Giovane Holden Edizioni: Spesso sottile
Il naufragar m'è dolce in questo web
Gianni Raugi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 48
Perché essere sui social network? Semplice, perché altrimenti non sei nessuno. I social network sono ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, questo è un dato di fatto indiscutibile. Facebook, Twitter, Instagram... sono solo alcuni dei social più famosi e utilizzati che registrano giornalmente condivisioni, aggiornamenti e apprezzamenti da tutte le parti del mondo. I social sono mezzi comodi, accessibili da chiunque e in pochi click. Basta un indirizzo e-mail e una password e sei subito connesso con la realtà virtuale. Che tu sia in ufficio, a casa o per strada, non ha alcuna importanza, puoi usarli anche da lì. Grazie ai social network puoi curare i tuoi rapporti interpersonali, non solo restando in contatto con chi già conosci ma anche facendo nuove amicizie e conoscenze. Puoi condividere pubblicamente tutto ciò che riguarda le tue passioni e i tuoi pensieri in modo da cercare un confronto con i tuoi contatti. Tutti abbiamo il desiderio di essere ascoltati e di relazionarci attivamente con chi ha qualcosa in comune con noi. Possiamo utilizzare i social per esternare liberamente i nostri stati d'animo con la speranza di essere compresi o come semplice valvola di sfogo. Per Gianni Raugi il proprio profilo, e di conseguenza i pensieri che compaiono in questa silloge, è una sorta di diario del naufrago, testimonianza del suo passaggio sul web... anche quando ne sarà scomparsa ogni traccia, anche quando avrà deciso di cancellarsi dai social.
Radici e rami. Il disegno dell'albero e la narrazione di sé
Anita Rusciadelli
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 48
Molteplici sono le modalità con cui ci esprimiamo, ci raccontiamo e ci presentiamo al mondo. Alcune di esse, come le parole che scegliamo di dire o di scrivere o gli atteggiamenti che decidiamo di adottare, sono consapevoli, guidate dalla nostra coscienza e dal controllo mentale; altre invece perlopiù inconsce, come le sfumature della mimica, la postura del corpo, gli sguardi, il tono della voce, i sintomi. Tra queste vie espressive inconsce c'è il disegno dell'albero, da cui scaturisce un raccontarsi sconosciuto, profondo e intenso; l'albero disegnato non è quindi soltanto un prodotto artistico ma un prezioso simbolo, indicatore di ciò che siamo e soprattutto, di ciò che in noi è rimasto lontano, trascurato, taciuto o dimenticato, desideroso di voce. Conoscere il codice del suo linguaggio e l'intimo messaggio racchiuso tra le sue tacite parole, può aprire scenari di preziosa consapevolezza.
Parole sostenibili
Stefania Vecchiato
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 32
Lavinia Stairs è una donna che ama la vita semplice, si batte in difesa degli animali e per una natura ecosostenibile. A un certo punto decide di abbandonare lavoro e conoscenti e di trasferirsi in una casa circondata da un ampio giardino dove coltiva erbe aromatiche. La sua porta è sempre aperta per offrire a chiunque, viandante esploratore ladro o animale di passaggio, cibo e acqua fresca. Ma voltare le spalle al passato, tagliare i ponti con una vita precedente non garantisce che i ricordi non tornino a porre dubbi, suggerire riflessioni, lacerare certezze. Lavinia li disperde traducendoli in versi e continuando la sua metaforica ricerca dei valori fondamentali dell'essere umano. Stefania Vecchiato sceglie una inusuale contaminazione di genere in cui il labile confine tra narratore e personaggio si sfuma in quello tra realtà e immaginazione.
