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Paideia

Gesù il Cristo nella fede della Chiesa. Volume Vol. 2/3

Gesù il Cristo nella fede della Chiesa. Volume Vol. 2/3

Alois Grillmeier

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2018

pagine: 828

La chiesa di Palestina e di Gerusalemme - il luogo, poi chiamato «terra santa», in cui Cristo patì, morì e risorse -, come pure la chiesa di Antiochia - dove per la prima volta si parlò di «cristiani» -, sono le regioni originarie della fede ecclesiale in Gesù Cristo. Dalla comunità gerosolimitana la predicazione cristiana si propagò nella «mezzaluna fertile» e per vie disparate raggiunse le regioni della Mesopotamia, della Persia e del Caucaso. Nel periodo che separa il concilio di Calcedonia e la fine del VI secolo, prima dell'esplosione islamica, in quelle regioni si formarono chiese con gerarchie autonome, ed è questo il tempo in cui fattori di natura gerarchica iniziano a entrare nel panorama delle chiese locali, creando quell'immagine nebulosa che ancor oggi caratterizza il cristianesimo nel Medio Oriente. Questo nuovo tomo della grande cristologia del card. Alois Grillmeier - dovuto alle cure di Theresia Hainthaler - mira a inquadrare gli sviluppi della dottrina cristologica in un'area variegata e complessa che si distinse per grandi centri di studio e figure eminenti di pensatori. Come nei tomi già pubblicati, ricchissimi indici - lessicali, onomastici e analitici - facilitano un uso altamente proficuo di un'opera senza precedenti.
98,00

Vangelo di Marco. Volume 1

Vangelo di Marco. Volume 1

Adela Yarbro Collins

Libro: Copertina rigida

editore: Paideia

anno edizione: 2018

pagine: 634

Il commento di Adela Yarbro Collins al vangelo di Marco - in fin originale edito nel prestigioso commentario critico e storico «Hermeneia» - si distingue per la ricca documentazione sia giudaica sia ellenistica addotta a illustrazione del testo neotestamentario, riportata sia nella lingua originale sia in traduzione. Frutto di anni di studi e di ricerche dedicate al testo, alla lingua, al contesto e al pubblico del Vangelo di Marco, l'opera si articola in pericopi commentate anzitutto sotto l'aspetto della trasmissione del testo, a giustificazione delle varianti adottate o respinte, indi in un'ottica precipuamente letteraria e morfologica e infine sotto il profilo esegetico. Il lettore viene in tal modo a trovarsi costantemente in grado di valutare e seguire autonomamente l'argomentazione e l'esegesi sviluppate dall'autrice, e così di addentrarsi in tutta la profondità del testo che ha inaugurato il genere letterario del vangelo. Il primo terzo del primo volume è dedicato alla bibliografia generale e alle questioni introduttorie usuali, con particolare attenzione per l'interpretazione che nel Vangelo di Marco si tornisce della figura di Gesù. In questo volume il commento giunge fino al cap. 8,2.6 ed è utilmente integrato da quattro excursus. Il secondo e ultimo volume conterrà anche gli indici parziali dell'opera intera.
79,00

