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UTET Università

Sociologia dei new media

Sociologia dei new media

Renato Stella, Claudio Riva, Cosimo Marco Scarcelli, Michela Drusian

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 304

L’obiettivo del volume è descrivere i grandi cambiamenti introdotti dai media digitali nella nostra quotidianità, riguardanti sia l’agire individuale, a partire dal modo in cui possiamo metterci gli uni in contatto con gli altri, sia l’agire collettivo, osservando il modo in cui istituzioni e organizzazioni incorporano le nuove tecnologie e vi si adattano. Tra i temi principali oggetto del volume vi sono i processi di costruzione delle identità e la gestione della socialità, le disuguaglianze digitali e il ruolo dei nuovi media nella comunicazione politica, le nuove relazioni essere umano-macchina e gli aspetti negativi del digitale.
25,00

Teoria sociologica classica e contemporanea. Da Comte al postcolonialismo

Teoria sociologica classica e contemporanea. Da Comte al postcolonialismo

Alessandro Orsini

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 784

La prima parte di questo volume è dedicata a Comte, Spencer, Marx, Durkheim, Weber, Pareto e Simmel. La seconda parte presenta il funzionalismo, la teoria del conflitto, il marxismo, l’interazionismo simbolico, la sociologia fenomenologica e la teoria della scelta razionale. La terza parte include la teoria postmoderna, femminista, della razza e postcoloniale. «Questo libro offre una panoramica chiaramente strutturata ed equilibrata degli approcci sociologici. È saldamente radicato nella storia della tradizione delle scienze sociali e mostra con dettaglio e intuizione la varietà di prospettive dei principali pensatori e scuole fino ad oggi». (Patrik Aspers, Professor of Sociology, University of St. Gallen) «Questo libro mostra come pensare sociologicamente. È per insegnanti e non soltanto per studenti. La teoria sociologica, come la racconta Alessandro Orsini, è vivace, rilevante e positiva - mente originale». (Jack Barbalet, Professor of Sociology, Institute for Humanities and Social Sciences, Australian Catholic University) «Alessandro Orsini ha prodotto un libro di testo importante che dovrebbe attrarre coloro che cercano un’introduzione avvincente alla teoria sociologica che offra anche un punto di vista unico sulla disciplina». (Dr Mark Murphy, Reader in Education and Public Policy, University of Glasgow).
51,00

Disinformazione. Combattere la verità e proteggere la democrazia

Disinformazione. Combattere la verità e proteggere la democrazia

Lee McIntyre

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 192

«Amo l’Italia. Proprio l’anno scorso, mentre mi trovavo ai piedi della statua di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori a Roma, pensavo alla lunga storia del negazionismo e a come esso sia sempre stato alimentato da chi ha un interesse specifico, solitamente l’avidità o il potere, nel mettere a tacere coloro che vorrebbero dirci la verità. Oggi, rispetto ai tempi di Giordano Bruno, sono cambiate le tattiche, ma non l’obiettivo: la disinformazione è la nuova censura. Sono felice che, prendendo in mano questo libro, vi siate uniti a me nella lotta contro la disinformazione. Come ho sempre detto, il primo passo per vincere una guerra dell’informazione è ammettere di esserne coinvolti. Quando l’avrete finito, regalate questo libro a un amico». Prefazione di Giorgia Serughetti.
18,00

Matematica come discorso. Esperienze in classe: dalla primaria alla secondaria

Matematica come discorso. Esperienze in classe: dalla primaria alla secondaria

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 288

Un apprendimento effettivo della matematica avviene attraverso l’intreccio di molteplici dimensioni: la razionalità matematica, le sue rappresentazioni, il laboratorio, i linguaggi e la socialità. Esso si realizza condividendo un discorso che coinvolge insegnante, allievi e allieve e cresce collegando i vari argomenti all’interno di una comunità educativa. Gli esempi concreti e i commenti didattici presenti nel volume sono elaborati secondo un processo unitario e graduale, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado, e mostrano un’idea di insegnamento come sviluppo in un discorso educativo sequenziale che produca in chi studia competenze atte a generare lenti per una lettura non frammentaria della realtà in cui viviamo. Il volume è frutto della collaborazione pluriennale in ricerche e sperimentazioni da parte del Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica dell’Università di Torino, che vede coinvolti come coautori e coautrici tutti i suoi componenti, appartenenti ai vari ordini scolastici e all’università.
23,00

