La nave di Teseo: I fari
Kyiv. Una fortezza sopra l'abisso
Elena Kostioukovitch
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 304
“Le storie di Kyiv, la città in cui sono nata, sono storie drammatiche. Se guardo all’indietro per collegare la situazione odierna con il passato, sulla base di libri e documenti, usando le storie della mia famiglia, mi rendo conto che il passaggio da un’epoca all’altra può essere rappresentato in alcuni luoghi di Kyiv come su un palcoscenico teatrale. Sarà sempre illuminato da luci grandiose e fatali. Racconteremo di una zarina che scendeva la scala del suo palazzo, situato su un’alta collina, per organizzare il salvataggio dell’impero russo. Parleremo del geniale scrittore che immaginò di far esplodere una bomba proprio sul belvedere da cui scendeva la zarina. Seguiremo la coraggiosa missione di un’eroina che penetra nel bunker di Putin per convincerlo a fare harakiri". "Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso" è un viaggio nell’anima della capitale ucraina, che intreccia la storia della città, incastonata nel cuore d’Europa, e quella dell’autrice, partita da Kyiv seguendo la passione per la letteratura. Le pagine di Gogol e Bulgakov si mescolano ai ricordi di famiglia, i boulevard di Kyiv attraversano i secoli, le guerre di ieri e quella di oggi, le piazze brillano di vita e bruciano sotto le bombe, come a espiare la condanna di una città eternamente assediata. Elena Kostioukovitch firma un libro prezioso che ci pone davanti alla complessità di un paese, alle sue luci come alle sue ombre, alle diverse voci che da secoli ne animano la cultura, alla forza di un popolo che non si è mai arreso.
Il merito, il bisogno e il grande tumulto
Claudio Martelli
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 368
Nel 1982, alla conferenza di Rimini dell'allora Partito Socialista Italiano, Claudio Martelli tenne un discorso divenuto celebre, sul lavoro, sulla scuola, sul ruolo della politica in un paese moderno. In quell'occasione Martelli coniò una formula semplice e destinata a grande fortuna: "Il merito e il bisogno". A Rimini suscitò commozione l'aver fatto emergere e riscattare il mondo del bisogno, il mondo della miseria e del dolore. Ma commosse anche la volontà di fare del nostro un mondo migliore aprendo e non sbarrando la strada alle persone che hanno meriti, capacità, talenti. Oggi, il paesaggio sociale dell'Italia non è sostanzialmente cambiato, le priorità che quel discorso indicava sono ancora attuali e anzi la loro modernità segnala l'assenza o la pochezza delle proposte successive, comprese le paradossali invettive contro "la tirannia del merito" e la cecità di fronte al malcontento all'origine degli attuali populismi. L'espatrio negli ultimi anni di centinaia di migliaia di giovani italiani laureati e diplomati rende la necessità di riconoscere i meriti un'emergenza ancora più attuale di allora. D'altra parte, l'aumento del numero di famiglie italiane precipitate nella povertà assoluta impone l'urgenza di politiche mirate al risentito mondo del bisogno. Premiare il merito e i talenti significa aprire la strada a chi non ha ereditato privilegi o vantaggi dalla lotteria della vita. Significa mettere o rimettere in moto l'ascensore sociale fornendo a chi è sprofondato nell'emarginazione una possibilità e un esempio virtuoso, praticabile, contagioso. Se il libero mercato produce più prosperità di qualunque altro sistema economico, se è vero che gli spiriti del capitalismo generano progressi, progressi anche maggiori li genera l'accesso di masse crescenti all'istruzione, al lavoro e alle professioni. Una società aperta è una società più equa, e una società più giusta è una società più dinamica e più prospera. Una riflessione autorevole sul nostro tempo, maturata da Claudio Martelli attraverso una vita di impegno civile e pubblico, e animata in pari misura dalla forza dell'indignazione e dal dovere della speranza.
