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Quodlibet

Il piacere dell'annientamento. Cesare Pavese, i dialoghi con Leucò e il mito classico

Salvatore Renna

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il volume è dedicato ai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, una raccolta di 27 dialoghi tra dèi ed eroi del mito classico. Il saggio offre una lettura complessiva dell’opera attraverso un’analisi comparativa dei miti presenti, articolata in sei capitoli. Ogni capitolo esamina gruppi di dialoghi legati alle principali fonti classiche: Esiodo, Ovidio e Omero. Ampio spazio è riservato al rapporto tra Pavese e i grandi studiosi di mitologia e religioni, tra cui De Martino, Frazer e Kerényi. Nei dialoghi più metaletterari, si propone una nuova interpretazione del recupero mitico di Pavese, letta alla luce della teoria del tragico di Nietzsche e Szondi, da cui emerge la sua figura di poeta autenticamente tragico. L’analisi si sviluppa su due piani: da un lato, le strategie di riscrittura dell’antico; dall’altro, il confronto con altre rielaborazioni moderne del mito. Questo doppio approccio colloca l’opera di Pavese all’interno di un contesto europeo più ampio, segnato dall’eredità di Vico e dalle poetiche del modernismo.
22,00

Comporre il territorio. Il progetto di architettura per la grande scala

Luigi Margagliotta

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

In un’epoca di grandi mutazioni, affrontare le tematiche che riguardano la grande scala solleva questioni decisive per la cultura contemporanea. Il territorio si presenta oggi come un sistema estremamente complesso, denso di elementi, storia e contraddizioni; esso, per di più, costituisce una risorsa esauribile ed è un patrimonio insostituibile dell’umanità, motivo per cui va tutelato e preservato ma anche modificato, al fine di garantirne la persistenza, l’utilizzo presente e l’operabilità futura. Per tale ragione il libro indaga il tema da una prospettiva eminentemente progettuale, soffermandosi sui concetti di forma e di spazio pur riconoscendo il carattere multidisciplinare che investe la dimensione territoriale. A partire da una selezione di esperienze architettoniche italiane, viene individuata una serie di operazioni proprie del comporre con l’obiettivo di analizzare i modi attraverso cui il progetto è capace di produrre attivamente trasformazioni sullo spazio reale, tentandone un’elaborazione estetica congiuntamente a una re-attribuzione semantica. Vengono in altre parole esplorate le modalità con cui, intervenendo sulla struttura sintattica dello spazio con principi di forma, l’architettura può elaborare strategie di sviluppo che comprendono l’esistente e tutti gli aspetti fisici e immateriali ad esso connessi.
18,00

Foucault con Merleau-Ponty. Ontologia politica, presentismo e storia

Judith Revel

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Nonostante la “svolta etica” degli ultimi suoi lavori, Michel Foucault non abbandonò mai quella parte centrale della sua opera che è stata l’analitica delle forme di potere. Partendo da questa riflessione, Judith Revel esplora in profondità il modo in cui il pensiero foucaultiano affronta la questione politica del presente, collegandola alla sua analisi storica dei sistemi di pensiero e cercando di sviluppare una prospettiva che unisca le forze che ci determinano alla ricerca di una “differenza possibile”. In questo percorso, l’ontologia politica, storica e immanente di Foucault si rivela sorprendentemente vicina ai lavori di Maurice Merleau-Ponty, soprattutto nella loro idea di una storia sempre aperta a ciò che la eccede. Una “somiglianza di famiglia” che apre la strada a una lettura radicalmente nuova del panorama della filosofia francese del secondo dopoguerra.
20,00

