Letteratura: storia e critica
Storia della tragedia greca
Giorgio Ieranò
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 236
Dopo 2.500 anni la tragedia greca esercita ancora la sua forza di suggestione plasmando l'immaginario dell'uomo contemporaneo. Il libro ricostruisce storia e caratteri di un genere poetico che ha conosciuto il suo massimo splendore nell'Atene democratica del V secolo a.C. ma che poi ha continuato a esistere e svilupparsi anche in contesti storici e geografici molto diversi. Illustra la funzione delle rappresentazioni teatrali, eventi di grande impatto spettacolare in cui recitazione e canto, musica e danza convivevano nella cornice delle feste dionisiache cittadine; i problemi legati alla ricostruzione della messinscena antica (i ruoli degli attori e del coro, la valenza della maschera, l'uso delle macchine teatrali); il rapporto fra le trame mitologiche e la realtà della polis; le relazioni tra i testi drammatici e la tradizione della poesia epica e lirica. Si tratteggiano inoltre le personalità più importanti della scena ateniese (Eschilo, Sofocle, Euripide) introducendo ai grandi temi sollevati dai loro capolavori, tramite personaggi come Edipo, Antigone, Medea, Elettra, Fedra. L'ultimo capitolo è dedicato alle sopravvivenze e alle rinascite della tragedia, dalla fine del mondo antico a oggi, per mostrare come, dal Rinascimento in poi, figure e motivi del dramma greco hanno continuato a ispirare la letteratura, le arti figurative, la filosofia, la psicologia.
Le origini nascoste della terra di mezzo
Claudia Giordani, Luigi Zumbo
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2025
pagine: 200
L’originale percorso proposto in questo volume si snoda attraverso saggi e opere «minori» pieni di indizi che alludono all’esperienza di un mondo animico, dotato di una propria e vitale realtà parallela, che Tolkien ebbe in un determinato periodo della sua vita. Le fugaci annotazioni dello scrittore inglese sul tentativo di riportare in vita questo celato «mondo d’anima» condurranno il lettore, attraverso l’universo di Faërie, dalle trincee della prima guerra mondiale fino alle cattedre oxoniane su cui ebbe occasione di salire, nel 1938, anche Carl Gustav Jung, inatteso «compagno di viaggio». Criptici appunti e allusioni sparse in opere a lungo inedite rivelano l’interesse dello scrittore per la psicologia dell’inconscio, vera e propria chiave per la comprensione dell’esperienza visionaria che Tolkien stesso ebbe della Terra di Mezzo. Il libro si chiude con l’individuazione dei temi portanti (e nascosti) dell’universo interiore tolkieniano, attraverso la disamina di passi fondanti di due opere cardine: Il Silmarillion e Il Signore degli Anelli, ove si ritrovano concetti e riflessioni che paiono sovente non in linea con l’ambiente cattolico e conservatore in cui si muoveva il professore di Oxford.
Balzac
Francesco Fiorentino
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 296
«Il nome di Balzac si mescolerà alla traccia luminosa che la nostra epoca lascerà nell’avvenire», recitava il discorso pronunciato da Victor Hugo in occasione della sua morte. «Tutti i suoi libri formano un solo libro, un libro vivo, luminoso, profondo, dove si vede andare e venire, camminare e muoversi, con un non so che di sorprendente e di terribile mescolato al reale, la nostra intera civiltà contemporanea». Balzac, il romanziere capace di costruire un universo intero, popolato da centinaia di personaggi, ha cambiato la storia del romanzo e, ancora oggi, resta uno dei classici più letti al mondo. Intorno a lui si è costruito un mito, alimentato da scrittori e critici diversissimi tra loro. Idolatrato da Baudelaire e la bohème ottocentesca, è stato considerato il campione del realismo e al contempo un visionario. Questa biografia, scritta da chi studia Balzac da cinquant’anni, racconta la sua vita da romanzo con scrupolo filologico, scavando nella sua intimità e collocandola nel suo tempo, quello della prima, fondamentale modernità sociale e letteraria. Honoré ha infatti molti tratti degli eroi dei suoi romanzi. Come il padre aveva cambiato il nome plebeo di Balssa in quello aristocratico di Balzac, durante tutta la sua esistenza aspirerà a ottenere che duchi e duchesse lo riconoscano come uno di loro. Con grande scandalo di Flaubert e di Proust, che pure lo amarono e lo considerarono un modello, non cercò l’arte in sé stessa ma – attraverso l’arte – la gloria, il lusso, il successo. Per questo fine impegnò tutta la vita, lavorando alacremente sedici ore al giorno. Andò incontro a rovesci e fallimenti, si trovò a lottare da solo con un sistema letterario ostile: tutte difficoltà che avrebbero scoraggiato chiunque, ma non uomini della sua taglia.
