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Il Mulino: Si governano così

Messico

Messico

Marco Olivetti

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2013

pagine: 203

Dopo l'epopea della Rivoluzione (1910-20) e i settant'anni della "dittatura perfetta" del Partito Rivoluzionario Istituzionale, il Messico ha attraversato negli ultimi vent'anni un'originale transizione democratica. Il federalismo e il presidenzialismo, che tradizionalmente caratterizzavano le istituzioni messicane, sono stati profondamente trasformati dal pluralismo partitico e dall'alternanza al potere, soprattutto dopo il 2012. La Costituzione messicana del 1917 - la prima al mondo a prevedere un catalogo organico di diritti sociali - è sottoposta oggi a continue revisioni, ma resta il cardine del sistema istituzionale di uno degli Stati più importanti dell'America Latina.
16,00

Belgio

Belgio

Anna Mastromarino

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2013

pagine: 201

Cuore geografico e non solo dell'Europa, il Belgio rappresenta un vivace laboratorio di sperimentazione costituzionale, dove si coniugano, in una complessa formula federale, decentramento, unità e multinazionalismo. Stretto fra tensioni etnolinguistiche e instabilità politica, causa di periodici stalli istituzionali, il Belgio ha saputo fare del compromesso il proprio motore propulsivo al fine di mantenere un equilibrio istituzionale assai instabile. La forte identificazione con l'Europa ha reso relativamente indolore la "disaggregazione" che lo ha portato nel 1993 da stato unitario a stato federale potendo appunto contare sulla dimensione comunitaria come fattore di tenuta e contenimento. Da allora si è aperto un cantiere istituzionale vólto a escogitare misure, talvolta anche originali, per favorire la convivenza tra le due comunità linguistiche. Dalle elezioni del giugno 2010 il separatismo fiammingo si è tuttavia molto radicalizzato al punto che si parla di "evaporazione" del Belgio.
16,00

Australia

Australia

Carla Bassu

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2013

pagine: 155

Nell'immaginario collettivo è un'esotica terra di frontiera, incontaminata e selvaggia, regno di specie animali e di piante uniche al mondo, un paradiso naturale. I giacimenti minerari, le fonti energetiche, le terre sconfinate per l'allevamento e le coltivazioni la rendono di fatto autosufficiente. L'alto tasso di occupazione, la solidità del sistema di welfare, l'ampia disponibilità dei servizi, la moltitudine di opportunità di lavoro e sostegno sociale ne fanno un paese del buon vivere dalla forma di governo peculiare ­ una monarchia costituzionale atipica con assetto federale asimmetrico ­ e con un apparato normativo all'avanguardia nella tutela delle libertà fondamentali e dei diritti di ultima generazione. Una società multiculturale in cui resta aperta tuttavia la dolorosa questione degli aborigeni, la cui emarginazione, nonostante le scuse pronunciate solo nel 2008 dall'allora Premier Kevin Rudd per le vessazioni perpetrate, è tuttora sotto gli occhi di tutti.
13,00

Argentina

Argentina

Marzia Rosti

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 179

Dopo l'acuta crisi economica del 2001 l'Argentina si è stabilizzata e, forte di un nuovo periodo di crescita, è oggi una delle nazioni più sviluppate dell'America Latina. Attualmente repubblica democratica federale con circa 40 milioni di abitanti, è stata teatro di vicende politiche che hanno avuto rilievo ed eco internazionali. Terra di forte immigrazione, dal 1946 al 1955 ha visto l'affermarsi del movimento peronista, singolare al punto da divenire una variante di scuola dei modelli autoritari. Vent'anni di tensioni politiche condussero poi nel 1974 al golpe del generale Videla. Sotto la dittatura, durata fino al 1983, anno della sconfitta nella guerra per le Falkland, le opposizioni vennero represse con metodi che la storia chiamerà "Guerra sporca": circa 30.000 furono le persone torturate, uccise o disperse nell'Oceano. Sono i desaparecidos, una ferita profonda ancora viva. L'Argentina, a differenza del Cile e del Sudafrica, non ha percorso infatti la strada del perdono e dell'amnistia e molti processi sono ancora in corso.
13,00

