Solferino
Il tipografo di Vichy
Marco Musazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 239
Vichy, 1942. Dal pulpito della chiesa, padre Charles esorta i fedeli a segnalare alla gendarmeria gli ebrei apolidi, che devono essere allontanati per il bene del Paese. Constantin Millon, tipografo, torna a casa turbato: è davvero questa la cosa giusta? Gli amici al bistrot sono sicuri di sì: senza ebrei staranno tutti meglio, ci saranno più lavoro e più soldi per tutti e la Francia sarà restituita ai francesi. Ma Constantin, che pure non si è mai interessato di politica, comincia a provare un sottile disagio, che infine esplode in aperta discussione con la moglie Rose quando la loro amata figlia, Jeannine, rivela di avere una carissima amica ebrea, Ester. Può continuare a frequentarla? Rose non ha dubbi: certo che no. Ma il marito esita, la piccola crepa che si è aperta nella sua mente si allarga via via che arrivano voci sul trattamento riservato agli ebrei. Finché Jeannine sparisce e il sospetto che sia stata presa insieme a Ester in un rastrellamento, e deportata in Germania, diventa pian piano certezza. È ancora possibile salvarla? Ora Constantin, l’uomo incapace di slanci e che si definisce «un pezzo degli scacchi dal colore incerto, né bianco né nero, un pezzo fuori dal gioco», è stato toccato dalla Storia e non può più restare a guardare. Deve agire. E l’incontro con un vecchio prete dalla fede vacillante sarà determinante per il suo futuro. La storia del tipografo Millon è la storia di una ricerca e di una presa di coscienza che sono il contrario dell’eroismo: improvvisate e riluttanti, piene di umanissimi dubbi. Ma proprio per questo è una storia avvincente e che parla a ogni tempo: perché magistralmente disegna le incertezze e le paure di tutti di fronte al Male, la tentazione della resa, le conseguenze del coraggio.
La montagna non ride e non piange
Marco Berti
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 208
«La montagna è solo un edificio naturale composto da roccia, neve e ghiaccio, prati e fiori. Spazio senza vita che per una certa retorica illusione riceve anima e voce. Un luogo che non decide se essere seducente o assassino, perché non ha pulsioni, non può averle. Struttura affascinante e fragile che attira per la sua concreta e naturale bellezza. Ambiente in cui si manifesta l’obbligo della semplicità del vivere, dove si può dimenticare la grande quantità di inutili parole tanto presenti nella nostra quotidianità.» Prima di percorrere in solitaria, e dopo quarant’anni, una via da lui stesso aperta con Gianni, il suo compagno di cordata che non c’è più perché è rimasto giovane su un’altra montagna pesante di neve, l’autore incontra un amico, Leo, che non vedeva da tanto tempo. «Strano, trovarti qui» esclama Marco davanti a Leo: modo tutto proprio dell’autore per introdurre quello che sarà un suo vero e proprio viaggio, la via prevista in solitaria per il giorno dopo. Quello che segue è un racconto pensato per chi le montagne si limita a guardarle dal basso, ammirandole e interrogandosi sui motivi che spingono a salirle, spesso rispondendosi con un giudizio negativo. È una storia destinata ai lettori appassionati che «sentono» come Berti, che sognano tutto quello che a loro è sfuggito o che hanno appena intravisto. Così, "La montagna non ride e non piange" ci rivela la complessità di emozioni, legami, passioni che appartengono a chi sente il bisogno di praticare l’alpinismo trovandone il senso nella condivisione di avventure e i profondi, variegati e contrastanti sentimenti che ne derivano. È un racconto sull’amicizia, sulla gioventù e sull’esperienza, in un continuo gioco tra il passato e il presente, nella trama di un’avvincente scalata e nella cornice di una montagna che riesce a essere al contempo un punto ideale cui tendere e una realtà che appartiene alla vita.