Vera religio. Marsilio Ficino e la tradizione ebraica

Vera religio. Marsilio Ficino e la tradizione ebraica

Guido Bartolucci

Libro: Copertina rigida

editore: Paideia

anno edizione: 2018

pagine: 158

Con il XVI secolo l'ebraismo viene a far parte integrante della costruzione della cultura europea, concorrendo a far valere nel discorso pubblico tutto un filone di idee e di saperi fino ad allora lasciato ai margini. Ciò fu reso possibile non soltanto dalla rifioritura degli studi filologici nell'ambito della ricerca biblica e alla loro importanza nei movimenti di riforma del cristianesimo, ma anche dalle profonde trasformazioni culturali avvenute nell'Italia del XV secolo con la riscoperta dei Padri greci, di Platone, del Corpus Hermeticum. In questo scenario Marsilio Ficino ebbe a svolgere un ruolo di primo piano nella diffusione dell'interesse per la tradizione ebraica, legandola strettamente alla sua idea di rinnovamento religioso. Lo studio di Guido Bartolucci ricostruisce i diversi passaggi attraverso i quali il filosofo fiorentino scoprì l'ebraismo e mostra come grazie all'incontro con intellettuali ebrei che condividevano le stesse aspirazioni filosofiche e religiose egli poté avere accesso a conoscenze precluse ai contemporanei. L'opera e la riflessione di Marsilio Ficino esercitarono un'influenza determinante su più di un protagonista della riscoperta della tradizione ebraica nell'Europa cristiana - ad esempio Giovanni Pico della Mirandola, Johannes Reuchlin, Francesco Zorzi - e contribuiscono a comprendere meglio la funzione che questo patrimonio culturale ebbe in un periodo di profonda crisi delle istituzioni politiche e religiose.
32,00

Gesù il Cristo in Origene. Il «Commento a Giovanni»

Gesù il Cristo in Origene. Il «Commento a Giovanni»

Domenico Pazzini

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 272

I nove libri pervenuti del "Commento a Giovanni" di Origene commentano il prologo, il battesimo di Gesù al Giordano, la cacciata dei mercanti dal tempio, la controversia con i giudei e la profezia di Caifa, la lavanda dei piedi, la preghiera di Gesù al Padre. Inizialmente sollecitato dalla polemica con Eracleone gnostico, Origene si confronta direttamente con il testo di Giovanni fino a lasciarsi prendere esclusivamente da questo. Il piano speculativo proprio del Commento lascia intravvedere il contesto scolastico dell'elaborazione, del procedimento ipotetico, della genesi del pensiero. D'altra parte la differenza dei luoghi, dei tempi, degli interlocutori all'origine dello scritto esalta la continuità di una tensione di ricerca che mai si allenta. Lo studio segue lo svolgimento dell'esegesi origeniana e su questa via per così dire sistematica rinviene la profondità del disegno dell'opera, che ha il suo centro nell'intersezione di pensiero cristologico e pensiero trinitario.
32,00

L'etica nell'Israele antico

L'etica nell'Israele antico

John Barton

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 320

L’opera di John Barton è uno studio del pensiero etico nell’Israele antico fra l’VIII e il II secolo a.C. La documentazione alla base della ricerca è costituita primariamente dalla Bibbia ebraica e dalla letteratura giudaica di età ellenistica sia rabbinica sia di lingua greca come anche dagli scritti di Qumran. Se nei lavori dedicati alla storia dell’etica la Bibbia di solito non compare, Barton mostra al contrario come nella letteratura espressa da Israele si possano incontrare stili diversi di pensiero etico e come il pensiero razionale sia molto più frequente di quanto perlopiù si pensi. Non è azzardato affermare che il divario fra il pensiero israelitico antico e la filosofia antica non è tanto profondo come solitamente si suppone. Dallo studio di Barton emerge come le fonti rivelino un pensiero profondo e articolato riguardo a questioni di etica, uno stile di pensiero che ancor oggi è stimolante e che regge il confronto con le concezioni dell’antichità classica e dei tempi moderni.
44,00

Lettere fra egiziani e ittiti

Lettere fra egiziani e ittiti

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 188

Nell’autunno del 1259 a.C. la stipulazione di un trattato di pace fra l’Egitto di Ramesse II e il regno anatolico di Hatti pose fine a secoli di ostilità fra i due paesi, inaugurando una lunga fase di rapporti cordiali e un intenso scambio epistolare, mirante a rinsaldare l’alleanza da poco sancita. Questo volume raccoglie e illustra le lettere più interessanti e meglio conservate scambiate fra le due corti. Si tratta di documenti dal contenuto ricchissimo e vario, che parlano di pace e guerra, di intrighi politici e lotte dinastiche, di matrimoni e scambi di doni. Si è davanti a lettere ufficiali che si attengono a un formulario preciso e alle regole della comunicazione internazionale e dalle quali emergono in tutto il loro smalto le forti personalità dei corrispondenti e le grandi differenze culturali che li dividevano. L’epistolario è soprattutto una fonte preziosissima per la ricostruzione delle vicende storiche e politiche di Egitto e Anatolia nel XIII sec. a.C. e una finestra privilegiata sulle dinamiche e le modalità dei contatti diplomatici internazionali fra i grandi regni nel Tardo Bronzo.
27,00

