Il Mulino: Percorsi
Laboratori del sapere. Università e riviste nella Torino del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 199
Per le discipline umanistiche le riviste accademiche sono state a lungo, e in qualche misura rimangono ancora oggi, l'equivalente di ciò che i laboratori sono per i fisici, i chimici, i biologi. Nate all'indomani dell'Unità, nello stesso periodo in cui le facoltà scientifiche cominciavano a dotarsi di laboratori, sul modello delle maggiori università d'oltralpe, le riviste furono il luogo nel quale i giovani studiosi facevano le loro prime prove, esponendo e discutendo i risultati del proprio lavoro. Di questo rapporto il mondo accademico torinese offre un esempio particolarmente significativo, poiché proprio a Torino nacquero, negli ultimi decenni dell'Ottocento, i principali periodici di carattere storico o filologico o storico-letterario, espressione di una cultura "nazionale" in cerca della propria identità. Ed esso rappresenta anche un osservatorio privilegiato per seguire lo sviluppo di queste riviste nel corso del Novecento, da centro di aggregazione degli studiosi delle singole aree disciplinari a espressione non più dell'insieme del mondo universitario, ma piuttosto di singole università, e quindi di "scuole" in competizione tra loro sul "mercato" accademico. I saggi raccolti nel volume e le considerazioni conclusive di Giuseppe Ricuperati delineano questo processo e le caratteristiche specifiche che esso ha assunto nei diversi settori della ricerca umanistica, sullo sfondo della trasformazione della cultura e dell'università italiana nel corso del Novecento.
Lavoro, cambiamento organizzativo e contrattazione collettiva nelle università
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 353
Il volume offre una riflessione aggiornata sullo scenario di cambiamento complessivo che stanno vivendo le organizzazioni universitarie. Uno scenario che mette in discussione il modo, le forme, gli ambiti delle relazioni sindacali, sia a livello nazionale sia a livello decentrato, ma anche il lavoro pubblico, che sempre più deve dare conto della propria efficienza. La prima parte, dedicata al cambiamento organizzativo nelle università, raccoglie contributi di studiosi e di personalità che svolgono ruoli di spicco nella contrattazione collettiva del settore universitario. Pur provenendo da ambiti disciplinari differenti e utilizzando approcci diversi, tutti convergono sulla necessità di rafforzare il ruolo del datore di lavoro pubblico, di massimizzare le responsabilità della dirigenza e di immettere la cultura della valutazione e dell'incentivazione nelle organizzazioni pubbliche. Altre riflessioni riguardano i rapporti fra cittadino e organizzazioni pubbliche, l'evoluzione della tipologia del rapporto di lavoro, la misurazione dell'efficienza nelle università attraverso il progetto Good practices. La seconda parte propone i risultati della prima ricerca promossa dal Codau (Convegno permanente dei direttori amministrativi delle università) sulla contrattazione decentrata in ambito universitario nel periodo 2002-2005. Una ricerca che ha interessato 12 atenei distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Valutare per migliorare. Una nuova prassi valutativa nella formazione
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 160
Il volume illustra l'esperienza del Nucleo di Valutazione per la selezione delle offerte formative relative al Fondo Sociale Europeo della Provincia Autonoma di Trento, presentandone i fondamenti culturali e le prassi operative messe in atto. Terzietà dell'azione valutativa nei confronti del decisore politico e degli altri componenti della comunità coinvolta, trasparenza, dialogo con l'amministrazione e con i soggetti formativi sono i tre aspetti che caratterizzano questo modello di valutazione ex ante, originale ed esemplare nel contesto italiano. L'esempio trentino vuole contribuire al miglioramento nella definizione dei progetti formativi che aspirano al finanziamento del Fondo Sociale Europeo, ma anche alla diffusione di una cultura della valutazione che miri a consolidare un'etica della responsabilità. Non bisogna infine trascurare l'impatto economico di questo procedimento: l'esperienza compiuta dimostra come gli oneri impiegati nella valutazione ex ante si siano rivelati un investimento di elevato e rapido ritorno.
