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Franco Angeli: Sociologia

La flâneuse. Sguardi ed esperienze al femminile

La flâneuse. Sguardi ed esperienze al femminile

Letizia Carrera

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 194

La flânerie, pratica del camminare lento e riflessivo, prende forma nelle riflessioni di metà ’800 di Charles Baudelaire e poi nella iconica immagine tratteggiata da Walter Benjamin quando parla di colui che cammina portando a spasso una tartaruga. Per lungo tempo, questa forma del tutto particolare di attraversamento urbano è stata declinata esclusivamente al maschile, confermando la difficile presenza delle donne negli spazi pubblici della città. Seppure in modo interstiziale appare però la flâneuse colei che, al pari degli uomini, sceglie il passo lento per osservare e comprendere una città che le è ancora estranea, ma di cui intende appropriarsi. Questa figura è per lungo tempo riconducibile solo a poche donne capaci di osare, di forzare il posto e i confini loro assegnati e di utilizzare il loro sguardo per narrare e analizzare la città da un punto di vista diverso. Progressivamente le donne, passo dopo passo, hanno letteralmente conquistato il diritto alla città, seppur inizialmente vestendo a volte abiti maschili e attraverso uno sguardo obliquo, per scivolare anonime nella folla, finalmente non più orpello al braccio degli uomini, ma sempre più protagoniste dello spazio pubblico. Il loro cammino, letterale e metaforico, continua ancora oggi. Le donne rivendicano il diritto a vivere pienamente la città, che per loro è sempre un po’ più piccola di quella degli uomini, ritagliata dalla geografia dell’insicurezza e della paura. Ma soprattutto rivendicano il diritto a costruire la città, ad essere pienamente protagoniste delle azioni di planning urbano, territoriale e sociale. La città e la società hanno bisogno delle donne, e in modo particolare del passo lento e dello sguardo altro delle flâneuses per (ri)progettare una città più inclusiva e a misura di ogni differenza. Questo libro si rivolge a tutti coloro che accettano la sfida della lentezza, riconoscendole un potenziale di innovazione sociale e politica quasi rivoluzionario, e quella della differenza, a partire da quella di genere, capace di risignificare gli sguardi sull’esperienza quotidiana.
29,00

Vite con lo smartphone. Una ricerca esplorativa prima e durante la pandemia

Vite con lo smartphone. Una ricerca esplorativa prima e durante la pandemia

Danilo Boriati

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 118

Ovunque è possibile vedere persone con uno smartphone in mano. Ma qual è il rapporto che esse instaurano con questo dispositivo? Qual è il ruolo di questo strumento nella loro vita quotidiana? In che modo esso viene utilizzato dentro le mura di casa e nelle relazioni familiari? È cambiato, con l'avvento della pandemia, l'uso che se ne fa? Il volume tenta di offrire una risposta a queste domande sulla base dei dati raccolti in due surveys condotte a due anni di distanza l'una dall'altra. La ricerca sociale qui presentata, diacronica e tipo esplorativo, indaga le implicazioni dell'utilizzo del telefono mobile, con un approccio quantitativo, in relazione a differenti ambiti di esperienza degli italiani, in particolare rispetto all'articolazione delle relazioni sociali familiari e delle pratiche quotidiane esperite entro l'ambiente domestico, connettendole al contesto pre e intra pandemico
18,00

