Fotografia e fotografi
Radici
Josef Koudelka
Libro
editore: Contrasto
anno edizione: 2026
Uno viaggio nel nostro mare, il Mediterraneo, nel nostro passato, l’archeologia, e nel presente, il nostro essere oggi alla continua ricerca delle nostre radici per poter andare avanti. Josef Koudelka ha deciso di compiere un viaggio lungo e unico che in 30 anni che lo ha portato a fotografare in diciannove diversi paesi del Mediterraneo e a visitare più di cento siti archeologici della storia Romana e Greca. La sua esplorazione non ha precedenti; Alain Schnapp, il famoso archeologo, lo ha definito un viaggio unico perché nessuno prima di lui aveva provato con tale ostinazione a fornire una rappresentazione tanto completa di quel che rimane, vestigia, rovine, opere d’arte e resti del passato, della nostra storia antica. E tutto, usando in modo magistrale la fotografia. Se nel Diciannovesimo secolo i pittori romantici amavano le rovine, le dipingevano nella gloria della nostalgia più profonda. Josef Koudelka, invece, non coltiva la nostalgia e per lui le rovine sono resti emozionanti di quello che sta per morire; segni di ciò che succede ora, di cui l’arte dovrebbe recuperare il valore e il significato nel nostro presente. Perché è di fronte a questo “mare comune” che è nata l’Europa e i suoi valori fondanti. Questo lavoro non intende solo documentare la Storia ma vuole è recuperare il significato di un mondo che rischiamo di perdere; un mondo “che noi portiamo dentro di noi come macerie accatastate con instancabile speranza”.
Onda d'urto. La festa del soccorso di San Severo
Libro
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2026
pagine: 132
Anthology of girls. Ediz. inglese e russa
Polina Muzyko
Libro
editore: King Koala Press
anno edizione: 2026
pagine: 180
Orizzonti di Praga. Omaggio a Josef Sudek
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2026
pagine: 127
Questo volume del fotografo bolognese Ivano Adversi rende uno straordinario omaggio a uno dei maestri assoluti della fotografia mondiale, il praghese Josef Sudek (Kolín 1896 – Praga 1976) e al suo celeberrimo ciclo poetico Praga panoramica, dato alle stampe negli anni Cinquanta del secolo scorso. Per i suoi 284 scatti, Sudek utilizzò all’epoca una fotocamera Kodak trasformata appositamente per ottenere vedute panoramiche della città con deformazioni interessanti, ispirate anche al cubismo ceco. Nel lavoro fotografico Adversi apre a un sorprendente e stimolante dialogo con l’opera di Josef Sudek, ripercorrendo per immagini l’abitualmente affollato Ponte Carlo dove il fotografo praghese aveva catturato il fiume come un nastro di seta, entrando nel quartiere del castello imperiale di Hradčany in cui ai silenzi delle foto di Sudek ora si sovrappongono le parole in molteplici lingue dei numerosi visitatori, passando nei vicoli di Malá Strana dove ormai i vecchi muri screpolati sono spesso restaurati ma la luce del tramonto vi disegna ancora ombre simili a quelle degli anni ’50, così come tra le statue dei Giardini di Wallenstein. Un dialogo con il tempo e nel tempo tra Adversi e Sudek, tra due visioni della medesima Praga: quella eternamente romantica dell’anziano maestro boemo, così ben descritta da Angelo Maria Ripellino nel prezioso libro Praga magica, e la città ripercorsa dal fotografo bolognese, sospesa tra memoria e presente, dove ancora la luce, le ombre e le pietre dei monumenti raccontano storie attraverso i secoli. Non si tratta di una rilettura superficiale o dell’ormai abusato come eravamo: ogni foto rivela quanto Praga sia cambiata, eppure quanto resti fedele a se stessa.
Dei nostri compagni, di noi
Ferruccio Brugnaro
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2026
pagine: 85
Poesie, immagini e memorie dal ventre di Porto Marghera. Porto Marghera non è stato solo il più grande polo petrolchimico d'Italia, ma un'epopea di contraddizioni: lavoro e veleno, dignità e alienazione, sviluppo e devastazione ambientale. In questo volume, la potente voce poetica di Ferruccio Brugnaro e lo sguardo fotografico di Daniele Resini si fondono per restituire la memoria viva di una stagione irripetibile di lotte e presa di coscienza. Le poesie di Brugnaro – versi nati "nelle tane dei reparti" e diffusi originariamente come volantini ciclostilati ai cancelli – non cercano la retorica, ma urlano la verità nuda della condizione operaia: la fatica, i turni estenuanti, la minaccia invisibile delle sostanze tossiche, ma anche la ferrea volontà di non arrendersi, di "essere della pazienza del grano". A fare da controcanto sono le immagini in bianco e nero di Resini, fotografo e operaio egli stesso, che documentano con rigore e partecipazione le geometrie inumane degli impianti e i volti di uomini che, tra i fumi e la ruggine, cercavano il riscatto. Arricchito dai testi di Pier Paolo Baretta e Gianni Moriani, che ricostruiscono il contesto storico e politico dell'industrializzazione veneziana e il drammatico bivio tra occupazione e salute, questo libro è un atto di testimonianza. Un viaggio dentro il "Moloch" di cemento e acciaio per ricordare chi ha combattuto per il diritto alla vita, offrendo parole "da stringere in pugno" contro ogni sopruso. Un'opera necessaria per capire cosa siamo stati e per non dimenticare che, anche "nella densa ruggine, la vita tace, ma consuma profondamente".
