Polimnia Digital Editions
La negazione-Die Verneinung (1925)
Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2024
pagine: 120
Questa edizione a stampa – che esce contemporaneamente all’edizione digitale – col testo originale a fronte è arricchita di un apparato di Note del Traduttore, di una Nota editoriale, di una silloge dei passi riferiti al concetto di negazione estratti dall’intero corpus freudiano, di un Indice dei nomi, di un’accuratissima Bibliografia dei testi originali e delle traduzioni nelle varie lingue, ed è impreziosita da alcune immagini fotografiche non comuni.
Il cinema di Éric Rohmer. Un approccio spirituale
Davide Bersan
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2024
pagine: 198
L’approccio spirituale che Davide Bersan ha scelto di sviluppare in questo volume non si discosta da quello dei due precedenti, dedicati a Ozu e Bergman: assumere la “postura interiore” di chi va in cerca delle tracce del Trascendente, e – con un’espressione che richiama il desiderio e la necessità di qualcuno che ci risulta imprescindibile – delle tracce dell’Assente, tracce di cui il cinema di Rohmer è ricco. Il libro esamina gran parte della filmografia, a partire da "Il segno del leone" (1959) fino poi ai tre grandi cicli narrativi: "I sei racconti morali", "Commedie e proverbi" e i "Racconti delle quattro stagioni". Viene inoltre delineato lo sviluppo dei temi e dei contesti sociali che accompagnano il passaggio da un ciclo all’altro nel corso dei decenni di attività artistica del regista.
Dietro il divano. Lettera-manuale per giovani analisti (se ce ne sono ancora)
Ettore Perrella
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2024
pagine: 296
Alla fine della sua vita, Lacan ha osato chiedersi se la psicanalisi non sia una escroquerie (una truffa, un imbroglio). Questo sospetto, che in fondo riguarda tutte le pratiche psico-, cioè fondate sul transfert, può essere fugato dalla garanzia di una regolamentazione giuridica, basata sul riconoscimento di un titolo professionale, che “tutela l’utenza”? O lo può essere solo da un atto che tutti gli operatori di questi campi contigui, anche se molto diversi, non possono non compiere, almeno se non vogliono essere degl’imbroglioni? Questo non significa che non ci siano differenze fra la psicanalisi e tutte le altre pratiche psico- fondate sul transfert. Tuttavia, queste differenze riguardano molte cose, ma non un nucleo comune a tutte le relazioni d’aiuto (quindi a tutte le pratiche intersoggettive generaliter). E questo breve libro – giunto alla seconda edizione, interamente rivista e arricchita di una nuova Prefazione e un Indice analitico ipertestuale – verte proprio su questo nucleo comune, anche se lo considera solo dal punto di vista dello psicanalista principiante.
Il compito della psicanalisi. La formazione come problema politico
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2024
pagine: 250
L’odierna disfatta culturale della psicanalisi ha assunto proporzioni tali da dissolvere – dopo oltre sessant’anni di accese discussioni – la contrapposizione fra psicanalisi laica (Laienanalyse) e psicanalisi medicalizzata (rinominata “psicoterapia a indirizzo psicanalitico”), riformulandola come una contrapposizione fra chi pratica la psicanalisi nella legalità e chi lo fa nell’illegalità, tra chi può esibire i titoli della competenza professionale e chi è imputato del reato di ciarlataneria. Questa estrema semplificazione, imposta col pretesto di “tutelare l’utenza” e trasformare la psicanalisi in professione sanitaria ha soffocato ogni suo impulso sovversivo della psicanalisi, che è stata trasformata in una sorta di terapia sociale per una sana soluzione dei conflitti dell’Io, dove è eliminato tutto ciò su cui un benpensante non si rompe la testa, ed è ammesso solo ciò che incoraggia all’adattamento sociale e rende più idonei a “giocare per vincere” al gioco della società.
