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Il Mulino: Dip. di italianistica-Univ. Bologna

Ariosto e la battaglia della Polesella. Guerra e poesia nella Ferrar di inizio Cinquecento

Ariosto e la battaglia della Polesella. Guerra e poesia nella Ferrar di inizio Cinquecento

Nicolò Maldina

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2017

pagine: 210

Il 22 dicembre 1509 il Ducato di Ferrara sconfisse la Repubblica di Venezia nella battaglia navale della Polesella. La vittoria viene più volte ricordata nell'«Orlando furioso»: Ariosto le assegna un ruolo chiave nella celebrazione della casa d'Este e, a tal fine, fornisce un vero e proprio racconto in versi dello scontro. All'evento fanno tuttavia riferimento anche numerosi altri testi circolanti a Ferrara negli anni Dieci del Cinquecento: alcuni composti da membri della corte estense (Celio Calcagnini, Bonaventura Pistofilo, Daniele Fini), altri riconducibili all'attività di ciarlatani e cantimpanca spesso anonimi (ma di alcuni conosciamo i nomi: Bighignol, Niccolò de' Rossi detto lo Zoppino). Insieme, questi testi disegnano il perimetro di un vero e proprio discorso pubblico sviluppatosi a Ferrara sulla vittoria della Polesella. Oltre a fornire un primo studio sistematico di tutte queste opere, il volume mira a ricostruire la versione ariostesca della battaglia, a valutarne il peso e l'importanza nel «Furioso» anche di là dall'immediato intento encomia stico e a dimostrare come essa si costruisca in rapporto e, talvolta, in dialogo con l'oceanica messe di testi prodotta a Ferrara all'indomani della vittoria estense contro Venezia.
20,00

Filippo Beroaldo il Vecchio, un maestro per l'Europa. Da commentatore di classici a classico moderno (1481-1550)

Filippo Beroaldo il Vecchio, un maestro per l'Europa. Da commentatore di classici a classico moderno (1481-1550)

Andrea Severi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 416

Conosciuto, dopo gli studi di Eugenio Garin ed Ezio Raimondi, soprattutto come il professore di humanae litterae dello Studio bolognese (definito addirittura il "commentatore" per antonomasia d'età bentivolesca), il profilo di Filippo Beroaldo il vecchio si arricchisce non di poco se si analizza con cura la tradizione manoscritta e a stampa dei suoi testi. Questo volume, attraverso un primo censimento dei codici che tramandano le sue opere e uno studio dei paratesti delle stampe transalpine delle sue Orationes et poemata (stampate tra Lione, Parigi, Lipsia e Basilea), ambisce a dimostrare che per l'Europa Beroaldo fu ben di più che un semplice filologo e commentatore di classici: fu anche un poeta e un oratore apprezzatissimo nelle scuole come maestro di eleganza stilistica e di insegnamenti morali; un umanista, insomma, che, da commentatore dei classici antichi - in particolare Properzio, Svetonio e Apuleio -, divenne quello che possiamo definire un classico moderno.
29,00

Boccaccio e i suoi lettori. Una lunga ricezione

Boccaccio e i suoi lettori. Una lunga ricezione

ANSELMI

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2014

pagine: 485

L'interpretazione dell'opera di Giovanni Boccaccio, di cui si celebra quest'anno l'ottavo centenario della nascita, si è rinnovata negli ultimi decenni grazie all'apporto di discipline diverse: dalla teoria della letteratura alla storia dell'arte, dalla storia medievale alla storia dello spettacolo e alla comparatistica. I saggi qui raccolti evidenziano la complessa interdisciplinarità degli studi sull'autore del "Decameron", lungo un arco cronologico che va dall'età rinascimentale fino al Novecento. Il filo della storia della ricezione e della lettura delle opere di Boccaccio lungo i secoli, dipanato in queste pagine, racconta di un'attenzione che non è mai venuta meno. Nella storia della ricezione della sua produzione letteraria, particolare rilievo rivestono le interpretazioni e i rifacimenti tra Umanesimo e Rinascimento in Italia e in Europa. Altrettanto rilevanti sono i rapporti con l'opera di Dante e il legame con la cultura classica e medievale.
35,00

Storie mirabili. Studi sulle novelle di Matteo Bandello

Storie mirabili. Studi sulle novelle di Matteo Bandello

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 302

"Storie vere" ma anche "mirabili". Racconti che nascono dal mondo quotidiano o dalla storia antica o recente, ma che stupiscono per la loro straordinarietà. Sono le novelle di uno dei più affascinanti scrittori del Rinascimento italiano: Matteo Bandello (1485-1561), domenicano, vescovo, uomo di alta cultura, di frequentazioni aristocratiche, colte e mondane, in tutta Europa. Storie dalle quali, attraverso una traduzione francese, lo stesso Shakespeare trarrà ispirazione - per "La dodicesima notte", "Molto rumore per nulla", ed anche "Romeo e Giulietta". L'eccezionale vena creativa di Bandello riflette e fa rilucere in paradossale bellezza le contraddizioni dell'umanesimo e del primo Rinascimento: di un'epoca aurea per il pensiero e insieme di un mondo più spesso tragico che lieto, un mondo inquieto ed enigmatico, e tuttavia fiducioso nella virtù e nella ragione. Un mondo che vive guerre feroci, e insieme conosce espressioni artistiche altissime, una rivoluzione scientifica, la scoperta della stampa, le esplorazioni geografiche. I saggi raccolti nel volume, espressione di nuove direttrici di ricerca, mostrano come ancora oggi il libro della memoria dei nostri grandi classici sia una risorsa inesauribile e necessaria alla nostra identità culturale.
25,00