Comunicare la cultura umanistica

Comunicare la cultura umanistica

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 208

In un mondo in continua trasformazione, la cultura umanistica affronta nuove sfide e opportunità per mantenere il suo ruolo centrale nella società. Questo volume esplora come l’antropologia, la filosofia, la letteratura, i linguaggi della TV, la sociologia, la storia, la storia dell’arte e la teologia possano essere comunicate in modo efficace e inclusivo, avvicinando il sapere accademico a un pubblico più ampio. Le autrici e gli autori del libro discutono delle tensioni tra la necessità di una ricerca specialistica e l’importanza della divulgazione, proponendo strategie innovative per rendere accessibile e coinvolgente il sapere umanistico. Attraverso esempi concreti e riflessioni teoriche, il testo indaga il rapporto tra la ricerca e la comunicazione, la didattica innovativa e l’uso dei nuovi media per la diffusione della conoscenza. Il volume si propone di offrire una visione ampia e critica sul futuro della comunicazione culturale. Una lettura essenziale per accademiche e accademici, educatrici ed educatori, e tutte le persone interessate a rendere la cultura umanistica più accessibile e rilevante nel contesto contemporaneo.
25,00

Maciste alpino (1916). Sull’ottimismo di guerra

Maciste alpino (1916). Sull’ottimismo di guerra

Stella Dagna

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 224

Com’è possibile ridere della rappresentazione di una guerra che si sta vivendo? Maciste alpino (1916), il più significativo film di propaganda italiana prodotto durante il primo conflitto mondiale, è una commedia. Maciste lancia agli austriaci scarponi a guisa di «guanti di sfida» e prende i nemici a calci nel sedere, ma poi sa anche commuoversi davanti all’imponenza del paesaggio alpino su cui sventola opportunamente il tricolore. La produzione di Maciste alpino fu avventurosa, i rapporti con la censura si rivelarono complicati, la distribuzione all’estero aprì talvolta dei veri casi diplomatici. Ricostruire la storia di un film così importante significa indagare i meccanismi della propaganda di guerra, ma anche aprire una finestra su un modo di fare e vedere il cinema diverso da quello di oggi eppure altrettanto affascinante, animato da maestranze, divi, intellettuali, giornalisti, comparse e guide alpine. Attraverso lo studio di un ricco corpus di fonti filmiche e documentali, l’autrice ripercorre la vita pubblica di una pellicola che seppe conquistare gli spettatori di un mondo in guerra, provando anche a capire come sia stato possibile farli ridere proprio di quel conflitto che stava squadernando il loro mondo.
22,00

