Biografie generali
Quando i frassini perdono le foglie
Piera Rosso
Libro
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2022
pagine: 96
Margherita Rosso. Una vita nel donarsi
Ivana Ballocco
Libro
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2022
pagine: 106
La mia vita con gli alberi. Come si diventa un’arborista tree-climber
Karine Marsilly
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 176
Karine Marsilly è stata una bambina di città con una grande fortuna. Ha trascorso le estati della sua infanzia in montagna dai nonni, circondata dalla natura: arrampicarsi sugli alberi era la sua gioia più grande. Se alla Karine che spensierata si avventurava tra rami e foglie avessero detto che un giorno quella passione sarebbe diventata il suo lavoro, non ci avrebbe mai creduto. «Chirurga» degli alberi, Karine Marsilly è stata una delle prime arboriste tree-climber in Francia. Ci racconta la sua storia. E la storia di molti alberi. Nel nostro immaginario modellato sui paesaggi artificiali, gli alberi prendono le sembianze degli oggetti inanimati in cui saranno trasformati. Ma ogni albero è un essere vivente a tutti gli effetti, con le sue complessità e le sue fragilità, che richiede attenzione e amore. Il senso del lavoro di Karine Marsilly è racchiuso in queste semplici premesse: con un approccio medico e insieme materno, Marsilly cura gli alberi. Arborista tree-climber, con il suo sguardo esperto l'autrice esamina i «pazienti», dalle radici alla cima, formula la diagnosi, senza tralasciare i fattori ambientali, e li sottopone alla terapia necessaria per assicurare loro salute e longevità. Nel settore da più di quindici anni, Marsilly ha assistito oltre settemila alberi ed è considerata una vera e propria celebrità nel panorama dell'arboricoltura. Il suo percorso, però, ha seguito una traiettoria tutt'altro che scontata. Dopo gli inizi nell'istruzione pubblica, un passaggio nell'ostricoltura e altre deviazioni, Karine Marsilly ha frequentato una scuola per la gestione dei grandi spazi naturali, grazie alla quale ha riscoperto la sua passione per gli alberi, e ha quindi deciso di diventare potatrice. Quando ha finalmente realizzato il suo sogno, ad aspettarla c'erano ancora anni di dure lotte per affermarsi, come accade per molte professioni, in un mondo dominato dagli uomini. In questo memoir affascinante Karine Marsilly ripercorre la sua carriera attraverso gli alberi che ha avuto il piacere di «incontrare» – la magnificenza delle sequoie, la riluttanza delle robinie, la forza dei tigli, la magia dei tassi –, e condivide la sua speciale conoscenza, fornendo alcuni consigli pratici per tutti coloro, anche principianti assoluti, che abbiano voglia di cimentarsi nella cura delle piante. Corredato delle delicate illustrazioni di Anna Regge, "La mia vita con gli alberi" è una guida all'universo vegetale, inteso come dimensione a cui riservare rispetto e amore. Perché, ci ricorda Marsilly, «gli alberi possono vivere benissimo senza di noi, ma noi non possiamo vivere senza gli alberi. A loro modo, sono le nostre radici».
The boys. Due vite, un'autobiografia
Howard Ron, Clint Howard
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2022
pagine: 560
I fratelli Howard trascorsero sul set tanto tempo quanto nei parchi giochi. Ron recitava la parte di Opie contrapposta a quella di Andy Griffith e, più tardi, quella di Richie Cunningham contrapposta a Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days. Clint, invece, fu per anni il protagonista, accanto a un orso bruno, della serie Il tenero Ben. Ma anche l’alieno Balok in Star Trek. In The Boys, i fratelli Howard raccontano la storia della propria infanzia tra gli anni Sessanta e Settanta. La loro mamma e il loro papà non erano i tipici genitori di star. Rance e Jean Howard, provenienti dall’Oklahoma rurale, si trasferirono in California per tentare la fortuna nel mondo dello spettacolo. E quando inseguire i propri personali sogni di gloria si rivelò frustrante, decisero di rimodulare le proprie vite per diventare mentori e manager dei figli: un eccezionale atto d’amore. Ron e Clint ebbero così l’opportunità di crescere in modo normale, anche se all’epoca il dodicenne Ron Howard guadagnava più della leggenda del baseball Sandy Koufax. Certo non mancarono i momenti difficili. Ron a scuola veniva bullizzato e soffriva non poco per l’atteggiamento iperprotettivo dei genitori. Clint, da adolescente, scelse la strada della ribellione e quando i ruoli per lui cominciarono a scarseggiare, deluso, cadde vittima dell’abuso di stupefacenti. Ma la forza della famiglia Howard alla fine ebbe la meglio e Ron e Clint divennero, da adulti, il primo uno dei registi più famosi al mondo, il secondo un amato attore caratterista. Il loro viaggio dall’infanzia alla maturità permise loro di lavorare con il Gotha di Hollywood: Andy Griffith, Don Knotts, George Lucas, Harrison Ford, Richard Dreyfuss, Roger Corman, Henry Fonda, John Wayne e molti altri. Ma furono sempre mamma e papà, le loro guide. "The boys" è l’emozionante storia di una famiglia autenticamente americana ai figli della quale, semplicemente, è capitato di crescere in Tv. Prefazione di Bryce Dallas Howard.
