Biografie e storie vere
Se bastasse l'amore. Una storia vera di anoressia e speranza
Arianna Gnutti
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2024
pagine: 320
«In Italia più di dieci persone al giorno muoiono per conseguenze dei disturbi dell'alimentazione e della nutrizione. Preadolescenti e adolescenti rappresentano il 70 per cento di chi ne soffre. L'anoressia è la prima causa di morte tra i giovani, dopo gli incidenti stradali. Un'epidemia silenziosa. Eppure permane lo stigma sociale sui disturbi dell'alimentazione, così come sul disagio giovanile.» Maria Beatrice, figlia dell'autrice, all'alba dell'adolescenza, precipita nell'abisso dell'anoressia. A tredici anni, in fin di vita, viene ricoverata in Rianimazione. Inizia un lungo percorso di dolore, sofferenza e resilienza, nel mondo della malattia psichiatrica, un antro sconosciuto, difficile da immaginare se non lo si vive in prima persona. Queste pagine sono la storia di una madre impegnata a riconoscere e interpretare i sintomi, le derive, il linguaggio, i comportamenti della figlia. È il racconto, coinvolgente e toccante, di un viaggio attraverso l'inferno, in cui però mai vengono meno l'amore e il supporto, così come la solidarietà delle altre mamme che si trovano nella medesima condizione. Arianna Gnutti narra della difficoltà di accesso alle cure, così come del prezioso e indispensabile personale medico e sanitario. Dei meccanismi mentali che portano delle giovani donne a rischiare di morire. Della forza interiore necessaria nei momenti bui. Della speranza che tiene in piedi vite e battaglie quotidiane. Perché per vincere l'anoressia non basta l'amore. Un libro coraggioso e struggente, utile per tutti.
Cazzi miei
Gianna Nannini
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 216
“Questo libro è sempre lo stesso, è quello del 2016. Quello che inizia con me che dico di essere troppo veloce e che prima o poi mi schianterò, e che finisce con me che sfido il mondo a prendermi perché ho ammazzato “Qualcuno””. Non è un caso se “Cazzi miei” è diventato un libro di culto in questi anni. E che adesso abbia ispirato un film, Sei nell’anima. Perché è molto più di un libro autobiografico, molto più di una confessione: è una seduta di psicoterapia. Frenetica, drammatica, violenta e autolesionista. Il dialogo è tra l’autrice, china sul computer, e se stessa, la Nannini innocente e vulnerabile dei primi anni Ottanta, travolta dal successo di Fotoromanza e dalle pretese dell’industria discografica. Ma è anche un dialogo tra l’autrice e i suoi fan, il suo pubblico adorato, i suoi lettori. Ai quali sente il bisogno di raccontare le sue “morti” e le sue rinascite, i momenti bui, le paranoie, gli incubi, la lunga scia di incidenti, gli inevitabili conflitti familiari, la lotta senza quartiere contro un misterioso “Qualcuno” che vuole distruggerla. E, infine, l’approdo a un equilibrio, la riappacificazione con la vita, la gioia indescrivibile di mettere al mondo una figlia...
Confiteor
Piergiorgio Paterlini
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2024
pagine: 336
«Confiteor è il racconto dell'uomo che sono diventato, non flusso di coscienza, ma fatti, storie. E l'attraversamento, in settant'anni di vita, di tre secoli, dal mio "Ottocento" a oggi». Piergiorgio Paterlini ci consegna un mondo, non soltanto un libro. Raccontando di sé − in una confessione sorprendente, spregiudicata, il bisbiglìo a un amico durante una lunga notte − incrocia la sua storia personale con quella di un Paese, tra amarcord e ricerca delle radici, tra romanzo di formazione e la scelta di vivere "dalla parte del torto", in un turbinìo di episodi e riflessioni, fratture, ricomposizioni, struggimenti, sliding doors e sogni impossibili agguantati con tenacia, accadimenti mai svelati, fino all'approdo cui è arrivato come uomo, come pensatore, come giornalista, come scrittore. I grandi della letteratura fanno così. Non un'autobiografia, ma un modo tutto particolare di guardare retrospettivamente a sé stesso che coinvolge e rapisce, un "memoriale" commovente e colto che tiene insieme forza romanzesca e narrazione civile, passioni, legami, amori, maestri. E i "secoli" che hanno visto protagonista il suo sguardo di intellettuale dolcemente libero.