Nel mirino. Vedere ed essere visti. Un memoir
Jon M. Chu
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 400
Molti anni prima di affermarsi come regista di fama mondiale, Jon M. Chu, nato in America da genitori cinesi, era un ragazzo ossessionato dal cinema, che dava una mano nel ristorante di famiglia nella Silicon Valley, mentre affrontava le sfide della sua identità culturale come molti figli di immigrati. Crescere nel cuore della ricerca tecnologica più avanzata è un’opportunità che Chu porterà nella sua carriera cinematografica, dopo essere stato scoperto e lanciato da Steven Spielberg. Nasce così il suo cinema di invenzioni visive, con un uso sapiente delle tecniche più innovative, che ha lasciato il segno in film diventati blockbuster come Step Up 2, G.I. Joe – La vendetta e Wicked. In questo libro, per la prima volta, Chu ricostruisce la sua vita e la sua carriera, la vicenda di un ragazzo con il sogno di fare film che si trova a emergere nelle condizioni più difficili. Ma è anche il racconto in prima persona del grande cambiamento che ha rivoluzionato il cinema negli ultimi anni, quando le tecnologie digitali, che avevano aperto a Hollywood nuove possibilità, si rivelano essere il suo più grande nemico. Nel mirino è così il resoconto dall’interno di come la macchina dei sogni americana, non solo cinematografica, sia andata in frantumi in modo imprevedibile, e di come ancora oggi stia cercando una forma nuova per ricomporsi. Un cambiamento epocale di cui siamo tutti protagonisti, perché riguarda il modo di esprimere la nostra creatività e di vivere le nostre emozioni, in un futuro di cui stiamo imparando le regole.
Gli osservanti. Fenomenologia delle norme
Franco Cordero
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 608
"Qui confluiscono varie esperienze e altrettante discipline, teoria generale e filosofia del diritto, filosofia morale e teoretica, teologia, antropologia, scienze del linguaggio e del comportamento sociale, storia delle religioni e delle istituzioni politiche. Produrre, interpretare, osservare, violare e rovesciare norme, per produrne altre (impossibile vivere nel vuoto normativo come nell’atmosferico) sono le azioni con cui l’uomo non tanto si è costruito quanto si costruisce giorno per giorno: frutto di questo lavorio la persona, che in latino significa ‘maschera’." Gli osservanti, pubblicato per la prima volta nel 1967, divenne un vero e proprio caso ed ebbe un importante impatto sulla società dell’epoca, oltre che sulla carriera dell’autore, costretto, dallo scandalo causato dalle tesi del libro ad abbandonare l’insegnamento di Procedura penale all’Università Cattolica. Un classico irrinunciabile della filosofia del diritto in una nuova edizione rivista dall’autore.
Natura vicina e lontana. Umanesimo e ambiente dagli antichi greci all'intelligenza artificiale
Giulio Ferroni
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 400
“L’umanesimo – che in modi diversi ha dialogato con la natura, ha cercato di interrogarla, di evocarla, di sentirla partecipe o estranea, trovandola muta o piena di voci, indifferente o solidale – in questo nostro confuso presente è chiamato a farsi carico dell’ambiente. Non un umanesimo che pretenda di affermare la preminenza e il potere dell’uomo sulla terra, ma un umanesimo fragile, che sappia confrontarsi con l’alterità della natura e insieme con la fraternità per il vivente, col valore della vita non giustificata: un umanesimo che metta al centro l’uomo perché solo a esso tocca la responsabilità della rovina e della salvezza, di se stesso e del mondo. Del resto, nel suo percorso storico, seguito di scorcio in questo libro, l’umanesimo non è stato quasi mai trionfale padronanza sul mondo, esibizione di virtù conquistatrice. Nei suoi esiti maggiori è stato animato da un determinante senso di contraddizione: non solo in Petrarca, Alberti, Machiavelli, Ariosto, Rabelais, Montaigne, Shakespeare, Cervantes, ma anche negli sviluppi dell’illuminismo, nella sua fervida speranza nel miglioramento dell’umanità. Se poi le speranze della ragione illuministica sono state schiacciate dal dispiegarsi di una ragione strumentale, dalla sua riduzione a tecnica, da un suo esercizio come strumento di dominio, di conquista, di distruzione, quella ragione ha continuato ad animare ogni esperienza di libertà e di autenticità, ogni forma di resistenza umana e culturale, ogni apertura verso la possibilità di una vita migliore, giusta e, se possibile, felice.”
