Europa Edizioni: Fare Mondi
La sfida filosofica tra scettici e dogmatici
Sandro Blasutto
Libro: Libro in brossura
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 856
"La sfida filosofica tra scettici e dogmatici", di Sandro Blasutto, è un'analisi accurata ed equilibrata che offre una profonda esplorazione delle complesse dinamiche tra scetticismo e dogmatismo, e mostra dettagliatamente i loro effetti e le implicazioni nel pensiero umano. Attraverso una prosa chiara e ben strutturata, l'autore guida il lettore attraverso le sottili sfumature di entrambi gli atteggiamenti, evidenziando i loro punti di forza e le loro limitazioni. Nel testo, lo scetticismo emerge come un atteggiamento che promuove una sana dose di critica e discernimento, caratterizzato dalla tendenza a dubitare ed esaminare analiticamente convinzioni e conoscenze. D'altra parte, il dogmatismo è presentato come una posizione che offre una sensazione di stabilità e certezza, ma al costo di una chiusura mentale e dell'intolleranza verso le opinioni divergenti. Entrambe le posizioni presentano dei rischi: il relativismo che consegue all'eccessivo scetticismo potrebbe condurre all'impossibilità di giungere a delle conclusioni certe, mentre un dogmatismo eccessivo guiderebbe verso una chiusura mentale che ostacola ogni tipo di dialogo e comprensione. Dal pirronismo all'epoca contemporanea con Vattimo, il lettore verrà accompagnato attraverso i meandri del pensiero filosofico, alla riscoperta dell'uomo, della natura e di Dio. Il testo si chiude con un'approfondita analisi del pensiero moderno e postmoderno, il quale ha aperto la strada a molte delle idee e dei dibattiti che caratterizzano il pensiero filosofico contemporaneo, influenzando quindi anche altre discipline come la scienza, la politica e l'arte.
Il gioiello nella storia, nella moda, nell'arte
Fabrizio Casu
Libro: Copertina morbida
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 187
Fin dal suo primo apparire, il gioiello non è una semplice espressione di vanità e seduzione, ma associa alla funzione decorativa una moltitudine di significati che lo trasformano a tutti gli effetti in un codice di comunicazione complesso e affascinante. Esso è da sempre un indicatore di status sociale, sino a tutto il Medioevo è considerato uno strumento di protezione dotato di virtù magiche e a partire dall'età moderna si autodetermina come rappresentazione del gusto individuale in simbiosi col Sistema Moda. Questo saggio mette a confronto la sua evoluzione merceologica, tecnica e stilistica con i cambiamenti politici, economici e culturali della Grande Storia, non tralasciando di analizzare la figura di chi crea questi manufatti, ovvero l'orefice/gioielliere, colto nel passaggio dalla dipendenza curtense alla libera imprenditoria, dalla dimensione artigiana a quella industriale. Ma il gioiello è anche un oggetto d'Arte e, se nel Quattrocento s'impone come strumento iconologico per decrittare la ritrattistica coeva, nel Novecento, con l'affermarsi del concetto di design, si fa portavoce di una democratizzazione dello stile e paradossalmente di un fenomeno elitario e sperimentale qual è il "gioiello d'autore".