Che spettacolo è la vita. La mia storia
Roby Facchinetti
Libro: Libro rilegato
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2024
pagine: 288
È notte e Roby Facchinetti è ancora nel suo studio, circondato da buio e silenzio. Improvvisamente, forse in sogno, appare un bambino con gli occhi azzurri e una bizzarra cartella di legno in spalla. Il piccolo Camillo vuole sentire da Roby quello che non ha mai raccontato: la sua vita, le sue passioni, gli amori. Così inizia per l’artista un percorso fatto di sincerità ed emozioni dentro momenti privati e pubblici, affetti e carriera, che passa dall’infanzia nella valle di Astino alla famiglia costruita con l’adorata Giovanna, dai primi amori dell’adolescenza ai tour mondiali, dal rapporto con nonni e genitori all’affetto per papa Roncalli, dalla gavetta musicale negli anni Sessanta ai successi con gli amici per sempre Pooh. Ma non solo: Roby rivela anche rimpianti musicali e incontri decisivi, i segreti dell’arte del comporre, le collaborazioni artistiche e il senso dell’amicizia, il rapporto con il mentore Lucariello e quello con i cinque figli e i sei nipoti, l’amico-fratello Valerio Negrini e i giorni bui del Covid, le regole del fare musica e l’addio a Stefano D’Orazio... Sino a trovarsi a chiedere a Camillo: «Ma io e te, oggi, siamo ancora noi?».
Suite 200. L'ultima notte di Ayrton Senna
Giorgio Terruzzi
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2024
pagine: 144
Sabato 30 aprile 1994, Hotel Castello. Nella Suite 200 si consuma l’ultima notte di Ayrton Senna. Mancano poche ore al Gran premio di San Marino e c’è una cupa tensione nell’aria. Nel primo pomeriggio è morto Roland Ratzenberger, il giorno precedente Rubens Barrichello si è salvato per miracolo dopo un brutto incidente in prova. Senna è scosso, vuole che tutto si fermi. Il fratello Leonardo gli ha appena fatto ascoltare un nastro che contiene alcune registrazioni compromettenti di Adriane, la sua fidanzata, l’unica persona con cui riesce a trovare un po’ di pace. Senna sa bene quanto è invisa alla famiglia, e il gesto del fratello è solo l’ennesimo tentativo di separarli. Sarà una notte di pensieri, riflessioni, tutta la sua vita verrà passata al setaccio: il complesso rapporto con il padre, i suoi chiacchierati amori, la rivalità con gli altri piloti (Piquet, Prost, l’astro nascente Schumacher), l’afflato mistico che preme dentro di lui e l’urgenza di una svolta, «restituendo a chi ha meno». Terruzzi, grazie a uno stile secco e ritmico, ricostruisce con lente psicanalitica la complessità di Senna pilota e uomo, disseziona l’origine del mito. Ne viene fuori un ritratto intimo e inatteso, avvincente nel suo approssimarsi al momento fatale: un campione al cospetto del suo talento, ma anche il profilo di un mondo che dopo il primo maggio 1994 non sarebbe stato più lo stesso.
