Idea Montagna Edizioni: Rock & Ice
Il grande libro dei 4000. Vie normali e classiche
Marco Romelli, Valentino Cividini
Libro
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 416
La grande bellezza di questo libro, le relazioni dettagliate alle vie normali e alle classiche di tutti i 4000 delle Alpi, ne
Alpi di ghiaccio. Vie classiche con picche e ramponi
Marco Romelli
Libro: Libro in brossura
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 512
Il ghiaccio ha sempre attratto gli alpinisti. I grandi scivoli, i profondi canaloni, le seraccate e le esili goulottes catturano lo sguardo con le loro forme eleganti e sembrano suggerire percorsi, linee di salita perfette tracciate dalla natura stessa. Questa guida illustra 105 vie di ghiaccio, dal Monviso al Grossglockner, passando naturalmente per il Monte Bianco, il Monte Rosa e tanti altri gruppi alpini.
Il grande libro delle creste
Marco Romelli
Libro: Libro in brossura
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 672
L’orografia del mondo, a pensarci bene, ha sempre influenzato l’uomo sulla divisione di stati, popoli, religioni. L’uomo ha preso a pretesto la roccia e l’acqua quali migliori mezzi per affermare la propria sovranità su un territorio. I crinali, le dorsali, così come i fiumi, hanno da sempre creato divisioni. Io da una parte, tu dall’altra. Ma ci sono uomini che quel segno di divisione lo percorrono, chi lo naviga e chi lo scala, unendo due punti e potendo guardare da vicino o dall’alto quei due mondi diversi, riconoscendone le differenze e interpretandone le affinità. Mentre il navigatore scende verso il mare, l’alpinista, andando in senso contrario, punta alla vetta di una montagna partendo dal basso, conquistando quel mondo sospeso tra due mondi. Sia navigatore che alpinista, forse inconsapevolmente, sono portatori di pace, uniscono, anche solo con il loro sguardo, quei due versanti, dando a entrambi la stessa dignità, pur nella diversità. La cresta di alta montagna è la massima espressione di divisione, ma chi la percorre ha l’occasione di essere l’ideale simbolo di unione. Raggiunta la cima, punto di confluenza orografica di due versanti, l’alpinista si incontra con l’uomo dell’altro mondo, diverso ma uguale a lui, che per un’attrazione arcana ha percorso la cresta opposta. La cresta si contende con la parete la bellezza della montagna. In parete si è protetti ma esposti alla caduta di roccia e ghiaccio, in cresta si è esposti sul baratro ma protetti dai voleri della montagna. Due mondi allo specchio, dove finisce uno inizia l’altro. Parete: difficoltà, chiusura, senso di protezione. Cresta: esposizione, visione, vertigine. È condensato in queste ultime tre parole il senso di questo libro. Per Marco il lavoro di una vita, il simbolo del suo alpinismo, un percorso fatto sì di pareti ma soprattutto di creste, di questi fili di divisione che si condensano in un punto di unione. Un lavoro immane, meticoloso, importante, per dare un senso a una vita passata tra quelle rocce e quei ghiacci.
Great ridge routes of the Alps
Marco Romelli
Libro: Libro in brossura
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 672
Ghiaccio verticale. Volume Vol. 2
Francesco Cappellari
Libro: Libro in brossura
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 352
Dopo 30 anni dalla prima pubblicazione, presentiamo la quarta edizione di una guida che viene definita dagli appassionati la Bibbia per quanto riguarda l'arrampicata sulle cascate di ghiaccio delle Alpi Orientali. Il mondo delle cascate negli ultimi decenni ha ricevuto una vera rivoluzione. Malgrado si tratti di ambienti severi, dove spesso regna il freddo più intenso, proprio nei momenti in cui ci sarebbe più bisogno di sole e calore, un numero sempre più nutrito di appassionati arrampicatori si dedica a scalare le cascate di ghiaccio. Negli ultimi decenni, anche a causa dei cambiamenti climatici che naturalmente incidono in modo importante sulla formazione del ghiaccio, gli alpinisti, soprattutto quelli di punta, sono passati dalla pura scalata su ghiaccio a quella sulle pareti di roccia, andando a collegare sempre più esigue colate gelate. Un'attività in grande evoluzione, quindi, che ogni anno vede nuove aperture di linee fino a pochi anni fa impensabili. Questa guida vuole così fermare per un attimo il tempo e fare il punto della situazione attuale. Lo fa partendo dal cuore delle Dolomiti, in un progetto che riguarda l'intera area italiana di Nord-Est.