Svizzera

Svizzera

Sergio Gerotto

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 151

Qual è il collante che tiene unito il popolo svizzero? Non l'affinità di lingua o cultura o religione ma la semplice volontà di stare assieme, pare. Il lungo e pacifico percorso storico comune, la condivisione di miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità) alimentano l'orgoglio di rappresentare un caso particolare. La sua forma di governo è unica al mondo come unico il suo sistema politico-istituzionale (una democrazia semi-diretta). Economicamente avanzata (settori chiave sono quelli ad alta produzione di reddito), forte di aperture internazionali (è sede di numerose organizzazioni e multinazionali), incontra tuttavia delle crescenti difficoltà per la scarsa integrazione nel contesto europeo (per volontà del corpo elettorale la Svizzera può stringere rapporti solo bilaterali). Inoltre l'elevata presenza di capitali poco onerosi dovuta al segreto bancario e alla vantaggiosa politica fiscale ha spinto la Svizzera verso la finanziarizzazione esponendola recentemente ai rischi della crisi mondiale.
13,00

Russia

Russia

Mario Ganino

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 202

È il paese più vasto del mondo: distesa tra due continenti, con undici fusi orari e una popolazione di circa 142 milioni di abitanti: la Russia, divenuta indipendente nel 1991 con la line dell'Urss e la nascita della Csi, si è dotata di una nuova Costituzione dal 1993, attraversando un decennio di grave incertezza economica e politica, sino alla stabilizzazione putiniana. La sua forma di governo basata sul potere presidenziale - oggi in fase di ulteriore assestamento - mostra elementi di continuità col passato, quello più remoto delle origi dello Stato russo, ma anche con i decenni del socialismo sovietico, oltre che con il periodo di Gorbacev tanto da essere definita "postsovietica" grazie ad una perdurante concezione fortemente unitaria del potere. Oggi la Russia è uno dei quattro paesi Bric (con Brasile, India e Cina), destinati a dominare l'economia del prossimo mezzo secolo.
13,00

Polonia

Polonia

Caterina Filippini

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 190

In bilico tra mondi diversi (Russia e Germania, oriente e occidente, paganesimo e cristianesimo), la Polonia è sempre stato un enigma nella percezione collettiva europea. Avamposto del cristianesimo occidentale proiettato verso oriente, si affermò verso i secoli XV-XVI per declinare e perdere l'indipendenza nel secolo successivo. La rinascita della Polonia indipendente dopo la Grande Guerra sembrò riportare il giusto equilibrio, ma il martirio subito durante la seconda guerra mondiale scavò una ferita profonda. Anche lo slancio della ricostruzione fu subito raffreddato dalla normalizzazione e poi dal disagio sopportato in quarant'anni di governo comunista. I polacchi si sono resi liberi, indipendenti e democratici nel 1989 dopo dieci anni di lotta di Solidarnosc contro il regime e per primi tra i paesi ex socialisti si sono trovati davanti agli scenari della transizione e a dover chiudere i conti con la verità storica: hanno aderito alla Nato, affrontato la transizione da un'economia pianificata a quella di mercato e imboccato infine la via della crescita economica con l'ingresso nell'Unione Europea.
13,00

Sudafrica

Sudafrica

Veronica Federico

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 167

II 27 aprile 1994 si tennero in Sudafrica le prime elezioni democratiche con suffragio esteso a tutte le razze, in cui venne eletto presidente il capo dell'Anc Nelson Mandela. Protagonista di uno dei più importanti processi di transizione democratica, da allora il Sudafrica non ha fatto che accrescere il proprio ruolo internazionale, partecipando a operazioni di mediazione e di peace-keeping sul continente africano, divenendo membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ottobre 2006-fine 2008), e portavoce dei Paesi del Sud del mondo alle riunioni dei G8. Ma l'interesse per la realtà sudafricana riposa nella sua storia di paese colonizzato, nei decenni di lotta contro l'apartheid che tante coscienze occidentali ha mobilitato, nell'eccezionalità della transizione alla democrazia. Il volume illustra il quadro politico-costituzionale, il panorama socio-economico, i risultati ottenuti, le zone di ombra e le sfide di un paese multi-religioso, multi-linguistico, multi-nazionale.
11,00

