Edizioni di Storia e Letteratura: Temi e testi
La vita e i sermoni di Chiara Bugni clarissa veneziana (1471-1514)
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 510
La vita e rivelazioni della beata Chiara Bugni, composta dal francescano Francesco Zorzi (prima metà del secolo XVI), sotto l'apparente semplicità di una biografia spirituale, nasconde significati simbolici trasmessi in forma di visioni e rivelazioni, compendiate da un noto teologo cabalista che visse ed operò prevalentemente a Venezia. Il nucleo fondamentale è rappresentato dall'edizione critica, che documenta tutte le testimonianze relativa alla beata. Oltre a questo, un testimone più autorevole della Vita dello Zorzi, contenente anche altri testi in volgare stesi da consorelle e approntati per il monastero a metà '500 dal traduttore della Vita, Andrea Pilolini. I testi di corredo costituiscono un ulteriore approfondimento e consentono di ricostruire la provenienza dei testimoni in volgare e il loro uso da parte degli agiografi attraverso i secoli; di identificare i luoghi della beata e di investigare le radici religiose della società veneziana negli anni in cui visse la beata stessa. Completa il volume la descrizione degli scavi, approntati sotto il Presidio Militare "Aristide Cornoldi" di Venezia, costruito sull'area già del monastero che fu della beata Chiara Bugni.
Il diavolo e il magistrato. Il trattato Du sortilege (1627) di Pierre de Lancre
Isa Dardano Basso
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 269
Pierre de Lancre (1553-1631), viene ricordato soprattutto per la sua opera Tableau de l'inconstance des mauvais anges et démons, che gli valse la stima di Enrico IV, il quale lo incaricò di indagare, nella regione del Labourd, su presunti casi di stregoneria, compito che lo portò ad una febbrile attività inquisitoriale. Minore attenzione è stata dedicata alle sue ultime opere soprattutto il Du Sortilege, tanto che si arrivò a dubitare dell'esistenza di quest'ultima opera o la si credette perduta. Questo volume analizza proprio il Du Sortilege: nello scritto emergono sortilegi e malefici di ogni tipo, sempre messi in atto con l'aiuto di Satana e ad essi si accompagnano una massa di personaggi curiosi e pittoreschi. Accanto alla strega e all'indemoniata, si presentano agli occhi del lettore, atei, libertini, riformatori, indovini, saludadores, adepti di misteriore sette, impostori che predispongono sortilegi e talismani. Eresia e magia si uniscono in questo volume, che ha il merito di illustrare un importante periodo storico, ma anche di mettere in evidenza la scrittura di De Lancre, per scoprire così un letterato non privo di gusto.
«A cavalcioni di questi due secoli». Cultura riflessa nelle «Confessioni d'un italiano» e in altri scritti di Ippolito Nievo
Sara Garau
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 251
Nel notevole incremento della bibliografia su Nievo degli ultimi anni, l'ambito rimasto forse più scoperto è quello della cultura dell'autore. Il lavoro intende affrontare il problema per via indiretta, analizzando la rappresentazione della cultura del narratore e protagonista delle "Confessioni", Carlo Altoviti. A partire dai modelli di genere di tradizione settecentesca potenzialmente riflessi nella scrittura di Altoviti-Nievo, si passa a considerare la 'biblioteca' delle "Confessioni", vale a dire le letture dei personaggi, i libri e gli autori ricordati dal narratore. L'analisi si apre in seguito in due direzioni. Anzitutto, su un altro romanzo, il "Barone di Nicastro", che illustra il lato meno 'costruttivo' dell'ideologia di Nievo, non estraneo a una lettura delle "Operette" leopardiane. In seconda istanza, l'attenzione è rivolta invece a un genere diverso, dediche e preliminari: meno marginale di quanto non possa sembrare, se in questi testi si riflettono problematiche costanti delle modalità narrative nieviane.