Diario disprassico
Pierluigi Cuccitto
Libro: Libro in brossura
editore: Augh!
anno edizione: 2024
pagine: 112
La disprassia appartiene alla categoria dei disturbi "invisibili": agli occhi meno attenti rischia di passare inosservata o, peggio ancora, equivocata. La nostra società è basata sulla frenesia, sulla necessità di apparire pronti e infallibili; il disprassico, con i suoi ritmi e i suoi movimenti, convive quindi con delle difficoltà quotidiane che richiedono una grande forza di volontà per essere superate. E anche tanta autoironia. "Diario disprassico" raccoglie le esperienze personali dell’autore, affetto da quello che definisce "Disturbo nascosto", con un focus sull’abbattimento dei pregiudizi, affrontati per quello che sono: fastidiosi ostacoli dettati dall’ignoranza. Ecco il perché di un libro che permetta a tutti di entrare in contatto col "Mondo alla Rovescia" dei disprassici.
Tempesta. La vita (e la non morte) di Giacomo Matteotti
Antonio Funiciello
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 192
Nella prefazione all’edizione dei suoi discorsi parlamentari, uscita nel 1974, Pertini scrisse: «Giacomo Matteotti è ancora, dunque, in mezzo a noi, con la freschezza attuale dei nostri pensieri». Sarebbe bello se l’amato ex presidente avesse ragione. Parte da questa valutazione la riflessione di Antonio Funiciello: la figura di Giacomo Matteotti, del politico e dell’uomo Matteotti, è rimasta schiacciata dietro la lapide del martire, dipinta nella solitudine di un antifascismo quasi troppo precoce e fallimentare, stravolta dai giudizi fuorvianti di alcuni estimatori a lui coevi come Gobetti, o dagli attacchi degli avversari comunisti dell’epoca (Togliatti in primis). L’unica soluzione, quindi, è quella di raccontare il «Matteotti vivo», il Tempesta, come lo battezzarono i compagni, il sindacalista e l’amministratore locale, il leader socialista così legato ai fatti e alla legalità, il riformista («Il riformismo è una promessa da mantenere ogni giorno perché impossibile da mantenere una volta e per sempre. Giacomo Matteotti lo ha sempre saputo bene»), che meglio di chiunque altro, tra la fine degli anni Dieci e i primi dei Venti, ha rappresentato in Parlamento e nella società italiana i bisogni, i diritti e le speranze degli ultimi. Lo spiega al meglio Funiciello nella sua introduzione: «Le storie di Matteotti che qui si raccontano, storie di ardore e di lotta, saltellano avanti e indietro nella sua vita, cercando di tirare fuori una sequenza del suo DNA, una successione di eventi in ordine non necessariamente cronologico che, per la loro esemplarità, provino a ricostruire il senso di un’esistenza. Tra questi eventi, non c’è la sua morte: l’attentato, il sequestro, il suo brutale omicidio. Nulla di ciò che potrebbe essere scoperto ancora sulle motivazioni del suo omicidio aggiungerebbe qualcosa di interessante al suo pensiero politico e alla sua opera». Da queste pagine dense di profonda ammirazione, emerge un uomo innamorato della vita e della politica, un militante e un leader attento, lungimirante, consapevole, una figura di prim’ordine della storia italiana.
Il mio calcio eretico. Dai trionfi con il Milan al lavoro con i giovani
Filippo Galli
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2024
pagine: 160
«Mi hanno dato dell'eretico, per aver fatto mie e portato nel contesto di lavoro teorie sull'apprendimento tenute finora lontane dal calcio, per il mio desiderio continuo di andare sempre avanti, di provare a educare i giovani sin dal principio a un'idea di calcio propositivo, di considerare il calciatore una persona nella sua interezza, curando e coltivando non solo le sue doti fisiche, tecniche e tattiche, ma anche le sue relazioni con gli altri, le sue attitudini mentali, il suo benessere psicologico, con la ferma consapevolezza che queste componenti non possano essere separate l'una dalle altre». Ha marcato i più grandi giocatori avversari, da Platini a Maradona. Ha giocato insieme ai più grandi giocatori dell'epoca, da Baresi a Maldini, da Van Basten a Gullit ed è stato responsabile giovanile della primavera del Milan, una volta smesso di giocare. Filippo Galli, storica bandiera del Milan di Sacchi e Capello, tra aneddoti personali e lezioni di calcio, ci racconta la sua storia di protagonista in una delle squadre più gloriose di tutti i tempi e di come si mettono bambini e ragazzi nelle condizioni di apprendere a "giocare" a calcio. Dalla sua esperienza di scout e allenatore è riuscito a trarre una serie di riflessioni utili per educare i più giovani al complesso mondo dello sport e del calcio. Prima l'uomo e poi il pallone, prima un'idea nobile di come si deve giocare e si deve vivere il professionismo, e poi tutto il resto. Un maestro di calcio, un po' controcorrente, che si apre ai ricordi "leggendari" del suo Milan e si fa portatore di una pedagogia attenta allo sviluppo della persona e del talento.
