Il Mulino: Biblioteca paperbacks
Fenomenologia del potere. Autorità, dominio, violenza, tecnica
Heinrich Popitz
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 212
Con l'ausilio di esempi e resoconti di casi storici, questa sintesi ormai classica descrive i tratti universali del potere, fenomeno presente in qualsiasi forma di socialità umana. Sono identificate quattro forme antropologiche fondamentali di coercizione: potere di offendere, potere strumentale, potere d'autorità, il potere di cambiare il mondo mediante l'agire tecnico. L'autore dà conto dei rapporti di potere sia dal punto di vista di chi lo esercita sia da quello di chi lo subisce, ricostruendone la genealogia dalla formazione al consolidamento e al declino.
La società dei consumi. I suoi miti e le sue strutture
Jean Baudrillard
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 256
"Baudrillard, ovvero le seduzioni dell'immaginario come potenza che muove il mondo, lo distrugge e lo ricrea di continuo". Così è stato scritto in occasione della recente scomparsa di un pensatore al quale il linguaggio contemporaneo deve alcune parole chiave, tra cui almeno quelle di "simulacro" e "iperrealtà". Il consumo è per Baudrillard un processo di comunicazione che trasforma gli oggetti in simboli di un codice inteso a classificare e contrassegnare. Nuove gerarchie sociali rimpiazzano così le vecchie differenze di classe. Il consumatore vive le proprie scelte come libere, e tuttavia egli stesso - vittima della coazione a distinguersi - cessa di essere persona per farsi oggetto tra gli altri. Sullo sfondo, un sistema di produzione che postula la perpetua eccedenza dei bisogni rispetto ai beni. A oltre trent'anni dalla pubblicazione, quest'opera fondativa - anticipatrice di tanti studi sul consumo mediatico, del sesso e del tempo libero - non ha perso nulla della sua forza profetica.
Modernità e olocausto
Zygmunt Bauman
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2010
pagine: 280
Sia la memoria collettiva sia la letteratura scientifica hanno tentato di eludere il significato più profondo dell'olocausto, riducendolo a un episodio della storia millenaria dell'antisemitismo o considerandolo un incidente di percorso, una barbara ma temporanea deviazione dalla via maestra della civilizzazione. A queste rassicuranti interpretazioni l'autore contrappone una spietata analisi di quanto accadde nei campi di sterminio non come una sorta di "malattia" sociale, ma come fenomeno legato alla condizione "normale" della società. Secondo Bauman l'olocausto è inestricabilmente connesso alla logica della modernità così come si è sviluppata in Occidente. La razionalizzazione e la burocratizzazione tipiche della civiltà occidentale sono state condizione necessaria del genocidio nazista: esso fu l'esito dell'incontro fra lo sconvolgimento sociale causato dalla modernizzazione, con il suo portato di angosciose insicurezze, e i poderosi strumenti di ingegneria sociale creati dalla modernità stessa. La lezione dell'olocausto va dunque appresa nella sua radicalità, specie in un mondo ancora una volta travagliato da concitate trasformazioni e rinnovati problemi di convivenza fra culture ed etnie.
La vita della mente
Hannah Arendt
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 512
È questo non solo l'ultimo libro di Hannah Arendt ma anche il coronamento finale della sua "vita activa". Rimasto incompiuto, si sarebbe dovuto comporre di tre parti: restano le prime due e un abbozzo della terza. La prima, dedicata al Pensare, si domanda dove si trovi l'io che pensa, quali siano il suo spazio e il suo tempo, concludendo che esso si pone tra passato e futuro, tra la memoria del non più e l'attesa del non ancora. Qui, nel presente del pensare, l'angelo della storia ferma talvolta il suo volo e ci fa essere liberi. Ed è proprio alla libertà che è dedicata la seconda parte, quella che studia una nozione sconosciuta ai greci antichi: il Volere. Solo il cristianesimo si pose infatti il problema di come conciliare la fede in un Dio onnipotente con le esigenze del libero arbitrio. E dal cristianesimo tale questione arriva sino all'epoca moderna, allorché la volontà si scontra con la legge di causalità, o quando ci si sforza di farla convivere con le leggi della storia. In appendice gli appunti della terza parte, dedicata al Giudicare.
Euforia irrazionale. Alti e bassi di borsa
Robert J. Shiller
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 340
Oggi citatissimo sulle pagine di finanza dei quotidiani, il libro è apparso nel 2000, nel momento di apice dei mercati azionari di tutto il mondo, quando sembrava esserci nell'aria una sorta di stravagante aspettativa o, per dirla con Alan Greenspan, di "euforia irrazionale"; un ottimismo diffuso e non completamente giustificato circa l'andamento del mercato azionario. Shiller per primo aveva capito che solo interpellando economia, psicologia, demografia, sociologia, storia si poteva dare un vero contributo alla comprensione delle oscillazioni di Borsa. Mentre espone con chiarezza le implicazioni della finanza comportamentale per il mercato azionario Shiller fa vacillare le certezze dei teorici della finanza ed offre una lettura indispensabile per investitori, gestori di fondi, politici, manager e in generale per tutti coloro che non vogliono farsi sorprendere seduti sulla bolla speculativa quando inevitabilmente questa scoppia.