La retorica dei sensi spirituali in Angela da Foligno

La retorica dei sensi spirituali in Angela da Foligno

Rossana Vanelli Coralli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 349

Il "Liber" di Angela da Foligno è un testo che ha suscitato, nell'ultimo ventennio, un crescente interesse da parte degli studiosi di letteratura, storia e filosofia medievale a causa dei suoi molteplici livelli di composizione e degli interrogativi che ancora ne accompagnano la lettura. Questo studio analizza le strutture retoriche del Liber, e in particolare quelle atte ad esemplificare sotto forma di metafora i cinque modi sensoriali di contatto tra anima mistica e Dio. La dottrina dei sensi spirituali nasce, si trasforma ed evolve nella tradizione filosofico-teologica a partire dal III secolo d.C. e la letteratura mistica latina dell'amore, particolarmente fiorente nel XII secolo, la arricchisce di forme retoriche e linguistiche. L'autoagiografia spirituale femminile italiana ed europea del basso Medioevo (XIII-XIV sec.) eredita teoria e pratica dei sensi dimostrando, nella frequenza d'uso, non solo l'appartenenza al genere "mistico" ma anche, nella rifonnulazione metaforica, la sapienza inventiva, di creazione, figurativamente efficace ed espressiva propria del linguaggio degli autori e delle autrici. L'"Ineffabilis experientia" di Angela da Foligno, Margherita da Cortona e Umiliana dei Cerchi è raccontata con un linguaggio che è tanto quotidiano quanto simbolicamente allusivo: in questo i testi agiografici recuperano a pieno titolo i caratteri dell'opera letteraria.
27,00

Hölderlin in Italia. La ricezione letteraria (1841-2001)

Hölderlin in Italia. La ricezione letteraria (1841-2001)

Giovanna Cordibella

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 303

Questo studio si addentra nella fitta trama di rapporti che legano alcune grandi tradizioni letterarie d'Europa, l'italiana, la tedesca e anche la francese, per ricostruire le sorti ricettive di un autore destinato a imporsi nella memoria poetica novecentesca, dopo un passato di marginalità, come un riferimento precipuo e irrinunciabile, ergendosi a inquieto e centrale precursore. L'indagine prende le mosse dalla prima metà dell'Ottocento, quando il nome di Hölderlin inizia a diffondersi nella penisola tramite mediazione francese, per concentrarsi in seguito su Giosuè Carducci, che ha ascritto precocemente il lirico tedesco tra le sue predilezioni letterarie e ne ha approntato le prime versioni italiane. Si passa poi al Novecento, per considerare l'incidenza di questo modello in tutta la sua varia articolazione: i primi riflessi in Italia della coeva riscoperta europea di Hölderlin, filtrata dai periodici letterari d'inizio secolo; la cruciale congiuntura degli anni Trenta e Quaranta, quando si registra, con l'apporto determinante di protagonisti della scena letteraria, un sensibile incremento delle letture critiche e delle traduzioni, consentendo il definitivo ingresso di Hölderlin nel nostro orizzonte culturale; il fertile dialogo con l'opera hölderliniana di poeti quali Ungaretti, Montale, Luzi, Vigolo e Zanzotto.
25,00

Gli specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia

Gli specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia

Ivan Tassi

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2008

pagine: 324

"Specchi del possibile. Capitoli per un'autobiografia in Italia" è uno studio sui principali modelli autobiografici che si svilupparono in Italia e in Europa tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del secolo successivo. Dopo aver documentato e sancito l'inevitabile commistione teorica fra autobiografia e narrazione romanzesca, il libro si dedica a smascherare le strategie utilizzate da alcuni scrittori per parlare di sé e soddisfare, allo stesso tempo, le tiranniche esigenze del narcisismo. In questa prospettiva, "Specchi del possibile" si concentra in particolare sulle manovre narrative escogitate da Goldoni, Alfieri e Leopardi per costruire il proprio autoritratto letterario, e raccontare la storia della propria vita anche a costo di incorrere in lapsus, invenzioni e localizzabili bugie.
26,00

Con onesto amore di degradazione. Romanzi sperimentali e d'avanguardia nel secondo Novecento italiano

Con onesto amore di degradazione. Romanzi sperimentali e d'avanguardia nel secondo Novecento italiano