Gli insegnamenti di Bashō sull'arte poetica dello haiku
Aldo Tollini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 210
Questo testo presenta una sintesi dei principi che hanno guidato Basho nella sua attività poetica e che hanno ispirato, nei secoli, gran parte dei poeti di questo genere letterario. Nella prima parte viene delineata la nascita dell’haiku, poi l’avvento di Basho e della sua scuola nell’ambiente storico e letterario del suo tempo, la prima metà del XVII secolo, e di seguito vengono descritte le sue originali innovazioni che hanno trasformato una forma poetica secondaria con un carattere divertente e scanzonato in una elevata e profonda, al pari delle forme poetiche classiche. Per descrivere gli insegnamenti che Basho trasmetteva ai suoi diretti discepoli vengono utilizzati due testi con ampie citazioni e traduzioni commentate dalle versioni originali. Si tratta di Sanzoshi e Kyoraisho, entrambi scritti da due diretti discepoli che hanno ascoltato e trascritto gli insegnamenti del maestro. Questo testo vuole essere, allo stesso tempo, una guida per conoscere meglio l’arte poetica dello haiku – e quella di Basho in particolare – e anche fornire indicazioni per quei molti appassionati che recentemente in Occidente si dedicano alla lettura e alla composizione di haiku.
Il cavaliere artificiale. Italo Calvino e la memoria del futuro
Andrea Prencipe, Massimo Sideri
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2025
pagine: 104
Prende spunto dall’opera del grande scrittore, in particolare dal personaggio del Cavaliere inesistente, per esplorare il mondo delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale. Il libro indaga il paradosso di queste innovazioni: invisibili e impalpabili, ma capaci di incidere profondamente sulla nostra vita quotidiana, sul lavoro, sulla politica e persino sulla nostra percezione del reale. Come il Cavaliere inesistente, che esiste solo grazie alla sua armatura vuota, l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie vivono in uno spazio virtuale, senza una presenza fisica tangibile. Eppure, proprio come la figura evocata da Calvino, esse esercitano un’influenza concreta e reale. La loro impalpabilità non ne riduce la forza: algoritmi che determinano il nostro consumo di informazioni, sistemi di automazione che trasformano intere industrie, e intelligenze artificiali che simulano emozioni, supportano diagnosi mediche, o curano assistenti digitali. In un dialogo ideale con Calvino, Il cavaliere artificiale esplora come la letteratura possa aiutare a decifrare le dinamiche di questo mondo sempre più complesso e interconnesso. Il libro invita il lettore a interrogarsi: come possiamo fare i conti con l’invisibile che ci circonda? Quali strumenti ci servono per orientarsi in un mondo in cui la realtà fisica è solo una parte della nostra esperienza, e il resto è modellato dai dati e dalle reti che non possiamo vedere?
La parte del fuoco
Maurice Blanchot
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 384
Pubblicato nel 1949, "La parte del fuoco" è tra i primissimi tentativi da parte di Maurice Blanchot di ordinare le sue visioni e speculazioni sulla letteratura. Un’opera organica che indaga i libri dei grandi autori della contemporaneità per ragionare su che cosa sia il linguaggio letterario, questo fuoco che avvinghia e brucia chi scrive. Ricorrendo agli strumenti della critica e della filosofia, nei ventidue saggi raccolti Blanchot non vuole spiegare i testi che analizza, né tenta di decifrarli o di interpretarli, ma si concentra sulle ragioni profonde e necessarie che li hanno generati. Attraverso le parole di scrittori del passato come Mallarmé, Kafka e Rilke, ma anche quelle dei coevi Hemingway, Sartre e Camus, Blanchot sfida l’enigma inesauribile del «fare» letteratura: quel meccanismo per cui il linguaggio si trasforma in una pira pronta ad avvolgere la parte di sé che si proietta sulla pagina. Con rigore, visione e lucidità, Blanchot ci mostra l’importanza della ripetizione, quale rapporto esista tra parola e morte e, soprattutto, come l’opera non sia determinata dalla scrittura ma dallo spazio vuoto lasciato da ciò che non può essere detto. Libro seminale, dai contorni oscuri ma capace di influenzare generazioni di lettori, "La parte del fuoco" è un esercizio sull’impossibilità della letteratura, che si consuma nell’atto stesso di esistere abbandonando dietro di sé solo le braci della parola: un invito ambizioso a scoprire cosa rimane di noi dopo che siamo stati inghiottiti dalle fiamme della lingua.