Mirabilia. Itinerari nell’immaginario di Roma e dintorni

Libro: Libro rilegato

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

pagine: 976

Mirabilia è il primo tentativo di offrire un panorama sintetico della città di Roma attraverso le rappresentazioni cartografiche, iconografiche, letterarie, offerte dalle origini ai nostri giorni, da artisti, scrittori e viaggiatori. Il volume, che è innanzitutto una guida tra i tempi e gli spazi della città eterna, si presenta come un documento in grado di tenere insieme un patrimonio sconfinato e prezioso di mappe, immagini e descrizioni, che nell’insieme formano un immaginario variegato. Orchestrato sul nesso testo-immagini, si serve di un denso apparato di materiali eterogenei di varia provenienza, selezionati accuratamente e tenuti insieme da una sequenza narrativa fondata su associazioni, assonanze e contrasti. La struttura è articolata in cinque periodi (dalle origini della città ai giorni nostri) che trovano nel 1670, anno al quale convenzionalmente si ascrive l’origine del termine Grand Tour, il loro perno narrativo. Il volume è corredato da letture analitiche – ancorate ai dati così come alla cronaca d’oggi – e da saggi teorici, che alimentano una riflessione multidisciplinare. Nel suo insieme propone una visione critica che a partire dal passato attraverso rimandi e riflessi interpreta Roma e i suoi futuri possibili nell’ottica di un turismo attento e sostenibile.
28,00

Landshapes. Nuove forme e azioni nei paesaggi contemporanei

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Landshapes costituisce una riflessione plurima e articolata sul tema dello spazio alla grande scala, della sua forma, o delle forme che lo popolano, che nel corso degli ultimi anni sono diventate anche campo di azioni progettuali innovative. Queste strategie, che trovano il loro cardine nel riconoscimento dei valori naturalistici, patrimoniali, culturali, ecologici, storici o identitari del territorio, tentano processi di sintesi tra valorizzazione e trasformazione – termini troppo spesso contrapposti – coniugando di conseguenza tutela e sviluppo. I saggi dei diversi autori, pur affrontando il tema da differenti prospettive, compongono un quadro articolato dei punti nevralgici che il paesaggio espone alla riflessione contemporanea. I contributi sono suddivisi in due sezioni. Il primo, Nuove forme, affronta il paesaggio a partire dai suoi frammenti. Le nuove forme sono aree, edifici, manufatti, ma anche più specificamente strade, cave, discariche, infrastrutture: elementi che tendono all’autonomia funzionale, ma assumono oggi un ruolo primario. Il secondo, Nuove azioni, affronta le diverse e più recenti modalità di intervento sul paesaggio, sia attraverso riflessioni generali, sia più specificamente attraverso l’esperienza di recenti piani paesaggistici, che hanno introdotto nuove modalità operative favorendo riletture del territorio, ma soprattutto formulando nuove azioni che coniugano la consapevolezza collettiva dei valori con le strategie di sviluppo di alcuni contesti di particolare dinamicità. Lanshapes propone quindi più pensieri (più forme, più azioni) che, come spesso avviene, trovano nel paesaggio un luogo di incontro prolifico e un moltiplicatore di idee.
18,00

Mario e il mago

Thomas Mann

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Scritto e ambientato negli anni Trenta, il racconto Mario e il mago narra una tragica esperienza di “viaggio in Italia” e si ispira a fatti accaduti alla famiglia Mann nell’estate del 1926 durante una vacanza a Forte dei Marmi. La cittadina, nel racconto appena mascherata dietro il nome fittizio di Torre di Venere, è avvolta in un’atmosfera afosa e vagamente xenofoba, di cui i Mann si ritrovano a fare le spese. Per dimenticare i tanti sgradevoli contrattempi i genitori portano i figli a vedere lo spettacolo del famoso mago Cipolla, che si rivela essere un volgare e improvvisato illusionista. Più volte il narratore e la moglie vorrebbero abbandonare lo spettacolo e non assistere alla manipolazione, umiliante, degli spettatori, ma sono paralizzati in una «specie di contagio della licenziosità generale», diventando a loro volta vittime del mago. «Al tempo in cui lo scrissi», confessò Thomas Mann, «non credevo alla possibilità di un Cipolla tedesco. Era una sopravvalutazione patriottica del mio paese.» Questo Cipolla che Mann riteneva impensabile in Germania è naturalmente il controverso protagonista del racconto, il «mago» che per i suoi modi autoritari e la sua capacità di manipolare la volontà altrui faceva pensare a Mussolini. Giorgio Zampa, che aveva avuto qualche reticenza nel tradurre temendo che Mario e il mago fosse un libro anti italiano, spiega nell’introduzione di essersi alla fine deciso perché la storia, pervasa da una pietas altissima, servisse da monito e civile rieducazione. Perché non potesse più ritornare quell’atmosfera inquinata e pesante di «sovraeccitazione, irritabilità, umor agro» come scrive Mann all’inizio del racconto.
12,00

