Einaudi: I millenni
Teatro
Dario Fo, Franca Rame
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2000
pagine: 1200
Un'occasione per raccogliere in un'unica edizione i monologhi del grande autore, per celebrare la sua inventiva linguistica, per rileggere i testi in cui si fondono umorismo paradossale, satira politica e comicità clownesca. Al libro si accompagna un ricco apparato illustrativo di disegni originali di Dario Fo. Da "Gli angeli non giocano a flipper" a "Mistero Buffo", da "Morte accidentale di un anarchico a "Johan Padan e la descoverta de le Americhe", tutti i testi hanno regalato al loro autore il Premio Nobel per la Letteratura.
I miracoli della Vergine
MILLENNI
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1999
Nel XII e XIII secolo, in tutto il mondo romanzo, ai numerosissimi testi narrativi di carattere religioso viene ad aggiungersi una nutrita serie di poemi in lode della Vergine Maria che ricalcano gli schemi della agiografie dei santi. I principali autori sono tre: Gautier de Coincy, Alfonso X, Gonzalo de Berceo. Gautier de Coincy scrive in antico francese, nella prima metà del Duecento, i "Miracles de Notre Dame", ben 30.000 versi di cui questa raccolta offre una larga scelta e in cui si narrano esempi, leggende e miracoli. Di Gonzalo de Berceo è invece riprodotto il testo integrale dei "Milagros de Nuestra Senora", stesi in castigliano nel XIII secolo. Infine una selezione della "Cantigas de Santa Maria" di Alfonso X il Saggio, composte in gallego.
I racconti
Robert Louis Stevenson
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1999
pagine: 969
In Italia Stevenson è conosciuto soprattutto come l'autore dell'"Isola del tesoro" e "Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde". In realtà, fu anche un maestro del racconto, e proprio per i suoi racconti era noto ai contemporanei, in un'epoca in cui questo genere letterario era al culmine della sua fortuna. I racconti di Stevenson affrontano un ampio raggio di temi e di ambienti e rappresentano una risposta, se non una reazione, al naturalismo e al positivismo imperanti all'epoca della loro composizione (dal 1864, anno del "Sotterraneo impestato", al 1894 delle ultime "Favole").
I racconti della Kolyma
Varlam Salamov
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1999
pagine: 1314
La Kolyma è una desolata regione di paludi e di ghiacci all'estremo limite nord-orientale della Siberia. L'estate dura poco più di un mese; il resto è inverno, caligine grigia, gelo che può scendere anche a sessanta gradi sotto zero. Lì, dalla fine degli anni Venti, alcuni milioni di persone sono state deportate e sfruttate a fini produttivi e di colonizzazione della regione. Salamov arrivò alla Kolyma nel 1937, dopo essere già stato rinchiuso in un lager degli Urali fra il 1929 e il 1931 a causa della sua opposizione a Stalin. E alla Kolyma rimase fino al 1953. "Il lager è una scuola negativa per chiunque, dal primo all'ultimo giorno. L'uomo non deve vederlo. Ma se lo vede, deve dire la verità, per quanto terribile sia. Per parte mia, ho deciso che dedicherò tutto il resto della mia vita proprio a questa verità", così scriveva Salamov a Solzenicyn nel novembre del 1962. In questa discesa negli abissi della memoria i ricordi si snodano come una partitura musicale. L'avvio è graduale, i temi si delineano in parallelo per poi intrecciarsi e sovrapporsi: l'arrivo nei campi, la casistica dei vari tipi di carcerieri, i luoghi e le condizioni del lavoro forzato, la natura ostile e cosi carica di significati simbolici, i compagni di pena. La traduzione integrale dei sei cicli di racconti che costituiscono una delle più tragiche e grandiose epopee della letteratura di questo secolo.
Simboli del pensiero ebraico. Lessico ragionato in settanta voci
Giulio Busi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1999
pagine: 676
Scritto come un'enciclopedia, con singole voci ordinate alfabeticamente, il lavoro di Giulio Busi ripercorre e discute le interpretazioni delle parole più dense di significato simbolico della tradizione ebraica. Ogni voce prende l'avvio da una ricognizione degli usi biblici, dei suoi sviluppi narrativi e di quella intensa trama di allusioni e di echi che caratterizza la prosa della Scrittura. Si tratta sempre di parole concrete, ma attorno a questa concretezza si intreccia un inventario del reale che rimanda sempre metaforicamente ad altro, a una dimensione in cui ogni cosa è legata a un tutto.
I vangeli apocrifi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 603
I vangeli apocrifi sono una delle testimonianze più vive del cristianesimo primitivo. Qui i primi cristiani riversarono tutto il loro ingenuo bisogno di conoscere del proprio Salvatore e Maestro quanto i quattro Vangeli canonici non dissero. Così l'infanzia di Gesù nella casa di Nazareth, dopo i prodigi della sua nascita, o i misteri che accompagnarono e seguirono la sua morte vennero elaborati da una fantasia ricca di tutta la tradizione orientale ed ellenistica, con la freschezza di un mondo nuovo che stava sorgendo sulla decadenza dell'antico. Le letteratura popolare di tutti i tempi trova fra questi testi molte delle sue pagine migliori. In questa edizione, curata da Marcello Craveri, è presente anche un saggio di Geno Pampaloni.
Parzival
Wolfram von Eschenbach
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
Parzival e Tristano sono gli eroi dei due mondi che si fronteggiano, di due concezioni etiche e religiose contrapposte. Mentre il Tristano è l'espressione di una religiosità di tipo razionale, il Parzival è il percorso ideale dell'uomo da uno stato iniziale di "stultitia" fino al raggiungimento della perfezione cortese prima e religiosa poi. Ma per diventare un perfetto soldato di Cristo l'eroe del romanzo deve imparare a rinunciare alla sua volontà e al suo raziocinio per lasciarsi guidare solo dalla mano di Dio.
Fiabe fantastiche. Le novelle della nonna
Emma Perodi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 610
Fabliaux. Racconti francesi medievali
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XV-439
Mugnai e villani, ladri e mercanti, asinai e vedove, giovinetti e giullari si aggirano nel mondo fantastico eppure iperrealistico dei "Fabliaux", anonime narrazioni in versi dei secoli XII-XIV provenienti dalla Francia nordorientale. Questi racconti, dove coesistono alto e basso, nobiltà e miseria, passioni e avvenimenti, sono i precursori della novella e dunque alle origini della narrazione moderna.