Una leggera indifferenza, un certo disinganno, un lieve disincanto. Le modalità di essere nella mancanza
Sergio Contardi
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2024
pagine: 260
Nonostante Sergio Contardi dichiarasse: «Non ho fiori», a buon diritto si può considerare quest'opera un florilegio degli interventi parlati di un autore che in vita non ha mai voluto pubblicare un libro. Per fortuna era tuttavia aduso preparare o riassumere su fogli dattiloscritti o manoscritti i testi di seminari, conferenze, convegni, a cui si aggiungono le “sbobinature”, grazie a cui i curatori hanno potuto operare una cernita da un vasto materiale che copre oltre un ventennio. L'intento non è per nulla commemorativo: a cominciare dal rifiuto dell'ordine cronologico, si è voluto proporre dei saggi attuali, usufruibili, curiosi, fecondi, piacevoli da leggere e aperti alla “trouvaille”, incentrati sui fili conduttori della laicità della psicanalisi, transfuga da ogni professionismo che ne mortifica l'eros; della radicale differenza della sua cura – formativa, etica, civilizzatrice – dalla psicoterapia che la adatta alle esigenze politiche della medicalizzazione e la immola alla teologia della competenza; e infine della strana, difficile passione dell'analista per il neutro, «un concetto tanto essenziale quanto non ritenuto degno di elaborazione teorica». Così l'autore riassume l'esito della formazione analitica: una leggera indifferenza, un certo disinganno, un lieve disincanto, che per lui costituiscono «le tre modalità di essere nella mancanza». Alle opere di bene di tanta letteratura psicanalitica attuale, continuiamo a preferire questi fiori che ci ha lasciato.
Il pensiero autisticamente indisciplinato in medicina e il suo superamento
Eugen Bleuler
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2024
pagine: 334
Questo pamphlet del grande psichiatra di Zurigo, che in Italia non ha avuto tuttora ricezione, merita attenta considerazione. Bleuler è noto per aver elaborato il concetto di schizofrenia, una forma di malattia mentale caratterizzata da due segni meno: mancanza di unità intellettuale, o dissociazione, e mancanza di partecipazione affettiva all’ambiente, o autismo. La provocazione di questo libro è che la medicina stessa può essere gravata da una di queste mancanze, se non da entrambe. Il pensiero autisticamente indisciplinato in medicina è il pensiero non scientifico che parassita il pensiero medico. Bleuler dà numerosi esempi di “superstizione medica”. Il suo intento è ripulire la medicina dagli assunti indimostrati e tramandati per tradizione nella pratica medica, ma senza validazione scientifica. Diventerà scienza la medicina dopo la ripulitura bleuleriana?
Affettività, suggestionabilità, paranoia
Eugen Bleuler
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2024
pagine: 216
Affektivität, Suggestibilität, Paranoia (1906) prepara il campo al capolavoro di Eugen Bleuler:Dementia praecox o il gruppo delle schizofrenie, che uscirà cinque anni dopo. In che senso lo prepara? Nel senso che, sulla scia di Kraepelin, sgombra il terreno dall'equivoco di confondere la demenza della schizofrenia paranoide con la comune e “quasi normale” affezione paranoica. A che scopo? Presentare la specificità della psicosi intellettuale per eccellenza: la paranoia, intesa come patologia del sapere. In cosa, si chiede Bleuler, il delirio paranoico differisce dai nostri “normali” deliri quotidiani, individuali e collettivi: le fedi religiose, che producono guerre di religione, le ideologie politiche, che producono sanguinose rivoluzioni, le superstizioni magiche, che muovono miliardi nei più disparati movimenti (omeopatia, scientology, fitness…)? In nulla, semplicemente nel grado di certezza. L'idea delirante, persecutoria o megalomane che sia, indotta per suggestione affettiva individuale o collettiva, è paranoica per la forma, non per il contenuto; è paranoica perché è un'idea tanto certa quanto è incorreggibile. Non proviene dalla realtà empirica; forse è innata, nel senso dell'idealismo classico, e perciò nessuna realtà empirica potrà mai modificarla. La paranoia ignora il dubbio cartesiano. Bleuler tace sull'insorgere e stabilirsi della sua incorreggibilità. Tocca a noi, allora, riprendere e portare avanti il discorso sulla “psicosi intellettuale” per antonomasia, cercando di capire il mistero di come il paranoico riesca là dove l'idealista fallisce: pensare il falso con certezza. La presente edizione è arricchita da un indice analitico.