Povertà, in America
Matthew Desmond
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 384
Negli Stati Uniti, uno dei paesi più ricchi del mondo, vivono più poveri che in qualsiasi altra democrazia avanzata. Perché? Com’è possibile che la nazione dell’abbondanza, da sempre considerata una terra di opportunità, permetta che a un bambino su otto manchino i beni di prima necessità? Come mai migliaia di cittadini vivono e muoiono per strada, mentre le aziende pagano stipendi da fame? È il risultato di una società che sfrutta i più poveri, riducendo i loro salari e costringendoli a pagare cifre insostenibili per una casa e per accedere al credito, di un paese che ha scelto di far crescere la ricchezza invece di alleviare la povertà, progettando uno stato sociale che offre di più a coloro che hanno meno bisogno. A partire dalla parabola americana, il premio Pulitzer Matthew Desmond affronta un tema che tocca tutti noi, che accettiamo una società in cui chiunque abbia delle risorse economiche è disposto a tutto, consapevolmente o inconsapevolmente, per difendere il proprio status quo. La vera lotta alla povertà, dimostra Desmond, si realizza soltanto con uno spirito di appartenenza collettivo, che alimenti una prosperità condivisa e duratura. "Povertà, in America" affronta in modo nuovo un problema urgente, che riguarda non solo l’economia e lo sviluppo mondiali, ma prima ancora la libertà e il futuro delle comunità in cui viviamo.
Italo Balbo. Il gerarca che oscurò Mussolini
Giordano Bruno Guerri
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 576
“Se il fascismo nacque a Milano, fu a Ferrara, con Italo Balbo, che trovò la formula del successo nell’accordo con gli agrari e nell’organizzazione militare dello squadrismo. Si trattava di una rivoluzione che aveva molti punti di contatto con la reazione e si basava anche su una violenza spesso gratuita. Come capo e uomo d’azione, Balbo fu inflessibile e determinante nel portare a compimento la conquista del potere e nell’instaurare il regime fascista. Né l’una né l’altro probabilmente si sarebbero verificati – e comunque non in quel modo e in quei tempi – senza la volontà e la determinazione di Balbo. Sempre più gigantesca appare oggi l’importanza delle imprese aeronautiche ideate, organizzate e realizzate da Balbo. La sua intuizione geniale fu di capire che il volo sarebbe stato alla portata di tutti soltanto organizzandolo non come impresa eroica di pochi audaci, ma come prassi quotidiana per uomini comuni che possono volare tranquilli, certi di una perfetta organizzazione a terra come in cielo. Su un simile personaggio fiorì, e vive tuttora, una tradizione narrativa e storiografica che, ispirandosi alle sue imprese clamorose, allo stile bizzarro e anticonformista, alla figura fascinosa e all’origine ferrarese, ne ha fatto ‘un condottiero rinascimentale’, un cavaliere di ventura cinquecentesco vissuto per sbaglio nel ventesimo secolo. Niente di più falso: l’aspetto forse più sorprendente che emerge da questa biografia è la straordinaria modernità di Balbo come capo e come politico: il suo spiccatissimo senso della propaganda, la capacità di sfruttare i media e il proprio carisma, l’abilità di eccitare e incanalare le masse erano qualità che Balbo possedeva in massimo grado, inferiore in questo solo a Mussolini. In definitiva, la storia di Balbo è la favola realizzata dell’uomo della strada che dice ‘se comandassi io’ e arriva davvero a comandare, autore, vittima e complice del sistema in cui opera e di cui non si sa liberare.” (Giordano Bruno Guerri)
Il vento di Aristotele. Saggi danteschi 2009-2023
Teodolinda Barolini
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 448
