Il Saggiatore: La piccola cultura
Breve storia dell'economia per chi non ne sa niente
Niall Kishtainy
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 272
L'economia tocca quotidianamente la vita di tutti noi. È lo strumento usato dai governi per prendere decisioni i cui effetti riguardano milioni di persone; studia il modo e l'efficienza con cui le società utilizzano le proprie risorse; cerca di capire perché certe persone hanno ciò che serve per un'esistenza soddisfacente e altre no; regola questioni fondamentali come la scelta di costruire un ospedale, una scuola o una fabbrica. Eppure in molti hanno l'impressione che si tratti di una disciplina complessa, dai confini nebulosi, dominata da esperti che ne discutono in una lingua arcana e incomprensibile, prendendo decisioni imperscrutabili. Con "Breve storia dell'economia" Niall Kishtainy si rivolge a chi non ha una formazione specialistica ma vuole capire di che cosa si occupano davvero gli economisti, come siamo arrivati ai modelli economici attuali e come questi influiscano sulla vita e sulle scelte di ogni giorno. Kishtainy ripercorre così l'intera storia dell'economia dal mondo antico a oggi, dal baratto ai bitcoin, condensando in capitoli brevi e ben leggibili teorie e controversie, progressi e battute d'arresto. Spiega il pensiero degli economisti classici come Adam Smith o John Maynard Keynes e dei ribelli come Thorstein Veblen, Friedrich Hayek e Amartya Sen, mettendo in luce in luce sia i pregi sia i difetti dell'attuale sistema capitalistico. Traccia l'evoluzione di innovazioni e rivoluzioni: lo sviluppo tanto del commercio quanto del mercato finanziario, l'invenzione delle lettere di credito, i cambiamenti nel ruolo e nella funzione delle banche, l'importanza della pubblicità nella diffusione dei prodotti, lo sfruttamento dei meccanismi psicologici per creare nuovi consumatori. Affronta l'eterna questione se, in economia, l'essere umano sia un'entità razionale o se sia mosso da impulsi imprevedibili. "Breve storia dell'economia" è una mappa agile e indispensabile per comprendere le decisioni e le sfide che danno forma al mondo in cui viviamo.
Il gusto della conversazione
Pierre Sansot
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 224
Il saggio dice che tutte le più grandi decisioni della nostra vita pubblica si prendono a cena. Ma perché ciò avvenga nel migliore dei modi, è importante capire la magia, il potere e l'arte della conversazione, che è qualcosa di molto diverso dalla confessione segreta, dal dialogo o dal colloquio, e non è solo un hobby destinato a divertirci: è soprattutto un'opportunità. Oggi la conversazione è cambiata, non si conversa più soltanto a tavola ma soprattutto in chat. Cosa cambia con la tecnologia? Si può conversare solo con interlocutori davanti a noi o anche con Dio e i poeti e gli scrittori che amiamo? Soltanto tra amici o anche tra amanti? Pierre Sansot scrive un saggio brillante e gioioso, che insegna al lettore a esprimersi e saper ascoltare.
Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata
Alberto Casadei
Libro: Copertina rigida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 200
Dante. Un uomo che ancora, dopo secoli, chiamiamo poeta nazionale. Autore della Divina commedia, da lui definita addirittura un «poema sacro», di certo l'opera grandiosa di un uomo tormentato dalle sciagure politiche, cacciato dalla patria e costretto a vagare per le corti italiane in cerca di ospitalità e sostegno. Nelle terzine del poema risuonano con fragore le lotte intestine che dilaniavano i comuni italiani e risplende l'amore del poeta per Dio, per Beatrice e per Firenze, che lo conduce alla contemplazione della più alta verità. La Divina commedia è universale ma è legata a vicende personali e contingenti. Come è arrivata fino a noi e come ha fatto a conservare una tale potenza? Alberto Casadei, intrecciando indagine storica e analisi poetica, ripercorre le tappe del poema, dalla prima circolazione nelle mani di Boccaccio e Petrarca fino alle più recenti interpretazioni, artistiche e persino informatiche. Perché l'eredità di Dante è tutt'altro che esaurita, e la Divina commedia continua a dialogare con l'umanità del presente e del futuro.
