LEG Edizioni: Le guerre
1942. L'arresto della Wehrmacht
Robert M. Citino
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 448
Per Hitler e l’esercito tedesco, il 1942 fu un punto di svolta fondamentale della Seconda guerra mondiale, poiché la Wehrmacht, ancora efficiente e letale, sostituì alle brillanti vittorie e alle enormi conquiste territoriali stalli e ritiri strategici. In questa importante rivalutazione di quell’anno cruciale, che segnò la morte di un modello antichissimo e tradizionale di fare la guerra perché incapace di affrontare le sfide del ventesimo secolo, l’autore spiega che le difficoltà emergenti dell’esercito tedesco erano radicate tanto nella sua dipendenza dalla “guerra di movimento”, quanto nella gestione profondamente sbagliata della guerra da parte di Hitler. Il Terzo Reich passò quindi dalle travolgenti vittorie operative di Kerch e Kharkov in maggio alle catastrofiche sconfitte di El Alamein e Stalingrado. Nel volume sono esaminate tutte le principali campagne e battaglie nei teatri russi e nordafricani per tutto l’anno, al fine di valutare in che modo un esercito, votato a vittorie veloci e decisive, non ha saputo adattarsi e reagire di fronte a inaspettate difficoltà. Citino ricostruisce anche la visione della guerra dei generali tedeschi e di come abbiano sofferto sotto il controllo di Hitler e del capo dello stato maggiore generale Franz Halder.
Venezia, guerra senza fine. Candia 1645-1669
Federico Moro
Libro
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2020
Vietnam in guerra. Dispacci dal fronte
John Steinbeck
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 288
John Steinbeck parte alla volta del Vietnam in guerra nel dicembre 1966 per rimanervi fino al maggio 1967. E l'inviato d'eccezione del "Newsday" e una volta giunto a destinazione annota nei suoi dispacci: «Non credo molto a ciò che ho letto dell'Estremo Oriente. Le cose io le conosco sempre vedendo, ascoltando, annusando, toccando. Non guarirò mai da questa curiosità esagitata. Mi sento ancora come quando da bambino andavo da Salinas a San Francisco, addirittura a cento miglia di distanza!». Animato da questo spirito romantico lo scrittore inizia a muoversi sul territorio da Sud a Nord con ogni mezzo, partecipando ad azioni militari, documentando la vita quotidiana con rara lucidità. «Questa guerra in Vietnam lascia molto confusi non solo i vecchi osservatori come me, anche quelli che a casa leggono e cercano di capire. E una guerra di sensi, senza fronti e senza retrovie. E dappertutto come un gas finissimo e onnipresente». Ma la riflessione centrale non può che essere quella relativa al senso di una guerra che sta lacerando la mitologia e l'anima stessa dell'America contemporanea. Se all'inizio l'intento è quello di celebrare il coraggio e le virtù dei soldati americani impegnati nel terreno melmoso di un conflitto feroce in cui vengono risucchiati giorno dopo giorno senza comprenderne la vera natura, poi il dubbio si insinua e alla fine Steinbeck non si sottrae a un ripensamento inaspettato: «Credimi, ti prego, se ti dico che se tornando in Vietnam potessi accorciare questa guerra anche solo di un'ora partirei con il primo volo, con un biglietto di sola andata». Libro di genere a cui l'Autore aderisce senza riserve, Vietnam in guerra è anche l'ultima opera di uno scrittore che incanta ancora per il connubio sorprendente di umanità e alta ispirazione letteraria.