La dittatura del denaro. Contro le menzogne dell'economia
Vittorino Andreoli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 224
Da una parte il cervello, uno degli organi più complessi del corpo umano; dall’altra il denaro, come strumento da lungo tempo utilizzato per favorire il commercio, le attività umane e l’organizzazione stessa della società. Il loro rapporto non è mai stato semplice. Già Aristotele distingueva tra ciò che è «naturale», soddisfare le necessità primarie, e il «non-naturale», in cui è inclusa la ricchezza. Il denaro non ha alcuna caratteristica per rispondere alle dinamiche dei bisogni del corpo, della mente, delle relazioni con l’ambiente, naturale e sociale. Se esce dalla sua dimensione di strumento, genera anzi lotta, confusione, egocentrismi e maniacalità. Il denaro permette la «sopravvivenza », ma anche il «potere», insito in quella parola «profitto» che per l’economia è la modalità per ottenerlo. E può produrre veri e propri disturbi di dipendenza quando da mezzo diventa fine ultimo, condizionando il presente e il futuro del singolo. In questo senso il minimalismo che nasce come rigetto in molti giovani, se non è un modello da proporre, rappresenta però un primo passo in cui si cerca un modus vivendi che prescinda dai condizionamenti alienanti della dittatura dell’economia. Il dramma, e nello stesso tempo la consapevolezza, è che di fronte al profitto l’etica umana viene dimenticata. Ecco perché – sostiene l’autore – occorre allontanarsi dal culto del Dio-denaro per tornare a un’economia dal volto umano, all’individuo e al suo significato di essere nel mondo. Una «psicoeconomia» del bene aperta a campi come quelli della fragilità dei sentimenti e delle relazioni e ai valori che sono alla base del vivere comune.
Endgame. Dentro la famiglia reale: tra rivalità, segreti, vendette, si gioca il futuro della monarchia
Omid Scobie
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 512
«In quanto membri della famiglia reale che hanno scelto di vivere in modo autonomo e completamente staccati dall’istituzione, Harry e Meghan al momento non hanno alcuna voce in capitolo riguardo alla direzione che prenderà la “Ditta”. Ma il loro ruolo nella storia reale rimane più importante che mai. Le questioni sollevate dalla coppia, comprese le accuse di bullismo, misoginia, razzismo e manipolazione dell’immagine, unite alla crudeltà istituzionale di cui sono stati vittime, restano ampiamente ignorate e non affrontate dal Palazzo.» L’8 settembre 2022, la notizia della scomparsa della regina Elisabetta II ha paralizzato il mondo. La sua morte, dopo settant’anni di regno, ha infranto lo scudo protettivo che circondava la famiglia più celebre del pianeta. Da quel momento, un numero crescente di persone si chiede se la monarchia abbia ancora una rilevanza storica e politica, e molti si spingono oltre: ha ancora un senso, e dunque un futuro? In questo momento cruciale della sua storia, Endgame alza il sipario su una famiglia divisa e su un’istituzione in crisi. Omid Scobie ha passato più di dodici anni al seguito dei reali, raccontando la vita e il lavoro della Royal Family e costruendo una fitta rete di relazioni all’interno del Palazzo, che gli hanno permesso di entrare nei suoi ingranaggi profondi. Grazie a conversazioni riservate e un lungo lavoro di ricerca – e al desiderio di rompere qualche ponte per raccontare una buona volta tutta la storia – Scobie offre ai nostri occhi un ritratto di famiglia improntato al caos, alla sfiducia, a forme di durezza draconiana: sull’House of Windsor si addensano fosche minacce che, allargando crepe già aperte al suo interno, mettono a rischio il suo ruolo, la sua immagine, la sua stessa sopravvivenza.
La leggenda degli Unici. I racconti di Elmoni
Alessandro Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 400
Insicuro, distratto, perfettina e bullo sulla Terra. Mago, ranger, ladra e guerriero su Elmoni. Su entrambi i pianeti quattro ragazzi del piccolo paese di Candorsola, Davide, Roberto, Amelia e Marco, si ritrovano appiccicata un’ingombrante etichetta. Eppure loro sono Unici... i soli capaci di viaggiare tra due dimensioni parallele mai in contatto tra loro, la Terra, quella che tutti conosciamo, ed Elmoni. Ogni essere umano ha un proprio inconsapevole doppio nell’altro universo. Tutti tranne questi quattro studenti, trasportati al di là del Manto che separa le due realtà dall’origine dei tempi. Per questo dono, a loro è affidata la missione decisiva: sconfiggere il Coro e i suoi inquietanti adepti, i Cantori, per salvare entrambi i pianeti. In un susseguirsi di colpi di scena e azione, i ragazzi scopriranno cosa li unisce, scendendo a patti con i propri limiti e maturando inattese capacità. Un viaggio che avrà enormi conseguenze sulle loro vite, tra complicate relazioni e voglia di fuggire da se stessi e da nuove e potenti emozioni. La strada per diventare Unici è lunga e impegnativa; il nemico, astuto e vicino… Saranno pronti per lo scontro?