Il tempo. Una breve introduzione

Il tempo. Una breve introduzione

Jenann Ismael

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 192

Jenann Ismael è fra le più importanti filosofe contemporanee. La sua riflessione sulla scienza, in particolare su come la nostra esperienza del mondo e la nostra natura umana si concilino con l’immagine del mondo offerta dalla scienza, sta lasciando un segno importante nella cultura contemporanea. L’aspetto più caratteristico del suo pensiero è l’attenzione a quei fenomeni e a quegli aspetti del mondo che dipendono dal fatto che lo vediamo dall’interno, non da fuori: siamo «situati» nel mondo, e vediamo quindi sempre il mondo da una prospettiva interna. Tenendo conto di questa ineliminabile prospettiva si risolvono apparenti dualismi e apparenti incompatibilità. La filosofia da cui viene Ismael – che ha vissuto soprattutto fra Canada e Stati Uniti – è la filosofia analitica, prevalentemente anglosassone, i cui interessi sono abbastanza lontani da quelli coltivati in molti dipartimenti di filosofia italiani. In Italia, è comunque vicina a filosofi come Vincenzo Fano, o Mauro Dorato, con cui si possono ravvisare convergenze, per esempio proprio nell’attenzione a ricucire l’apparente separazione fra la descrizione del mondo fatta dalla scienza e l’immagine comune che ne abbiamo. Questo breve testo, scritto in maniera semplice e scorrevole e destinato al grande pubblico, è dedicato alla natura del tempo. È principalmente un testo di divulgazione, ma non solo. Ismael descrive accuratamente quanto abbiamo imparato sulla struttura del tempo dalla fisica moderna, e mostra come queste scoperte, affascinanti ma a prima vista sconcertanti, possano comunque essere riconciliate con il tempo della nostra esperienza. Il testo è piano e leggibile, ma la divulgazione scientifica è accurata ed eccellente. Premessa di Carlo Rovelli.
18,00

Pedagogia e didattica per le professioni sanitarie. Teorie, metodi, applicazioni

Pedagogia e didattica per le professioni sanitarie. Teorie, metodi, applicazioni

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 310

Lo studio delle discipline pedagogiche e psicologiche è ineludibile per chi decide di intraprendere un percorso di studio afferente alle professioni sanitarie. Lo studio di queste materie aiuta a ricomprendere il proprio ruolo di professionista sanitario non semplicemente in un’ottica medico-assistenzialista, ma nella prospettiva di un aiuto globale alla persona anche negli strumenti necessari per la costruzione del sé. Questo libro cerca di rispondere alla specifica necessità di formazione in ambito pedagogico e didattico dei professionisti sanitari, sia come manuale sia come agorà di riflessione e condivisione, comprendendo anche una rielaborazione progettuale operata dagli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie.
23,00

Il gusto del sakè. Ozu Yasujiro e il suo cinema

Il gusto del sakè. Ozu Yasujiro e il suo cinema

Dario Tomasi

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 448

Quando nel 2012 la rivista inglese «Sight and Sound» condusse un sondaggio fra differenti e autorevoli registi di nazionalità diversa per designare il miglior film di tutti i tempi, il titolo più citato fu, davanti a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick e a Quarto potere di Orson Welles, Viaggio a Tokyo di Ozu Yasujiro. Ozu è oggi unanimemente considerato come uno dei grandi cine-pensatori della storia della settima arte. Un regista che – al pari di altri grandi come Griffith, Ejzenštejn, Dreyer, Ford, Renoir, Welles, Bresson, Godard o Kubrick – ha dato corpo, attraverso i suoi film, a una vera e propria filosofia della vita e del cinema, grazie a uno sguardo – filmico – che, come quello dei più “grandi”, non adatta le proprie scelte stilistiche ai personaggi e alle storie narrate – che poi erano sempre gli stessi – ma piega questi a un proprio universo espressivo che, nel senso letterale e traslato dell’espressione, è una vera e propria “visione del mondo”. Questo libro ripercorre la carriera del regista, si concentra sui suoi temi essenziali – quelli della famiglia e, soprattutto, del rapporto fra genitori e figli all’insegna dell’inevitabile mutare dei sentimenti e delle relazioni umane – e su come la rappresentazione del quotidiano e dell’ordinario sia riuscita, grazie a uno stile unico e inimitabile, ad approdare a una dimensione universale, facendo del “più giapponese dei registi giapponesi” qualcuno in grado di toccare le corde e parlare alle spettatrici e agli spettatori di tutti i tempi e di tutti i paesi.
39,00

Colonie senza un impero. Società, rivolte e legislazione schiavista nei territori danesi d’oltremare (sec. XVII-XVIII)

Colonie senza un impero. Società, rivolte e legislazione schiavista nei territori danesi d’oltremare (sec. XVII-XVIII)

