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Classismo digitale. Nella società delle piattaforme, la merce, la fabbrica e il consumo siamo noi

Classismo digitale. Nella società delle piattaforme, la merce, la fabbrica e il consumo siamo noi

Saverio Nichetti, Martina Miccichè

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2026

pagine: 80

Viviamo le sue conseguenze anche se non sappiamo dargli un nome: il classismo digitale fa finta di non esistere. I social e le piattaforme digitali non sono nati per metterci in connessione, ma per sfruttare la nostra capacità di entrare in relazione e trasformare ogni interazione in una metrica di valore. Like, visibilità e follower sono le nuove monete. L’inghippo è che i privilegi e le discriminazioni del mondo offline sono stati incorporati nel digitale e gli algoritmi determinano chi può emergere. Chi riesce ad arrivare al vertice o rispecchia gli standard o è l’eccezione che conferma la regola per rafforzare l’illusione che “farcela” sia alla portata di tutt*. Le piattaforme sono un insieme di corti con monarchi forti dei propri follower, che elargiscono attenzioni ai propri sudditi per rafforzare la propria posizione o che scatenano shitstorm spendendo il proprio potere digitale aizzando chi le garantisce quel potere digitale, ovvero i follower, contro qualcun* altr* e rafforzare ulteriormente il proprio status. È una nuova scala sociale, per salire ai piani alti qualcuno ti deve invitare ma se non ce la fai il meccanismo ti porta ad autocolpevolizzarti, sei tu individuo che non ti sei applicato abbastanza. I social hanno una rigida gerarchia sociale e nel loro funzionamento ogni utente diventa una sorta di polizia sociale pronta a sanzionare i comportamenti di chi non si conforma, pronta a esaltare alcuni e a umiliare altri, senza mettere mai abbastanza in discussione né le piattaforme né gli algoritmi che le governano, fatti per escludere, normare, standardizzare. Ma i veri imperatori sono altri e pochi in tutto il mondo, sono coloro che possiedono le piattaforme, ne conosciamo volti e nomi a menadito ed erano tutti presenti all’insediamento di Trump come Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Sundar Pichai, Elon Musk, Tim Cook, Sergey Brin, Shou Zi Chew e pochi altri. Tutte le altre persone utenti, monarchi o no, sono solo merce, quella dell’estrattivismo digitale, dei dati, del capitalismo della sorveglianza. E allora cosa fare? Per fortuna, tra le pieghe di codice, c’è una resistenza, di carne e pixel. Hack the system!
8,00 €

Cattivi selvaggi. Come decostruire gli stereotipi sulle popolazioni indigene e perché ci riguarda

Cattivi selvaggi. Come decostruire gli stereotipi sulle popolazioni indigene e perché ci riguarda