Le guerre d’Italia. Dalla spedizione di Carlo VIII in Italia alla battaglia di Fornovo
Massimo Predonzani, Vincenzo Alberici
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 180
Il 6 luglio 1495 un improvviso colpo di pistola si udì dalla riva destra del fiume Taro, nella valle del Gerola, vicino a Fornovo, non lontano da Parma; poco dopo, un cielo pieno di nuvole scatenò la sua furia su un miserabile campo di battaglia. Quel colpo di pistola ha dato il via a una battaglia che ha cambiato il modo di fare la guerra e ha rappresentato il punto di partenza di una serie di battaglie note come le Guerre d’Italia. Francesco II Gonzaga, un coraggioso comandante e leader della Lega antifrancese, sfidò la furia dell’inondazione del fiume Taro e ingaggiò uno scontro diretto con Carlo VIII, un re sprezzante che aveva devastato la penisola italiana, dal Piemonte alla Campania, e aveva diffuso terrore ovunque con i suoi terribili mercenari. Il risultato dello scontro fu incerto, entrambi gli eserciti ne uscirono logorati ed entrambi ne rivendicarono la vittoria. Carlo VIII, dopo essersi rifugiato ad Asti, tornerà in Francia più malconcio che mai, senza alcun guadagno. La sua discesa aveva aperto la strada alle altre potenze europee per tentare di conquistare un territorio ricco e diviso e quindi appetibile e facilmente conquistabile. Per la penisola fu l’inizio di una serie di guerre, le guerre d’Italia. Questo libro offre un’analisi accurata di ogni fase frenetica della battaglia di Fornovo, come se si stesse svolgendo davanti ai nostri occhi. Gli autori descrivono dettagliatamente la composizione degli eserciti, delle armi e dell’armatura, nonché dell’araldica portata dai capitani e mostrata sugli stendardi. Tale analisi si basa su una ricerca accurata di documenti e immagini dell’epoca, sia italiani che francesi. Grafici e illustrazioni colorate offrono una visione immediata e chiara degli uomini e dei colori sul campo di battaglia.
Fronte Montenegro. Occupazione italiana e giustizia militare (1941-1943)
Federico Goddi
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 400
Un fronte della guerra italiana oggi dimenticato, un sistema di un'occupazione militare sinora ignorato dagli studi. Eppure l'Italia fascista Iin Montenegro fra 1941 e 1943 sperimentò l'antiguerriglia come non fece altrove nei Balcani durante tutto il secondo conflitto mondiale. Nel quadro della guerra fascista il controllo di quel territorio - incastonato fra la Serbia occupata dai nazisti, lo Stato indipendente croato e l'Albania occupata dall'Italia fascista - rappresentava uno snodo importante. Inoltre il pur piccolo Montenegro offriva agli occupanti risorse economiche cui l'Italia fascista guardava con attenzione. C'era però un problema: i montenegrini mal sopportavano il dominio italiano e nelle montagne della loro regione venne a nascondersi, e ad operare, il cuore della resistenza antifascista e antinazista di tutta la Jugoslavia, compreso Josip Broz Tito. Federico Goddi ricostruisce tutto questo grazie a un'assai ampia ricerca, dragando i più diversi archivi fascisti e traendo spunti dalla storiografia montenegrina. Ne scaturiscono le scelte del Governatorato militare italiano e l'impatto della quotidianità d'occupazione sulla società locale. Emerge distintamente come l'azione repressiva degli occupanti fu segnata da un complesso conflitto fra autorità militari con aspirazioni egemoniche e autorità civili.
Agrippa. Il braccio destro di Augusto
Lindsay Powell
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 456
Marco Agrippa fu la personificazione dell'espressione "braccio destro". Come uomo di fiducia di Augusto condusse guerre, pacificò province, adornò Roma e giocò un ruolo cruciale nello stabilire la Pax Romana dei successivi due secoli: tutto ciò nella consapevolezza che non avrebbe mai governato di persona. Per secoli gli storici si sono interrogati sulla sua apparente mancanza di ambizione, sul rapporto di amicizia che dalla giovinezza lo legò a Caio Ottavio, nipote di Cesare. Già dalla lotta contro i cesaricidi Agrippa si rivelò necessario per la vendetta di Ottaviano, acquisendo la reputazione di ottimo ammiraglio nella lotta contro Sesto Pompeo e nell'epica battaglia di Azio che segnò la fine di Marco Antonio e Cleopatra nel 31 a.C. Condusse le legioni nel Bosforo Cimmerio, in Gallia e in Illiria. Sempre in Gallia Agrippa estese la rete via ria abozzata da Cesare, in Giudea consolidò i rapporti con Erode e stabilizzò la regione. Si occupò del restauro di Roma e di vitali opere pubbliche, fino alla costruzione di un monumento simbolo come il Pantheon. Agrippa fu insomma un alter ego dell'imperatore, che gli diede in sposa la figlia Giulia e adottò i tre figli della coppia, sperando di farne eredi al trono. La morte precoce di Agrippa il 12 d.C. privò Augusto del suo miglior collaboratore, ma il sangue di Agrippa continuò a scorrere nelle vene di esponenti della dinastia più ambiziosi, come Caligola e Nerone.