Quando gli dei erano uomini

Quando gli dei erano uomini

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 173

"Quando gli dei erano uomini" narra la storia di un mondo primordiale in cui le divinità della Mesopotamia antica prima plasmano il cosmo e l’essere umano, e poi, turbate dal fragore che si alza al cielo, stabiliscono di annientare le loro stesse creature inviando sulla terra un flagello terribile: un diluvio universale. Protagonista della vicenda è Atrahasis, uomo semplice e pio; grazie alla sua fiducia e all’obbedienza che dimostra alla volontà divina, spetterà a lui traghettare gli uomini alla salvezza. Una volta studiato perlopiù alla luce della Bibbia, nel tempo questo scritto è andato acquisendo un’autonomia sempre maggiore. Nel volume curato da Stefania Ermidoro si fornisce una traduzione integrale del poema, accompagnata da un commento filologico puntuale e preceduta da un’articolata introduzione storica e culturale. Il lavoro è arricchito dalla versione delle recensioni accadiche posteriori, in modo da poter seguire l’evoluzione del poema in tutto il periodo della sua diffusione nel Vicino Oriente antico.
25,00

Parola viva

Parola viva

James D. Dunn

Libro: Copertina morbida

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 324

L'apporto di James Dunn alla ricerca biblica difficilmente potrebbe essere sovrastimato, in particolare per il contributo da lui fornito alla liberazione della chiesa e delle chiese da una concezione del vangelo predicato da Paolo inteso in chiave eminentemente antigiudaica. Questa nuova opera, rivolta a un pubblico più generale, tratta dell'autorità della Scrittura come parola viva, la parola di Dio come veniva ascoltata nel cristianesimo delle origini e la parola di cui si nutre oggi il credente mosso dalla fede. Dunn mostra come «fede» partecipi del linguaggio della relazione e come sue compagne siano la fiducia, il convincimento, la rassicurazione - pur nell'incertezza. In un contesto simile l'autorità della Scrittura non è da intendersi nel senso che «ciò che la Bibbia dice, lo dice Dio», come vorrebbe un'idea di inerranza che poco ha a che vedere con la Scrittura stessa, ma che per essere compresi in modo adeguato gli scritti biblici richiedono d'essere di volta in volta riferiti alla situazione storica originaria così come a quella di chi oggi li legge.
26,00

La Bibbia nel suo contesto

La Bibbia nel suo contesto

Ignacio Carbajosa, Joaquín González Echegaray, Francisco Varo

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 480

Con questo primo volume si inaugura la nuova edizione interamente rinnovata di un’introduzione sulla quale si sono formate generazioni di studenti e di cultori della Bibbia. Nella nuova versione l’autore della prima parte, riservata all’archeologia e alla geografia (Joaquín González Echegaray) è lo stesso della versione precedente, mentre le altre due parti sono state affidate ad autori nuovi (Francisco Varo si è fatto carico della storia, Ignacio Carbajosa è autore della sezione dedicata al testo e alla critica testuale). La parte che tratta dell’archeologia si arricchisce ora anche di utili carte geografiche; la parte storica espone la storia dell’Israele antico secondo i criteri interamente ripensati nella ricerca dell’ultimo ventennio, mentre la terza e ultima parte è opera di uno specialista del settore che illustra – anche con dovizia di esempi – la problematica e l’utilità dello studio critico dei testi e dei materiali originari per una lettura della Bibbia che miri a una consapevolezza libera da pregiudizi e al piacere del testo antico.
36,00