A Mosca l'ultima volta. In viaggio con Enrico Berlinguer
Massimo D'Alema
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2022
pagine: 176
Nel febbraio del 1984 un Massimo D’Alema trentacinquenne, «giovane dirigente comunista periferico», viene scelto per far parte della delegazione del PCI che parteciperà ai funerali di Jurij Andropov a Mosca. A capo del gruppo c’è il segretario del partito, Enrico Berlinguer, e nessuno può immaginare che sia uno dei suoi ultimi viaggi. Il diario di quei giorni moscoviti, di cui D’Alema riporta stralci in queste pagine, è un tesoro di scorci e immagini: Pertini che gioca a carte sul volo di Stato, l’impatto con le complessità del cerimoniale sovietico, la solennità delle esequie alla presenza di una pletora di capi di Stato, da Fidel Castro a Margaret Thatcher a Yasser Arafat. L’esperienza resterà indimenticabile: una scuola di politica e diplomazia e un’occasione unica per stare vicino a un leader amato e ammirato come Berlinguer. Questo libro non è però solo una testimonianza e un racconto divertito e appassionato: l’autore dilata infatti il tempo e l’analisi per mettere in luce il punto di svolta costituito da quel 1984 che prefigurava gli sconvolgimenti del 1989, la fine di un’epoca e di molte illusioni (anche se non della storia), la deriva delle nostre democrazie e la degenerazione del rapporto tra l’Occidente e quella che quarant’anni dopo è divenuta una Russia incomprensibile e ostile. Ed è nel tempo presente, nel cuore di una crisi globale che è il frutto maturo degli sconvolgimenti di quel decennio, che Massimo D’Alema innesta la riflessione necessaria sulla figura e sul pensiero di Berlinguer, come possibile chiave di lettura per un’incerta stagione politica, per una furiosa stagione sociale.
Agnelli coltelli
Luigi Moncalvo
Libro: Libro in brossura
editore: Vallecchi Firenze
anno edizione: 2022
pagine: 752
A vent’anni dalla morte di Gianni Agnelli e a quattro dalla scomparsa di sua moglie Marella, la “guerra per l’eredità” è ripresa con intensità e asprezze inaudite. A fronteggiarsi in questa battaglia tra le aule giudiziarie di Ginevra, Milano e Torino, sono Margherita Agnelli e John Elkann, il primo dei suoi otto figli che oggi controlla l’Impero, spalleggiato dai fratelli Lapo e Ginevra. La trama avvincente di questo libro si sviluppa attraverso testimonianze, ricostruzioni, indagini giudiziarie e molti documenti inediti. È una storia appassionante in cui vengono narrate le origini e i motivi di una lotta incredibile all’interno di una famiglia spaccata e divisa in nome del denaro e del potere. Una storia intrecciata di sospetti, gelosie, mancanza di sentimenti, ricca di vicende apparentemente impensabili e che vengono portate alla luce in queste pagine senza censure e senza riguardi. Nulla viene tralasciato in questo grande affresco e racconto che ha i tratti di una lunga serie televisiva: i segreti di Gianni (i suoi amori, le sue avventure e la sua vita tra barche, viaggi e ricchezze), fino ad arrivare a John, il primo degli otto nipoti che si è autoproclamato capofamiglia.
