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Libri di Enrico Gargiulo

Protocollo: uno strumento di potere

Protocollo: uno strumento di potere

Enrico Gargiulo

Libro: Libro in brossura

editore: Elèuthera

anno edizione: 2026

pagine: 1452

Elaborati da “esperti”, standardizzati, ripetitivi, uniformi, ma flessibili e capillari nel regolare molti aspetti della vita collettiva, i protocolli sono dispositivi tecnici e in quanto tali sono spesso percepiti come neutri. E tuttavia, afferma Gargiulo, neutri non lo sono affatto. Hanno infatti profonde implicazioni politiche che vanno ben oltre la dimensione amministrativa: pur non essendo norme giuridiche in senso stretto, si comportano come se lo fossero, sono di fatto strumenti di governo mascherati che stabiliscono regole, condizionano i comportamenti e sono in grado di gestire tanto le situazioni di emergenza quanto quelle ordinarie. Il loro ruolo è dunque strategico, adottarli significa spostare l’attenzione dal piano politico delle scelte a quello delle procedure, con il doppio effetto di esonerare gli attori politici dalle proprie responsabilità e permettere che il potere centrale mantenga la sua efficacia anche in contesti caratterizzati da una forte decentralizzazione. Il rischio, ci avverte Gargiulo, è che l’impiego sempre più diffuso dei dispositivi protocollari delinei una vera e propria politica dei protocolli, burocratica, manageriale e con profondi effetti performativi in grado di influenzare la realtà sociale a discapito dell’autonomia e della libertà di azione individuale.
15,00 €

Prima agli italiani. Welfare, sciovinismo e risentimento

Prima agli italiani. Welfare, sciovinismo e risentimento

Enrico Gargiulo, Enrica Morlicchio, Dario Tuorto

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 224

Lo sciovinismo del welfare, che considera gli immigrati e i rifugiati un «salasso delle risorse della nazione», riflette la crisi dei sistemi di capitalismo democratico e il fallimento del progetto neoliberista. Attraverso ricostruzioni storiche e affondi sul caso italiano, gli autori vedono in questa particolare combinazione di retorica e pratica politica neostatalista una strategia di gerarchizzazione della società che crea status giuridici diversificati agendo sullo «spazio» di appartenenza e facendo perno sul tempo di permanenza. In questa ottica, diventa possibile e legittimo riformulare la distinzione tra soggetti meritevoli e non meritevoli: il discrimine non è più tra poveri inabili che possono aspirare alla protezione sociale e poveri abili forzati ad accettare qualsiasi lavoro, ma tra «veri appartenenti» alla nazione e «ospiti indesiderati».
22,00 €

(Senza) residenza

(Senza) residenza

Enrico Gargiulo

Libro: Libro in brossura

editore: Eris

anno edizione: 2022

pagine: 64

Spesso l’anagrafe viene pensata come un ufficio neutrale di servizio alla cittadinanza a cui comunicare con semplicità la propria residenza. Ma è davvero così? L’anagrafe, fin dalla sua introduzione, è stata spesso impiegata non come uno strumento di monitoraggio della popolazione ma come un dispositivo di selezione delle sue componenti “desiderabili” e “legittime”. E oggi gioca un ruolo di primo piano nello scegliere il tipo di persone che possono o meno risultare residenti in un territorio: negare la residenza è diventato uno degli sport preferiti di molti sindaci. Queste iniziative colpiscono persone di cittadinanza italiana che rientrano in categorie della popolazione considerate “sgradite”, ad esempio per reddito o stile di vita, e persone appartenenti a paesi terzi o stati europei che subiscono restrizioni mirate. Nei loro confronti, l’esclusione dalla residenza assume la valenza di un dispositivo di selezione di “ultima istanza”: persone difficili da espellere sono ridotte a una ambigua condizione di “irregolarità” nel momento in cui i requisiti fissati dalla legge sono inaspriti a livello locale. L’esclusione anagrafica si accompagna a uno stato di subordinazione e dipendenza, ossia all’assenza di un’autentica autonomia economica ed esistenziale. Chi non è residente è più vulnerabile e ricattabile, anche sul piano lavorativo.
6,90 €

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