Olga Maira Zannoni

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2025

pagine: 64

Quando si parla di popolazioni indigene, si sente l'argomento come qualcosa di lontano e che non ci tocca. Eppure la questione interessa circa 5 mila popolazioni per un totale di 370 milioni di persone sparse per tutti i continenti del pianeta Terra. Nei loro confronti si usano ancora termini umilianti, razzisti e discriminatori. È invece fondamentale che questa tematica faccia parte dei nostri orizzonti perché ha a che fare con le lotte per la terra, con un serio percorso decoloniale, con l'ecologia, l'estrattivismo e la presa di coscienza delle connessioni che ci sono tra l'esplorazione dei territori indigeni e l'Europa. Il testo si concentra sul continente americano e nello specifico sulle lotte, le rivendicazioni e i temi che girano attorno alla questione indigena brasiliana. Dobbiamo sempre ricordare che quando vediamo il "polmone del mondo che brucia" mettendo in serio rischio il nostro futuro, non siamo noi i soggetti più a rischio, ma coloro che vivono lì, ovvero le popolazioni indigene stesse, che di quel polmone ci vivono. Includere la questione indigena nei nostri discorsi e portare la loro voce nelle nostre lotte è un altro modo per dare supporto e comprendere che, senza di loro, la foresta amazzonica non ci sarebbe più. L'autrice decostruisce l'immaginario stereotipato basato sulle rappresentazioni letterarie coloniali di '500 e '600 e poi cinematografiche, come con il grande cinema Western o classici della Disney come Pocahontas. L'indigeno è il "selvaggio": "buono" quando si arrende al bianco colonizzatore, "cattivo" quando gli resiste. In Brasile dall'inizio del colonialismo si sono estinti migliaia di popoli indigeni, una violenza che si perpetua da secoli senza sosta, un genocidio infinito che ha lasciato segni indelebili nella società. Parliamo di popolazioni sterminate, schiavizzate (il Brasile è stato l'ultimo Stato del continente americano ad abolire la schiavitù nel 1988), cacciate dalle proprie terre per poter accaparrarsi le materie prime presenti nei loro territori, oppure assoggettate tramite forme di assimilazione forzata alla cultura bianca dominante. Oggi la Costituzione brasiliana sancisce che le popolazioni indigene devono essere protette e avere i propri diritti e le proprie culture, che devono essere riconosciute e rispettate dalla nazione. Tuttavia le immagini dei roghi della foresta amazzonica ci dimostrano come la lotta per la terra e contro l'estrattivismo prosegua e quanto sia urgente conoscere e comprendere le loro lotte per diventare persone alleate, anche se ci troviamo dall'altra parte del mondo.
7,00 €

Sia dannato l'algoritmo. Perché pensiamo censurato e come combatterlo

Sia dannato l'algoritmo. Perché pensiamo censurato e come combatterlo

Morgan Lo Bracco

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2024

pagine: 80

La censura può sembrare qualcosa che riguarda un lontano passato, invece non è mai stata così in forma, ha trovato una nuova casa: i social network. La censura online può contare sulle forze di un silenzioso esercito: algoritmi addestrati a bannare e oscurare perché nutriti di bias razzisti, omolesbobitransfobici, abilisti e sanisti, esattamente gli stessi del mondo offline. Basta pensare al fatto che solo alcune persone possono postare i propri capezzoli, senza correre il rischio di essere oscurate. A supervisionare gli algoritmi ci sono le "lasche" policy delle piattaforme, che si basano su leggi di un paese lontanissimo, la California, a cui dobbiamo sottostare anche se viviamo addirittura in un altro continente. Sono leggi che vogliono regolamentare l'oscenità sui social, secondo definizioni del secolo scorso e che rispecchiano una società lontana dalla nostra, anche dal punto di vista temporale. Questo saggio ha come obiettivo la decostruzione della censura online legata al mondo dei social e delle piattaforme. Per capire in che modo qualsiasi individuo è influenzato nel postare qualcosa, l'autore ci spiega come funzionano gli algoritmi che regolano la moderazione dei social network, ci porta alla scoperta di come funzionano le policy delle piattaforme e di come questi portino inevitabilmente a un meccanismo di autocensura quando ci troviamo in prima persona a postare qualcosa, perché, senza darlo troppo per scontato, per non incorrere nella censura, ci autocensuriamo.
8,00 €

La bianca scienza. Spunti per affrontare l'eredità coloniale della scienza

La bianca scienza. Spunti per affrontare l'eredità coloniale della scienza

Marco Boscolo

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2024

pagine: 60

La scienza viene spesso presentata come uno dei frutti più prelibati nell'affermazione della modernità in Europa, ma in questa narrazione mancano interi popoli e intere culture. Alcune scoperte scientifiche fondamentali, che hanno trasformato ogni ambito delle società del nostro continente, si basano su vere e proprie acquisizioni di conoscenze di popolazioni indigene, assimilate dagli europei in epoca imperiale e coloniale. Per mostrare come la scienza occidentale e il pensiero coloniale abbiano un rapporto stretto, Marco Boscolo ripercorre alcuni episodi fondamentali della storia della scienza moderna, dalla sua fondazione ai tempi di Niccolò Copernico, passando per l'epopea coloniale, fino alle proteste del movimento #ScienceMustFall nato all'Università di Cape Town, in Sudafrica nel 2016. L'immagine pubblica che la scienza proietta è ancora edulcorata rispetto al proprio passato coloniale, l'intento del libro è dare spunti significativi per iniziare un ragionamento aperto e franco su come la comunità scientifica possa, e debba, affrontarlo. Un passato che continua a riverberarsi nel presente, perché il divario che permane tra i cosiddetti nord e sud del mondo è in larga parte determinato dal vantaggio costruito con la violenza coloniale.
7,00 €