Venezia, offensiva in Italia. 1381-1499. Il secolo lungo di San Marco
Federico Moro
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 328
La pace di Torino, che mette fine alla Guerra di Chioggia nel 1381, vede Venezia in ginocchio: è stremata sotto il profilo umano, finanziario e militare e ha dovuto subire gravi amputazioni territoriali. Lo Stato da Mar, però, le è rimasto fedele. In breve, la repubblica recupera forza economica e politica. Nel 1402, la simultanea scomparsa del padisa ottomano, Bayazed I, e del duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, le offre un'incredibile opportunità: può diventare egemone sia nel Levante che in Italia, evento in grado di trasformarla nell'unica superpotenza mediterranea. Sono le premesse di un secolo di conflitti durante i quali la Serenissima conquista Veneto e Friuli, si espande in Lombardia, Trentino, Romagna, Puglia, valle dell'Arno e sembra poter unificare la Penisola. Un obiettivo che Venezia fallisce. L'insuccesso, proprio mentre l'impero Ottomano è in pieno sviluppo, scatena il primo grande conflitto europeo del Cinquecento, la Guerra della Lega di Cambrai. Allora sarà Venezia nella tempesta.
La battaglia di Campaldino 1289. Dante, Firenze e la contesa tra i Comuni
Kelly DeVries
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 133
Campaldino fu teatro di uno degli scontri più memorabili tra guelfi e ghibellini, le principali fazioni politiche nei comuni dell'Italia centrosettentrionale. Lo scontro è stato immortalato anche nella Divina Commedia da Dante Alighieri, che vi prese parte e ne fu profondamente segnato. La cruciale battaglia annunciò l'era del predominio fiorentino sulla Toscana, e fu una delle ultime occasioni in cui le milizie cittadine si affrontarono, prima dell'ascesa militare dei condottieri nelle guerre d'Italia del '300. Lo studio, illustrato con nuove immagini, restituisce le dinamiche strategiche senza togliere spazio all'epica della guerra, ed è anche corredato da mappe accurate; propone dunque tutte le informazioni utili a immergersi nel campo di battaglia per riviverne l'impatto e comprenderne i dettagli tattici.
Guerra segreta nel medioevo. Operazioni speciali al tempo della cavalleria
Yuval Noah Harari
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 284
Le operazioni segrete tra XI e XVI secolo sono oggetto dell'analisi condotta da Harari in questo libro, che tra strategia e politica esamina sei casi di studio: il tradimento di Antiochia nel 1098, il tentativo di liberazione di Baldovino II dalla prigione di Khatpert nel 1123, l'assassinio di Corrado di Monferrato nel 1192; l'assalto fallito a Calais nel 1350, la "guerra sporca" tra Francia e Borgogna fra 1467 e 1483, la distruzione del mulino di Auriol nel 1536. Al di là delle note battaglie campali, degli assedi e delle manovre su vasta scala, il ruolo fondamentale di assassinii, rapimenti, tradimenti e sabotaggi nella storia militare medievale viene finalmente messo in luce in un'esposizione lucida e completa, tra le prime ricerche del più affermato storico della scena contemporanea.