Forse è tutta questione di luce. Ritratti e incontri
Alvar Gonzáles-Palacios
Libro: Libro in brossura
editore: Salani
anno edizione: 2022
pagine: 496
La vita di Alvar González-Palacios è una grande avventura nel mondo dell'arte, dei grandi collezionisti e antiquari del Novecento, con alcuni dei quali, nella sua carriera di studente e poi di studioso, l'autore ha stretto profondi legami di amicizia. E se questa non è una biografia, è sicuramente una vita attraverso gli incontri, perché tutti i ritratti che ci consegna sono legati dal filo rosso dello sguardo dell'autore, disincantato ma partecipe, sottilmente ironico ma affettuoso, interessato all'umanità dei suoi ‘personaggi', oltre che all'eccellenza di ciascuno nel proprio campo d'azione, nonostante González-Palacios sia anche noto per il suo sguardo affilato, ma senza mai perdere la gratitudine: da Federico Zeri a Roberto Longhi, da Jean Paul Getty a Costantino Bulgari, da Bernard Berenson ad Alberto Arbasino, da Anna Banti a Mario Spagnol, da Peggy Guggenheim a Liliane de Rothschild, da Anthony Blunt a Philip Pouncey e molti altri. Sullo sfondo opere, artisti, mostre, musei, retroscena di un mondo con le sue regole, le sue durezze, le sue sorprese, perché nulla si può dare per scontato in queste vite fuori dall'ordinario, a volte scomode, ossessive, spesso alla ricerca del giusto dosaggio tra bellezza e bizzarria. L'immersione in questo testo è anche una guida preziosa attraverso concetti come la connoisseurship, la differenza fra essere professore ed expert, e molti altri legati al mondo dell'arte e del collezionismo. Ma sopra tutto è un viaggio alla ricerca della definizione di che cos'è il gusto nell'arte e nella vita: come ilduende così evocato da García Lorca, un incanto misterioso, una qualità ineffabile, una sorta di genio domestico, di dono, ‘ovvio quando manca ma può sfuggire quando esiste davvero'. Non ultimo questo libro è un quadro dall'interno, un atto d'amore per l'Italia e la sua cultura, e insieme una lezione di scrittura: un saggio che si legge come un romanzo.
Grandi artiste al lavoro. Stranezze, manie e rituali quotidiani
Mason Currey
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2022
pagine: 384
Come sono riuscite, le grandi artiste, a coniugare gli aspetti quotidiani della vita con la creatività? Scrivevano, dipingevano, componevano ogni giorno? E, se sì, quanto? A che ora cominciavano? E, soprattutto, come ci riuscivano, dovendo anche guadagnarsi da vivere e prendersi cura delle persone presenti nella loro vita? A differenza degli uomini, la cui routine quotidiana sembra curiosamente irreale, con gli ostacoli mitigati da mogli devote e da privilegi accumulati nei secoli, le donne alle prese con il processo creativo hanno dovuto fare i conti da sempre con umilianti frustrazioni e compromessi. Molte delle artiste presenti in questo libro sono cresciute in società che ignoravano o respingevano il lavoro creativo delle donne, e molte avevano genitori o coniugi che si opponevano strenuamente ai loro tentativi di far valere l'espressione artistica rispetto ai tradizionali ruoli di moglie, madre e padrona di casa. Parecchie di loro avevano dei figli e dovettero compiere scelte strazianti nel conciliare le proprie ambizioni con le necessità di chi dipendeva da loro. Tutte furono poi costrette ad affrontare atteggiamenti sessisti da parte del pubblico e di chi apriva le porte del successo: editori, curatori, critici, mecenati. Da Octavia Butler, che si alzava fra le tre e le quattro del mattino, «perché è l'orario in cui scrivere mi viene meglio», a Coco Chanel, che passava ore a sistemare e appuntare le stoffe addosso alle sue modelle, fumando come una ciminiera; da Frida Kahlo, che aveva una grande difficoltà a vivere in maniera regolare e a rispettare le tabelle di marcia, a Louisa May Alcott, che scriveva in preda ad attacchi di energia creativa e di ossessività, saltava i pasti e dormiva poco, Grandi artiste al lavoro svela manie, superstizioni, paure, abitudini di cinquantatrè grandi donne che hanno fatto la storia della letteratura, dell'arte, della musica e del cinema.
Edison
Edmund Morris
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2022
pagine: VIII-744
Anche se fu l’americano più famoso della sua epoca e ancora oggi resta celebre in tutto il mondo, Thomas Alva Edison è per lo più ricordato soltanto per aver portato la luce elettrica in tutte le case. La sua invenzione della prima lampadina a incandescenza di uso pratico abbagliò il mondo – già stupefatto per la sua invenzione del fonografo e di decine di altre macchine rivoluzionarie – al punto da oscurare le sue scoperte successive. In tutto, questo genio dall’udito imperfetto («non sento più il canto di un uccello da quando avevo dodici anni») brevettò 1093 invenzioni, più altre, come il fluoroscopio a raggi X, che lasciò libere per il bene della medicina. In questa biografia emerge il ritratto dell’Edison sconosciuto: il filosofo, il visionario, il chimico, il botanico, il consigliere della Difesa in tempo di guerra, il fondatore di quasi 250 compagnie. Edmund Morris, lui stesso musicista, mostra tutta la sua competenza nel raccontare la cinquantennale ossessione di Edison per la tecnologia della registrazione dei suoni e i suoi pionieristici progressi nella sincronizzazione tra suoni e immagini. Morris fa inoltre piazza pulita delle teorie del complotto che presuppongono un’inimicizia tra Edison e Nikola Tesla, e dimostra come tra i due ci fosse un rapporto di mutua – sebbene circospetta – ammirazione. Sullo sfondo, tra gli innovatori in gara per i brevetti, anche Guglielmo Marconi. Illuminato da sette anni di ricerche tra cinque milioni di pagine di documenti originali conservati nell’enorme laboratorio di Edison a West Orange, nel New Jersey, e dall’accesso privilegiato alle carte di famiglia tuttora in proprietà fiduciaria, Morris è altresì abile nel far rivivere il suo protagonista – adorato, ma spesso autoritario e incurante marito di due mogli e padre di sei figli. Un grande uomo che risulta alla fine essere non un eroe sentimentale quanto una travolgente forza della natura, spinta sempre avanti da una creatività compulsiva.