Teodolinda Barolini esplora il carattere rivoluzionario dell’opera di Dante attraverso la sua intera produzione letteraria, a partire dalla Divina Commedia. I saggi raccolti in questo volume mostrano la straordinaria modernità del sommo poeta nel rapporto con la differenza e la molteplicità, e sottolineano l’ampiezza della sua eredità nei secoli successivi. La rivoluzione dell’opera di Dante era già evidente ai suoi contemporanei: il confronto tra i suoi scritti e l’arte coeva di Giotto mostra la distanza del poeta dagli stereotipi sessuali e razziali dell’epoca, al punto che i primi lettori della Commedia, Cecco d’Ascoli e Boccaccio, non mancano di sottolineare la sua eterodossia dal punto di vista filosofico e dottrinale. Dante si sente attirato dalla differenza, dall’idea che “la distinzione e la molteplicità delle cose vengono da Dio”, un concetto che nel De vulgari eloquentia applicherà anche al linguaggio. Ma è l’intera opera di Dante a essere attraversata dal desiderio di riconciliare la differenza, come accade nell’apoteosi della Commedia, tra i cerchi angelici del Paradiso. Lungo questa ininterrotta ricerca intellettuale, Dante dialoga inevitabilmente con la filosofia di Aristotele in modo originale e, talvolta, conflittuale, nel tentativo di trovare una sintesi tra il pensiero antico e la visione cristiana. Tra i massimi studiosi di Dante, Teodolinda Barolini ancora una volta indica nuove strade nella sua opera, cercando di catturarne la moltitudine di mondi possibili, di idee e di intuizioni umane e sociali che non smettono di sorprendere il lettore moderno.
Incontri ravvicinati
Antonio Monda
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 672
Antonio Monda ha con New York e la cultura americana un rapporto assoluto: dal primo approdo nella Grande Mela al successo internazionale tra letteratura e cinema, Monda ha costruito amicizie, legami e frequentazioni uniche con attori, registi, miti e leggende dell’arte, che hanno trovato nei momenti conviviali della sua casa newyorchese un luogo complice, in cui confidarsi e dialogare a tutto campo. In questo libro Antonio Monda racconta per la prima volta questi incontri sorprendenti: da Meryl Streep ad Al Pacino, da Muhammad Ali a David Foster Wallace, passando per Martin Scorsese, Ingrid Bergman, Susan Sontag, Stephen King, Cate Blanchett, Philip Roth, Robert De Niro, Toni Morrison, Gore Vidal e molti altri. Conversazioni, aneddoti e retroscena vissuti in prima persona: una carrellata di volti e personalità, non solo americane, che hanno segnato il mondo del cinema, della letteratura, della cultura mondiale. Introduzione di Jonathan Safran Foer.
Il tempo del cinema, il tempo della vita. Ricordi
Edgar Reitz
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 688
Edgar Reitz, uno dei fondatori del cinema d’autore tedesco, ha scritto la storia della settima arte con Heimat, in cui ha magistralmente intrecciato sullo schermo le sue esperienze personali con gli avvenimenti del Novecento. Nello stesso modo, in questa autobiografia Reitz rivive tra le pagine la sua infanzia negli anni Trenta, l’adolescenza durante la guerra, la ricostruzione nel dopoguerra, racconta di sé, un giovane attratto da luoghi lontani, negli anni di studio in una Monaco effervescente che gli apre un nuovo mondo culturale, fino alla nascita del Nuovo cinema tedesco, al grido di “Il cinema di papà è morto!”. Reitz incontra scrittori come Günter Eich, frequenta protagonisti del cinema internazionale come Romy Schneider, Bernardo Bertolucci e Luis Buñuel, lavora con attori come Hannelore Elsner e Mario Adorf, e registi come Alexander Kluge e Werner Herzog. Ripercorrendo questa vita straordinaria, Reitz si fa cronista del desiderio, un narratore sensibile che attraversa la storia tedesca ed europea fino ai giorni nostri, interrogandosi continuamente sul tema dell’appartenenza, e del distacco che inevitabilmente la accompagna. Una testimonianza unica che corre lungo un intero secolo, un’opera della memoria attraversata da un inesauribile amore per il cinema.