LGBTQIA+

LGBTQIA+

Antonia Caruso

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2023

pagine: 64

LGBTQIA+ è una sigla che contiene tanti significati, uno strumento di rappresentazione per le soggettività che non si riconoscono nella norma eterocissessuale, secondo la quale tutte le persone dovrebbero essere eterosessuali e riconoscersi nel genere assegnato alla nascita. Spesso si obietta che questa sigla non è chiara, che c’è un controsenso tra il pretendere una libertà e utilizzare delle lettere che sembrano creare delle categorie. Ma le lettere che compongono questa sigla rappresentano una possibilità di rappresentazione e autodeterminazione, oltre che di creazione di diverse comunità. La sigla non raccoglie una singola comunità, con regole e dettami univoci, ma richiama un universo di possibilità. Questo libro, utilizzando una forma frammentaria che raccoglie eventi storici, citazioni, racconti di pratiche ed esperienze collettive, cerca di comunicare che cosa questa sigla vuole significare davvero e come è nata la necessità di riconoscersi in essa. Qui dentro non troverete categorizzazioni o norme, ma prima di tutto il tentativo di mantenere una complessità che rappresenta le persone, e che non vuole essere ridotta né annullata.
6,90 €

Oltre il turismo. Esiste un turismo sostenibile?

Oltre il turismo. Esiste un turismo sostenibile?

Sarah Gainsforth

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2023

pagine: 64

Nel corso dell’ultimo decennio numerosi luoghi, in ogni angolo del pianeta, hanno vissuto profonde trasformazioni legate al turismo: inquinamento e consumo di suolo con opere inutili e infrastrutture per turisti, espulsione di abitanti non abbienti e attività commerciali storiche, spopolamento e desertificazione dei centri storici. Che si tratti di città d’arte, paradisi naturali, borghi di collina o piccoli siti archeologici, il turismo di massa innesca un processo che modifica l’ecosistema urbano e naturale, consumando e spesso cancellando le caratteristiche alla base dell’attrattività delle destinazioni turistiche. Il turismo è veramente una risorsa, il “petrolio dell’Italia”? È possibile pensare a un turismo sostenibile per i territori e la popolazione locale, senza snaturare i luoghi in cui trascorriamo le vacanze? L’autrice descrive lo sviluppo del turismo da viaggio per pochi a turismo di massa, mostrando le contraddizioni di un settore che ha un enorme indotto, ma che ha allo stesso tempo conseguenze spesso devastanti per i territori. Perché questo non avvenga più, è necessario ripensare il turismo a partire da una nuova prospettiva, da un’ecologia popolare.
6,90 €

Decostruzione antiabilista. Percorsi di autoeducazione individuale e collettiva

Decostruzione antiabilista. Percorsi di autoeducazione individuale e collettiva

Claudia Maltese, Gresa Fazliu

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2023

pagine: 64

Questo saggio racchiude il percorso di formazione, individuale e collettivo, delle due autrici che si sono conosciute nell'ambito di un progetto collettivo di attivismo e divulgazione sulla disabilità. Un percorso comune a molte persone con disabilità, che parte dal riconoscimento dell'abilismo interiorizzato alla sua costante decostruzione, per passare poi attraverso una crescita emotiva, sentimentale e politica nella sua dimensione di confronto con l'altro da sé. Lo step fondamentale è comprendere come funziona il rapporto con il resto della società per arrivare a quella che loro chiamano, con un tono anche ironico che permea il testo, l'illuminazione: tutto quello che non aveva mai funzionato non era ovviamente colpa loro. La disabilità è il risultato di una relazione sbagliata tra le persone con disabilità e il mondo in cui viviamo. E le due autrici ci dicono chiaramente che quella relazione bisogna provare a cambiarla, insieme. Sono tanti gli ambiti toccati, dal concetto di comunità alleate all'inspiration porn e alla figura del supercrip, dal web come spazio accessibile al mondo dei social, dai problemi di rappresentazione delle persone con disabilità, agli anni della scuola e della formazione. E la vita adulta con la propria sessualità e i propri desideri, uno su tutti: il desiderio di autoaffermazione e prendere la parola in prima persona.
6,90 €

