Il Convivio: Ormeggi
Memorie della pianura
Emanuela Dalla Libera
Libro
editore: Il Convivio
anno edizione: 2026
pagine: 64
La voce di Emanuela Dalla Libera si caratterizza, nel panorama contemporaneo, per la sua riconoscibilità e l'intensità dolente
Nel nome del padre. (Fantasmi di famiglia)
Luisa Trimarchi
Libro
editore: Il Convivio
anno edizione: 2026
pagine: 88
"La poesia di Luisa Trimarchi aspira all'estensione della superficie
Dialics-Dialoghi
Giacomo Vit
Libro
editore: Il Convivio
anno edizione: 2026
pagine: 96
"Giacomo Vit ricostruisce un'archeologia dell'orrore del presente, delinea una lucida genealogia dell'alienazione di oggi, val
La repubblica della tua voce
Nazim Comunale
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2026
pagine: 80
È una lirica tendente alla prosa, a un dire che vorrebbe spiegare, rendendosi orizzontale, ma rimane come inerpicato su se stesso, intorno all'io del proprio monologo. È l'io, con tutto il suo essere prismatico, multireferenziale, il vero protagonista di questa vicenda poetica interiore. Un io che però non è affetto della sindrome maligna dell'inguaribile narcisismo, ma è un pronome personale, avanguardia di una battaglia geometrica, ben studiata, affrontata con lucidità e con forte senso della presenza di sé. (Alfonso Guida)
L'altra ora
Francesco Balasso
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 80
"Il tempo del presente dice dada", scrive l'autore, emette il primo balbettio del neonato, e di nuovo solleva la rivolta dell'arte contro se stessa: l'uomo del presente si ribella al proprio fluire. Eppure, ironicamente, non si tratta di una presa di posizione consapevole, bensì dell'inerzia che si maschera dietro l'affaccendarsi: un disvalore che, attraverso "il mito del fare", porta a fagocitare ogni istante e a divulgarlo, con la convinzione che questo movimento perpetuo dia maggiore senso all'esistenza. Errore, sembra dirci Balasso, che propone una serie di fotogrammi in cui il tempo viene scandagliato, recuperato fino al limite della tollerabilità, reso onirico e dilatato, quasi a voler sovrastare il singolo, a chiedere giustizia, a rendersi antagonista del titanismo contemporaneo. In un sistema in cui le lancette sembrano impazzite, "L'altra ora" si impone come emblema di autenticità. Il protagonista si muove in una solitudine forzata, mentre "tutti gli attimi con gli altri sono solo sulle strisce pedonali". Ma è proprio grazie a questa solitudine che Francesco Balasso riesce a trasmettere l'armonia del mondo passato, donando un senso al presente, senza mai scadere nell'enfasi della nostalgia. Al contrario, sembra non esserci per l'autore un istante più significativo di quello che si vive e, in questa raccolta, gli attimi si accumulano e si offrono allo sguardo, fino a scongiurare il pericolo che il mondo di oggi possa essere "dimenticato domani". (Mirea Borgia)
Occhi così fondi, tanto
Anna Bazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 80
"Occhi fondi, così tanto - per entrare nel tu che sta davanti; e uscirne senza perderci in un'identità che non ci appartiene, e neppure ci possiede. Occhi che riportano a galla i nostri relitti sollevando le assi e il fasciame che è rimasto negli abissi; occhi che s'inoltrano nei tanti "labirinti", o "dentro il destino / lungo i sette metri inerpicati"; e capaci di stringersi nelle feritoie per deporre maschere, corazze, idoli; insieme a "cosmesi e cassandre". Un viaggio dentro e oltre la realtà delle percezioni per non tralasciare alcun anello del tu differente dall'io, e del tu che sono io. Un viaggio nella memoria e nella predizione per assistere al ricongiungimento delle apparenze contrarie: i nostri "castelli di piccolezze" con quel qualcosa di cui "siamo a credito con Dio / qualcosa che assomigli alla sua mente, / libera e demente". (Chiara Maira Moretti)
Ogni volto d'uomo
Tomaso Tiddia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 120
"Ogni volto d'uomo" è quello che, appartenendo a tutti, non appartiene a nessuno.
