuovo. Le categorie tradizionali della politica, del diritto, dell'etica e della filosofia risultano inutilizzabili; quanto avviene nei regimi totalitari non si può descrivere nei termini di semplice oppressione, di tirannide, di illegalità, di immoralità o di nichilismo realizzato, ma richiede una spiegazione "innovativa". Lungi dal presentare una struttura monolitica, l'apparato istituzionale e legale totalitario deve rimanere estremamente duttile e mobile, al fine di permettere la più assoluta discrezionalità. Per questo gli uffici vengono moltiplicati, le giurisdizioni tra loro sovrapposte e i centri di potere continuamente spostati. Soltanto il capo, e una cerchia ristrettissima di collaboratori, tiene nelle sue mani gli ingranaggi effettivi della macchina totalitaria. Nelle Origini tale macchina viene smontata e analizzata pezzo per pezzo: i metodi propagandistici, le formule organizzative, l'apparato statale, la polizia segreta, il fattore ideologico e, infine, il campo di sterminio, istituzione suprema e caratteristica di ogni regime totalitario.
Dagli imperi militari agli imperi tecnologici. La politica internazionale dal XX secolo a oggi
Ennio Di Nolfo
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: X-446
Nel XX secolo solo le superpotenze hanno la forza di definire le regole e la prassi del sistema internazionale. Due i protagonisti storici: gli Stati Uniti, con la forza di un capitale finanziario che influenza le relazioni globali; l'Unione Sovietica, promotrice di un'ideologia altrettanto globalizzante. È nello scontro fra modelli di sviluppo, oltre che in quello della potenza militare, che si gioca la vita internazionale del dopoguerra: fra un'idea occidentale diretta al raggiungimento di società compiutamente aperte e pluraliste e le forze che a questo progetto si sono opposte. Il XXI secolo si apre, dal canto suo, su un quadro a tinte decisamente forti; la dominazione americana sul mondo del dopo guerra fredda entra definitivamente in crisi, avanza strisciante la minaccia del terrorismo globale, compaiono nuovi protagonisti sulla scena mondiale, dalla Cina all'India all'America Centrale e Latina, si modificano il ruolo dell'Unione Europea e quello delle Nazioni Unite, che cambiano i loro rapporti con l'alleato americano.
Regole di ingaggio
William Langewiesche
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2007
pagine: 84
Al-Haditha, Iraq, 25 novembre 2005. Per ritorsione contro un attentato subìto, una compagnia di marines, protetta da regole ambigue, massacra due famiglie di civili inermi. La minuziosa, atroce istantanea di un incubo reale e senza apparente via di uscita.
Manifesto dei conservatori
Roger Scruton
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2007
pagine: XII-247
"Questo è il messaggio conservatore per la nostra epoca, un messaggio che va oltre la politica e che deve essere recepito se si vuole che una politica a misura d'uomo rimanga una possibilità." Apprezzato filosofo e vivace polemista, Roger Scruton nulla concede alle mode intellettuali e dichiara in modo schietto in cosa crede e perché: il risultato è un'immagine della società governata dalla consuetudine e dalla tradizione.
Il potere. Una visione radicale
Steven Lukes
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2006
pagine: 188
Il potere: è questo uno dei concetti fondamentali, ma anche uno dei più dibattuti, nelle scienze politiche e nella sociologia. Come pensare e definire il potere? E come conquistarlo, mantenerlo, utilizzano? Da sempre qui si giocano i delicati equilibri che investono le relazioni tra gli uomini, le istituzioni, gli Stati. Nel 1974 Steven Lukes affrontava questo "argomento avvincente" con un'analisi destinata a suscitare ampie risonanze e accese discussioni. Prendendo le mosse dalle teorie elaborate nel secondo dopoguerra sulle "élite di potere" e sul "pluralismo", Lukes sgombra il campo dagli equivoci che spesso inducono a confondere il potere con il suo esercizio o con manifestazioni esteriori di forza. Al contrario ci si deve occupare proprio degli aspetti meno evidenti, poiché "tanto meno il potere è visibile, più è efficace". Ma soprattutto non siamo di fronte a un concetto lineare, o bidimensionale, bensì a un oggetto solido, dotato di "tre dimensioni", tre volti che Lukes indaga e descrive con precisione e chiarezza. Il primo è il "volto pubblico", ovvero il potere di prendere decisioni e agire concretamente nelle questioni politiche e sociali; esiste però anche un "potere di decidere cosa vada deciso", ovvero di controllare l'agenda escludendo ciò che potrebbe creare controversie; infine vi è il volto nascosto ma determinante del "potere ideologico", cioè la capacità di ottenere il consenso rispetto allo stato esistente.