Bacon a Mosca
James Birch
Libro: Libro rilegato
editore: E/O
anno edizione: 2022
pagine: 204
Mosca, 1986. Un giovane intraprendente curatore e gallerista inglese di nome James Birch al suo primo viaggio in Unione Sovietica decide che Mosca è il posto giusto dove organizzare la sua prossima mostra di artisti britannici. L'epoca è quella della perestroika e della glasnost, di Mikhail Gorbaciov e della prossima caduta del Muro di Berlino, ma l'apertura all'occidente è una strada ancora impervia e poco praticata per la Russia. A sfondare ogni resistenza da parte dei funzionari del KGB e burocrati sovietici è l'arte di Francis Bacon, che diventa protagonista di un monumentale progetto di mostra che infine vedrà la luce alla Casa Centrale degli Artisti di Mosca il 22 settembre del 1988. A raccontare la rocambolesca genesi di questa personale rivoluzionaria è oggi lo stesso Birch, autore di un memoir scintillante e potente nel suo perseverare nell'idea che l'arte, allora come ora, possa cambiare i cuori e le menti dei popoli.
Crepacuore. Storia di una dipendenza affettiva
Selvaggia Lucarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 228
Una relazione durata quattro anni in grado di annullare un’intera vita: dal lavoro agli amici, dall’amore per suo figlio a quello per se stessa, Selvaggia Lucarelli ha sacrificato tutto per l’ossessione di una storia che non poteva funzionare, che ha intaccato quello che la circondava come una pianta infestante. “Quando non eravamo insieme sentivo uno strano disordine emotivo, una specie di febbre che dovevo placare. Vivevo le mie giornate senza di lui come un intervallo, una pausa dell’esistenza. L’unico pericolo che avvertivo era quello che lui mi lasciasse.” Con una confessione coraggiosa e coinvolgente, racconta quella stagione della propria vita, svela i meccanismi interni di una dipendenza affettiva, e non ha paura di mostrare il momento in cui ha toccato il fondo. Perché è da lì che è risalita. Comprendendo cos’era il vuoto che sentiva di dover colmare e perché si era illusa che qualcun altro oltre lei potesse riempirlo, Selvaggia affronta i demoni delle relazioni tossiche, mostrando che queste storie non hanno nulla a che fare con la felicità, e soprattutto, con l’amore.
Io e Spider-Man. Storia vera di un supereroe normale
Mattia Villardita
Libro: Libro in brossura
editore: Salani
anno edizione: 2022
pagine: 160
Questa storia inizia con un bambino di sette anni che punta lo sguardo fuori dalla finestra. Mattia spera che Spider-Man compaia da un momento all'altro, saltando tra i palazzi e penzolando da una delle sue leggendarie ragnatele. Del resto, quando sei costretto a passare molti giorni in un letto d'ospedale, devi pur trovare un modo per ingannare la noia. Ci vuole fantasia, e quel piccoletto ne ha tanta, insieme a un gran coraggio. Vent'anni e molte operazioni dopo, Mattia è diventato un ragazzone alto e sorridente. La sua salute continua a fare i capricci - le gambe, in particolare, non gli hanno permesso di fare il portiere in una squadra di calcio né di seguire la carriera militare del padre - ma niente gli impedisce di guardare con fiducia al futuro. Un lavoro, una bella famiglia, degli amici: ha tutto ciò che basta a essere felice, eppure sente che da qualche parte dentro di sé un vuoto chiede di essere colmato. E così, un giorno, come un lampo improvviso arriva l'idea: Mattia indossa un costume da Spider-Man e torna in ospedale, stavolta per regalare ai bambini ricoverati il piccolo sogno che lui non ha potuto vivere quando era al posto loro. Con delicatezza e una sincerità disarmante, Mattia Villardita ci racconta non solo come si può cambiare pelle per aiutare gli altri, ma indaga la responsabilità e la sofferenza che indossare una maschera comporta. Perché la vita non è un fumetto, non ci sono supereroi: c'è solo l'amore che a volte le persone sono in grado di regalarsi.