Architettura in scena. L’insegnamento della scenografia nella Facoltà di Architettura di Roma 1920-1980

Piero Ostilio Rossi

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il volume prende in esame l’insegnamento della Scenografia nella Facoltà di Architettura di Roma in un arco di tempo che va dalla sua fondazione al 1980. In quegli anni, il corso è stato affidato a figure di rilievo che hanno riportato in Facoltà l’esperienza maturata nella loro attività di scenografi teatrali o cinematografici: Quirino Angeletti, Vittorio Grassi, Pietro Aschieri, Guido Fiorini, Furio Fasolo, Domenico De Riso e Veniero Colasanti con una fulminea incursione (1963) di Mario Ridolfi cui ha fatto seguito un’altrettanta rapida uscita di scena; a ciascuno di essi è dedicato un capitolo del libro. Si affronta l’insegnamento della Scenografia entrando nel merito dei suoi contenuti e delle modalità di organizzazione della didattica, analizzando le figure e il lavoro dei singoli docenti e individuando – tra gli architetti più noti - gli studenti che hanno seguito i loro corsi e i temi su cui hanno sostenuto l’esame; Quando possibile, sono pubblicate le loro foto di quegli anni, spesso molto diverse di quelle, più note, scattate nell’età matura, e sono indicate le attività che essi hanno poi intrapreso nella vita. Microstorie in poche righe.
24,00

La forma del saggio nel Novecento italiano. Problemi, stili, figure

Libro

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il saggio è un genere che sfugge alle definizioni: non è romanzo, non è trattato, non è articolo, eppure prende da ciascuna di queste forme qualcosa per diventare ogni volta diverso. Questo volume raccoglie e rilancia una riflessione critica nata da un convegno internazionale svoltosi all’Università di Ginevra nel 2023, offrendo un panorama ricco e articolato della saggistica italiana del Novecento. Partendo dalla constatazione che il contributo italiano al genere è stato a lungo sottovalutato fuori dai confini nazionali, i curatori e gli studiosi qui riuniti mostrano invece la sorprendente varietà di pratiche e di esperienze che la forma-saggio ha assunto nel corso del secolo: dalla riflessione teorica di Croce e Gadda alla limpidezza di Levi e Calvino, dalla scrittura ibrida di Morante alle divagazioni polemiche di Fortini e Pasolini, fino al giornalismo come luogo privilegiato dell’agone intellettuale. Ciò che emerge è un genere inquieto e plurale, capace di mettere continuamente in discussione i propri confini: un testo che “saggia” possibilità, che oscilla tra chiarezza e oscurità, rigore e divagazione, io soggettivo e voce collettiva. Nel saggio, la scrittura si fa spazio critico e al tempo stesso specchio di un’identità autoriale in bilico tra finzione e realtà. Il risultato è un’opera che non pretende di chiudere la questione del saggio, ma di aprirla nuovamente, mostrando quanto questa forma – così apparentemente marginale – sia in realtà centrale per comprendere la cultura italiana del Novecento.
22,00