Poliamore. Riflessioni transfemministe queer per una critica al sistema monogamo

Poliamore. Riflessioni transfemministe queer per una critica al sistema monogamo

Car G. Lepori, Nicole (Nic) Braida

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2023

pagine: 64

Poliamore significa la possibilità di intraprendere più relazioni affettive (romantiche e/o sessuali) contemporaneamente con il consenso di tutte le persone coinvolte. Ma cosa comporta questa scelta? L* autor* di questo saggio ci spiegano come le non monogamie non sono semplicemente un modo “alternativo” di vivere le proprie relazioni, ma sono scelte che hanno tutto il potenziale di mettere in discussione l’organizzazione del nostro sistema relazionale, per “norma” monogamo, che si interseca con gli altri sistemi che dominano la nostra vita: quello economico, politico, di sesso/ genere, ecc. Il poliamore infatti ha un legame profondo con altre grandi tematiche della contemporaneità da cui prende molte elaborazioni politiche, come dal transfemminismo queer: entrambi analizzano le normatività relazionali e criticano l’amore romantico per mettere in discussione la cultura dello stupro e del possesso, contribuendo a creare una cultura del consenso. Il saggio, proprio grazie agli strumenti del transfemminismo queer, procede a un percorso di decostruzione dello status quo. E come in altri ambiti, l’essere persone poliamorose porta con sé uno stigma da parte della società, per questo si può parlare di polyfobia: dalle discriminazioni nella vita di ogni giorno, in termine di slut shaming, morbosità, cancellazione, rappresentazioni mediatiche assenti, incomplete, e mancanza di tutele per le famiglie poliamorose. Ma attenzione, il percorso scelto dall* autor* non vuole concentrarsi su questo, ma sulla decostruzione delle normatività relazionali, in cui tutt* siamo immers*, poliamoros* o monogam*. Il saggio ci parla di un processo complesso e soprattutto di un percorso che può essere solo frutto di rielaborazioni e lotte collettive per continuare a confrontarsi e a proporre nuove pratiche di lotta dal basso creando alleanze fuori e dentro la comunità LGBTQIA+.
6,90 €

LGBTQIA+

LGBTQIA+

Antonia Caruso

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2022

pagine: 64

LGBTQIA+ è una sigla che contiene tanti significati, uno strumento di rappresentazione per le soggettività che non si riconoscono nella norma eterocissessuale, secondo la quale tutte le persone dovrebbero essere eterosessuali e riconoscersi nel genere assegnato alla nascita. Spesso si obietta che questa sigla non è chiara, che c'è un controsenso tra il pretendere una libertà e utilizzare delle lettere che sembrano creare delle categorie. Ma le lettere che compongono questa sigla rappresentano una possibilità di rappresentazione e autodeterminazione, oltre che di creazione di diverse comunità. La sigla non raccoglie una singola comunità, con regole e dettami univoci, ma richiama un universo di possibilità. Questo libro, utilizzando una forma frammentaria che raccoglie eventi storici, citazioni, racconti di pratiche ed esperienze collettive, cerca di comunicare che cosa questa sigla vuole significare davvero e come è nata la necessità di riconoscersi in essa. Qui dentro non troverete categorizzazioni o norme, ma prima di tutto il tentativo di mantenere una complessità che rappresenta le persone, e che non vuole essere ridotta né annullata.
6,00 €