Dementia praecox o Il gruppo delle schizofrenie
Eugen Bleuler
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2023
Fino al 1952, anno della prima pubblicazione del DSM, esisteva il pensiero psichiatrico. Da allora, anche per l'urto della psicofarmacologia, ha cominciato a declinare e oggi ragionevolmente ci chiediamo quanto ne sopravviva. Storicamente i pensieri psichiatrici sono stati due: quello francese e quello tedesco, spesso, se non in conflitto, almeno in contrapposizione. Il francese privilegiava i deliri cronici, sul versante paranoico, e gli automatismi mentali, mentre quello tedesco la demenza e la dissociazione. Proporre la traduzione integrale di un classico tedesco come la Dementia praecox o il gruppo delle schizofrenie di Eugen Bleuler non è il prodotto della semplice nostalgia per un pensiero ormai obsoleto; non è una semplice operazione accademica di recupero storico. Significa andare alle fonti della meditazione occidentale sulla follia. Per oltre trent'anni ha circolato in Italia una traduzione parziale, aggravata dalla pretesa di modernizzare un classico, una traduzione per sunto, che abbassava il classico a livello di manuale scolastico. La presente traduzione integrale del capolavoro di Bleuler ha conservato tutte le difficoltà, non ne ha censurata nessuna, nella convinzione che anche gli idiotismi, forse perché sono cosi singolari, celino verità ancora da svelare, dietro la veste dell'errore, dell'ideologia e talvolta del delirio. Quelli di Bleuler nella Dementia praecox sono stati spesso evidenziati con brevi note di traduzione, a volte necessarie per affrontare le asperità dell'idioma bleuleriano.
La ragione freudiana. Volume Vol. 2
Ettore Perrella
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2023
pagine: 643
La ragione freudiana – pubblicata la prima volta nel 2015, e che ora riappare in una nuova edizione – raccoglie in tre volumi gli scritti in cui Perrella, nell'ultimo decennio del secolo scorso, aveva riassunto il proprio ripensamento delle posizioni teoriche di Freud e di Lacan, nella prospettiva della situazione attuale della psicanalisi, soprattutto in Italia. La formazione degli analisti e il compito della psicanalisi riprende la tesi che era stata già presentata nel Tempo etico: la psicanalisi non è affatto una terapia, ma una formazione individuale. Perrella parte qui dal fatto che il primato lacaniano del significante, e quindi della significazione, non esclude affatto che i bambini, quando iniziano ad emettere dei suoni, non cominciano dai significanti, ma dalla libera lallazione e cantillazione, cioè dal giuoco di senso della vocalità. Solo dopo qualche tempo, nel fluido libero e continuo del senso, si staccano le prime parole – “ma-ma”, “pa-pa” –, che non a caso sono i due soli significanti universali, e quindi non linguistici, perché consistono nella ripetizione significante di due atti: quello di succhiare (“ma”) e quello di sputare (“pa”). Perciò, afferma Perrella, il senso non solo viene prima della significazione, ma anche la rende possibile. E, per spiegare in che modo il senso – che è la declinazione vocale dell'atto – si distingue dalla significazione, si riferisce alla musica, partendo da alcuni esempi tratti da Mozart. Nella musica la significazione si può scrivere, ed è interamente contenuta negli spartiti. Ma gli spartiti non contengono nessuna musica, e quindi sono totalmente insensati. Per cogliere il loro senso, quello che c'è scritto dev'essere eseguito. Certo, se non parlassimo, e quindi se non ci fosse della significazione, non sapremmo nulla del senso che la precede. Ma proprio questo distingue la formazione individuale dal semplice apprendimento delle significazioni. Se non tenessimo conto della libertà individuale di produrre del senso, nulla distinguerebbe la significazione dall'informazione, e quindi la formazione dalla passiva trasmissione d'un sapere già costituito.