Luigi Weber

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2007

pagine: 245

Questo volume indaga una vicenda eversiva - quella del romanzo sperimentale e d'avanguardia - che ha percorso il ventesimo secolo, per poi esaurirsi, fino all'estinzione. Il Novecento è stato, come già aveva compreso Bachtin, il tempo della definitiva "romanzizzazione" della letteratura, e malgrado le avanguardie abbiano spesso avversato, denigrato, sabotato il genere romanzo, la narrativa si è proficuamente avvalsa delle istanze sperimentali degli anni Cinquanta e Sessanta. Oggi, il canone e il mercato sembrano essersi spartiti equamente la tradizione e il presente della prosa romanzesca. Resta però un interstizio tra questi due mondi: quello dei refusés che il tempo non risarcisce, rifiutati dall'accademia, rifiutati dal pubblico. Avanguardia e sperimentalismo che se, in questo secolo di conflitti, sono stati intesi come sinonimi, o almeno come fenomeni complementari, nella storia particolare del romanzo furono forse addirittura opposti. Una dialettica che si riconosce nella contiguità stretta, divenuta poi contrapposizione, tra James Joyce e Samuel Beckett: l'onnipotenza della parola contro una poetica dell'impotenza. E anche in seno alla letteratura italiana vi furono una "funzione Joyce" e una "funzione Beckett". In sede romanzesca, il nichilismo dell'avanguardia, che si incarnò essenzialmente nel Gruppo 63, si è espresso in una tensione alla non-significazione, allo smontaggio programmatico di ogni coerenza narrativa, alla vanificazione delle attese.
20,00

Petrarca e la visione dell'eterno

Petrarca e la visione dell'eterno

M. Cecilia Bertolani

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2005

pagine: 303

In questo studio, l'autrice mostra come l'esame dell'ambiente avignonese e una attenta lettura dei testi restituiscano alla poesia del Petrarca, troppo spesso considerata avulsa dalla storia, la sua densità speculativa. Alla luce del dibattito teologico sulla beatitudine del corpo glorioso, il grande ciclo dedicato alla morte di Laura, col suo mito assieme terreno e celeste di una bellezza immortale, assume un senso più esatto e più profondo.
23,00

Dalla parte dei Sileni. Percorsi nella letteratura italiana del Cinque e Seicento

Dalla parte dei Sileni. Percorsi nella letteratura italiana del Cinque e Seicento

Nicola Bonazzi

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 162

I Sileni, secondo la nota definizione di uno degli "Adagia" di Erasmo, erano figure a intaglio dall'aspetto ridicolo, ma che, una volta aperte, mostravano l'immaginetta di un dio. Prendevano il nome dal mitico precettore di Bacco, buffone degli dei e depositario di un'arcana saggezza, e indicavano proverbialmente tutto ciò che ha una sostanza molto diversa dall'aspetto esteriore. Nella sua beffarda duplicità, la figura del Sileno metaforizza la qualità di tante scritture satiriche, moraleggianti o semplicemente comiche, che attraversano la nostra letteratura dagli esordi del Rinascimento sino a tutto il Seicento: scritture di generi molto diversi, di autori lontani per epoca e caratteristiche, ma accomunate dalla volontà di fornire, sotto la necessaria piacevolezza del dettato, un'idea dell'uomo il meno idealizzata possibile. Il volume procede per sondaggi disparati ma esemplari alla ricerca di tracce che possano definire un percorso in questo senso: dall'Alberti del "Theogenius" al Machiavelli del "Decennale", dall'Ariosto del "Negromante" e della "Lena" al Doni della "Moral filosofia", si dispiega un variegato panorama di testi che dissimula il tentativo della letteratura, nella lunga durata di oltre due secoli, di farsi portatrice di uno sguardo "altro", magari acre o smagato, ma sempre lucidamente costruttivo (e perciò morale) sul mondo e sulle sue debolezze.
16,00

Giovio in Parnaso. Tra collezione di forme e storia universale

Giovio in Parnaso. Tra collezione di forme e storia universale

Lara Michelacci

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2004

pagine: 296

Tra collezionismo e morfologia letteraria e figurativa, questo libro indaga i percorsi che ruotano intorno alla molteplice esperienza di Paolo Giovio. Veniamo così introdotti nell'officina del collezionista e del raccoglitore di immagini e parole, prima con gli archetipi spaziali della rappresentazione nelle due forme della villa e del museo, poi con la complessa realtà delle descrizioni di viaggio.
21,50

Debenedetti e il suo doppio. Una traversata con Marcel Proust

Debenedetti e il suo doppio. Una traversata con Marcel Proust

Vanessa Pietrantonio

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2003

pagine: 299

Il confronto con l'opera di Proust, come è noto, ha segnato in modo indelebile gli esordi di Debenedetti per divenire nel corso del tempo un appuntamento obbligato della sua riflessione. Questo studio non costituisce solo una ricostruzione minuziosa di ciascuna tappa di questo itinerario, anche attraverso documenti inediti; il suo maggior merito consiste nella paziente esplicitazione dei collegamenti che connettono il discorso su Proust con l'intero "sistema Debenedetti": il contenzioso aperto con Croce e la sua "Estetica"; gli incontri con Saba e Svevo; l'attenzione rivolta alla critica francese degli anni Venti e Trenta (Thibaudet e la NRF); l'insoddisfazione per gli esiti estremi dello sperimentalismo novecentesco.
22,50

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