P.g.r.
Mariangela De Crecchio, Gaetano De Crecchio
Libro: Libro rilegato
editore: Carabba
anno edizione: 2026
pagine: 32
Come pareti di stanze, le pagine trattengono dieci figure fissate in posa da scatti d’epoca, e il loro passato presente futuro condensati in una sfera che sembra falsarne la natura originaria. Una serie di oggetti, resti di quell’esistenza che avrebbe potuto essere, fa loro da funebre corredo celebrandone l’oscura ma palpitante fissità. Pur di resistere all’esilio che il Tristo Abbandono condanna, quei corpi vicari procedono al seguito di Signora Sopravvivenza, mentre restituiscono il calore freddo di una nuova pelle e di una misteriosa voce ventriloqua. Cruda è la poetica che porta queste presenze a fremere di nuovo. Scuotendole dall’imperturbabilità che presiede alle immagini sacre, una feroce blasfemia le consegna a quella drammatica rivelazione che della distorsione fa lo specchio profondo nel quale guardarsi. Apparenti soliloqui e dialoghi illusori ricordano traumi, cesellano desideri, distillano manie nel corso di una Via Crucis profondamente umana, entro la dimensione liturgica della confessione in cui questi ‘senza nome’ lasciano affiorare suggestioni cristallizzate. La loro è una famiglia particolare, e la domanda Chi è veramente chi? È destinata a restare evasa.
A passo di scatto
Alberto Casse
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni &100
anno edizione: 2026
pagine: 176
Questo libro raccoglie un percorso che parte dalla montagna e dalla neve, dagli sci e dal silenzio, e continua a piedi, con una macchina fotografica nello zaino. È il cammino di Alberto Casse, uomo di montagna, atleta e maestro di sci, che ha sempre vissuto la natura come spazio quotidiano, non come semplice scenario. Le fotografie ritraggono animali di alta montagna colti in attimi della loro quotidianità, frutto di lunghe camminate, attesa e osservazione. Ogni scatto nasce dal rispetto per l’ambiente e per gli animali stessi, oltre che da una pratica fatta di pazienza e perseveranza. Non si tratta solo di fotografia, ma di un modo di stare nella natura, di guardarla e viverla, passo dopo passo.
Fotografare Mussolini. La costruzione di un’icona politica
Alessandra Antola Swan
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 410
Oggi più che mai, la leadership si plasma anche attraverso le immagini: la politica si fa spettacolo e l’autorità si costruisce frame dopo frame. Ma, ben prima dell’era digitale, fu il fascismo a intuire il potere delle fotografie sull’immaginario collettivo. Attraverso una lettura critica del linguaggio visivo del regime, Fotografare Mussolini di Alessandra Antola Swan restituisce centralità alle raffigurazioni che contribuirono a costruire il mito del Duce: non semplici corredi visivi, ma veri e propri documenti storici e strumenti di propaganda accuratamente selezionati per scolpire la figura di Mussolini come uomo forte, deciso e predestinato al comando. Il volume analizza il lavoro dei fotografi dell’epoca e approfondisce il ruolo della comunicazione visiva nel contesto sociopolitico dell’Italia tra le due guerre. Ne emerge una riflessione illuminante sul rapporto fra potere, rappresentazione e cultura di massa in un regime autoritario. Non soltanto un libro illustrato sul Duce, ma anche e soprattutto un libro sulle sue illustrazioni.
Voci e soglie. Fotografie di Roberto Romano
Federicapaola Capecchi, Roberto Romano
Libro: Libro rilegato
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2025
pagine: 80
La fotografia di Roberto Romano non urla, non grida concetti; non vuole essere iconica a tutti i costi. È più terrena, esita, si ferma. A volte insegue l’estetica, altre volte sorprende per sincerità. Questo libro insegue la costruzione di un racconto visivo calibrato, rigoroso, attraverso immagini che respirano autenticità, presenza. Il libro si costruisce come un varco: tra spazio intimo e spazio urbano, tra volto e contesto, tra attraversamento e sosta, tra ironia e segreti, tra gesto e osservazione.[Federicapaola Capecchi]

