Poiesis (Alberobello)
Il libro dei ricordi. A Buenos Aires perché la vita è così
Ana M. Shua
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
pagine: 193
Al Libro dei ricordi mancano alcune pagine. A volte le foto sono sbiadite. I personaggi non sono d'accordo su come si siano svolti i fatti. L'uno smentisce l'altro. E le prospettive sulle vicende cambiano, si accavallano, man mano si modificano, prendono altre pieghe, e rivoli, e direzioni. La saga famigliare di Ana María Shua, scrittrice argentina, - inizia dal capostipite nonno Gedalia partito dalla Polonia devastata da guerre e pogrom e approdato come venditore di stoffe in un quartiere di Buenos Aires. Poi si apre ai fratelli Rimetka (Judith, Silvestre, Pinche, Clarita) infanzia, adolescenza, una mitica partita di calcio, nonché negozi, affari, amori, matrimoni, amanti, assegni a vuoto. Il fiume dei ricordi va avanti in maniera indisciplinata e caotica, e ognuno dei personaggi guarda il fiume da una sponda improbabile e sua, poiché come scrive l'autrice: "Questo è il problema di osservare i fatti da lontano, voltandosi in dietro, guardando in faccia il ricordo". Si tratta di un romanzo sulla memoria dettata dalla coralità dei personaggi, un diario che nel modo stesso della sua scrittura vuole essere una simbolica salvaguardia del passato e dell'identità famigliare.
I sogni di Atlante. Aedi, saltimbanchi, poetesse e musicanti nella tradizione di spettacolo popolare del Maghreb
Toni Maraini
Libro
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2011
Il concetto di separazione nella teoria e nella pratica psicoanalitica. Annali del dipartimento clinico «G. Lemoine»
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
L'onda che si infrange
Reina Roffé
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
Una donna approda in un aeroporto sconosciuto: il luogo o meglio, il "non luogo" è un "posto perfetto per gente senza radici o disgustata dall'assurda entelechia dell'identità." Così inizia "L'onda che si infrange", di Reina Roffè, scrittrice argentina, versatile, accattivante, avvolgente. La storia della donna verrà "ricostruita" attraverso un narratore anonimo, qualcuno che rappresenta la funzione riparatrice della memoria, quella funzione che cerca di neutralizzare l'oblio attraverso i meccanismi del ricordo. Il narratore verrà in possesso del diario che sta scrivendo la donna ed in quell'atto narrativo vedrà la variazione di un romanzo infinito.
Un asino in mezzo ai suoni
Wajdi AlAhdal
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
L'intreccio poliziesco di "Un asino in mezzo ai suoni", gestito da Wajdi al-Ahdal, si rivela molto efficace perché lo sfondo nel quale la storia è narrata allude alla crisi politica yemenita conclusasi con la guerra civile tra lo Yemen del Sud e quello del Nord, nel 1994. Le donne protagoniste del romanzo: Thaira, Arwa e Zaynab, yemenite moderne e istruite, vivono una crisi psicologica che accentua il significato della repressione maschile nei loro confronti. Una repressione che da esteriore diventa interiore e si manifesta nei loro sogni, in cui sono alla mercé di un uomo mascherato che le insegue brandendo un coltello. Il romanzo dimostra quanto sia subdola la penetrazione del fervore religioso e quanto questo influisca sull'evoluzione politica. L'autore ci svela così la solidarietà e la complicità fra i tre tipi di poteri: religioso, politico e maschilista.
Le perversioni nella clinica psicoanalitica
Franco Lolli
Libro: Copertina morbida
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
pagine: 112
Uccelli rari ed esotici. Cinque racconti di donne straordinari
Reina Roffé
Libro: Libro in brossura
editore: Poiesis (Alberobello)
anno edizione: 2010
pagine: 73
Le cinque storie di "Uccelli rari ed esotici" poggiano sulla straordinaria capacità dei personaggi di vivere intensamente le loro vite. Un caleidoscopio dove i personaggi vivono realmente, autenticamente tra l'assurdo, il sordido, il "non detto", animati da intense passioni e da insanabili contraddizioni. María R. è mossa da forti pulsioni prodotte dalle ferite del passato e percepisce la vita come un deserto in cui prevale anche l'isolamento e il buio. Teresa immagina un mondo alternativo composto da forti desideri di libertà e di silenzio. "Il ruffiano malinconico" è un racconto sull'impostura e sulla violenza del potere contro le donne. Denuncia della violenza e dell'impunità della realtà. È una sorta di "inferno così temuto", dove l'umanità esiste in funzione della sua "contronarrazione" piena di desiderio, frustrazione, solitudine, esilio, incomunicabilità, violenza, insoddisfazione. Reina Roffé vuole farci vedere e restituire il senso dell'utopia che credevamo perduto, attraverso il suo modo di narrare.