Romanzo fantasma
Arthur Conan Doyle
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 208
Stabilitosi a Portsmouth dopo la laurea, il giovane Arthur Conan Doyle era assillato dal desiderio di emergere come scrittore; ma il suo primo cimento romanzesco si scontrò con l'inefficienza delle poste inglesi, che smarrirono il manoscritto. Il futuro creatore di Sherlock Holmes lo riscrisse quasi per intero, poi si interruppe e relegò questo suo Romanzo fantasma nel proverbiale fondo di un cassetto, dove il prezioso testo è rimasto fino ad anni recenti. Il debutto di Doyle anticipa curiosamente - e audacemente - le tendenze del romanzo novecentesco; il protagonista, l'arguto cinquantenne John Smith, è costretto a letto da un attacco di gotta e passa il tempo osservando ciò che accade intorno al suo appartamento, dialogando fra sé oppure con qualche raro visitatore. Come il medico, che lo coinvolge in impetuosi entusiasmi positivistici e che agli affezionati sherlockiani ricorderà il celebre dottor Watson, o la compita padrona di casa, «prova generale» della devota Mrs Hudson. Nel pacato, meditabondo John Smith, Conan Doyle offre un autoritratto giovanile di pensatore all'avanguardia, prefigurando i temi che ricorreranno in tutta la sua opera: dai progressi della scienza a una fede emancipata dal bigottismo, dalla riflessione sulla benignità della natura umana all'ammirazione per l'Impero britannico, dalle piccolezze borghesi alla letteratura. Questa sua prima prova è la testimonianza della vulcanicità creativa di uno degli autori più celebri e amati al mondo, e certo più significativi per la definizione dell'immaginario contemporaneo. Un romanzo perduto che, dei fantasmi tanto cari al suo autore, ha entrambe le qualità distintive: la malinconia e l'inesausto mistero.
Furore Simbolo Valore
Ernesto De Martino
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 231
La lucana Tricarico, in cui nel dopoguerra il sentimento religioso popolare convive con la lotta di classe. I boschi della Bassa Sassonia, in cui i riti stregoneschi occupano il vuoto lasciato dalla fine del nazismo. Stoccolma, in cui la sera di Capodanno del 1956 migliaia di adolescenti scendono in piazza vestiti di teschi e iscrizioni cabalistiche, trascinati da un furore e una violenza ancestrali. La Russia post-stalinista, in cui gli operai invocano la necessità di vere e proprie "cerimonie sovietiche" per superare quelle cristiane. In questa raccolta di saggi, da lui personalmente curata e ordinata, Ernesto De Martino indaga il carattere dell'esperienza religiosa che da sempre attraversa e plasma le civiltà: una meticolosa analisi delle profonde motivazioni esistenziali che spingono il singolo a costruire un legame con il trascendente nelle sue diverse espressioni storiche e culturali; un viaggio nella nostra inesauribile "fame di simboli", che esplora il valore e il furore della spiritualità come radice del tessuto sociale e dei percorsi individuali, dalle scienze alle arti, dalla musica al costume.
La scienza sociale e l'azione
Émile Durkheim
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 360
Quando Émile Durkheim iniziò a interessarsi allo studio della società, la sociologia non esisteva ancora. Sarebbe esistita dopo di lui, al termine di un viaggio intellettuale durato quasi quarant'anni, dopo che lui stesso riuscì a donarle lo statuto di scienza. Il suo obiettivo era duplice: illuminare con rigore scientifico il funzionamento della società e smuovere le coscienze, spingendo gli individui a unirsi in azioni comuni per cambiamenti necessari. Nasce così "La scienza sociale e l'azione", il racconto dello sforzo teorico di Durkheim, dalla necessità di trovare una sintesi fra impegno individuale e collettivo - fra pensiero e azione -, all'enunciazione della sua idea di storia, in equilibrio tra materialismo e dimensione spirituale; e anche la testimonianza dell'impegno personale e concreto profuso da Durkheim attraverso articoli su giornali e riviste e prese di posizione nette riguardo alle grandi questioni del suo tempo: dal sostegno al capitano nell'affaire Dreyfus all'appello, rimasto allora inascoltato, per conciliare patriottismo e pacifismo che anticipava di pochi anni lo scoppio della Prima guerra mondiale. Teorico acutissimo, insegnante geniale, ma al tempo stesso osservatore appassionato e pubblicista impegnato in prima persona nei rivolgimenti della sua epoca, attraverso "La scienza sociale e l'azione" il padre della sociologia continua a parlarci a più di un secolo dalla sua scomparsa, ricordandoci che in tempi mutevoli e turbolenti, come furono i suoi e come sono i nostri, se capire è necessario, agire è vitale. Introduzione e presentazione di Jean-Claude Filloux.