Flussi ghiacciati. Guida alle cascate di ghiaccio nelle valli Lanzo, Orco, Soana, Chiusella
Elio Bonfanti, Marino Cuccotti, Giorgio Montrucchio
Libro: Libro in brossura
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 448
La guida descrive, con foto, cartine e precise descrizioni, 234 cascate di ghiaccio nelle più importanti valle piemontesi: Valle di Viù, Valle d’Ala di Stura, Val Grande, Valle dell’Orco, Val Soana e la Val Chiusella. Arricchiscono il volume note storiche e racconti di un’attività nata ormai qualche decennio fa e dove il nome di Gian Carlo Grassi ricorre molto di frequente. Proprio al grande mito dell’alpinismo piemontese è dedicata quest’opera.
Il grande libro dei 4000. Vie normali e classiche
Marco Romelli, Valentino Cividini
Libro: Copertina morbida
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 416
All'origine del desiderio di scalare le montagne c'è sempre una certa sensibilità estetica: l'attrazione per la bellezza di queste strutture grandiose, per un ambiente naturale ancora intatto e potenzialmente ostile, per l'armonia del gesto sportivo. Ciascun alpinista, in fatto di montagne, ha le sue preferenze, identificate in funzione di elementi semplici (forma, colore, struttura e geologia) e complessi (situazione geografica, vicende umane). Anche la quota è un fattore rilevante nella determinazione di un obiettivo alpinistico. L'altezza di una montagna, oltre a rappresentare un dato geografico, fornisce informazioni sulle dimensioni della montagna stessa rispetto alle vicine, sulle caratteristiche del paesaggio, sull'impegno fisico che sarà necessario per l'ascensione. Nel contesto di un massiccio o di una catena montuosa, il picco più elevato possiederà probabilmente anche molti di quei primati che attraggono immediatamente lo sguardo: la parete più grande, la cresta più alta, il ghiacciaio più esteso. La natura estrema dell'ambiente d'alta quota, incantevole in una bella giornata di sole e infernale sotto la tempesta, esercita un fascino a cui è difficile sottrarsi dopo averne fatto esperienza. Nella catena alpina l'ambiente d'alta quota si manifesta in genere già verso i 3000 metri. Un numero limitato di cime raggiunge i 4000 metri, tra le quali solo alcune superano i 4500 metri e una singola, il Monte Bianco, sfiora i 5000. Paragonate alla maggior parte delle altre sommità della catena, le cime alpine di 4000 metri assumono quindi proporzioni rilevanti. Malgrado la loro altezza sia, in valore assoluto, la metà di quella dei massimi picchi himalayani, i Quattromila sono i veri e propri "Giganti delle Alpi": montagne maestose, celebri e, soprattutto, ricche di storia.
Sud verticale. Ghiaccio, scialpinismo, roccia, falesie, ferrate nei Parchi del Pollino e dell'Appennino Lucano
Guido Gravame
Libro: Copertina morbida
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 416
La guida più completa per vivere il verticale durante le quattro stagioni in una delle zone più belle dell'Italia Meridionale. Si compone di 5 parti ben distinte, corrispondenti alle 5 attività verticali praticabili nei Parchi del Pollino e dell'Appennino Lucano. La zona ha vissuto l'incursione, circa 35 anni fa, di uno dei più grandi alpinisti italiani, Alessandro Gogna, che così scrive nella prefazione: "Insomma, un ricordo meraviglioso, ingigantito dal lungo silenzio che seguì le nostre esplorazioni, poi ulteriormente amplificato da vaghe notizie di nuove timide aperture e di qualche grande impresa. Già mi ero interessato a queste nuove frequentazioni per la stesura del mio 'La Pietra dei Sogni', ma questa guida che sto presentando elenca le nuove vie e le descrive con grande precisione e amore. Rimarchevoli le annotazioni storiche per ciascun itinerario, sia esso di completa avventura sia plaisir. Alla fine si vengono a conoscere nei dettagli imprese, uomini e donne che qui hanno esplorato, sofferto e vinto, oppure qualche volta sono stati sconfitti. Noi questi alpinisti dobbiamo ringraziarli perché sono loro ad aver portato avanti un discorso che viene da molto lontano."
Il grande libro dei 4000. Vie normali e classiche
Marco Romelli, Valentino Cividini
Libro: Libro in brossura
editore: Idea Montagna Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 416
Nella catena alpina l'ambiente d'alta quota si manifesta in genere già verso i 3000 metri. Un numero limitato di cime raggiunge i 4000 metri, tra le quali solo alcune superano i 4500 metri e una singola, il Monte Bianco, sfiora i 5000. Paragonate alla maggior parte delle altre sommità della catena, le cime alpine di 4000 metri assumono quindi proporzioni rilevanti. Malgrado la loro altezza sia, in valore assoluto, la metà di quella dei massimi picchi himalayani, i Quattromila sono i veri e propri "Giganti delle Alpi": montagne maestose, celebri e, soprattutto, ricche di storia.

