Diari e lettere
Il mondo come io lo vedo
Albert Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2008
pagine: 125
Questo libro costituisce la prima raccolta di lettere e articoli non scientifici di Einstein, pubblicata per la prima volta in Germania nel 1934 e subito tradotta per il pubblico americano. L'antologia mostra gli interventi dello scienziato su temi d'importanza cruciale, quali il rapporto tra scienza e religione, l'asservimento del mondo scientifico tedesco ai dettami di Hitler, il femminismo, il sionismo e l'ebraismo. Chi raccolse questi scritti si propose di illustrare, attraverso di essi, la figura pubblica di un uomo di scienza che senza esitazione prese posizione contro i soprusi della Germania nazista e cercò con i mezzi della ragione di ostacolare la corsa irrazionale che avrebbe portato il mondo alla seconda guerra mondiale.
Carteggio. Volume Vol. 2
Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2008
pagine: 691
Secondo volume del Carteggio tra Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini relativo agli anni 1908-maggio 1915, quando i due amici appena ventisettenni, chiusa l'esperienza del "Leonardo" e recuperati spazi di libertà, si dedicano ad una varia ed intensa attività culturale. Sono gli anni della "Voce" di Prezzolini, della partecipazione defilata e sostanzialmente eterodossa di Papini al foglio dell'amico, della fondazione dell'"Anima" prima e di "Lacerba" poi, dell'esperienza futurista; gli anni che precedono il primo conflitto mondiale e culminano con l'entrata in guerra dell'Italia.
Gentilissimo. La toponomastica del sentimento
Maurizio Benvenuti
Libro
editore: Belletti
anno edizione: 2008
pagine: 300
Il grande diario. Giovannino cronista del Lager (1943-1945)
Giovannino Guareschi
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2008
pagine: IX-567
All'indomani dell'8 settembre 1943 il tenente d'Artiglieria Giovannino Guareschi, di stanza ad Alessandria, era catturato dai tedeschi e, avendo rifiutato di continuare a combattere per il Grande Reich, veniva spedito, insieme a migliaia di altri militari italiani, in un campo di concentramento nazista. Ritornò a casa il 4 settembre del 1945, respingendo le frequenti e pressanti proposte di "collaborazione". Un autentico calvario, durante il quale "io avevo in mente di scrivere un vero diario e, per due anni, annotai diligentissimamente tutto quello che facevo e non facevo, tutto quello che vedevo e pensavo. Anzi, fui ancora più accorto: e annotai anche quello che avrei dovuto pensare...". Comincia così l'avventurosa storia di questo testo, poi proseguita e completata dai figli Alberto e Carlotta nelle "Istruzioni per l'uso" che precedono il volume. Contiene, innanzitutto, la cronaca della vita quotidiana nei vari Lager in cui Guareschi venne spostato, ma raccoglie anche informazioni sull'universo dei campi di prigionia, riunendo infine una serie di testimonianze sul martirio di quanti erano avviati ai campi di sterminio. Una scrittura pacata, in cui sempre affiora una nota di struggente umorismo, che racconta l'orrore della notte più buia d'Europa in pagine di altissimo valore umano e letterario.
Kriegsgefangenen. Prigionieri di guerra. Diario clandestino di un internato militare italiano 1943-1944
Giorgio Marras
Libro: Libro in brossura
editore: Aipsa
anno edizione: 2008
pagine: 272
Circolazione a più cuori. Lettere familiari
Giorgio Manganelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2008
Roma, due del mattino. Lettere dal Concilio Vaticano II
Helder Câmara
Libro: Libro rilegato
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 500
Anche nella Città Eterna l'esile vescovo brasiliano mantiene la consolidata abitudine: punta la sveglia a mezzanotte, si alza, prega, legge, riflette, scrive; dopo 3 ore si riaddormenta sulla sedia e alle 5 si sveglia definitivamente per dare inizio alla sua giornata. Così, nel pieno della notte, sono nati gli straordinari testi pubblicati in questo volume, lettere agli amici in Brasile che venivano resi partecipi dei lavori conciliari, degli incontri con personalità di spicco, di meditazioni poetiche di forte tensione spirituale, di riflessioni sulla storia e l'economia, sul cinema, la scienza, l'arte, in definitiva su ogni argomento di pertinenza dell'essere umano. Molte pagine di questo volume non mancheranno di provocare sconcerto e polemiche. A quarant'anni di distanza, le parole di Don Helder colpiscono ancora per la loro straordinaria attualità. Il profeta annuncia e denuncia e Don Helder non viene mai meno a questo duplice impegno affidandosi con fiducia alla forza della verità. In sua compagnia il lettore ripercorrerà i quattro anni più significativi della Chiesa Cattolica nel XX secolo. La scoperta più grande sarà la straordinaria ricchezza di un uomo dall'apparenza modesta, ma dotato di un'umanità e di una spiritualità imponenti. Un omino piccolo e fragile, che nella sua terra, e in ogni luogo dove è passato, gode ancora oggi della fama di santo.