Manuale di autodistruzione. Perché dobbiamo bere, sanguinare, ballare e amare di più
Marian Donner
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 128
Il mondo è degli anticonformisti, dei sognatori, di chi riesce a liberare le potenzialità nascoste. Te lo ripetono tutte le pubblicità: Think different, Dream crazy, Just do it! Anche tu puoi farcela, con il manuale giusto, la motivazione giusta e la dieta giusta. Balle. Nessuna ditta vuole dipendenti che non rispettano le regole; i ribelli sono accettati solo entro precisi limiti; l'unica libertà che il mercato e il mondo ti offrono è quella di essere un consumatore ottimista, produttivo e ligio allo statu quo, come tutti quanti. E se non ci riesci è solo colpa tua. "Manuale di autodistruzione" è per quelli che non ci stanno: è per chi non si adegua ai modelli estetici impossibili dei corpi perfetti figli di Photoshop; per chi vuole poter lamentarsi ed essere pure infelice; per chi si rifiuta di plasmare la propria vita in funzione del giudizio altrui; per chi balla tutta la notte fregandosene dell'ora a cui suona la sveglia il giorno dopo; per chi beve troppo e litiga per cose importantissime con sconosciuti (per poi dimenticarsene); per chi crede che l'amore sia azzuffarsi, rinunciare a cambiare l'altro, dire ancora una volta «Mi dispiace» e poi fare l'amore fino all'alba. Seguite i consigli di Marian Donner: non avrete un corpo perfetto, nessuno metterà like sulla vostra pagina, forse non farete carriera, sarete un ingranaggio fuori posto. Ma sarete vivi.
Mad in Italy. Manuale del trash italiano. 1980-2020
Gabriele Ferraresi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 480
Il Gabibbo che sfiora la top 10 dei singoli musicali più venduti. Gianfranco Funari candidato sindaco a Milano. Renato Pozzetto che gareggia nella Parigi-Dakar. Le televendite di Wanna Marchi e degli improbabili piazzisti di Telemarket. Monsignor Milingo che passa dal cantare a Sanremo allo sposarsi allo Yankee Stadium di New York. L’Uomo Gatto a Sarabanda. C’è un filo unico che collega queste immagini: un insieme di idiozia e genialità, cattivo gusto e spontaneità, ingenue velleità e spettacolari fallimenti, comportamenti immorali e manifestazioni grottesche, premesse drammatiche e risoluzioni comiche. In una parola, il trash. Gabriele Ferraresi ripercorre questo filo lungo gli ultimi quarant’anni di vita del nostro paese: gli arroganti e spensierati anni ottanta, incarnati dai paninari e da Jerry Calà, da Luis Miguel e dalla guida alle discoteche d’Italia di Gianni De Michelis; i colorati anni novanta, con il karaoke in tv e Luke Perry che passa da “Beverly Hills 90210” a “Vacanze di Natale 95”, ma anche con Nino D’Angelo che gira una parodia di “Titanic” in salsa neomelodica; i primi anni del nuovo millennio, che scorrono inquieti tra il ministro Calderoli che sfoggia una maglietta irriverente su Maometto provocando scontri armati in Libia e l’epica lite in diretta tra Antonio Zequila e Adriano Pappalardo; e infine lo spaventato e confuso decennio seguito a crisi economica e diffusione dei social, con il furto della salma di Mike Bongiorno e la webserie “The Lady”, la svolta mistica di Pippo Franco e il mistero delle nozze tra Pamela Prati e Mark Caltagirone. “Mad in Italy” è un pellegrinaggio alla scoperta della parte più esposta e meno raccontata dell’anima italiana: il tentativo di ricostruire il puzzle dell’identità nazionale attraverso i suoi tasselli più assurdi e volgari, per cercare di capire che cosa di noi è rimasto immutato nel tempo e come invece siamo cambiati. Un bestiario del trash contemporaneo in cui, tra vip in declino e anonimi individui baciati per un momento dalla gloria, riconoscere il nostro volto più vero e imbarazzante.
L'arte di riposare. Come trovare sollievo dal mondo contemporaneo
Claudia Hammond
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 264
Se c'è qualcosa che manca nelle nostre giornate è il riposo: troppi impegni, una vita frenetica, sollecitazioni continue. Eppure siamo così assuefatti a questi meccanismi stritolanti che l'idea stessa del riposo viene vista con sospetto, come se fosse tempo sprecato o rubato a attività più produttive. Il pensiero di riservare più tempo a noi stessi ci provoca sensi di colpa, quasi fosse un desiderio proibito e irrealizzabile. Claudia Hammond ha scritto una guida alla sottile arte del riposo, accompagnandoci alla scoperta delle dieci attività più rilassanti di tutte. C'è chi ama camminare, godersi un bagno caldo, ascoltare musica o leggere un libro. C'è chi preferisce immergersi nella natura, perdendosi nella bellezza del paesaggio, e chi immergersi in una comoda poltrona perdendosi nella visione di serie televisive. E poi c'è chi trova piacevole passare il tempo in modi apparentemente dispersivi come sognare a occhi aperti, restare da solo e, una volta tanto, non fare assolutamente nulla. Il riposo non è la semplice assenza, temporanea, di lavoro o incombenze: anzi, paradossalmente richiede un certo impegno. È una filosofia di vita, un'arte che va appresa, una capacità fisica e intellettuale che va conquistata. Con "L'arte di riposare" ciascuno di noi può scoprire la non-attività che gli è più congeniale, liberarsi dalle catene di agende, programmazioni e scadenze e scoprire con meraviglia che il tempo perso è un tempo ritrovato.