The night agent
Matthew Quirk
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 464
«Pronto?» «Sì. Dica pure.» «Azione notturna. Mi hanno detto di dirle questo. Che lei avrebbe saputo cosa fare. Mi chiamo Rose Larkin.» In sottofondo si sentirono due colpi smorzati. «È dentro. Mi ucciderà.» «Sono qui» rispose una voce calma. «Mi chiamo Peter. Ce la farai, Rose.» Peter Sutherland è un agente dell’FBI che lavora nella Situation Room della Casa Bianca, con l’incarico top secret di presidiare una linea telefonica di emergenza che non squilla mai. Ma quando, finalmente, arriva una chiamata, una voce femminile dall’altro capo del filo lo catapulterà dal silenzioso seminterrato in cui era confinato al livello di massima allerta. Da anni, è in atto una cospirazione che riguarda una talpa ai vertici del governo degli Stati Uniti d’America. Peter si lancia in una disperata caccia al traditore: la posta in gioco è la nazione e vite innocenti sono nelle sue mani. Con The Night Agent, Matthew Quirk ci porta nel santuario della Casa Bianca, nel luogo dove il segreto è la parola d’ordine e la paura un’esperienza quotidiana, come Peter sa bene e Rose drammaticamente impara. Sono loro la spina dorsale di questo libro, un thriller ancora più travolgente, ritmato, emozionante della fortunata serie Netflix che ne è nata.
La conquista dell'imperfezione. Una storia di diversità e bellezza
Carlotta Giancane
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 127
«Mentre ero su quell’autobus, osservavo assorta i miei compagni di viaggio casuali e ne ero affascinata. Riflettevo su quanto l’umanità sia varia, bella, spaventosa, buffa, rassicurante, grigia e sgargiante.» Perché allora i media, la pubblicità, ci propongono continuamente gli stessi modelli, individui «perfetti» a cui nessuno di noi somiglia? Comincia con questa domanda la nuova vita di Carlotta Giancane, che decide di creare una community di persone «vere», e poi una vera e propria agenzia di modelle che lei però chiama «muse», perché non sono figure al servizio di un’idea creativa, ma ispiratrici di una nuova estetica, teste di ponte verso una nuova dimensione. Francesca, con l’animo dell’attrice e la forza di venire a patti con i suoi disturbi alimentari, per potersi mettere in gioco. Pia, a cui non piace l’idea di «accettare» le macchie sul proprio corpo e punta ad amare se stessa. Francesca, atleta paralimpica, ambiziosa, che affronta gli ostacoli della vita come una competizione e li supera. Silvia, che con la sua testa pelata, piccola e rotonda ha imparato a pensare fuori dagli schemi. Valeria, che a cinquant’anni ha deciso di fare la modella per riempire il vuoto pneumatico di rappresentazione delle donne della sua generazione. E altre donne coraggiose, capaci di dimostrare con il loro esempio che la perfezione non esiste. Cercare di raggiungerla è un inganno, destinato a farci sentire eternamente sbagliati. Questo libro è una storia personale e la voce di un’indispensabile impresa collettiva: la battaglia contro l’ansia e la sensazione di inadeguatezza che hanno preso possesso soprattutto delle donne, in ogni età e in ogni fascia sociale. Riflessioni e consigli, esempi e aneddoti: un libro per sentirsi meno sole, più forti, capite.