Migrazioni e integrazione: itinerari del dibattito sociologico

Migrazioni e integrazione: itinerari del dibattito sociologico

Stella Milani

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 112

Il discorso sull'integrazione è ancora, ed oggi forse in special modo, un discorso sull'Altro straniero, crocevia di molteplici processi di strutturazione e legittimazione di diseguaglianze materiali e simboliche. Se il concetto di "integrazione" ha trovato nuova vitalità negli ultimi decenni del Ventesimo secolo in associazione con gli sviluppi delle migrazioni internazionali verso l'Europa, la centralità dell'immigrazione nel discorso pubblico ha reso il termine un dato-per-scontato, apparentemente neutro, che cela con efficacia le sue implicazioni politiche e sociali. In tale contesto viene a delinearsi una peculiare responsabilità della ricerca scientifica che è chiamata, quindi, a promuovere un rinnovato esercizio di riflessività critica. Il volume è prioritariamente rivolto ai giovani studiosi e intende tracciare alcuni itinerari di riflessione attraverso l'articolato dibattito scientifico su integrazione e migrazioni. L'analisi di una selezione di contributi classici del pensiero sociologico permette di tornare alle origini della tradizione di studio dei processi di inclusione degli stranieri e di individuare alcune dimensioni analitiche fondamentali, problematizzandole alla luce degli sviluppi della modernità. Spostando l'attenzione sulla letteratura scientifica contemporanea, si evidenzia come, attorno al concetto di integrazione, alle sue premesse epistemologiche e alle sue implicazioni conoscitive, prenda forma un'accesa querelle. Posizioni fortemente diversificate prospettano percorsi contrapposti che richiamano la necessità di abbandonare il concetto di integrazione o, viceversa, ne riaccreditano l'utilità ai fini della ricerca scientifica. Muovendosi tra le voci e gli sguardi che danno forma a tale dibattito, la riflessione proposta intende agevolare una consapevolezza critica rispetto alle molteplici implicazioni del concetto e alle possibili distorsioni che possono associarsi al suo uso. L'ultima parte del volume si concentra sullo studio sociologico delle politiche di integrazione degli immigrati nell'obiettivo di ripercorrere gli sviluppi dei principali paradigmi analitici. Nel quadro della crescente politicizzazione della "questione" dell'immigrazione, si invita a riflettere sulle rinnovate esigenze di tematizzare le forme di conflitto e di solidarietà che si sostanziano attorno allo spazio conteso della cittadinanza.
18,00

Commemorare una strage. La memoria pubblica di Piazza Fontana, 12 dicembre 1969

Commemorare una strage. La memoria pubblica di Piazza Fontana, 12 dicembre 1969

Lia Lucchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 194

Milano, 12 dicembre 1969: una piazza del centro cittadino, appena alle spalle del Duomo, fu teatro dell’attentato che segnò l’inizio della “strategia della tensione”. Come è stata iscritta nel discorso pubblico nazionale la memoria della prima strage terroristica dell’Italia repubblicana? Il volume, collocandosi nel dibattito dei memory studies, analizza le traiettorie sociali che la memoria di piazza Fontana ha disegnato nel corso degli anni. Dal 1969 a oggi, non trovando una sua compiuta elaborazione in un’aula di tribunale, questa memoria è stata narrata attraverso codici estetici, dimostrando come l’arte, anche in ambito educativo, possa contribuire all’esercizio di competenze di cittadinanza democratica. Quando la narrazione di eventi così conflittuali è affidata alla voce dei familiari delle vittime, la testimonianza si fa veicolo di trasmissione della memoria e la parola acquisisce un potere performativo. È il “diritto all’ultima parola” che spetta a chi ha vissuto in prima persona il trauma e che ora assume il ruolo di garante di quella stessa memoria. La pluralità dei significati che l’atto terroristico può assumere attraverso l’azione degli imprenditori di questa memoria è mediata sia da iniziative di arte pubblica sia dalle molteplici pratiche commemorative, talora in forma digitale, che vengono realizzate. In tal senso, anche alla luce dell’intreccio tra attivismo politico e social media, questa memoria è in continuo divenire e diventa lo spazio e il luogo in cui il trauma è sia iscritto nel discorso pubblico nazionale sia in qualche modo ricomposto nella coscienza dei cittadini. Il trauma, infatti, rappresenta sempre una ferita nel tessuto della società civile che, come tale, richiede di essere riconosciuta. Questo studio costituisce anche un piccolo atto di restituzione. L’autrice intende così contribuire all’iscrizione di questo dolore nella coscienza democratica del nostro Paese.
24,00

Innovazione sociale e strumenti di partecipazione. Il crowdsourcing per lo sviluppo di comunità

Innovazione sociale e strumenti di partecipazione. Il crowdsourcing per lo sviluppo di comunità

