Archeologia
Pompei. Scuola di architettura
Fabio Mangone
Libro
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il volume illustra, con voci diverse e sguardo coerente, il complesso fenomeno per cui Pompei diventa tra Ottocento e Novecento un riferimento imprescindibile per la cultura architettonica, un'inesauribile fonte di riflessioni e di ispirazioni, quasi a configurare una sorta di ideale scuola di architettura. In primis, infatti, la città vesuviana influisce sul piano della formazione degli architetti: l'esperienza diretta del rilievo e del cantiere, i pensionati e i viaggi di studio traducono l'antico in metodo per l'innovazione nella pratica progettuale. In secondo luogo, esercita una significativa influenza sulle varie culture nazionali attraverso una pluralità di forme di ricezione: Pompei agisce da crocevia di circolazioni europee e transatlantiche, producendo un vocabolario comune, declinato secondo tradizioni, scuole e sensibilità diverse. I riverberi culturali scandinavi e quelli statunitense, del pari di quelli rispettivamente francese e italiano, consistono anche nella selezione e rielaborazione di tipi, motivi, colori e dispositivi, stabilendo un fondo condiviso e declinazioni differenziate. In terzo luogo, esercita un duplice impatto sulla società e sulla cultura contemporanea: sul piano fisico, l'assetto infrastrutturale urbano – stazione, nuovi accessi, percorsi regolati, servizi – fa di Pompei un attrattore turistico unico nel suo genere; sul piano culturale, l'evoluzione della fruizione del sito, nelle forme dirette e indirette, concrete e immaginarie, produce forme visuali di grande successo: dalle acquatinte e dalle cromolitografie ottocentesche alla fotografia, quindi al dinamismo teatrale e cinematografico novecentesco, fino alle esperienze immersive e virtuali, ridefinisce l'immagine pubblica della città vesuviana e orienta pratiche d'uso, allestimenti e scelte di restauro.
Pagine di archeologia. Viaggio letterario in Etruria e nell’Italia antica
Giuseppe Della Fina
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2026
pagine: 160
Il diplomatico e collezionista Wilhelm Dorow nel suo volumetto Voyage Archéologique dans l’Ancienne Étrurie, pubblicato a Parigi nel 1829 e dedicato allo scultore Bertel Thorvaldsen, annota, osservando il panorama dalla finestra di un palazzo a Cortona: «A poche miglia di distanza si ammira, sulle rive del lago Trasimeno, il campo di battaglia su cui Annibale riportò la sua immortale vittoria sul console romano Flaminio: così davanti ai miei occhi si riunivano l’affascinante scena del tempo presente e uno dei momenti più gloriosi del tempo antico». Tale, in effetti, è la profondità storica dei paesaggi italiani. Passato e presente si annodano nelle pagine di questo libro attraverso i viaggi svolti nell’antica Etruria; l’incontro con i responsabili delle ricerche archeologiche in corso; o ancora, il dialogo indiretto con alcuni protagonisti della ricerca archeologica otto e novecentesca, ma anche della letteratura del secolo scorso (Bassani, Camilleri, Ungaretti e Yourcenar, tra gli altri). Il volume, che si compone di oltre quaranta racconti tra letteratura e archeologia, restituisce il tentativo di portare avanti scavi e ricerche facendone quasi delle pagine di un romanzo o di un diario, alla ricerca non tanto di reperti o di indicazioni nuove rispetto a cronologie e attribuzioni, ma di elementi per comprendere meglio il significato profondo di un’opera e il valore che può continuare ad avere nel nostro tempo. Un contemporaneo Grand Tour attraverso luoghi, oggetti, itinerari e testimonianze, antiche e moderne.
Il progresso del mondo antico
Vere Gordon Childe
Libro
editore: Ghibli
anno edizione: 2026
pagine: 300
Il moderno ha radici antiche. L'avventura scientifica di Heikki Solin a Pompei
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 156
L'antica città di Pompei, fissata per sempre nella quotidianità di un giorno come tanti del 79 d.C., continua a parlarci attraverso le sue iscrizioni parietali: un caleidoscopio dal quale archeologi, storici, epigrafisti, storici dell'arte e linguisti hanno la possibilità di attingere una quantità impressionante di informazioni e dati, la cui ricchezza e complessità, nonostante due secoli di ricerche, necessita ancora di indagini approfondite e nuove interpretazioni. Questo volume è un tributo all'avventura scientifica di Heikki Solin, che di Pompei è stato infaticabile indagatore per circa cinque decenni e la cui conoscenza della città antica non ha confronti. La sua lectio magistralis, con cui il volume si apre, è una testimonianza di straordinaria passione e formidabile dottrina. Seguono i saggi di studiose e studiosi che, ponendosi in dialogo con la sua figura e il suo inestimabile contributo alla comunità scientifica, offrono una riflessione sulle prospettive future dell'epigrafia latina, indagandone in particolare le dimensioni storico-culturale, filologica e linguistica. Le iscrizioni pompeiane si confermano così un crocevia cruciale in cui la continuità del mondo romano e della lingua latina nelle sue trasformazioni si manifesta con particolare evidenza, e il valore dell'analisi delle testimonianze antiche per la comprensione del moderno emerge con rinnovata chiarezza.
La Basilica di San Dionigi a Milano. Archeologia, tradizione, storia
Libro: Libro in brossura
editore: Nomos Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 208
La basilica di San Dionigi, voluta secondo le fonti dal vescovo Ambrogio, scompare definitivamente dal paesaggio milanese alla fine del Settecento, lasciando in eredità pochi disiecta membra salvati dalla distruzione e molti interrogativi sulla sua storia ultramillenaria. Un articolato e multidisciplinare progetto di ricerca promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano ha permesso di riportarne finalmente in luce i resti e di verificarne l’origine paleocristiana. I risultati delle ricerche archeologiche insieme alle numerose testimonianze conservate negli archivi e nelle chiese della città e della diocesi ambrosiana presentati nel volume forniscono al lettore tutti gli elementi per ricostruire l’intricata vicenda storica di questa misteriosa chiesa.