L'Antico Testamento nel Nuovo. Volume Vol. 3

L'Antico Testamento nel Nuovo. Volume Vol. 3

Gregory K. Beale, Donald A. Carson

Libro: Libro rilegato

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 723

Con il terzo tomo si conclude quello che a tutti gli effetti può considerarsi un nuovo tipo di commento e uno strumento inedito: la lettura continua dei vari testi in cui il Nuovo Testamento si rifà all’Antico e al tempo stesso ne viene illuminato. Se il nuovo interpreta l’antico, anche l’antico interpreta il nuovo – la Scrittura interpreta la Scrittura –, e per questo è della più grande importanza esaminare la peculiarità del contesto neotestamentario in cui l’Antico Testamento è ripreso, sullo sfondo dell’uso o degli usi che di questo si faceva nel giudaismo del secondo tempio. Se gli scrittori neotestamentari si richiamano all’Antico Testamento servendosi delle medesime tecniche esegetiche e sulla base degli stessi presupposti ermeneutici del tempo, donde viene la novità teologica del testo neotestamentario? Il terzo volume commenta le lettere ai Filippesi, ai Colossesi, ai Tessalonicesi, le lettere Pastorali, agli Ebrei, di Giacomo, di Pietro e di Giovanni, di Giuda e l’Apocalisse di Giovanni. Chiudono il volume indici dei passi citati – non soltanto biblici –, che concorrono a rendere l’opera ancor più fruibile a una lettura approfondita del testo biblico.
82,00

Simon Pietro nella scrittura e nella memoria

Simon Pietro nella scrittura e nella memoria

Markus Bockmuehl

Libro: Copertina morbida

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 257

Chi fu san Pietro? Per molti secoli figliastro ignorato della ricerca critica sulla Bibbia (soprattutto protestante), nel corso degli ultimi due decenni il personaggio di Simon Pietro ha conosciuto una grande rinascita. Un numero crescente di studi, sia di protestanti sia di cattolici, ha aperto la strada a un modo meno polarizzato di comprendere il ruolo di Pietro nella prima generazione del movimento di Cristo, tanto da poter dire che in un certo senso il nuovo impulso ormai più di mezzo secolo fa impresso agli studi su Pietro ha prodotto, sia pure con grande ritardo, frutti eccezionali. Oggi la figura non poco nebulosa di Simon Pietro viene ad assumere un ruolo inaspettatamente vitale all'epicentro delle origini cristiane, e nella sua varietà la memoria protocristiana fa emergere come di fatto e per i suoi effetti Pietro fu probabilmente l'uomo ponte (pontifex maximus) che più di ogni altro si adoperò per tenere insieme le diversità del cristianesimo nel primo secolo.
29,00

Cristo è il problema

Cristo è il problema

Wayne A. Meeks

Libro: Libro in brossura

editore: Paideia

anno edizione: 2017

pagine: 167

La questione di quale sia il Cristo in cui si possa credere – questione suscitata dalla varietà delle identità che la figura di Cristo assume nelle diverse culture e situazioni sociali – conduce rapidamente alla constatazione che dietro alle rappresentazioni molteplici che se ne hanno non c’è un unico Cristo, e che se sovente queste immagini sono proiezioni di speranze, di aspirazioni o di pregiudizi, nessuna ne esaurisce lo spessore. Del resto chi vive nel XXI secolo, dopo secoli di ricerca storica su Gesù della storia e Cristo della fede, difficilmente può evitare di chiedersi se Gesù sia l’ultima parola. In quest’ordine di idee si muovono le considerazioni di Wayne Meeks, che da riconosciuto conoscitore degli studi neotestamentari e della loro storia mostra come la ricerca postilluministica non possa aspirare a risolvere questi problemi e come d’altra parte si faccia sempre più pressante la necessità di nuovi modi di rappresentarsi il figlio di Dio.
20,00

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