Coltello. Meditazioni dopo un tentato assassinio
Salman Rushdie
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 240
Da Salman Rushdie ci arriva un resoconto personale e potente su com'è riuscito a resistere - e a sopravvivere - a un attentato alla sua vita trent'anni dopo la fatwa che era stata scagliata contro di lui. Nell'ormai lontanissimo febbraio del 1989 l'ayatollah Khomeini emise una fatwa, una sentenza di morte, contro Rushdie per aver scritto I versi satanici, romanzo nel quale, a detta del leader iraniano, venivano offesi la religione islamica e il suo profeta. A quasi trent'anni da quell'evento, la mattina del 12 agosto 2022, mentre si trovava sul palco del Chautauqua Institution – nello stato di New York – per tenere una conferenza, un uomo in abiti e maschera neri si precipitò lungo il corridoio verso di lui brandendo un coltello. Il primo pensiero di Rushdie fu: "Sei tu, dunque. Eccoti qui". Quello che seguì fu un atto di violenza che scosse il mondo letterario e non solo. In queste pagine potentissime, Rushdie ci fa rivivere per la prima volta, e con dettagli indimenticabili, gli eventi traumatici di quel giorno, nonché quello che venne dopo: il suo complicato percorso verso il recupero fisico e la guarigione resi possibili dall'amore e dal sostegno di sua moglie, Eliza, della sua famiglia, del suo esercito di medici e fisioterapisti e della sua comunità di lettori in tutto il mondo. Coltello è l'opera di un Maestro delle Lettere all'apice delle sue capacità, che scrive con passione, con dignità, con onestà incondizionata. È anche un ricordo profondamente commovente del potere della letteratura di dare un senso all'impensabile, una meditazione intima e rassicurante sulla vita, sulla perdita, sull'amore, sull'arte e sul trovare la forza di rialzarsi.
L'Umberto. L'uomo che ha inventato il Nord
Aurora Lussana
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2024
pagine: 224
«Ho raccontato la storia d'amore tra Umberto Bossi e la sua creatura. La sua Lega, alla quale ha immolato tutto. Un romanzo leghista, un omaggio all'uomo più che al politico». «Ricordati sempre che io mi fido di più della gente con la canottiera che di quella con un bel vestito». Umberto Bossi è stato più di un politico. Un uomo sempre fedele a se stesso, alle sue idee e alle sue battaglie. Nell'immaginario collettivo un capopolo che arringa le folle con il sigaro in bocca e la camicia verde. Un provinciale che ha dato voce e rappresentanza al Nord. Umanità e spacconeria, un capo severo e rigoroso, forse un sognatore, un abile stratega che ha segnato la fine della Prima Repubblica e l'inizio della Seconda. Un racconto epico che ripercorre snodi essenziali, cadute e risalite, rituali collettivi e celebri battute, la storia della sua Lega di lotta e di governo che è stata come una figlia per lui. E poi la vita nella sede di via Bellerio, le feste e i raduni di Pontida, la riscoperta identitaria dei territori padani, il linguaggio diretto, il rapporto viscerale e messianico con il suo popolo, la battaglia della vita: l'idea federalista contro le ideologie. Un ritratto autentico e ricco di aneddoti nel quale si ricostruisce tutto il mondo bossiano e il rumore di fondo prepolitico della Lega che oggi si ritrova, a quarant'anni dalla sua fondazione avvenuta il 12 aprile del 1984, a detenere il simbolo più antico presente in Parlamento. L'omaggio al fondatore di una giornalista che lo ha seguito fin dagli inizi, da giovane militante, per raccontare di un movimento nel quale forse non resta più nulla delle origini. O forse nel quale tutto è rimasto immutato nel sigillo del leghismo eterno. Con interviste inedite a Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, Roberto Calderoli, ai governatori Zaia, Fontana e Fedriga e tanti altri su cosa significhi oggi essere leghisti.
