Forme d'arte
Fabergè. Catalogo della mostra (Roma, Museo del Corso, 31 ottobre 2003-18 gennaio 2004). Ediz. italiana e inglese
Géza von Habsburg
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2003
pagine: 136
Ceramica viva
Nino Caruso
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2003
pagine: 412
Il testo si propone quale manuale di riferimento sulla tecnica ceramica. In forma semplice presenta le tecniche di lavorazione più diffuse, non solo in Italia, ma anche presso altre civiltà offrendo così una panoramica delle diverse esperienze a livello internazionale. La trattazione comprende sia l'aspetto puramente tecnico sia l'aspetto estetico e più propriamente creativo relativo alla ceramica d'arte. Un'attenzione particolare è dedicata inoltre alla tecnica della ceramica contemporanea.
Colazione con Lucian Freud. Ritratto di una vita nell'arte
Geordie Greig
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2015
pagine: 265
Quando, nel dicembre del 1993, il Metropolitan Museum di New York organizzò la prima grande esposizione delle sue opere, Lucian Freud non era più che un pittore di nicchia. Per lui, in quell'occasione si aprirono finalmente le porte del mercato internazionale dell'arte. Eppure, nonostante la fama e la ricchezza, Lucian Freud continuava a vivere circondato da un alone di riservatezza. Di lui erano note le innumerevoli amanti, le amicizie nel mondo dell'aristocrazia e dell'elite intellettuale britannica, la passione per il gioco. C'era però un Freud "segreto", un "Mefistofele paranoico che distrugge tutto ciò che lo circonda", secondo le parole dell'ex moglie Caroline Blackwood; un artista, ma soprattutto un uomo, tormentato, che aveva dialogato a lungo con la morte. Questo Freud "segreto" viene svelato per la prima volta da Geordie Greig, che per dieci anni ha fatto parte del ristrettissimo gruppo di amici che regolarmente si incontravano con l'artista per la prima colazione al ristorante Clarke's, in Kensington Church Street, a Londra. Lì, Freud rievocava episodi del suo passato e parlava di bookmaker e fantini, di gangster dell'East End e di figli troppo spesso dimenticati, di amori di struttivi e di incontri incredibili. Ma soprattutto parlava d'arte e di pittura, rivelando la sua ossessione per il lavoro, l'attenzione maniacale con cui ritraeva, in maniera a tratti sconcertante, la carne nuda e viva dei corpi che animano le sue tele.

