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Quodlibet

Storia della mia colombaia

Isaak Babel'

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Otto racconti a tema autobiografico, connessi come in un romanzo che va dai sei ai diciott’anni. È l’infanzia e l’adolescenza di Babel’, piccolo ebreo di una famiglia sgangherata, prima a Nikolaev, poi Odessa, poi Kiev. Scritti dopo la Rivoluzione, negli anni ’20 e ’30, quando Babel’ era già famoso per l’Armata a cavallo e i Racconti di Odessa, i racconti parlano dei tempi prerivoluzionari, del pogrom di Nikolaev e del 1906, fino al viaggio verso Pietroburgo dove si unirà alla rivoluzione. Sono testi magistrali, della grande tradizione russa (Gogol’, Čechov) che si innesta su quella ebraica; lo stile è rapido, pieno di immagini sorprendenti, estremamente godibile, fa ridere e orripilare, unendo una sorta di sbruffoneria a un ironico disincanto. Qui per la prima volta in Italia i racconti sono riuniti e ordinati secondo il progetto di Babel’, che non fu portato a termine per l’arresto e l’esecuzione nel 1940.
16,00

Luigi Mattioni (1914-1961)

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Luigi Mattioni (1914-1961) è tra i protagonisti della ricostruzione postbellica di Milano, la sua città natale, nel cui Politecnico si laurea brillantemente nel 1939 con relatore Piero Portaluppi, architetto prediletto dalla borghesia imprenditoriale milanese. Con Giovanni Muzio, Portaluppi costituirà un imprescindibile riferimento culturale e professionale di Mattioni, che dal 1944 ricopre anche un incarico di insegnamento al Politecnico. La sua breve attività progettuale, spezzata dalla morte a quarantasette anni, copre il ventennio tra il 1941 e il 1961. Prodigiosa per quantità e qualità, essa spazia dall’architettura all’urbanistica, dagli interni agli allestimenti, come testimoniano gli oltre duecentocinquanta progetti che, corredati di foto, disegni e relazioni conservati nell’archivio dello studio professionale, sono oggi depositati dagli eredi all’Archivio Progetti Iuav. Tale acquisizione è stata la premessa e la fonte di questo studio a più voci, che intende inaugurare e incoraggiare nuove analisi critiche e approfondimenti storiografici su un protagonista, non adeguatamente riconosciuto, dell’architettura italiana del Novecento.
24,00

Superdiversa. Roma una città plurale

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Le recenti migrazioni e le dinamiche della globalizzazione hanno trasformato le società urbane europee in organismi sempre più plurali e complessi. Persone provenienti da contesti culturali e religiosi differenti hanno contribuito a ridisegnare il paesaggio sociale delle città, portando con sé nuove energie, tensioni e forme di convivenza. Anche in Italia, questa trasformazione ha profondamente inciso sulla dimensione urbana, generando una molteplicità di presenze e pratiche che si riflettono nello spazio della città. Chiese cristiane di diverse confessioni, moschee, sinagoghe, templi buddhisti, induisti e sikh animano il tessuto urbano, ma frequentemente si mimetizzano nel paesaggio costruito, fino a diventare paradossalmente invisibili. Questi luoghi di culto raccontano però storie potenti e contraddittorie di appartenenza e aggregazione. Roma rappresenta un caso emblematico di questa complessità. Da sempre crocevia di culture, la città ha un’identità plasmata profondamente dalla dimensione religiosa, che continua a influenzare il modo in cui i suoi abitanti vivono, percepiscono e attraversano lo spazio urbano. Nel corso dei millenni, le comunità religiose – ieri come oggi – hanno contribuito a costruire un patrimonio culturale e architettonico ricco, stratificato, vivo. SUPERDIVERSA vuole esplorare questa dimensione complessa attraverso una narrazione visiva e testuale che intreccia fotografia, ricerca antropologica e testimonianze dirette. Un viaggio tra i luoghi di culto delle minoranze religiose della Capitale, alla scoperta di una città inedita, multiforme e in continua evoluzione.
18,00