L'itinerario segreto di Ulisse
Gilbert Pillot
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 184
Se pensiamo all'Iliade e all'Odissea subito la nostra mente ricorre a ricordi di leggende e miti. Ma l'assedio e la presa di Troia, il lungo viaggio di Ulisse, raccontati poeticamente e con abbondanza di particolari, nascondono, dicono ormai gli storici, un messaggio preciso, una concreta verità storica e una serie di avvenimenti effettivamente accaduti. Gli affascinanti testi omerici sono in realtà il "verbale" storico di una spedizione marittima il qui scopo era quello di dare ai greci il controllo del Bosforo e del Mar Nero. Le descrizioni di questi itinerari (tesori gelosamente custoditi e fonte di prosperità e di potenza per un popolo di navigatori) dovevano essere mantenuti segreti per evitare una "fuga" di notizie. Così, afferma l'autore, furono abilmente dispersi e mescolati in un testo più ampio e "insospettabile". Solo coloro che conoscevano i testi a memoria e possedevano il codice di decifrazione potevano venirne a conoscenza. Ripetendo punto per punto, con la minuziosa attenzione di un investigatore, l'itinerario seguito da Ulisse, Gilbert Pillot ha ricostruito il "vero" viaggio dell'eroe greco: dalle colonne di Ercole, alle Canarie e Madera, fino all'Irlanda, alla Scozia e all'Islanda. L'Odissea è contemporaneamente la narrazione di una sfortunata spedizione e la descrizione di una rotta marittima. In questo libro viene sollevato il velo di mistero che ricopre il viaggio di Ulisse, viene trovata la chiave del messaggio e scoperto il vero segreto di questa sorprendente avventura.
Il cuore segreto dei libri
Cathy Rentzenbrink
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 224
Toccare la copertina di un libro, aprirlo, sfogliarne le pagine, richiuderlo, accarezzarne il dorso, posarlo. Aprirlo di nuovo, leggerlo. E poi rileggerlo, ancora e ancora. Quante volte, nelle tempeste della vita, i libri che amiamo hanno saputo risplendere come la luce di un faro al di là delle onde? Quante volte hanno saputo confortarci, divertirci, indicarci una direzione, sostenerci, donarci nuova linfa vitale? Perché il nostro scopo non deve essere banalmente sopravvivere, ma vivere intensamente: con gioia, passione, umorismo ed eleganza. E i libri sono in questo i nostri maestri più grandi. Cathy Rentzenbrink, ripercorrendo la propria vita – una vita speciale che potrebbe però appartenere, nei suoi alti e bassi, a chiunque di noi – fonde i momenti di gioia più intensa e il dolore più annichilente alle letture di cui si è nutrita nel corso degli anni, indicandoci i libri che hanno saputo sostenere e innervare in profondità la sua esistenza. E donandoci, insieme al racconto appassionante di una vita, un tesoro inestimabile di titoli, trame, personaggi e autori. Da Jo March, in grado di accompagnarci nei momenti più intensi ai margini dell'infanzia, a Jane Eyre, che più di tutte sa ispirare all'autodeterminazione e alla libertà, passando per la comicità disarmante di Bridget Jones, ma anche per l'amicizia intima e complessa di Lila e Lenù. E ancora: dagli indimenticabili personaggi di Zafón, alle storie d'amore realistiche e potenti di Barnes; dalle atmosfere ammalianti di Mitford, alla forza narrativa di Atwood. Una giravolta irresistibile di autori e libri: conosciutissimi o ricercati, recenti o ormai classici… ma tutti in grado di insegnarci qualcosa, di donarci luce, di farci da bussola e mappa. Ciascuno in grado, a modo suo, di metterci in salvo.
La vacanza degli intellettuali. Pasolini, Moravia e il Circolo di Sabaudia
Paolo Massari
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 192
«Ho scelto Sabaudia come luogo dello spirito per i miei riposi forzati e le mie ansie di lavori futuri, sogni furiosi che mi tengono ancorato al mondo.» Con queste parole Pier Paolo Pasolini, nel documentario La forma della città, raccontava il suo rapporto con Sabaudia, dove insieme ad Alberto Moravia aveva comprato una casa. Un edificio squadrato sul lungomare, a pochi chilometri dalla città di costruzione razionalista voluta da Mussolini nel progetto di bonifica dell’Agro pontino. Quel luogo, prima simbolo dell’intraprendenza del regime, diventa pochi anni dopo il ritrovo prediletto dell’intellighenzia italiana: così è possibile incontrare Moravia che fa la spesa in pescheria, Bernardo Bertolucci e Ian McEwan che discutono la sceneggiatura di un film mai realizzato, Laura Betti a passeggio con Dario Bellezza e Renzo Paris, Jean Genet a caccia di firme su una petizione per la Palestina... Ma non sono solo gli intellettuali a scegliere quei luoghi per le loro vacanze. Presto il litorale diventa meta di villeggiatura anche della borghesia romana: Sabaudia e il Circeo appaiono tra le pagine mondane delle riviste scandalistiche ma, soprattutto, diventano il teatro oscuro di uno dei delitti più efferati del secondo Novecento, destinato a imprimersi nella coscienza del paese. Paolo Massari in questa storia ha un punto di vista privilegiato: il suo prozio è stato il fondatore della biblioteca della città, ha incontrato i protagonisti di questa storia e ha conversato con loro tra i portici del bar Italia. Guidato da documenti d’archivio e romanzi, e aiutato dalle parole di testimoni illustri come Dacia Maraini, Alain Elkann e Edoardo Albinati, Massari ricostruisce il momento in cui Sabaudia diviene uno dei poli d’avanguardia dell’arte, del cinema e della letteratura italiana, una scuola platonica e un circolo letterario: il punto focale da cui osservare la storia culturale del dopoguerra.