Paternità e lavoro
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 289
Quello della paternità è un tema di grande attualità: nella prospettiva della storia del diritto viene ricostruito il processo graduale della morte dell'autorità paterna, mentre nell'ambito della sociologia e della psicologia si dedicano studi specifici alla moltiplicazione dei ruoli dei padri. In un'epoca in cui si discute sempre più di pari opportunità e di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, il presente volume raccorda la paternità al lavoro, a partire dai risultati di una ricerca promossa dalla Commissione europea che, muovendo dal diritto del lavoro, si è sviluppata su un terreno ampiamente interdisciplinare.
I mercanti di marmo del Settecento
Roberto Musetti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 704
Basato su un lavoro di studio delle fonti notarili, giudiziarie e mercantili, questo volume coniuga le metodologie della storia economico-sociale con un'analisi della società politica regionale, inquadrata attraverso l'articolazione dei poteri centrali e periferici, visti nei diversi piani della loro integrazione politica ed economica. La lettura storiografica ricostruisce gli scenari sociali, la cultura, le strategie economiche, il potere esercitato dal mercante-imprenditore carrarese nel Settecento: il suo farsi ceto oligarchico, il dominio economico che stende sulle cave e sulla terra, prima di proiettarsi sulle grandi piazze commerciali d'Europa, nelle città della ricchezza nobiliare e borghese e delle grandi committenze di marmo. Sempre in bilico tra Antico Regime e modernità, la regione che emerge è modello di crescita capitalistica centrato su persistenze e logiche che, se esaltano il profitto commerciale, contemporaneamente, contrastano le idee innovatrici dell'Illuminismo e l'avvento del libero commercio, in uno scenario sociale attraversato dai simboli di una debole corte periferica, dal potere forte di un'oligarchia urbana, e scosso dai conflitti e dal ribellismo sociale di contadini e cavatori. La peculiarità del saggio è quella di offrire nuove linee interpretative non solo al Settecento italiano, ma più in generale alla formazione dell'Italia moderna, partendo da una regione periferica che, più di altre, è inserita nel grande circuito del commercio mondiale.
I distretti industriali del terzo millennio. Dalle economie di agglomerazione alle strategie d'impresa
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 359
Il modello distrettuale sta rapidamente assumendo contorni nuovi: è la tesi illustrata da questo volume, che mostra come il distretto marshalliano, basato su un complesso equilibrio tra processi economici e sociali, tra competizione e cooperazione, lasci spazio a distretti che si configurano come sistemi locali dell'innovazione, in cui acquisiscono un peso crescente le strategie deliberate degli attori, in particolare le imprese leader. Questa trasformazione non porta con sé la fine del territorio come elemento qualificante della competitività: al contrario, un territorio più ricco di skills soprattutto terziari e che conservi la capacità di generare fiducia e interazioni rimane uno dei fattori competitivi su cui si deve puntare.
Reti di imprese tra crescita e innovazione organizzativa. Riflessioni da una ricerca sul campo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 478
L'evoluzione dei sistemi di piccole e medie imprese ha risentito fortemente della internazionalizzazione, provocando importanti trasformazioni nelle relazioni tra imprese e nella struttura delle filiere produttive. Tali mutamenti hanno inciso sulla governance dei sistemi produttivi ridefinendo forma e funzioni delle reti, sia transnazionali che nazionali. La recente crescita della media impresa nell'ambito di sistemi distrettuali ha posto ulteriori interrogativi sul modello di crescita e sulle politiche industriali, sia a livello europeo che a livello nazionale e regionale. Si ridefiniscono le relazioni tra imprese, e importanti implicazioni si riflettono inoltre sul rapporto banca-impresa e sull'evoluzione che sta avendo, anche in ragione della trasformazione del sistema bancario. Questo volume costituisce una riflessione su tali tematiche: partendo da un'analisi empirica approfondita, sviluppa proposte di policy e propone i lineamenti di una riforma legislativa sulle reti di imprese, con una forte proiezione sul piano europeo; ponendo così al centro della discussione scientifica e politica il nodo del modello di sviluppo e quello delle forme di governo dell'impresa a esso collegato.