Una luce nel buio. Arriva Lucilla
Lucilla
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 64
La musica può vincere la paura del buio perché la musica è gioia, è forza ma soprattutto luce contagiosa, quella che Lucilla i
Love harder. Le ragazze iraniane camminano davanti a noi
Barbara Stefanelli
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 144
Nika, studentessa, 16 anni? È caduta da un palazzo, dice il regime. Aida, 36, medico? Un amante abbandonato l’ha spinta giù dal cavalcavia, dice il regime. Reyaneh, ancora teenager al suo ingresso in prigione? Lei in effetti è stata giustiziata, dopo sette inverni, perché giudicata colpevole di aver ucciso un uomo: questa volta il regime non mente, ma nasconde che quell’uomo stava cercando di stuprarla. Sono queste, e molte altre, le storie quotidiane delle ragazze iraniane lungo le strade della «loro» Rivoluzione, che dura da oltre quarant’anni e che sogna di aver imboccato il rettilineo finale. Una generazione di giovani donne istruite che si rispecchiano nelle coetanee di Paesi più liberi, ne condividono i desideri, aspirano agli stessi diritti. Pagano col sangue il coraggio di mettere i propri corpi di traverso a un sistema che è vecchio, sessista, illiberale, determinato a spegnerne in fretta la rivolta. «Il regime ci sventra», ripetono, raccontando di abusi, accecamenti, sparizioni, finti suicidi. Ma la loro rivoluzione è fatta anche di canzoni, di colori e di arte, di solidarietà che corre tra regioni lontane e scavalca le frontiere. Fino a interrogarci: quanto saremmo capaci oggi – noi che ci sentiamo al riparo – di batterci per la libertà? La nostra, quella degli altri, quella delle nostre figlie e dei nostri figli, che consideriamo già in salvo? In una narrazione appassionata che si fa testimonianza, Barbara Stefanelli raccoglie tra le mani le storie delle ribelli iraniane e delle madri, dei fratelli, padri e compagni che ne hanno sostenuto la battaglia. Per custodire i nomi e i volti, il sacrificio e le promesse. Perché le libertà sono la fede che ci accomuna. Non c’è estraneità. Non può esserci indifferenza. Per questo deve risuonare in noi la loro chiamata a combattere. Ad «amare più forte».
Volevo fare il giornalista-giornalista. Le inchieste sui grandi misteri italiani
Andrea Purgatori
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 288
Questo libro ripercorre, attraverso le sue inchieste e i suoi articoli principali, la straordinaria avventura professionale di un protagonista del giornalismo italiano. Dagli esordi come cronista nella Roma del delitto Pasolini e delle rivolte dei movimenti extraparlamentari e studenteschi, al lavoro investigativo nel drammatico quinquennio nero (1978-83): il rapimento e l’esecuzione di Aldo Moro; gli omicidi a Roma del magistrato Riccardo Palma, responsabile degli istituti di prevenzione e pena – «Qui Brigate rosse. Abbiamo giustiziato Palma Riccardo, servo delle multinazionali» fu la prima rivendicazione –, e del giudice Mario Amato, freddato alla fermata dell’autobus da due terroristi dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari); la nomina del generale Carlo Alberto dalla Chiesa a prefetto di Palermo, per dare una risposta pronta e risoluta alla guerra di mafia nella città: sarà ucciso pochi mesi dopo insieme alla moglie e all’agente della scorta; l’attentato al papa; il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi e ovviamente quella che per Andrea Purgatori fu l’inchiesta della vita, la strage di Ustica, l’ostinata battaglia combattuta contro i depistaggi e il muro di gomma, che riuscì a sfondare grazie al fiuto, al talento e alla determinazione del giornalista che non ha mai scelto il quieto vivere. Il titolo del libro è tratto da un dialogo tra Giancarlo Siani – giornalista napoletano ucciso dalla camorra – e il suo direttore, che lo invita a lasciar perdere le inchieste scomode, perché «Gianca’ questo non è un paese per giornalisti-giornalisti, questo è nu paese per giornalisti-impiegati», dal film di Marco Risi Fortapàsc, del quale Andrea Purgatori fu cosceneggiatore. Queste pagine – a cura di Paolo Conti, amico storico e collega di Purgatori – rappresentano l’eredità più pura e più vera di un maestro scomparso troppo presto, che già ci manca moltissimo. Con un ricordo di Tiziana Ferrario, Saverio Lodato, Enrico Mentana, Sigfrido Ranucci, Andrea Salerno, Fiorenza Sarzanini. Prefazione di Luciano Fontana.