Sandro Poli. Oltre Superstudio

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il libro documenta il lavoro di Sandro Poli attraverso un montaggio sequenziale di varie sue esperienze provenienti da direzioni e forme diverse, dall’arte alle arti applicate fino al quotidiano, e che segnano il percorso atipico con il quale Poli arriva al sua progetto di architettura. Una forma di racconto che va oltre le opere prodotte all’interno del Superstudio, di cui Poli ha fatto parte per alcuni anni, ma che interessa tutto il suo lavoro e che consente di ricostruire uno spaccato importante della “radical architecture”, sia come fonomeno storico sia come interrogazione più generale sulle motivazioni del progettare, quale espressione della differenza e del dialogo tra campi e culture diverse.
28,00

Quaderni. Volume Vol. 3

Giorgio Agamben

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Con il volume III dei Quaderni di Giorgio Agamben prosegue, riprendendo l’ordine cronologico della serie, l’edizione integrale inaugurata nell’autunno 2024. I tre quaderni qui trascritti (il VI, VII, VIII) sono stati composti tra il settembre 1984 e il luglio 1989. Accanto a riflessioni libere e appunti di pensiero sulle questioni più varie, dall’idea di amore a quella di paradigma, dall’anafora nel linguaggio alla nozione di irrimediabile, emerge in particolare lo studio sul concetto di “potenza” e “potenza di non” e su quello di “contingenza”, che saranno alla base delle due opere fondamentali La comunità che viene (1990) e Bartleby o della contingenza (1993), di cui questi quaderni contengono i materiali preparatori. Tra le pagine, il confronto serrato con i testi di autori come Platone, Wittgenstein, Kant, Schelling, e soprattutto Heidegger, si affianca al racconto di incontri e discussioni vive con alcuni tra gli interlocutori più vicini di quegli anni, tra cui Jacques Derrida, Jean-Luc Nancy, Emmanuel Lévinas, Jean-Claude Milner.
32,00

Qualcuno gli scagliò dietro un cane morto

Jean Rolin

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Un reportage, con un titolo preso in prestito da Malcolm Lowry (dall’ultima frase di Sotto il vulcano), dove a parlare sono prima di tutto i luoghi, in una sorta di archeologia del presente. Li interroga un narratore che è anche un camminatore instancabile, coraggioso ma non spericolato, ironico, minuzioso nell’osservazione e restio a giudicare. Un cronista capace di ascoltare e registrare le vite “minuscole”, individuali e collettive, e attraverso di esse restituirci un paesaggio dove l’uomo è passato lasciando caos e degrado, e dove restano solo i cani randagi come sentinelle del nulla. I cani «ferali» convocati qui da Rolin, inseguiti, cercati e scovati in capo al mondo (un «parcheggio non finito» a Bangkok, «ruderi industriali» in Egitto, un cratere «circondato da erbacce» in Libano, una discarica a Città del Messico, la periferia di Mosca o l’aeroporto di Miami), non sono né buoni né cattivi ma ci appaiono mansueti o spaventosi a seconda dell’occupazione in cui li cogliamo intenti. Sono creature ignorate e marginali, che Rolin ci costringe a guardare come «ausiliari della sconfitta e della desolazione», come il sintomo di un disordine generalizzato, del collasso di una civiltà. Quasi sempre sullo sfondo, spesso in transito, questi cani, reali o allegorici, ci dicono qualcosa che non vorremmo sapere.
16,00

L'ossessione per l’intertestualità. Letteratura, cinema e iconografia tra fin-de-siècle e post-moderno

Dario Cecchetti

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il volume ripercorre la trasformazione dell’intertestualità da ricerca filologica delle fonti a dispositivo chiave della modernità e del postmoderno. Distingue tra imitazione del modello e variatio, mostrando come la cultura contemporanea privilegi la riscrittura e il renversement de sens. L’intertestualità si estende anche alle arti visive e al cinema, dove citazione, trasposizione e reinterpretazione generano opere stratificate e ambigue. Ne risulta un sistema culturale fondato sulla littérature au second degré, in cui ogni testo nasce dal dialogo con altri testi, immagini e narrazioni.
22,00