Ovunque ma qui. Storie di chi scappa e di chi si ritrova
Valeria Vedovatti
Libro: Libro in brossura
editore: SEM
anno edizione: 2024
pagine: 176
Quando quello che abbiamo sempre desiderato luccica tra le nostre mani, che alibi ci resta per non essere al settimo cielo? Valeria Vedovatti nella vita sente di avere tutto: una carriera da creator avviata, tante passioni, la possibilità di viaggiare e vivere esperienze uniche, una famiglia e degli amici speciali che la sostengono. Le sue storie Instagram appaiono come un dipinto con sfumature pastello. Ma solo lei sa che, sotto le pennellate di azzurro, si nasconde una crosta ingrigita di preoccupazioni, paure e quesiti a cui non trova risposta. Prima fra tutte c’è la regina delle domande: cos’è la felicità? Quando si è davvero felici? Valeria si è convinta che manchi un tassello importante al puzzle della sua esistenza. Per scoprirlo parte per un viaggio imprevisto che metterà a dura prova la sua visione del mondo, capovolgerà molte certezze e ne consoliderà altre. Un’avventura che la porterà fino alle sacre sponde del Gange, in una terra dove le domande contano più delle risposte. In India conoscerà un’umanità sorprendente, imparerà a convivere con i suoi timori più insidiosi e accoglierà finalmente un’altra voce, calda e comprensiva, pronta a suggerirle che forse la felicità non va cercata a ogni costo ma semplicemente ascoltata. La vita non è una gara a chi corre più veloce: va vissuta passo dopo passo, e la destinazione finale è giusto che rimanga un’incognita. È il bello del flusso della vita. È il bello del viaggio.
Bruce Lee untold. Quello che ancora non sapete sul Piccolo Drago
Lorenzo De Luca
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2024
pagine: 188
Con uno stile accattivante, veloce e agile come un film sulle arti marziali, De Luca ci racconta un Bruce Lee che ancora non conosciamo attraverso le sue appassionate ricerche di una vita, i documenti, le interviste che ha fatto personalmente ai protagonisti di un genere cinematografico che ha furoreggiato negli anni Settanta e Ottanta. Dalla genesi dei personaggi del Kung-Fu interpretati da Lee, alla sintesi della filosofia del suo Jeet Kune Do; dai combattimenti veri e presunti, fino all’incontro fra De Luca e Brandon Lee, più una panoramica sulle teorie relative alle tragiche morti di padre e figlio, il libro devia dal Bruce Lee superomistico caro ai fabbricanti di menzogne, restituendoci un maestro anticonformista, un pensatore e un geniale innovatore del cinema, con tutte le luci e le ombre di un’icona del XX secolo che anche nel XXI secolo non smette di appassionare. Insieme a De Luca riviviamo le tappe della veloce parabola del mito indiscusso del cinema e delle arti marziali come se fossimo presenti sui set, alle conferenze stampa, come se ci trovassimo con lui per le vie di Hong Kong o Los Angeles. Un libro per i fan del Piccolo Drago e dei film di arti marziali.