Forme del bene condiviso
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 407
Condividere significa dividere con altri, partecipando a un bene comune. Il legame fra l'orizzontalità delle forme storiche della convivenza e la verticalità del bene che accomuna aiuta a rileggere in un orizzonte più ampio l'intera trama delle relazioni di reciprocità. Il volume, frutto di un'esperienza di ricerca realmente condivisa, ripensa i temi della persona e del mondo della vita, dell'ospitalità e della cittadinanza, dell'amore fraterno e della vita virtuosa, all'incrocio tra prossimità e partecipazione comunitaria. L'attenzione si sposta quindi lungo quel complesso crinale in cui s'incontrano etica pubblica, politica e religione. La distinzione tra pubblico e privato nel mondo classico e nella modernità aiuta a rileggere alcuni cruciali nodi tematici: individualismo, pluralismo e democrazia; secolarizzazione, laicità e religione civile. Un contributo attuale, nel segno di un "ethos" della convivenza che oppone alle pulsioni dell'atomismo sociale le ragioni del bene comune condiviso.
Identità, diritti, ragione pubblica in Europa
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 434
Il volume esplora alcuni temi centrali dell'integrazione europea, con particolare riferimento alle nuove prospettive disegnate dal Trattato costituzionale: la questione della cittadinanza europea, l'integrazione attraverso il diritto, la ragione pubblica come strumento concettuale per sottoporre le questioni sociali e politiche riguardanti l'identità e altri valori fondamentali. Uno studio che aspira a definire quali siano le condizioni per l'emergere e il consolidarsi di una coscienza pubblica europea.
Economia, misurazione e prospettive dei costi esterni del trasporto in Italia. Una ricerca Aiscat-Prometeia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 397
Il tema dei costi esterni del trasporto (inquinamento, congestione, incidenti) è di stringente attualità, non solo in ragione del suo inserimento nella direttiva europea 2006/38 e di una serie di scadenze che il Parlamento europeo ha ritenuto opportuno fissare, ma anche perché diverrà elemento e parametro di valutazione nella definizione della Politica dei trasporti in Europa. In assenza di interventi adeguati, in Italia tali costi sono destinati ad aumentare, mettendo a rischio la crescita e la competitivita del paese. Frutto di una ricerca promossa dall'Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori), questo volume sviluppa analisi e previsioni di tali costi nel futuro della nazione, e suggerisce strategie per arginare i costi esterni migliorando la qualità del trasporto.
Territorialità e delocalizzazione nel governo locale
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 806
La ricerca qui presentata si propone di mettere a fuoco le evidenti tensioni in atto tra i processi istituzionali di decentramento amministrativo, fortemente incentrati sugli enti territoriali, e le dinamiche di allentamento o di vera e propria "cedevolezza" del rapporto con il territorio dalle quali sono interessati, con diversa intensità, i sistemi e i governi locali. Si tratta di realtà riscontrabili, in vario modo, nella maggior parte dei paesi europei ma certo peculiari nel caso italiano perché la perdita di aderenza rispetto alla dimensione territoriale di una parte delle attività delle imprese private e delle politiche pubbliche e le crescenti manifestazioni di analoghe tendenze nell'ambito della pubblica amministrazione (emblematici esempi, fenomeni come l'e-government, o il federalismo competitivo) avvengono nello stesso tempo in cui le riforme amministrative (leggi Bassanini, decreto 112/1998) e costituzionali (riforma del Titolo V della Costituzione) rilanciano fortemente regioni, province e comuni, vale a dire soggetti che nella "territorialità" trovano il loro elemento identificante e costitutivo.
Le Regioni italiane nei processi normativi comunitari dopo la legge n. 11/2005
CARPANI
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 281
Il volume fornisce un quadro aggiornato sulla dinamica delle relazioni tra Stato ed Unione europea dopo la riforma costituzionale del 2001 e dopo l'approvazione della legge c.d. Buttiglione (n. 11 del 2005). In un sistema divenuto più complesso per la presenza di molteplici livelli istituzionali capaci di interagire con le istituzioni europee (le regioni - in particolare hanno visto notevolmente potenziato il loro ruolo) esso offre una panoramica sugli strumenti organizzativi centrali e periferici di raccordo (tra i ministeri, tra lo Stato e le Regioni e le altre autonomie locali, con particolare attenzione per la sessione comunitaria della Conferenza Stato-Regioni) e analizza le esperienze più significative maturate dalle regioni (ad esempio, le leggi comunitarie del Friuli Venezia Giulia). L'esame dell'ordinamento italiano è completato dalla ricostruzione delle problematiche dei rapporti tra autonomie territoriali ed Unione europea in altri Stati membri che conoscono esperienze regionali o federali.