Amiternum. Guida alla visita del parco archeologico
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 56
Amiternum (San Vittorino, L’Aquila), antica città dell’alta Sabina incorporata nella Repubblica romana intorno al 290 a.C., rivive in questa guida che accompagna il visitatore tra le sue architetture, le storie e i volti che l’hanno abitata. Il testo ripercorre la storia della città fino alla fondazione dell’Aquila. Il teatro, l’anfiteatro, le altre strutture pubbliche e le necropoli si intrecciano con i reperti del Museo Nazionale d’Abruzzo: rilievi, iscrizioni, maschere teatrali, ritratti imperiali e volti privati che raccontano identità, culti, potere e vita quotidiana. Con testi chiari, immagini e percorsi tematici, questo libro offre uno sguardo completo, con un linguaggio accessibile, su un sito chiave dell’archeologia abruzzese.
Antiche civiltà del Turkmenistan
Barbara Cerasetti, Carlo Lippolis, Mukhametdurdy Mamedov
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il Turkmenistan è un paese ricco di significati storici e archeologici, tra i più complessi ed espressivi dell’Asia Centrale. Grazie alla sua posizione strategica tra la Mesopotamia, l’altopiano iranico e la Valle dell’Indo, è stato crocevia di rotte lungo cui transitavano e si incontravano uomini, merci preziose e ricercate, idee, arti e tecnologie; quelle rotte poi conosciute come Vie della Seta. Per la prima volta al di fuori del Turkmenistan, sono esposti ai Musei Capitolini capolavori come collane in oro e pietre semipreziose da Gonurtepe (III-II millennio a.C.), ritratti di sovrani e guerrieri in argilla cruda e rhyta in avorio riccamente decorati da Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.).
Archeologia e storia tra Sesto Fiorentino, Firenze e Prato. Spigolature di memoria
Marco Fabrizio Giachetti
Libro
editore: Apice Libri
anno edizione: 2025
pagine: 158
Reti. Tesori archeologici del Ferdinandeum dalla valle dell'Inn alla val di Non
Gianluca Fondriest, Wolfgang Sölder, Veronica Barbacovi
Libro
editore: Comune di Cles
anno edizione: 2025
pagine: 100
La mostra, curata da Gianluca Fondriest, Wolfgang Sölder e Veronica Barbacovi, è un progetto che unisce passato e presente, storia e arte, comunità e territorio. Pensata per raccontare la cultura retica attraverso i prestigiosi reperti concessi in prestito dal Ferdinandeum di Innsbruck, celebra il patrimonio condiviso delle culture alpine centro-orientali nell’età del Ferro e il profondo legame tra i territori un tempo abitati dai Reti. Al centro dell’esposizione, la cultura Fritzens-Sanzeno – conosciuta anche come “retica” – viene presentata come espressione di un mondo alpino dinamico, aperto agli scambi e alle relazioni, lontano dall’idea di una popolazione isolata tra le montagne. Reperti archeologici provenienti dalla Val di Non, dal Trentino, dall’Alto Adige e dal Tirolo – suddivisi in sezioni tematiche dedicate alla vita quotidiana, ai culti, alla scrittura, all’economia contadina e al ruolo del banchetto e del vino – dialogano con le opere di artisti contemporanei attivi nelle stesse aree alpine, accompagnati da suoni, filmati e illustrazioni realizzate appositamente per la mostra.
Carta del potenziale archeologico del territorio comunale di Pompei
Domenico Camardo, Mario Notomista, Aldo Cinque
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Centro di Cultura e Storia Amalfitana
anno edizione: 2023
pagine: 143
Questo volume nasce dalla redazione della Carta del Potenziale Archeologico del territorio comunale di Pompei, che gli archeologi Domenico Camardo e Mario Notomista, della Sosandra srl, hanno realizzato per conto dell'Amministrazione civica nel corso dell'elaborazione del Piano Urbanistico Comunale. È nota a tutti l'importanza che l'antica Pompei riveste nel mondo, sia come fonte di conoscenza delle civiltà del passato ed in modo particolare di quella romana del I secolo d.C., sia come attrattore turistico. Meno conosciuti sono, invece, i numerosi rinvenimenti sparsi nel territorio, che testimoniano una frequentazione umana di questi luoghi a partire dall'Età Preistorica. La ragione di questa mancanza è dovuta essenzialmente al fatto che molti di questi siti pur essendo stati individuati ed esplorati, in alcuni casi anche integralmente, sono stati successivamente ricoperti e quindi oggi non sono più visibili. A ciò si aggiunga che mentre l'antica città è stata oggetto di indagini sistematiche avviate nel 1748 sotto l'egida della corona Borbonica, il territorio invece è stato esplorato solo attraverso interventi sporadici. Lo scopo di questo volume, che mappa i rinvenimenti archeologici e le aree sottoposte a vincolo presenti entro i confini comunali, è quello di costituire un valido strumento di lavoro che serva da base a tutti quei professionisti che si adopereranno per lo sviluppo urbano della città tenendo presente anche le valenze storico-archeologiche. L'auspicio che grazie all'utilizzo di questo volume, finanziato dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana, tutti i soggetti coinvolti riusciranno a conciliare la salvaguardia del patrimonio archeologico con le necessità di sviluppo territoriale, trasformando quello che per molti è un "rischio archeologico" in un vero e proprio "potenziale" a servizio della crescita culturale della comunità pompeiana.