Robustezza e fragilità. Che fare? Il Cigno nero tre anni dopo
Nassim Nicholas Taleb
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 152
Dopo la pubblicazione, "Il Cigno nero" è stato acclamato in tutto il mondo come un testo rivoluzionario, letto da milioni di lettori, la cui influenza è riverberata nei campi più diversi, dalla filosofia alla statistica, dalla sociologia alla psicologia, dalla medicina agli studi sul clima. In questo seguito del suo saggio "Il Cigno nero", Nassim Nicholas Taleb rileva con ironia come sia stato il mondo economico a rivelarsi il più cieco e refrattario ai Cigni neri, pur essendo l'ambito che maggiormente avrebbe potuto beneficiarne; risponde alle critiche mosse alle sue idee; ripercorre gli incontri con i filosofi, scrittori, scienziati, politici, lettori comuni con cui si è confrontato e ha discusso, vedendo la sua teoria prendere piede e svilupparsi. Robustezza e fragilità esamina le ramificazioni, le conseguenze e le potenzialità della teoria del Cigno nero chiedendosi quale sia la ricetta per avere società più robuste e meno vulnerabili a eventi rari e di grande impatto. Se si osserva la natura, le strutture e gli organismi che prosperano sono quelli che presentano la maggiore ridondanza e variabilità nelle funzioni: per esempio, magari il libro che avete in mano lo si può usare in altri modi, oltre che leggerlo. La fragilità invece risiede spesso nell'eccessiva specializzazione, nonché nella nostra eccessiva - ed errata - certezza di poter prevedere in anticipo l'inaspettato. In "Robustezza e fragilità", Taleb si muove tra esperienze personali, aneddoti curiosi e riflessioni profonde, tracciando le origini e il futuro delle sue intuizioni e diffidandoci dal credere ciecamente negli esperti e nel nostro desiderio di ordine; invitandoci a scoprire il piacere di vivere in un mondo imprevedibile e dinamico.
L'infinito gioco della scienza. Come il pensiero scientifico può cambiare il mondo
Edoardo Boncinelli, Antonio Ereditato
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 224
Nell'era della super¬ficialità dell'informazione, in cui imperversano le fake news e al ragionamento critico si antepongono presunzione e ignoranza, la scienza sembra essere sotto attacco. Ma non è che un paradosso, perché mai come oggi la ricerca scienti¬fica è stata così forte e af¬fidabile. Edoardo Boncinelli e Antonio Ereditato, due scienziati italiani in prima linea nei rispettivi campi di indagine - la genetica e la ¬ fisica delle particelle -, ci raccontano che la scienza è bellezza, creatività, gioia della ricerca e della scoperta. È indagare e comprendere i misteri della natura, è lo sforzo di evocare nelle nostre menti l'universo intero. In fondo, la scienza è un gioco. Un gioco intellettuale e materiale, faticoso eppure attraente, in cui si procede per tentativi ma secondo regole ferree, in cui ogni conclusione è sempre provvisoria e il rincorrersi virtuoso tra teorie e osservazioni porta a risultati sorprendenti. E non sono soltanto le applicazioni della ricerca scienti¬fica a cambiare il mondo in cui viviamo e il nostro modo di pensarlo; è l'atto stesso del ricercare che lo modi¬fica, introducendo novità e trasformazioni di ogni tipo. "L'in¬finito gioco della scienza" ci svela che il potere della scienza è proprio questo: la capacità di plasmare la realtà e di partecipare alla sua costante ricreazione. Una partita che Boncinelli ed Ereditato ritengono troppo emozionante per essere abbandonata: si resta in campo, quindi, a giocare il fantastico e in¬finito gioco della scienza.
Romanzo di una vita
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2020
pagine: 270
"Non ho mai avuto l'ambizione di essere all'avanguardia letteraria e al corrente coi tempi, mai appartenuto a una scuola o alla consorteria che era di volta in volta al comando. Perciò non fui mai sostenuto da nessuna scuola e raramente lodato dai letterati. Essi vedevano in me un "borghese"... e non a torto." In questa raccolta autobiografica, Mann esplora la maturazione della propria sensibilità filosofica, l'intima ispirazione a Goethe e al realismo tedesco e russo, l'Europa dei totalitarismi e della guerra sullo sfondo. Un inno alla strabiliante consapevolezza artistica e intellettuale dello scrittore, che nello scritto "Romanzo di un romanzo" rivela la genesi e le tappe della stesura del "Doctor Faustus".