Sposa di Cristo. Musica e comunità nei «Ratti» di Caterina de' Ricci. Con il testo inedito del XVI secolo
Anna Scattigno
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 288
Una mistica contestata. La vita di Lucia da Narni (1476-1544) tra agiografia e autobiografia
Ann E. Matter, Gabriella Zarri
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 326
Filosofia e storia delle idee. Ediz. anastatica
Pietro Piovani
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 380
La prassi della censura nell'Italia del Seicento. Tra repressione e mediazione
Marco Cavarzere
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 285
Prassi della censura affronta il tema della censura libraria nell'Italia del Seicento studiando il quotidiano dispiegarsi del controllo sulla stampa da parte della Chiesa e delle magistrature statali. Attraverso la ricostruzione delle pratiche censorie tra forme di autocensura, 'correzioni d'autore coatte' e roghi di libri il volume mostra come i sistemi di controllo abbiano mirato al raggiungimento di un'uniformità dottrinale adeguandosi nel corso del tempo alle condizioni di una società monoconfessionale e sfruttando la mediazione di censori divisi tra la loro fedeltà al Papato e il loro statuto di uomini di lettere. A una sezione dedicata espressamente all'organizzazione istituzionale degli organismi preposti alla censura libraria segue una seconda parte relativa al ruolo dei censori e una terza che, grazie a fonti quali suppliche e lettere, analizza alcune reazioni della società "alfabetizzata" alla nuova struttura censoria.
La cultura mediterranea nei «Principi di scienza nuova»
Andrea Sorrentino
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 107
Le riflessioni di Sorrentino sulla retorica e sulla poetica vichiana mettono in evidenza come il nucleo centrale di tutta la "Scienza nuova" sia il tema dell'origine della poesia, questione che trasforma il filosofo napoletano in uno dei padri della moderna estetica. La scoperta e la trattazione della poesia primitiva costituisce "la Sfinge del mondo delle Nazioni rivelata", l'enigma delle origini finalmente risolto. Opera più succinta e sintetica delle precedenti "La cultura mediterranea nei Principi di Scienza nuova", pubblicata da Sorrentino nel 1920, riconosce come la grande scoperta vichiana sia l'allineamento di Omero e Dante, posti sullo stesso piano sia per la loro grandezza di poeti che per l'affinità dell'origine della loro poesia. Riconoscimento che viene affiancato dalla considerazione di Omero come il primo storico di tutta la gentilità. La concezione che Vico propone di una poesia primitiva in grado di superare i prodotti di una retorica tradizionale rappresenta non solo una riflessione di natura estetica, quanto piuttosto un'analisi della barbarie come concetto culturale ampio e di tutto quello che per il clima umanista italiano era il 'barbaro'.
Il Risorgimento dei letterati
M. Silvia Tatti
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 222
Come ha influito la letteratura nel processo risorgimentale? Qual è stato il contributo di scrittori e critici alla definizione di un'identità nazionale unitaria e alla costruzione dello stato italiano? E quale immagine dell'Italia emerge dalla riflessione letteraria dei contemporanei? Sono domande ricorrenti, dal Risorgimento ad oggi, che nascono dal presupposto che la letteratura sia stata un elemento determinante nella fase preunitaria, capace di smuovere e condizionare la coscienza dei cittadini e di funzionare da principio unitario aggregante, in grado di assumere un significato politico. Come questo processo sia avvenuto nelle sue articolazioni complesse, quale incidenza abbia effettivamente avuto la letteratura nei processi storici e politici, al di là del dato incontestabile del condizionamento culturale, è però un nodo sul quale restano ancora molte indagini da compiere.
De statu primi hominis ante lapsum disputatio
Fausto Sozzini, Francesco Pucci
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 419
I testi che compongono la disputa De statu primi hominis ante lapsum rappresentano uno degli esiti più complessi e interessanti della Riforma radicale del Cinquecento. Nata in occasione dell'incontro a Basilea nel 1577 tra due esuli italiani per motivi di fede, Francesco Pucci e Fausto Sozzini, la controversia intorno alla natura immortale di Adamo si rivelò subito di difficile soluzione. Il suo carattere non puramente teologico spinse i contendenti a difendere due concezioni dell'uomo e della natura globalmente diverse e a confrontarsi con problemi di grande rilievo, come le conseguenze del peccato, l'esistenza della ragione naturale, il rapporto tra l'uomo e la natura, la salvezza del genere umano e in particolare dei bimbi, fino a sfiorare implicitamente la riflessione sui fondamenti della tolleranza. Il testo latino è qui corredato da una serie di strumenti (note, indici, nota critica) che ne facilitano la lettura complessiva o l'analisi di parti, anche in funzione dei temi affrontati