La guerra segreta nell'Italia liberata. Spie e sabotatori dell'Asse 1943-1945
Donald Gurrey
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 306
Tra il 1943 e il 1945, mentre le forze tedesche comandate da Kesselring ritardarono per ventidue mesi l'avanzata del gruppo di armate alleate del generale Alexander, l'Italia fu teatro di un'altra guerra. Operazioni di "Stay-behind", interrogatori, azioni di spionaggio e controspionaggio, doppi giochi, infiltrazioni attive e passive e sabotaggi opposero in un serrato confronto i servizi segreti dell'Asse a quelli alleati. Al centro del volume una serie di episodi che coinvolsero tragicamente la popolazione italiana, inclusi i sabotatori e i giovani della RSI, mandati allo sbaraglio come spie dai servizi segreti germanici, che spesso pagarono con la vita.
Isonzo 1915
Josef L. Seifert
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 192
Un anno di guerra raccontato con accenti jüngeriani: la memorialistica della Grande Guerra, "Isonzo 1915" è una delle testimionianze più crude sulla realtà della guerra di trincea, di quell'ordinario e quasi quotidiano olocausto di giovani vite scandito dal fuoco delle granate o della "voce arrabbiata della mitragliatrice, la terribile raganella che canta, mai sazia, nei temporali di fuoco", come la poetò Vittorio Locchi. Non meno sconvolgente risulta la descrizione degli assalti italiani a ondate successive che si infrangevano contro le barriere di filo spinato e del momento supremo della lotta in cui, esaurita la funzione dell'arma da fuoco e della baionetta, l'uomo ritrovava alla fine il proprio ancestrale istinto di sopravvivenza nel belluino corpo a corpo con coltelli, badili, picozze e anche semplici pietre. La quota 383 di Plava, il Monte Kuk, Zagora il minuscolo villaggio abbarbicato sulle sponde pietrose del medio lsonzo, divennero i simboli dell'eroisimo delle brigate di fanteria "Ravenna" e "Forlì", così come di quello dei difensori, soprattutto i commilitoni dell'Autore, appartenenti al IV battaglione del 4° reggimento Deutschmeister di Vienna, dei dalmati e di altre nazionalità ancora. Il crogiolo di popoli che caratterizzava le unità impegnate sul Medio lsonzo formerà, per i successivi due anni, il baluardo invalicabile della duplice Monarchia, opposto ai tentativi di Cadorna di arrivare a Gorizia, aggirando per il saliente di Plava il dispositivo della Bainsizza e del Monte Santo. lsonzo 1915 viene riproposto con una ormai classica introduzione di Mario Silvestri e la straordinaria iconografia originale.
Controguerriglia. Un'analisi di casi storici
Gianluca Bonci
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 221
La controguerriglia, nel corso della storia, ha avuto una specifica evoluzione - tattica e operativa - e ha sempre risposto a regole precise, spesso funzionali a nuove procedure, alla logistica e al parallelo sviluppo tecnologico degli armamenti e dei mezzi di trasporto a disposizione degli eserciti. Il volume si articola in quattro casi di studio, alcuni poco noti, ma tutti certamente significativi, che tratteggiano l'evoluzione dottrinale della controinsurrezione dall'inizio dell'Ottocento fino all'alba del Terzo Millennio. In particolare, sono approfondite le operazioni francesi in Spagna dal 1807 al 1812, le tattiche tedesche impiegate nella lotta antipartigiana in Russia e nei Balcani nel Secondo conflitto mondiale, l'intervento dell'esercito portoghese nell'Ultramar africano dal 1961 al 1974 e, infine, la controguerriglia in un moderno contesto urbano, quale quello dell'Irlanda del Nord che vide il Royal Army fronteggiare, in una lotta senza quartiere, l'Irish Republican Army (IRA). Il testo - che illustra, tra l'altro, il quadro storico e politico nel quale maturarono gli eventi, l'analisi dei combattenti e delle loro capacità operative, le tattiche impiegate e l'influenza esercitata dagli avvenimenti nei conflitti successivi - rende ben comprensibile come, all'atto pratico, le problematiche e gli elementi che contraddistinguono le operazioni di controguerriglia trovino un loro filo conduttore, nonostante i diversi periodi storici esaminati, sia nelle soluzioni organiche adottate sia nelle modalità di condotta, rendendo così l'opera una sorta di compendio sul tema molto attuale, consultabile anche dai non addetti ai lavori.