Francesco Aleotti, Davide Diamantini

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 194

Questo libro prende in esame un fenomeno nuovo e in crescente diffusione, il crowdsourcing, inteso come contributo originale al panorama dell’innovazione sociale e della partecipazione associata all’uso di strumenti digitali nel contesto della società in rete. Si tratta di una pratica che si sta consolidando non solo negli ambiti organizzativi di aziende private, ma, soprattutto, in istituzioni pubbliche e comunità urbane di varie dimensioni. All’interno del contesto pubblico, il crowdsourcing sfrutta l’integrazione della tecnologia digitale nella vita quotidiana delle persone per agevolare lo sviluppo di soluzioni di governance partecipata più collaborative e trasparenti, fondate su pratiche che mediano in modo efficace i bisogni individuali e quelli collettivi. Da una parte, il crowdsourcing è rilevante per riattualizzare il dibattito sul fondamento delle pratiche partecipative che incidono sul benessere di comunità. Dall’altra, casi concreti presi in esame permettono di indagarne le modalità di realizzazione le specificità attuative, anche in relazione alla mancanza di un quadro epistemologico completo che ne valuti gli effetti sulla coesione sociale. L'’impegno della società civile, l’apertura delle amministrazioni pubbliche, l’enfasi sull’innovazione sociale, le pratiche di open innovation, le dinamiche relazionali delle folle digitali e i contesti urbani delle smart cities sembrano essere le componenti chiave per costruire pratiche di partecipazione più inclusive e incisive. All’interno di questo contesto, il crowdsourcing si pone come uno strumento fortemente abilitante per contribuire allo sviluppo delle comunità.
27,00

Innovazione, industria culturale e branding territoriale

Innovazione, industria culturale e branding territoriale

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 190

La nostra epoca è caratterizzata da una riconfigurazione profonda di ogni aspetto della società, risultato della trasformazione digitale in atto che ha modificato le modalità con le quali abitiamo il tempo e lo spazio. Il percorso interdisciplinare del testo, utilizzando gli strumenti teorici di diversi ambiti di studio - dalla mediologia alla sociologia urbana, dal diritto all'economia - mira a illustrare alcune fra le innovazioni di cui siamo spettatori e protagonisti. Nella prima sezione del volume vengono forniti gli strumenti per comprendere la nascita dell'industria culturale, analizzandone il processo che dall'affermarsi della metropoli giunge alle reti digitali. La seconda sezione offre una riflessione teorica ed empirica su come la città costituisca un laboratorio per una nuova ibridazione fra le forme tradizionali e l'innovazione tecnologica. L'ultima sezione, infine, presenta alcuni esempi delle nuove dinamiche innescate nel campo economico dalle recenti trasformazioni culturali e digitali, prendendo in esame le nuove forme di impresa sociale e le prospettive economiche legate all'intelligenza artificiale e al suo potenziale.
24,00

Le barriere della democrazia. Potere, politica, popolo

Le barriere della democrazia. Potere, politica, popolo

Franz Foti

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 148

Sotto forma di appunti, questo lavoro affronta alcuni dei principali problemi della democrazia moderna, le ragioni che bloccano l'esercizio della sovranità del popolo unitamente alle distorsioni del potere politico e alla dominanza inarrestabile del sistema dei partiti. Il testo insiste sulla necessità di bloccare il processo di occupazione delle istituzioni da parte delle forze politiche organizzate ma affronta anche il tema della democrazia dei Capi di Stato, rimarcando la divaricazione netta fra i propositi dei custodi della Repubblica - con i loro principi ispiratori fondati sull'interesse generale, il bene comune, la difesa della dignità della persona e i bisogni essenziali dei cittadini - e le realtà governative e parlamentari che li disattendono da decenni. Si pone inoltre all'attenzione dei cittadini l'esigenza di ricercare progetti e programmi socio-economici e culturali profondamente innovativi insieme a nuove forme di democrazia e di rappresentanza degli interessi popolari, per rigenerare i valori etici e politici, per scongiurare il corto circuito fra partiti e stato, per evitare conseguenze catastrofiche alle nuove generazioni. Il volume si chiude con una riflessione su capitalismo e socialismo, fra destra antieuropea, che esibisce un'anacronistica e balbettante ostilità all'Europa del progresso e della solidarietà, e una sinistra mai in armonia con se stessa e il paese, priva di una visione di futuro socialista, moderno, aperto e liberale. Sinistra piatta, ormai a vocazione borghese, irrilevante, prigioniera del capitalismo auto correttivo e auto perpetuante, pervasa da correnti ispirate a troppi personalismi che la rendono minoranza fra le forze politiche, ormai tutte minoritarie.
19,00