Effetto Elvis

Laure Limongi

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Elvis Presley è il dio mutante, l’icona di un mondo, il nostro, che oscilla tra il sublime e il disastro. Unificatore e polemico, provocatorio e candido, un paradosso diventato la nostra funzione, la nostra incognita. Ecco, in 80 pagine, intense, nervose, ritmate come una canzone rock, tutto Elvis, tutti gli Elvis: il buon giovanotto del Sud, il “volto d’angelo”, “Presley labbra di velluto”, “il bianco con la voce da nero”, il figlio affettuoso, il demone sessuale, Elvis soldato, Elvis innamorato, Elvis vestito di paillette dorate, Elvis con il giubbotto di cuoio nero, con la giacca a frange, “il primo cantante atomico”, il belloccio di Hollywood, l’imperatore di Graceland e l’attrazione paffutella di Las Vegas, la leggenda, i misteri. Svolgendo le tappe della sua vita come le stazioni di un mito, dalla nascita a Tupelo alla misteriosa fine a Graceland, Effetto Elvis racconta la storia di un uomo che incarna l’ideale enunciato da Andy Warhol, quello della riproducibilità integrale: un uomo che vive ancora oggi, dopo la sua morte, attraverso le migliaia di sosia che lo imitano in vari periodi della sua vita.
12,00

Storia delle rivoluzioni immaginarie

Graziano Graziani

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Questo libro è un campionario di partiti satirici, di movimenti farlocchi, una piccola storia della dissacrazione politica. Alcuni partiti sono scopertamente goliardici, altri divergono seriamente dal senso comune adottando atteggiamenti eccentrici. Ma tutti propongono una visione, e cambiamenti che si dimostrano più radicali dei loro omologhi ufficiali. Campionario quindi di “rivoluzioni immaginarie” che, anche quando non incidono direttamente sulla realtà, proiettano idee, critiche, visioni; una teatralizzazione delle rotture rivoluzionarie in grado di aprire varchi e irrompere con la loro salvifica commedia, nell’angusto orizzonte del teatrino della politica.
16,00

Rossi Prodi. Opere e progetti

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il volume analizza criticamente i progetti e le opere dello studio fiorentino Rossi Prodi Associati in un arco temporale che va dagli ultimi decenni del Novecento sino alla più stringente contemporaneità. Un saggio storico-critico di Lorenzo Ciccarelli – docente di Storia dell’architettura presso l’Università di Firenze – discute la figura di Fabrizio Rossi Prodi sullo sfondo della cultura progettuale fiorentina degli anni Ottanta e Novanta, ricostruendone gli studi, i modelli, i temi della docenza universitaria e la formazione di un impalcato teorico che ne sorreggerà i progetti, svolti dapprima in collaborazione, e poi in autonomia nel contesto del nuovo studio professionale. Il volume presenta poi una selezione di venticinque progetti e opere – dal Centro incontri di Peretola (1999-2000) alla Centrale operativa dell’ospedale Palagi di Firenze (1999-2014), i dipartimenti scientifici dell’Università di Modena e Reggio Emilia (2008-2014), il complesso residenziale in via Cenni a Milano (2010-2013), il nuovo polo chirurgico per l’ospedale della Misericordia a Grosseto (2011- 2019), il polo didattico di Scienze del farmaco a Pavia (2022-2024), tra gli altri – presentati attraverso schede critiche e un ricco apparato di schizzi, disegni e immagini. Concludono il volume un testo di Rossi Prodi e una bibliografia ragionata.
22,00

Il custode della Costituzione

Carl Schmitt

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Mentre in tutto il mondo va rafforzandosi il potere esecutivo, la figura del Presidente della Repubblica assume un ruolo di preminenza, tale persino da essere presentato, in alcuni casi, come superiore alla legge. Nel quadro di questa transizione epocale, torna con forza la voce di Carl Schmitt, il pensatore scomodo che con più radicalità di ogni altro ha teorizzato la necessità di un organo supremo incaricato di interpretare e proteggere la Costituzione. Questo volume propone, in una nuova edizione e con una nuova traduzione, uno dei saggi più discussi del Novecento: Il custode della Costituzione (1931). In queste pagine Schmitt avanza una tesi tanto affascinante quanto insidiosa: lo Stato poggia sul rapporto immediato tra il popolo e il Presidente della Repubblica, al punto che a quest’ultimo spetterebbe l’ultima e inappellabile parola sul significato delle norme costituzionali. Ne deriva che nessuna Corte può rivendicare il ruolo di interprete ultimo della Costituzione. Se nella Repubblica di Weimar questa tesi alimentò aspre controversie tra alcune delle voci più autorevoli dell’epoca, oggi essa appare ancora più rilevante per comprendere l’evoluzione delle democrazie costituzionali contemporanee, sempre più segnate da tratti illiberali che rischiano di comprometterne, forse irreversibilmente, tenuta e sopravvivenza.
20,00

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