Sguardi sul mondo
Giulia Aloia
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 48
Attraverso una riflessione intima e personale, la poetessa affida ai versi una sorta di liberazione dell'io per permettergli di ricongiungersi con la sua parte più profonda. Le liriche si ricompongono per immagini, senza artifici ideologici, spontanee e graffianti, in grado di restituire al mondo un vivido sentire. Gli sguardi, dimensione schiacciante su una realtà mutevole, tentano di esplorarne ogni angolo. Sguardi che non sono maschere, che rovistano nella coscienza sedimentata degli uomini per cercare costantemente di rianimarla: sono i pensieri, gli stati d'animo, i ricordi, i valori, i dialoghi, la presenza/assenza dell'umano, della natura e delle cose; sono i frammenti di vissuto raccontato, costruito o immaginato che si celano o svelano tra luci e ombre di vite imprevedibili e di sogni. Una sintesi di sguardi, confusi, rimandati, raccolti, proiettati e di scelte che ne disegnano le traiettorie. "Sguardi sul mondo" è una linea che non vuole confini, è ponte che regala una vista futuribile e sempre nuova sull'universo. Un oscillare continuo, fra chi resta vivo, tra venti e maree, tra contatti e urti e chi, pur esistendo, ne rimane impassibile. Il comportamento umano è malinconicamente o felicemente legato alla sua capacità esplorativa. Non è possibile comprendere appieno i moti veri dell'anima, solo coglierne gli sguardi.
Lo straniero
Natalia Lenzi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 32
Nelle valigie di cartone soltanto ricordi destinati a diventare memoria di un rimpianto lontano. Fine del XIX secolo. Dodici anni; fin troppi per un bambino dell'epoca, pochi per un adulto di qualsiasi tempo. Attraverso i suoi occhi spalancati al mondo, l'epica di una generazione. Meraviglia, incredulità, paura, disperazione, speranza, curiosità, ogni genere di emozione scrolla la sua anima, specchio del medesimo turbamento che sconvolge le sorelle più piccole, il padre e la madre. Non ha nome il bambino che narra il concepimento di un abbandono, il viaggio attraverso l'ignoto e il terrore del rifiuto; è un giovane adulto in una folla di uomini e donne animati da desideri e disperazione, troppo piccolo per pretendere spiegazioni, troppo grande per non comprenderle. La speranza invece ha un nome preciso. La speranza si chiama America. La terra dove dimenticare la miseria, dove costruire un futuro, dove trovare un lavoro, dignità e magari ricchezza. Una terra madre e matrigna, benevola e inflessibile, accogliente e critica, amica e giudice. Una terra dove il nulla del presente può divenire incognita dell'avvenire. Una terra dove diventare straniero.
Io sono natura
Manuele Carbogno
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 40
A contatto con la natura incontaminata il tempo svanisce. Si compatta e fuoriesce dall’orizzonte esistenziale. Il poeta si distende nel paesaggio, e qui cammina con lo spirito in pace, ma pronto a ogni passo a farsi sopraffare dalla meraviglia, pronto a sentirsi affondare le radici dentro la terra, a innalzare le fronde al cielo. Nelle liriche di Manuele Carbogno si avverte innegabilmente il desiderio primordiale di unificarsi, immedesimarsi, e forse anche celarsi con/dentro la Natura, con cui ha un legame indiscusso e fortissimo. La poesia si fa strumento di riflessione capace di cogliere la magnificenza che l’insieme delle epifanie crea: un viaggio profondo alla scoperta di se stessi e del proprio valore vitale, della bellezza della vita sussurrata fuori dai ritmi frenetici cui siamo costretti dalla società. Attraverso l’accostamento quasi surrealista di lemmi in sequenza, alcuni dei quali preziosi, arcaici, raffinatissimi, il poeta crea assonanze e scompone al contempo parametri all’apparenza tradizionali.