Il mondo capovolto. Perché il nuovo Sud unirà (finalmente) l'Italia
Roberto Napoletano
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 320
Gli eventi degli ultimi anni hanno radicalmente cambiato gli equilibri mondiali a cui eravamo abituati: prima la pandemia, e in seguito la guerra in Ucraina e il rinnovato conflitto israelo-palestinese hanno messo in discussione l’asse tra Oriente e Occidente e inciso profondamente sul commercio internazionale. La logistica ha accorciato i suoi collegamenti, la Germania, e quindi l’Europa del Nord, è indebolita dalle incertezze sulle forniture di materie prime da Russia e Cina: la bussola dell’economia è cambiata e indica prepotentemente il Sud come speranza di crescita in Europa e nel Mediterraneo. Il Mezzogiorno è la grande risorsa dell’Italia dei prossimi decenni, non è più periferia ma centro, protagonista di un nuovo piano Mattei europeo che lo pone in una posizione strategica tra Vecchio Continente, Nord Africa e Medio Oriente. Per realizzare questo obiettivo, però, va cambiata la narrazione del nostro Sud, che non significa inventarne una, ma documentare il valore che ha e pochi conoscono, e costruire quella fiducia contagiosa che aiuti a completare il molto lavoro che resta da fare. Quanti sanno che nel 2023 Napoli e la Campania sono state la prima città e la prima regione in Italia per crescita di export manifatturiero? Quanti sanno che il primato europeo dell’intelligenza artificiale è dell’università della Calabria? Che Bari è un’eccellenza per la cybersicurezza? Chi ha presente che oggi oltre il 50 per cento della nuova occupazione stabile in Italia si è avuta nel Mezzogiorno e riguarda le professioni di domani, il digitale e l’innovazione? O è consapevole che senza le energie pulite del sole, del mare e del vento, cioè senza il nostro Sud, non si ferma soltanto il Nord produttivo italiano, ma morde il freno anche la grande manifattura europea? "Il mondo capovolto" è un saggio documentato e un’appassionante inchiesta su un tesoro che l’Italia ha dimenticato troppo a lungo: quel Sud che oggi, finalmente, è la nostra grande occasione di rilancio.
Il patto. Oltre il trentennio perduto
Carlo Calenda
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2023
pagine: 208
Trentatré anni fa, si apriva la Seconda Repubblica. Eravamo tutti lì a festeggiare la fine, insieme al sistema proporzionale, di un lungo periodo di politica asfittica e corrotta. Credevamo di entrare in una nuova era di modernità e dinamismo, ma le cose non sono andate come speravamo. In questi trent’anni tutti gli indicatori economici, sociali, culturali italiani sono peggiorati rispetto ai grandi paesi europei. Il numero di cittadini che votano e partecipano alla vita politica si è ridotto drasticamente. Nessuna riforma incisiva è stata varata. I salari reali italiani hanno perso il due per cento contro un aumento superiore al trenta per cento in Francia e Germania. Abbiamo letteralmente buttato trent’anni – lo dicono i numeri e le tendenze, che non sono né di destra, né di sinistra – e continuiamo a perdere tempo in una battaglia tribale che nulla ha a che vedere con il senso più alto della politica. In questo vuoto ultradecennale di governo, i protagonisti del dibattito pubblico hanno preso la forma di “poteri storti”: l’occupazione della Rai e dei giornali, la scomparsa della forza di rappresentanza dei sindacati e di Confindustria, le influenti signorie locali dei governatori regionali, l’ego smisurato di leader politici che si circondano di circoli magici e guardano al loro particolare più che al bene dell’Italia. La Seconda Repubblica ha mostrato tutti i suoi limiti, ora è tempo di un nuovo Patto per riformare il paese, che non potrà essere un lavoro di parte, ma un percorso unificante nello spirito repubblicano dettato dalla Costituzione. Nella nostra Carta, c’è tutto quello che occorre per uscire dall’impasse italiana – identità nazionale, diritti civili, doveri civici, strumenti per aggiornare l’ordinamento dello stato –, tocca a noi, ora, avere il coraggio di cambiare.