Valori tradizionali e valori moderni: vie diverse allo sviluppo? Indagini sociologiche in aree brasiliane e argentine alla fine del XX secolo

Valori tradizionali e valori moderni: vie diverse allo sviluppo? Indagini sociologiche in aree brasiliane e argentine alla fine del XX secolo

Renzo Gubert

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 400

Modernizzazione e sviluppo si accompagnano a individualismo, edonismo e secolarizzazione, lo “spirito capitalistico” trova humus adatto nell’etica protestante. È tesi prevalente, sulla scia di sociologi come Thomas e Znaniecki e Weber agli inizi del XX secolo. Si associano grande dimensione delle unità produttive e grandi concentrazioni urbane. Ma esistono altri modelli di sviluppo? L’area del Nord-est italiano ne ha seguito uno opposto: piccole e medie unità produttive, disperse sul territorio, con radicati i valori della tradizione (solidarietà familiari e di comunità locale, religiosità ed etica cattoliche). Un’indagine precedente constata come questo modello di sviluppo sia stato di successo anche nel Sud del Brasile, dove la presenza di discendenti di veneti, friulani, trentini è rilevante. Da essa due interrogativi. Il primo: il connubio registrato tra forza di valori tradizionali e forte sviluppo diffuso non è forse solo dovuto a orientamenti di valore più tradizionali propri della cultura brasiliana, prevalenti anche in aree di grandi industrie e grandi città, abitate da persone di origine etnica diversa? Il secondo: se tale connubio fosse spiegabile con la cultura di origine “triveneta”, esso si è prodotto anche in un altro Paese come l’Argentina, dove pure è stata rilevante l’immigrazione dall’area triveneta? Il volume propone i risultati di due indagini aventi come fine la risposta ai due interrogativi: una nello stato del Minas Gerais, caratterizzato da sviluppo basato su grande agglomerazione urbana (Belo Horizonte) e grande industria; una seconda in 14 centri urbani e rurali argentini nei quali vi è una rilevante presenza di origine triveneta. L’aver lavorato su ampi campioni rappresentativi di ciascuna realtà, usando il medesimo strumento di rilevazione - l’intervista su questionario prestrutturato - consente di garantire affidabilità dei risultati. Al lettore paziente scoprire le risposte.
42,00

Percezione del sé e senso della natura. Una ricerca tra Italia e Argentina

Percezione del sé e senso della natura. Una ricerca tra Italia e Argentina

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Questo volume nasce da una ricerca durata sette anni (cinque dedicati alla raccolta dei dati, con un totale di 6.500 questionari somministrati e analizzati, e due alla stesura dei saggi di analisi dei risultati) che ha coinvolto Italia e Argentina. Grazie alla decisione di procedere all’indagine senza sovvenzioni pubbliche o private, e dunque grazie al lavoro volontario e appassionato del direttore della ricerca e dei suoi colleghi e allievi, il questionario alla base dell’indagine è stato concepito, contrariamente all’uso invalso, senza che vi fossero teorie prefabbricate da “verificare”, ma solo due argomenti generali, capaci di coinvolgere e interessare gli intervistati: l’identità, intesa nel senso più ampio, e la natura. Da qui il titolo della ricerca, e dunque di questo libro. Con lo stesso spirito di rigore scientifico, le interviste sono state svolte esclusivamente in presenza, una modalità di lavoro certamente più lenta e faticosa ma superiore per qualità e attendibilità delle risposte. Il risultato è un testo unico per concezione, approccio e libertà di ricerca scientifica.
42,00