Ricordi
Carla Carloni Mocavero
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 32
Non c'è artista, autore, poeta che non si sia confrontato con quanto di più ancestrale esista a livello inconscio per ognuno di noi: il ricordo, spesso confuso e/o identificato con la memoria anche se, in realtà, i due termini hanno un significato diverso. Nella vita, così come nell'arte, alla memoria appartiene la necessità di tramandare il passato, di testimoniarlo anche attraverso una forma pubblica; al ricordo fa capo, invece, la volontà, quasi sempre inconscia, di migliorare la condizione della vita. La poesia ci aiuta a capire, a riassemblare le tessere scompaginate di un mosaico. Carla Carloni Mocavero afferra i ricordi e ne fa versi mirabili di immagini istantanee, intimisti ed eleganti. Parla al cuore del lettore la poetessa, senza far mostra di artifici retorici ma con un linguaggio diretto in cui aleggia un soffio di melanconia. Primeggia un'attenzione sommessa e pudica per il tempo e le grandi illusioni della gioventù; la volontà di segnare alcuni percorsi fondamentali della sua vita, dai ricordi d'infanzia alla simbologia del viaggio, che per lei, umbra trasferita a Trieste, illustra le tappe personali dell'esistenza ma anche, simbolicamente, le tappe di una crescita intellettuale ed emotiva. La poetessa approccia un bilancio della sua vita, e lo fa aprendo la porta di una metaforica stanza, dove, simili a oggetti, giacciono le cose fatte e non fatte. Tra questi oggetti del passato ella cerca una cosa che non ha una forma precisa, un ingrediente capace di trasformare tutti quei simulacri del suo passato, vivificandoli.
Pazzo... di te
Giorgia Gozzi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 32
Margherita è una giovane studentessa universitaria che si mantiene agli studi lavorando il fine settimana nell’osteria Il Covo dove gravitano, oltre agli avventori occasionali, il giovane proprietario, la sua cerchia di amici, e soprattutto i componenti di una cooperativa sociale che dà lavoro a persone borderline. Margherita è convinta di saper leggere la gente, di possedere la sensibilità necessaria per andare oltre la superficie, per scavare dentro un discorso, dentro una sensazione, dentro uno sguardo, una parola detta oppure non detta: in un certo senso è come decodificare tanti codici fatti di emozioni, di odori, di ricordi, di stati d’animo, percezioni, movimenti, guizzi. Il suo lavoro part-time, preferito al dare ripetizioni per potersi allontanare un po’ dai libri, distendere la mente e svagarsi, le permette di osservare un caleidoscopico campione di umanità. Tuttavia, quando inizia a ricevere sempre alla stessa ora della notte, le tre, messaggi minacciosi da uno sconosciuto, ne resta disorientata, sempre più preda di una sorda inquietudine che la porta a interrogarsi su chiunque le si avvicini, a mettere in dubbio le reali intenzioni di un sorriso, di uno scherzo, di un suggerimento. L’attesa dei messaggi dal suo stalker le toglie il sonno e con esso, lentamente, la lucidità, in un crescendo di angoscia che va di pari passo con l’infittirsi dei messaggi stessi. Chi è lo sconosciuto che l’ha presa di mira? È possibile che faccia parte della sua cerchia di conoscenze?
Metà e metà. Ensemble
Fabio Pinna
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 40
La silloge si sofferma sui microscopici cicli di vita che animano il sentimento romantico. L'amore spogliato dei suoi canoni ideali, piuttosto un insieme di forze costanti che costruiscono e demoliscono. Lì, nella parte sommersa dei cuori. Quella parte più facile da ammettere che da vivere, giorno per giorno, da accettare e da addomesticare. L'amore vive emerso, sopra tutto questo. Il punto fermo mai messo a repentaglio. Una metà più un'altra metà perché insieme siano amore, la nostra metà in un'altra metà per essere pari pur restando dispari. Insieme. Si struttura idealmente in tre sezioni, non evidenziate particolarmente nel testo, che corrispondono a tre fasi, o contingenze, del rapporto sentimentale: la perdita di tutte quelle piccole cose che sono motivo di unione e la relativa consapevolezza, i picchi e i precipizi la cui media aritmetica risulta nel viversi giorno per giorno, e quei momenti di grazia in cui si riesce a sovvertire la realtà vivendo con più incanto, leggerezza e meno stanchezza l'insieme. Il ritmo è dato da un'impostazione che si potrebbe definire step by step, con variazioni improvvise di intensità e velocità, nei versi, volte a concretizzare anche nella parola un ritmo di vita: un passo alla volta, una gioia, un'avversità, una precarietà alla volta. Un ritmo adagio di brevi semiminime e pause in cui è possibile accorgersi di tutto. E quindi, vivere tutto. L'ambientazione è il disincanto, sempre pronto alla meraviglia. Splendore e buio. Non solo come è l'amore ma come, probabilmente, è la vita intera. Metà e metà. Splendore e buio. Ensemble.