La schizofrenia non esiste, e se esistesse io vorrei averla. Diario
Gianna Schiavetti
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa Alternativa
anno edizione: 2008
pagine: 106
Nell'anno in cui si celebra il trentennale della Legge Basaglia, il diario di Gianna fornisce una originale, forse unica, testimonianza di chi ha vissuto sulla sua pelle l'esperienza della malattia mentale e, soprattutto, l'impatto duro e doloroso con la psichiatria. Più di trenta ricoveri coatti riuscirebbero a piegare chiunque, ma Gianna è riuscita, forse proprio attraverso la scrittura, a organizzare la sua personale resistenza. La storia dei suoi ricoveri obbligati e delle terapie psicofarmacologiche che non ha mai accettato e alle quali imputa l'insorgenza del suo tumore al seno, ci viene proposta con femminile sensibilità e con poesia. Ma, tra colloqui personali con Cesare Pavese e presenze spirituali che abitano la casa e svuotano il frigorifero dalle ciliegie, si esprime anche la rabbia di chi vuole proporsi come paladina di quanti, che non sono pochi, hanno attraversato le sue stesse esperienze.
Lettere al di là del muro. Dai bambini palestinesi dei campi profughi
Stefano Apuzzo, Serena Baldini, Barbara Archetti
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa Alternativa
anno edizione: 2008
pagine: 165
Il libro contiene le lettere più belle e toccanti dei bambini che vivono nei campi profughi gestiti dall'ONU alle porte di Gerusalemme. Le loro famiglie furono espulse dalle proprie terre alla nascita dello Stato di Israele nel 1948 e dopo l'occupazione illegale dei Territori palestinesi del 1967. Cosa significa per dei bambini nascere e vivere nella polvere e tra rifiuti e macerie, costretti a crescere ingabbiati da un muro di cemento alto 9 metri, senza possibilità di uscire mai dai campi in assenza della "carta blu"? Cosa c'è al di là del muro, dalla parte giusta e ricca, dalla parte blu? Tutto ciò che una bambina e un bambino possono desiderare.
Lettere d'amore in eredità
Lydia Flem
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 185
Lydia Flem, dopo aver ritrovato le lettere d'amore che il padre e la madre si sono scambiati prima di sposarsi, cerca di ricostruire con febbrile inquietudine la "storia precedente" e la propria "matrice fondante". Perché, come lei stessa scrive, "la nostra storia non si scrive su un foglio bianco; fin da quando siamo concepiti, ci troviamo presi in un'altra storia, quella dei nostri genitori, dei nostri nonni, anche se nasciamo molto tempo dopo la loro morte. Nel susseguirsi delle generazioni, il nostro posto è già designato".
A proposito del doctor Faustus. Lettere (1930-1951)
Arnold Schönberg, Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 115
Esuli entrambi dalla Germania nazista, Schönberg e Mann sono per dieci anni vicini di casa a Sunset Boulevard, Los Angeles. I rapporti tra il compositore e lo scrittore, divenuti simbolo della fioritura culturale tedesca degli anni Trenta, restano amichevoli fino alla pubblicazione del "Doctor Faustus" di Mann. Al risentimento di Schönberg per l'attribuzione del suo metodo musicale al protagonista del romanzo si oppone la correttezza formale di Mann: la famosa polemica che ne deriva, documentata da uno scambio epistolare privato e da lettere aperte ai giornali, investe i limiti della creazione artistica e l'aspirazione alla gloria postuma.