Tenebre italiane. Storia terribile ma vera dei delitti che hanno cambiato il Paese
Marco Imarisio
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 208
L’assassinio della bambina di origini tunisine Hagere Kilani e la sindrome del mostro dell’estate; la scomparsa della contessa Agusta e la telenovela di Portofino; l’omicidio di Novi Ligure e la falsa pista dei killer extracomunitari; il delitto di Cogne e le accuse alla madre che spaccarono il Paese tra innocentisti e colpevolisti; il rapimento e l’uccisione del piccolo Tommaso Onofri e il processo in diretta al padre; la strage di Erba e l’orrore della porta accanto; il caso della giovane Yara Gambirasio e la lunga caccia al DNA del colpevole. Nel primo decennio degli anni Duemila l’Italia è stata travolta da eventi di cronaca nera che hanno mostrato il versante più ossessivo e tenebroso del Paese, e segnato per sempre l’immaginario collettivo. Vittime e carnefici, assassini veri e presunti, giornalisti, magistrati, anatomopatologi, carabinieri del Ris e opinionisti da talk show, sono diventati attori, consapevoli e non, di paginate a nove colonne sui giornali, interviste strappalacrime, maratone televisive, dirette dai luoghi del delitto, ricostruzioni in studio. Un pezzo impressionante della nostra storia che Marco Imarisio ha indagato come cronista sul campo e racconta ora con disincanto e lucidità in queste pagine. Storie della provincia profonda, drammi familiari, retroscena, tradimenti, prove del Dna, indizi e sospetti, confessioni e ritrattazioni, protagonisti e comparse di uno spettacolo in prima serata tv: «È stata l’ultima stagione dei grandi casi di nera, ma anche quella dove è stato inaugurato un modo di raccontare talvolta quasi sganciato dalla realtà, e più vicino a un reality show». Un girone infernale, dal quale non siamo ancora usciti.
La montagna dello spirito. In vetta al Manaslu d'inverno
Alex Txikon
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 240
«Le temperature sono scese fino a -45 gradi, e le raffiche di vento hanno raggiunto i 90 chilometri orari. È difficile da casa farsi un’idea di cosa siano queste condizioni. È stata una delle esperienze più dure e pericolose della mia carriera di alpinista professionista, e mi ha richiesto una forza fisica e mentale incredibile. Sono una persona normale e quindi ho molte paure. E ci sono voluti anni di esperienza per imparare a controllarle, e a rendermi conto che vanno accettate. Compreso il fatto che, in qualsiasi momento, tutto potrebbe finire. La paura è la miglior compagna della prudenza. Se prima mi paralizzava, oggi invece riesco a trasformarla in energia positiva.» Il 6 gennaio 2023, alle 9.30 del mattino, Alex Txikon ha raggiunto la vetta del Manaslu, 8163 metri, insieme a sei alpinisti nepalesi: la prima salita integrale realizzata completamente in inverno, in sessanta ore. Era il terzo tentativo, dopo due spedizioni che, per il maltempo e i carichi di neve eccessivi sulla montagna, si erano concluse prematuramente, lontano dalla vetta. Nel palmarès di Txikon ci sono undici Ottomila: Broad Peak (2003), Makalu e Cho Oyu (2004), Shisha Pangma due volte (2007 e 2009), Dhaulagiri e Manaslu due volte (2008 e 2023 in prima invernale integrale), Annapurna (2010), Gasherbrum I e II (2011), Lhotse (2013), Nanga Parbat (2016 prima invernale), oltre a innumerevoli altre vette e spedizioni. Ma per Alex Txikon la Montagna dello Spirito in inverno è stata un’esperienza fortissima, di un’intensità superiore a tutte le altre, perché l’ha messo di fronte ai suoi veri limiti, sia fisici sia mentali. In più di una occasione ha pensato che fosse giunto il suo momento e che non sarebbe riuscito a tornare a casa, ricavandone a posteriori una riflessione profonda e molto sentita sul legame indissolubile che esiste tra l’uomo, la montagna e la vita.