La ragione freudiana. Volume Vol. 3
Ettore Perrella
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2023
La ragione freudiana – pubblicata la prima volta nel 2015, e che ora riappare in una nuova edizione – raccoglie in tre volumi gli scritti in cui Perrella, nell'ultimo decennio del secolo scorso, aveva riassunto il proprio ripensamento delle posizioni teoriche di Freud e di Lacan, nella prospettiva della situazione attuale della psicanalisi, soprattutto in Italia. Il mito di Crono. Principi di clinica psicanalitica s'interroga su ciò che la psicanalisi, fin dal tempo di Freud, seguendo la medicina, ha chiamato clinica, vale a dire sulle forme fondamentali del disagio, che per Perrella non sono tre – nevrosi, psicosi, perversioni – ma quattro, perché alle tre patologie tradizionali se ne deve aggiungere una quarta: quella che solitamente viene chiamata melanconia o depressione, e che qui viene chiamata dipendenza, perché tutte le dipendenze e le contro-dipendenze (come i disturbi alimentari) sono delle sue varianti. Le situazioni di disagio delle quali gli psicanalisti sono chiamati ad occuparsi, certo, si trasformano nel tempo. Oggi non si trovano più dei perfetti corrispondenti delle isterie o delle nevrosi ossessive descritte da Freud alla fine dell'Ottocento. Ma i principi della clinica psicanalitica – che non è che un sottoprodotto dell'etica della psicanalisi – sono esattamente gli stessi. L'importanza etica del mito di Crono, che divora i propri figli, non è mai stata riconosciuta dalla tradizione della psicanalisi, che si è sempre accontentata del riferimento attenuato al mito edipico, dimenticando che anche questo evoca, prima del parricidio, l'uccisione a cui era stato Laio a condannare il figlio, proprio perché questi non lo uccidesse, come invece aveva previsto l'oracolo e come, di fatto, avvenne. La patologia – insomma la limitazione preliminare della nostra libertà – deriva quindi dall'odio: prima da quello che i genitori hanno per figli, che da quello che i figli non hanno tutti i torti a riservare ai propri genitori. L'esperienza della psicanalisi servirà a riconciliare i figli con i loro padri. È quella che Freud chiama la Versönung: parola tedesca che evoca subito, per la sua stessa derivazione etimologica, la filiazione. Il compito della psicanalisi, quindi, non è mai la terapia, ma la formazione di coloro che, grazie alla psicanalisi, potranno divenire a propria volta capaci d'essere, se non padri, almeno formatori delle generazioni di domani.
La civilizzazione post-edipica
Moustapha Safouan
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2023
pagine: 204
Nel suo insieme questo libro – opera di un maestro della psicanalisi, lacaniana ma non solo – è il racconto della saga che va dall'instaurazione dell'Edipo come iniziazione del particolare all’universale, alla sua degradazione come complesso psico-patologico e infine alla sua stessa scomparsa, dopo la conquista del potere politico da parte del neoliberalismo, con la promozione di una sessualità edonistica e «il governo degli uomini attraverso il solo astratto gioco delle regole impersonali su cui nessuno, chiunque sia, ha presa alcuna». Al tempo stesso, la Civilizzazione post-edipica ci parla degli effetti del passaggio dalla civiltà “freudiana” (fondata sull’interdizione dell’incesto, e dunque su una Legge universale che mentre impone al soggetto la perdita dell’oggetto del godimento, ne promuove al tempo stesso il Desiderio e la consapevolezza del suo limite mortale) alla civiltà attuale, la civiltà “post-edipica”, che annienta progressivamente tutti quei limiti che per la procreazione, per il desiderio e per la sessualità erano considerati, ancora nel Novecento, invalicabili e necessari.
La psicanalisi come arte liberale. Etica, diritto, formazione
Libro: Libro in brossura
editore: Polimnia Digital Editions
anno edizione: 2023
pagine: 266
Che cosa può – e deve – diventare la psicanalisi oggi? Rispondere a questa domanda è urgente perché la psicanalisi è sempre più considerata, invece che come un'arte liberale, come una pratica sanitaria, e questo in totale contrasto con la sua natura e con i suoi fondamenti freudiani. In questo libro sono raccolte numerose risposte da parte di psicanalisti, operatori istituzionali, psicologi, filosofi e avvocati, che cercano tutti di porre al centro del dibattito culturale e sociale il ruolo della psicanalisi, nelle sue coordinatelogiche ed etiche. La psicanalisi come pratica è più vicina a un'arte che a una scienza e perciò richiede che sia posta una rigorosa attenzione alla modalità in cui viene trasmessa e messa in atto da chiunque la pratichi. Per questa ragione la dimensione formativa è sempre stata essenziale. Il tema della formazione – non solo degli psicanalisti, ma di chiunque – non si risolve di certo nella sola prospettiva dell'acquisizione delle competenze. Ciascuno, a prescindere dal lavoro che svolge, ha ildiritto e soprattutto il doveredi formarsi come individuo capace di scegliere responsabilmente – e quindi anche liberamente – quali atti compiere, non solo in relazione al proprio desiderio, ma anche tenendo conto degli altri e della comunità nel suo complesso.