La memoria del bianco
Giovanna Miceli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 72
"La memoria del bianco" di Giovanna Miceli è un viaggio intimo e profondo, dove il lettore è invitato a esplorare i recessi dell'anima attraverso un linguaggio poetico che si snoda tra luce e ombra, presenza e assenza, ricordo e attesa. L'opera è un cesello in cui ogni parola evoca sensazioni, immagini e riflessioni. Il bianco che dà il titolo alla raccolta non è solo un colore, ma una dimensione, uno spazio in cui si manifestano le esperienze più profonde. È la pagina su cui si scrive la memoria, la stanza in cui si aspetta, il muro su cui si contano le formiche, il latte che bolle. Il bianco è anche l'assenza, il vuoto che attende di essere riempito, la luce che, pur abbagliando, rivela le verità più nascoste. È un bianco che avanza e respira, un contrassegno tra la purezza e il suo contrario. (Giuseppe Manitta)
Il giardino di sabbia
Lucrezia Lombardo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 56
Lontana dalla giostra dei clan e dalle barricate della moda, Lucrezia Lombardo fin dal canto d'apertura parla di «una fede che sopravvive agli uomini» tra cortili, pettirossi, pini, muschi ed elementi della natura di cui l'uomo è parte, senza coltivare il mito ambiguo del "popolare", riducendo gli schemi metrici e strofici a una inadeguata facilità. Al contrario, la mancanza di quei vincoli onora l'indipendenza da essi, la fa percepire a chi legge come il modo più genuino - e sicuro - di salvare l'integrità dell'ispirazione. Che sta anzitutto nell'onestà della formula, una misura personale che non si rifà a niente e nessuno tranne all'ordine, al ritmo con cui le parole sono nate nella mente e poi rovesciate sulla pagina: una maniera spontanea e leale per suscitare al lettore la sensazione di entra-re davvero nella mente dell'autrice, ascoltandola e quindi dialogandoci de visu. Il giardino di sabbia non è, come spesso accade in poesia, un'antica-mera più o meno luminosa della morte o d'altri storici, perché è l'esatto contrario: una messa laica della vitalità che indaga questioni di coscienza intima eppure collettiva, ariosa, libera da incrostazioni e usure del linguaggio, dagli equivoci fioriti e tediosi dell'estetica. (Fabio Ivan J. Pigola)
Ammennicoli
Maurizio Soldini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 224
L'ammennicolo è un sostegno, un aiuto, un appoggio, un rinforzo d'autorità o di congetture; ma gli ammennicoli sono anche oggetti ritenuti di poco conto e valore. Nell'arte della macelleria sono le frattaglie. Materia inerte, dunque, e destinata allo scarto, in macelleria, ma non in cucina. Ecco, allora, l'orizzonte in cui sono concepiti testi e contesti di questa raccolta di poesie. Un libro, appunto, che si muove tra i possibili significati - dell'uso che se ne può fare - della parola ammennicolo, e ne prende spunto, per cercare di andare proprio oltre i significati e per tentare di dare un senso alle cose e agli avvenimenti, pubblici e privati, che nel bene e nel male determinano i nostri vissuti. E lo fa attraverso le possibilità dell'arte poetica con la quale si cerca di conferire un peso, uno spessore e un valore alla parola - che potrebbe rimanere sterile - soprattutto nelle more di non cadere nella moda del minimalismo imperante. Libro controcorrente, dunque, che ha e nello stesso tempo non ha un significato lampante. Mentre ha un qualche senso, che Soldini ha cercato di svelare nella trama articolata e diffusa tra il male e il bene dei vissuti, suoi, ma anche di tutte le persone che sono immerse nella contemporaneità. L'autore ha sempre mirato a una qualche elaborazione del senso nell'orizzonte esistenziale, al quale, in questo libro, cerca di dare un sostegno testuale per andare oltre a una parola intesa solo come impoetica, semplice, banale, inutile frattaglia; parola, che, invece, potrebbe tentare di volare alta con il suo tradizionale slancio lirico. Per analogia, la poesia è come l'arte culinaria e ha il suo posto al di là della pur utile macelleria. E, comunque, gli ammennicoli hanno pur sempre un senso.
Epistole sarde
Ofelia Prodan, Daniel D. Marin
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 120
"Il testo da subito è una favola, poi diventa un carteggio quasi allegro, nonostante tutto." (Chiara Valerio)
Sono il poeta
Luca Alvino
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 104
"Dolore esistenziale di stare al mondo? O dolore di non capire e farsi capire? Dolore di una solitudine profonda che non conosce la resa? Oppure dolore di non essere accolto in quel cielo che non smette mai di interrogare? Ma il dolore, paradossalmente, crea vitalità, crea voglia di andare, volare, ridere e cantare. Il dolore diventa la fonte delle parole più ardite. Eppure, nonostante il dolore, il poeta conosce la sua regalità interiore, e ogni sera si ammira allo specchio con una corona in testa. Il poeta non conosce che se stesso. È per questo che si interroga. Non osa chiedere ad altri. Infatti non ci sono presenze diverse in questi versi che cantano una solitudine panica, tutta concentrata su un cuore che passa dall'esaltazione alla derisione". (dalla prefazione di Dacia Maraini)