Benessere e fragilità. La mobilità sociale in Italia

Benessere e fragilità. La mobilità sociale in Italia

Guido Baglioni

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

La mobilità sociale si afferma in connessione con lo sviluppo del capitalismo industriale e della democrazia politica, principalmente in Europa e nel Nord-America. Nel secondo dopoguerra, dopo “trent’anni gloriosi”, essa assume un andamento più lento ed irregolare ma si espande comunque un benessere diffuso, soprattutto nei momenti di crescita dell’economia e della produttività. Resta però ai margini una parte della popolazione, i poveri, che esprimono una cospicua fragilità politica e sociale. Per affrontare questa situazione sono state attivate due prospettive (la prima molto meno attuale della seconda): quella antagonistica, che intendeva modificare il sistema, per una società basata sull’uguaglianza; quella riformistica, che propone miglioramenti graduali, applicando istituti e contenuti di equità. Sorge una domanda: la mobilità sociale svolge un ruolo a favore dell’equità? Non è facile dare una risposta netta perché la mobilità sociale, in concreto, appare come un fenomeno bivalente. Direttamente non svolge quel ruolo, in quanto: accetta la concentrazione della ricchezza (con il correttivo fiscale), aggiunge una nuova quota con uno status economico e sociale medio o elevato, favorisce coloro che hanno maggiori opportunità per la famiglia di origine, sono frequenti ingenti patrimoni ereditati. Diversamente e indirettamente, la mobilità ha effetti e implicazioni che si avvicinano all’equità: l’azione delle persone “mobili” fa spesso crescere la ricchezza complessiva e l’innovazione, il tenore di vita può aumentare anche senza passaggi di mobilità, fa accrescere le risorse per politiche sociali dello Stato e di altri enti pubblici (Welfare e sanità), asseconda l’aspirazione diffusa di vivere meglio (tempo libero), consente correttivi collettivi (sindacato). Inoltre, in merito all’elemento fondamentale delle opportunità, dopo e con la famiglia di origine, la mobilità si afferma con il titolo di studio più apprezzato e più impegnativo per i giovani e per le attività lavorative successive.
23,00

Il soccorso delle parole. Orizzonti di senso durante la pandemia

Il soccorso delle parole. Orizzonti di senso durante la pandemia

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Il salto di specie di un impercettibile virus è bastato per mostrare l'abbaglio dell'uomo signore della Storia, la vanità delle frontiere, le barriere delle diseguaglianze, l'inadeguatezza della società a prevedere l'imprevedibile. Il Covid-19, infinitesimale particella, raffigurata come un'innocua pallina illeggiadrita da fiocchetti rossi, ha spaesato e destabilizzato la nostra natura di animali sociali. Ha costretto ad uscire dai binari delle abitudini, dei gesti, dei micro-rituali della vita quotidiana e rallentato il tempo; ha debilitato il capitale sociale di cui ciascuno dispone, perimetrandone l'agire in bolle di prassi e contatti vigilati; ha imposto al corpo di reinterpretare espressività, abilità, manifestazioni d'affetto; ha obbligato all'uso di nuovi alfabeti comunicativi, relazionali, lavorativi, abitativi, educativi, organizzativi, ambientali. Sulle espressioni di questa poli-crisi che rivela e accentua difficoltà già esistenti, su questo tempo di sospensione carico di significati che domanda vistosi cambiamenti di passo e di senso, sono stati invitati a esprimere il proprio parere studiosi dalle competenze disciplinari diverse. L'andamento inquieto ma corale di queste pagine, che si muovono fra linguaggi e prospettive interpretative plurali, vuole indurre a espungere lo "scontato" dal nostro quotidiano per dar vita a nuove ricomposizioni sociali e a nuovi "possibili" nelle dimensioni individuale, sociale, politica.
31,00

Different strokes for different folks? Intra-Household Sharing and Well-Being
16,50

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