Giuseppe Patisso

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 160

Tra il XVII e il XVIII secolo la Danimarca partecipò, seppur tardivamente, allo slancio coloniale verso l’Africa, l’Asia e il Nuovo Mondo. A partire dal possesso dei territori della Nova Dania, nei dintorni del Labrador, i danesi conseguirono Tranquebar in India; costruirono come punto strategico per i commerci Frederiksborg sulle coste dell’attuale Ghana e acquisirono le isole caraibiche di Saint Thomas, di Saint John e di Saint Croix, le cosiddette indie occidentali danesi. Nell’inserirsi in una delle attività più redditizie dell’epoca, quale era la produzione e il commercio dello zucchero di canna, la Danimarca fece ampio uso di manodopera schiavile proveniente dall’Africa. Ma per prevenire fenomeni quali la fuga degli schiavi dalle piantagioni (il cosiddetto marronage) e le loro violente rivolte, i danesi si dotarono di una legislazione schiavista considerata tra le più punitive e crudeli in vigore nel Nuovo Mondo. Nel libro si ripercorre la storia della Danimarca, dalla prima età moderna – passando per l’acquisizione e l’amministrazione dei territori d’oltremare – alla legislazione schiavista adottata nelle colonie, fino ad arrivare all’abolizione della tratta, con un atto promulgato nel 1792, ma divenuto effettivo solo nel 1803.
18,00

Il dominio del dono. Domandare, donare, ricevere, ricambiare

Il dominio del dono. Domandare, donare, ricevere, ricambiare

Alain Caillé

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 288

"Il dominio del dono" riunisce e sintetizza in forma organica la maggior parte dei fili pazientemente intrecciati da Alain Caillé e dai suoi amici del Movimento Anti-utilitarista nelle Scienze Sociali (MAUSS). Per quasi quarant’anni il MAUSS non ha mai smesso di criticare l’ascesa dell’economicismo e di contrastarlo sviluppando le intuizioni contenute in quel paradigma potente – quello del dono –, implicito nel Saggio sul dono di Marcel Mauss (1925). Un’opera di straordinaria attualità la cui lezione fondamentale è che l’uomo non è sempre stato «un animale economico paragonabile a una macchina calcolatrice»: le prime società non erano organizzate secondo i principi del mercato, ma secondo il «triplice obbligo di dare, ricevere e ricambiare». Ma ciò che più conta è che le società contemporanee non potrebbero reggersi senza le pratiche di dono. Si tratta di un paradigma che non ha nulla a che fare con ciò che molto spesso intendiamo per «dono» – un gesto altruistico, simile alla carità o al sacrificio. «Il dono», spiega Caillé, «è un atto carico di ambivalenza, in un certo senso disinteressato, ma per altri aspetti non meno interessato, e al contempo gratuito e obbligatorio».
23,00

Il pensiero decoloniale

Il pensiero decoloniale

Salvo Torre

Libro: Libro in brossura

editore: UTET Università

anno edizione: 2024

pagine: 144

A partire dalla metà del XX secolo, con una forza crescente, sono state espresse critiche e proposte politiche che invitano a ripensare in modo radicale la storia degli ultimi secoli e le gerarchie su cui si sono fondati i sistemi di dominio. È un insieme di teorie che ha fatto irruzione nel campo delle scienze sociali e della teoria politica, rivendicando modi di interpretare il mondo, ha animato movimenti politici e sociali, ha mostrato come la violenza brutale dell'esperienza coloniale sia stata fondamentale per la costruzione della modernità capitalista. Con il termine pensiero decoloniale si può indicare ormai questo insieme di idee e teorie che sono nate in aree differenti e che stanno contribuendo a ridefinire anche la grande crisi planetaria degli ultimi decenni. È un pensiero che tende costantemente a ridefinirsi, cerca spazi innovativi e si reinterpreta continuamente, per questo è più facile definirlo come un processo, non come un campo classico di studi o una corrente di ricerca. Il pensiero decoloniale ci propone di immaginarci oltre i nostri limiti storici, di collocarci in un tempo e in uno spazio sociale differenti da quelli attuali, di costruire un mondo liberato dalle forme di oppressione.
15,00

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