Melina. Una storia surreale
Franca Canapini
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 48
L'avvio in apparenza assomiglia a una favola in cui una bambina di nome Melina si mette alla ricerca di un anello magico capace secondo un'antica profezia di rendere felice la sua mamma. Via via però i frammenti di narrazione, vere e proprie tavole metaforiche, illustrano, per lo più senza un ordine temporale e logico, le vicende reali e immaginarie, interiori ed esteriori, consce e inconsce, fisiche e spirituali della protagonista. Melina nel suo viaggio è affiancata, fisicamente o emotivamente, da un amico immaginario forse antagonista forse alter ego magari personificazione del dolore umano, suo specchio e sua antitesi, il misterioso Michele, al quale la bambina è legata da un'intesa che va oltre lo spazio e il tempo.
Punti di vista
Giovanni Renella
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 48
Leggenda vuole che una sera mentre Ernest Hemingway è al bar con gli amici scommetta di riuscire a scrivere una storia (bella) in sei parole e ovviamente vinca con la famigerata "For sale, Baby shoes, Never worn". Difficile imbattersi in una storia, perché di storia si tratta, più triste di questa qui. È spiacevole, perché alle leggende ci si affeziona subito, ma pare proprio che questa storia sia frutto della fantasia di un agente letterario, Peter Miller che l'ha pubblicata in un libro uscito nel 1991. Certo, resta una bella storia, ma è una bella storia falsa. Che tuttavia continua a essere utilizzata, citata, copiata: nel corso degli anni sono stati lanciati diversi contest nel tentativo di creare qualcosa di simile e ugualmente forte, sempre in sei parole così come in centoquaranta caratteri poi portati a duecentottanta. Le storie brevi (e belle) piacciono ai lettori anche a quelli più attratti dai social che dalla carta stampata. Non caratteri ma parole, duecentottanta, il limite in cui Giovanni Renella circoscrive i suoi racconti e descrive la realtà osservandola da una differente angolazione. Gli insoliti protagonisti delle sue storie, siano essi persone o oggetti, si muovono inseguendo trame che schiudono al lettore appunto una prospettiva di osservazione alternativa, curiosa e insolita. E solo nelle ultimissime righe rivelano l'identità dei protagonisti o un epilogo inatteso. L'invito dello scrittore, permeato di garbata ironia, è quello di guardare agli accadimenti e alle cose da un altro punto di vista. Quella che noi consideriamo, infatti, realtà effettuale, si dimostra ingannevole nelle premesse e l'effetto sliding doors è dietro l'angolo.
Impressions of London
Silvia Cestonaro
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 40
Il critico britannico Samuel Johnson ha detto a proposito di Londra: "Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, poiché a Londra esiste tutto quello che la vita può offrire". In quel tutto è compreso anche l'amore. Un amore che può sorprenderti una sera d'inizio estate nel cortile di una strada residenziale chiusa oppure mentre ti perdi tra i vicoli nascosti di uno dei quartieri centrali e ti ritrovi a confondere persino destra e sinistra. A volte si tratta di amare la nuova versione di noi stessi che esplode con la meraviglia dei colori autunnali nei Kew Gardens. Sono degli schizzi preparatori, rapide pennellate che delineano quell'incontro, un inizio, un particolare. Sono quell'impressione intensa che solo occhi apparentemente mai incrociati prima sanno regalare, sono mani conosciute eppure mai sfiorate ed emozioni a cui non si era ancora data voce.