Repubblica Ceca

Repubblica Ceca

Angela Di Gregorio

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2008

pagine: 186

La Repubblica ceca è l'unico paese ex comunista a poter vantare solide tradizioni di parlamentarismo, di equilibrio partitico, rispetto del pluralismo e delle minoranze nonché forti radici imprenditoriali. Dopo la "parentesi" comunista e il divorzio di velluto dai fratelli slovacchi oggi i Cechi hanno ripreso con orgoglio il posto che sentivano gli spettasse in Europa, senza dimostrare quello spirito di revanche nazionalista che ha contraddistinto ad esempio la Polonia. Un sistema istituzionale equilibrato, una costante crescita economica, nonché un retaggio culturale rinvigorito (la Boemia è la patria di giuristi del calibro di Jellinek e Kelsen): con tale mix un paese piccolo ma strategicamente centrale affronta il nuovo cammino europeo all'insegna del ritorno alle proprie radici costituzionali.
11,00

Iran

Iran

Pier Luigi Petrillo

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2008

pagine: 189

Il libro descrive il sistema giuridico della Repubblica islamica dell'Iran in riferimento alla sua storia costituzionale, cogliendone i tratti peculiari anche rispetto ad altri ordinamenti islamici. Sistema di governo, forma di stato, rapporto tra potere e cittadini vengono delineati secondo l'assetto conseguente alla rivoluzione del 1979, mettendo in rilievo alcune singolarità, come, ad esempio, il ruolo marginale svolto dal Presidente della Repubblica (cui invece grande spazio dedicano i mass media occidentali), a differenza della Guida Suprema e del Consiglio dei Guardiani. Particolare attenzione è riservata ai rapporti internazionali e alla questione nucleare, nonché alle prospettive di crescita della società iraniana, che può contare sulla ricchezza e diversità del pensiero intellettuale e sulla risorsa costituita dalla gioventù locale.
13,00

Turchia

Turchia

Michele Carducci, Beatrice Bernardini D'Arnesano

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2008

pagine: 180

Con una popolazione che viaggia verso gli ottanta milioni di abitanti (quanto la Germania unita), a cavallo fra Europa e Asia, frutto di uno dei più clamorosi processi di modernizzazione forzata del Novecento, con una crescita economica assai forte e un reddito pro-capite che già supera quello di Bulgaria e Romania, con un record non immacolato in materia di tutela dei diritti umani ma al tempo stesso impegnata da anni a migliorarlo con appropriate riforme, la Turchia è candidata ufficiale, pur non senza contrasti, all'accesso nell'Unione europea, dove lavorano da anni milioni di suoi immigrati. Guidata da un partito islamico moderato che pare non rimettere in discussione la laicità dello Stato e che punta a costituire un vero e proprio modello, animata da una tradizione nazionalista forte che fatica ad accettare la presenza di minoranze importanti prima fra tutte quella curda, è una componente fondamentale della rete di alleanze occidentali a partire dalla Nato. Questo libro aiuta a comprendere le ragioni per cui gli europei devono fare i conti con un paese che non è una ex colonia di una grande potenza europea, bensì la parte di un ex potenza europea, l'Impero ottomano.
10,50

India

India

Domenico Amirante

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2007

pagine: 154

Da sempre la storia millenaria e la profonda spiritualità dell'India trovano in Europa e in Occidente un vasto movimento d'interesse: non altrettanto può dirsi della sua storia politico-istituzionale. Eppure, con la conquista dell'indipendenza (1947) e l'entrata in vigore (1952) di una costituzione democratica, proprio l'India si configura come la "democrazia più grande del mondo", nonostante le contraddizioni di una società multietnica, plurilinguistica e multireligiosa. Lo studio dell'ordinamento istituzionale indiano di oggi può offrire quindi un fondamentale contributo alla teoria democratica, evidenziando due aspetti di grande interesse: da un lato l'universalità dei valori democratici e la loro applicabilità ai contesti più disparati e apparentemente "incompatibili"; dall'altro la dimostrazione di come come la democrazia, lungi dal costituire un "monopolio dell'occidente", debba adattarsi ai contesti socioculturali dei popoli che, volontariamente, la scelgono.
12,00

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