Pin. Pittura italiana del Novecento

Flavio De Marco

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Pin. Pittura italiana del Novecento descrive le ricerche pittoriche del secolo scorso attraverso una sequenza di immagini che ne costituiscono il ritratto. Si tratta di 100 dipinti, uno per ogni anno dal 1900 al 1999, ciascuno accompagnato da un testo. Non si tratta tanto di un libro storico, quanto di una selezione personale relativa al percorso di ricerca dell’artista autore del libro, con l’intenzione di rileggere il secolo scorso alla luce dell’attuale società sempre più proiettiva e smaterializzata. In questa prospettiva, alcuni dipinti che apparivano importanti nel secondo dopoguerra, sembrano mantenere oggi un valore più storico, mentre altri emergono come segni premonitori della digitalizzazione. Lo sforzo del libro è anche quello di svecchiare il vocabolario critico riflettendo sul linguaggio pittorico in modo semplice e diretto, alternando all’analisi formale del quadro gli aneddoti sulle vite degli autori senza perdere di vista il ritmo letterario. Un quarto di secolo trascorso nel nuovo millennio appare come un tempo sufficiente per tentare di riflettere sull’eredità pittorica di quello precedente. La prospettiva è quella di riaffacciarsi sul Novecento per far luce sui tempi che stiamo vivendo, tentando di capire in definitiva se la pittura oggi è ancora un linguaggio adeguato a rappresentare la perdita di fisicità della nostra vita digitalizzata.
35,00

Viaggiando per un quarto di secolo. La letteratura del ’900 attraverso le carte inedite del diplomatico e scrittore Bruno Arcurio

Giovanni Capecchi

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Il libro, basato su materiali d’archivio, ricostruisce per la prima volta la figura di Bruno Arcurio (1915-1999), diplomatico, scrittore e uomo di cultura appassionato di poesia. L’opera ricostruisce i suoi incontri e rapporti con numerosi intellettuali del Novecento – da Ungaretti a Zanzotto, da Fellini a Sciascia – offrendo una prospettiva “minore” ma preziosa sulla letteratura del secolo. Arcurio fu docente e direttore degli Istituti Italiani di Cultura a Bucarest, Ankara e Praga, e autore di saggi critici. Il libro Viaggiando per un quarto di secolo ricompone la rete di relazioni personali e culturali da lui intrecciate durante la sua vita.
12,00

Gruppo 70

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

Movimento nato a Firenze nel maggio del 1963, il Gruppo 70 attrae una folta schiera di autori provenienti da vari ambiti disciplinari (pittura, letteratura, musica, teatro), tra cui Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Giuseppe Chiari, Luciano Ori. I nuovi poeti visivi e tecnologici del Gruppo 70 non si limitano ad attingere alle iconografie, ai moduli linguistici e ai generi della cultura di massa, dal fumetto al fotoromanzo, dal giornalismo alla pubblicità, ma, avanzando nella strada già tracciata dalle avanguardie storiche, diffondono le loro opere attraverso i canali della società tecnologica di massa. Pignotti propone infatti «che la poesia venga trasmessa dagli altoparlanti degli stadi durante le partite di campionato o che le mostre di pittura vengano inserite lungo le autostrade » e sottolinea l’urgenza di collocarsi al di fuori dei meccanismi di mercificazione della società capitalistica mediante pratiche come il collage e i montaggi verbo-visivi, consapevole della centralità assunta dalle immagini nella comunicazione contemporanea. Il carattere politico delle ricerche del Gruppo 70 viene rivendicato con forza, nell’ottica di un esplicito dissenso e di pratiche di “guerriglia semiologica”. Secondo la consolidata struttura dei volumi di «Riga», il volume comprende un’antologia dei testi teorici del Gruppo e una selezione dei testi più significativi usciti sul Gruppo negli anni. Segue una serie di nuovi interventi scritti per l’occasione che mettono l’attività artistica del Gruppo alla prova delle grandi tematiche dell’epoca e dello sguardo con cui le affrontiamo oggi, dall’identità di genere all’ecologia, nonché delle questioni estetiche, performance, teatro, cinema, esoeditoria e molto altro.
24,00

Screen life

Flavio De Marco

Libro: Libro rilegato

editore: Quodlibet

anno edizione: 2026

pagine: 320

32,00

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