Odissea. Introduzione, traduzione e note
Omero
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2025
pagine: 996
«Tu ora cerca al più presto la luce; però tieni a mente / tutto, affinché poi tu possa ripeterlo alla tua sposa», dice l’ombra della madre a Odisseo alla conclusione del loro incontro nell’oltretomba (XI 223s.). Anticlea esorta il figlio a non dimenticare e a raccontare. Così il poeta dell’Odissea, che rinnova il ricordo dei suoi personaggi perché divenga promessa di riscatto, apertura verso orizzonti nuovi, invito a guardare avanti. Questa traduzione segue le orme del Narratore e il suono dei suoi passi, conservando traccia del ritmo originale per ricordarne la cadenza dattilica e riscoprire l’emozione che il timbro epico sa dare. L’introduzione e il commento riprendono i fili che costituiscono l’ordito del poema per mostrare l’intensità e la durata dei suoi echi nelle letterature di ogni tempo, invitando il lettore a riconoscere quanto di fiabesco e di onirico ha accompagnato l’Odissea nel suo confronto con poeti e prosatori di tutte le età.
Geografie immaginarie. Mappe e letteratura di finzione (secoli XVI-XVIII)
Roger Chartier
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 140
Attraverso un lungo e appassionante “viaggio” tra XVI e XVIII secolo, Roger Chartier ci conduce nel mondo dei libri di finzione che contengono mappe e carte geografiche dando forma visiva ai luoghi, reali e di fantasia, in cui si muovono i personaggi letterari. L'indagine dello storico prende le mosse dalle mappe degli itinerari di don Chisciotte sino ad arrivare a quelle presenti nelle edizioni delle opere di Ariosto e Petrarca, con particolare attenzione a due “genealogie”. La prima, inglese, mostra i viaggi di un esploratore immaginario presentato come reale: si va dai Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift all'Utopia di Thomas More. La seconda, francese e allegorica, ha inizio con la Carte de Tendre, inserita nella Clélie di Mademoiselle de Scudéry, e include le carte galanti o polemiche che ne seguirono l'esempio. A seconda dei tempi e dei luoghi, le mappe della letteratura di finzione hanno svolto ruoli diversi. Hanno rappresentato mondi alla rovescia, satirici, critici o utopici; hanno alimentato la ragione e il sogno, al di là del testo in sé, lasciando immaginare ai lettori, sulla scorta delle nuove scoperte geografiche, uno spazio dai contorni e dai confini molto più estesi di quello che vivevano nella loro quotidianità.
Il sangue e la virtù. Politica ed emozioni alle origini della repubblica in Roma antica
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 216
Nella memoria collettiva dei Romani la nascita della repubblica, sullo scorcio finale del VI secolo a.C., è legata allo stupro commesso dal figlio del re Tarquinio il Superbo ai danni della castissima Lucrezia: furono quella violenza e il conseguente suicidio della matrona ad accendere la miccia della rivolta popolare e a determinare il crollo della monarchia e l'avvento di un nuovo regime politico, che avrà in Bruto il suo padre fondatore e nel rifiuto del regno il suo mito di fondazione. Nel libro, per la prima volta tre studiosi di letterature antiche e altrettanti specialisti di diritto romano incrociano i loro sguardi su un episodio chiave della leggenda di Roma, a partire dal resoconto che ne fornisce in età augustea lo storico Tito Livio, allo scopo di metterne in luce gli aspetti letterari, antropologici, retorici, giuridici e di storia delle istituzioni. Ne risulta una prospettiva a più voci che esplora il racconto in tutta la ricchezza delle sue sfumature e restituisce lo spessore di una storia nella quale un'intera cultura ha riconosciuto la matrice della propria identità.