Vegan antispecista. Per la liberazione animale e umana

Vegan antispecista. Per la liberazione animale e umana

Marco Reggio

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2024

pagine: 64

Oggi l’essere vegan è ormai abbastanza sdoganato. E grazie anche al vegan washing le corsie di molti supermercati, e non solo, abbondano di prodotti in linea con questa scelta etica. Eppure, allo stesso tempo, spesso le persone vegan si ritrovano nella posizione di essere criticate e di subire veri e propri episodi di vegefobia. Com’è possibile che coesistano questi due differenti atteggiamenti? Marco Reggio partendo proprio dalle basi storiche del veganismo e da un’analisi della situazione attuale ci porta al cuore della questione. Esistono molti modi di essere vegan, il veganismo può essere apolitico, normalizzante e rassicurante, oppure, al contrario, politicizzato. Una visione del mondo che mira a sovvertire i rapporti violenti fra le specie, appunto antispecista. L'antispecismo è un movimento per l’abolizione dello sfruttamento animale, una filosofia che promuove un ideale di eguaglianza radicale fra tutti gli animali, compresi gli animali umani. Questo significa che in quanto tale dovrebbe anche essere sensibile alle lotte contro le oppressioni che si manifestano all’interno della nostra specie e quindi applicare anche in questo ambito un’ottica trasnfemminista, queer e decoloniale. L'antispecismo è intrinsecamente intersezionale e non può che essere contro ogni forma di razzismo, di abilismo, e profondamente anticapitalista. Perché può esistere un diverso modo di stare al mondo, un diverso modo di stare in relazione con chi abita il pianeta insieme a noi, ma anche in grado di costruire delle soggettività meno antropocentriche, a partire dalla comprensione e dal riconoscimento del nostro privilegio umano.
7,00 €

Lo spettro dell'asessualità. Corpi, percorsi e rivendicazioni della comunità asessuale

Lo spettro dell'asessualità. Corpi, percorsi e rivendicazioni della comunità asessuale

Francesca Anelli

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2023

pagine: 64

L’asessualità è l’orientamento di chi non prova attrazione sessuale per alcun genere o che può provarla raramente e/o in determinate circostanze. Si parla di spettro proprio per far emergere e rappresentare la complessità dell’esperienza asessuale. Oggi non è ancora possibile dare per scontato il significato del termine asessuale e spesso l’unico modo di entrare in contatto con queste informazioni è un post sui social. Chi si scopre asessuale racconta di non avere mai avuto le parole per descriversi: a mancare sono gli strumenti per dare senso al proprio vissuto e difendersi quando questo non viene rispettato. Nella nostra società, e anche in ambito medico, esiste una grossa confusione tra dimensioni indipendenti fra loro quali l’attrazione sessuale, la libido e il desiderio e questo può portare a leggere l’asessualità in un’ottica strettamente patologizzante. In questo saggio Francesca Anelli non solo racconta la complessità di uno dei mondi che fa parte della A di LGBTQIA+ ma entra nel vivo delle rivendicazioni politiche di una delle comunità che la compongono, quella asessuale. Introdurre questi temi nel discorso pubblico, in una prospettiva di autodeterminazione, trasfemminista e queer, è importante perché una visione del sesso sempre più matura e slegata da ogni preconcetto normativo ci serve come società.
6,90 €

Crypto bluff. Prontuario critico all'effimero mondo delle criptovalute

Crypto bluff. Prontuario critico all'effimero mondo delle criptovalute

Ginox

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2023

pagine: 64

Bitcoin e NFT, blockchain e miner: questi termini provocano reazioni contrastanti. Da un lato suscitano un forte hype, dall’altro appaiono come l’ennesima bolla finanziaria speculativa, neppure troppo raffinata. Questo non è un libro su come svoltare. L’obiettivo è spogliare le criptovalute dal glamour che le circonda e spiegare come la componente rivoluzionaria e libertaria di cui si fregiano sia solo una strategia di marketing. Attraverso la loro storia e analizzando il loro funzionamento con la giusta dose di tecnicismi, diventa logico collocarle all’interno della teoria del pensiero capitalista contemporaneo, la loro vera casa.
6,90 €

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