Poesia
Poesie senza patria. Testo a fronte
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 2003
pagine: 147
"Se la letteratura è in generale la più democratica delle attività artistiche, poiché utilizza come strumento di lavoro ciò che appartiene a tutti gli esseri umani, la lingua, la poesia è senza dubbio quella più praticata. Chi non ha scritto una poesia almeno una volta nella vita? Avete per le mani un libro breve che contiene emozioni intense. Sono poesie di narratori, poesie scritte sulla stessa linea di frontiera che, in teoria, separa la poesia dal romanzo." (José Manuel Fajardo.)
Il tempo che fugge
William Shakespeare
Libro
editore: Stampa Alternativa
anno edizione: 1996
pagine: 32
Gli alberi e l'etere. Testo tedesco a fronte
Friedrich Hölderlin
Libro: Libro in brossura
editore: Molesini Editore Venezia
anno edizione: 2026
pagine: 122
Friedrich Hölderlin - il poeta dei fiumi, dei fiori e degli alberi - esprime apertamente la sua sfiducia non solo verso la società in generale, ma anche verso il linguaggio: infatti gli uomini credono di conoscere le cose perché le designano con nomi convenzionali, opinabili. Per il poeta esiste, invece, un linguaggio più profondo e appassionato, quello della natura stessa. In Quando ero ragazzo assicura: «Io capivo il silenzio dell’etere / non ho mai capito le parole degli uomini.» Si vivono momenti magici, quando tra le fronde stormenti degli alberi scende la luce dell’Etere, percepito come un nume misterioso: in quei momenti di forte intensità e dolcezza si sente alitare l’anima dell’universo e svanisce la distanza tra l’uomo e il divino. Già dal tempo degli studi teologici Hölderlin una cosa rifiutava decisamente: diventare pastore di una ristretta parrocchia di fedeli. Si considerava, ed era, qualcosa di molto diverso: sacerdote della divinità della natura.
Uno schedario azzurro notte
Daria Gigli
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2026
pagine: 148
In questa nuova raccolta Daria Gigli esplora nella varietà di toni che le è propria il tormentato rapporto fra la poesia e il suo lavoro di ricerca scientifica, tra libertà immaginifica e rigore filologico, tra voglia di irrazionale e una razionalità sempre vigile. Davanti agli occhi del lettore prendono forma momenti di riflessione appassionata accanto a un impulso salvifico di autoironia, fino a un’auspicata fusione delle due componenti in una voglia giocosa di riscrittura, che trasforma il «mestiere» in estro. Rivivono così momenti indimenticabili della letteratura di ogni tempo, dai classici, oggetti di studio dell’autrice, ai moderni, nella convinzione che esista un luogo dove l’incontro è possibile “a tutto cielo”. Anche il lavoro di traduzione porta con sé lampi di creatività, ed ecco l’Odissea con il suo eroe, Ulisse, farsi promotore di poesia oltre il mito. Prefazione di Francesco Bargellini. Postfazione di Davide Puccini.

