Pacini Giuridica
L'altra faccia del potere. Le Imagini delle donne Auguste (1557) di Enea Vico
Ida Gilda Mastrorosa
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 312
Le Imagini delle donne Auguste (1557) di Enea Vico, concepite come galleria bio-iconografica di illustri congiunte di Cesare e degli imperatori ascesi al potere fino a Domiziano, rappresentano una testimonianza importante per far luce sull’interesse suscitato nella cultura protomoderna dalla personalità e dal ruolo conquistato da donne d’alto rango sulla scena politica fra la fine della Repubblica e il primo secolo del Principato. Grazie ad essa, oggi possiamo comprendere come nell’epoca in cui la Querelle des femmes fu declinata in direzioni molteplici e le corti europee videro affermarsi celebri rappresentanti del sesso femminile, un incisore appassionatosi alla storia romana, abile nel conciliare informazioni letterarie, curiositas antiquaria, suggestioni numismatiche ricevute da un ricco network di collezionisti, abbia contribuito in modo originale a far emergere il rilievo assunto già nell’antica Roma dalle donne: l’altra faccia del potere.
Intelligenza Artificiale. Legge 23 settembre 2025, n. 132. Il nuovo scenario giuridico italiano
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 320
La famiglia tra legge, accordo e fatto
Cristina Caricato
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il soggetto di diritto
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 160
La fiscalità regionale: principi, assetti attuali e dimensione ambientale
Andrea Quattrocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 272
Micro Creator & Micro Brand. Il nuovo ecosistema della creator economy
Matteo Anichini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 192
La tutela penale degli interessi finanziari pubblici
Andrea Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 208
L'analisi sistematica dei reati, che spiegano efficacia lesiva nei confronti degli interessi finanziari dello Stato, non abbraccia una singola classe di ipotesi delittuose, il cui studio può essere svolto in modo parzialmente unitario (avendo a riguardo le specificità categoriali), ma si presta a ricomprendere fattispecie incriminatrici poste a presidio di beni giuridici di diversa pertinenza soggettiva. Il congegno normativo non è sorretto da un disegno unitario di "sistema": difatti, talune norme incriminatrici trovano collocazione nella classe dei delitti contro la Pubblica Amministrazione (la malversazione di erogazioni pubbliche, l'indebita percezione di erogazioni pubbliche), altre appaiono inserite nella trama dei delitti contro il patrimonio mediante frode. Centrale in tale prospettiva è perciò la disamina in chiave prospettica della fattispecie di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, in considerazione della portata di categorie diffusamente studiate dalla giurisprudenza e dalla dottrina perché riferite alla truffa (induzione in errore, dolo di frode, artifizi o raggiri, atto di disposizione patrimoniale), focalizzando il significato specifico che le predette categorie possono assumere all'interno della fattispecie de qua. La rilevanza positiva delle frodi in sovvenzioni comunitarie – alla medesima stregua delle condotte lesive di interessi nazionali – costituisce il fondamento indefettibile di un'azione repressiva sovrannazionale; ciò giustifica il parallelo approfondimento di alcuni sistemi stranieri, dalle cui disposizioni possono trarsi indicazioni de lege ferenda da coniugarsi con la giurisprudenza comunitaria, laddove, muovendo dall'interpretazione teleologica dell'art. ex 5 del Trattato CEE, si desume l'esistenza dell'obbligo in capo agli Stati membri di perseguire le condotte di frode in danno al bilancio comunitario.
Il contratto della transizione energetica
Viola Cappelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 384
La ricerca indaga l'impatto della disciplina multilivello della transizione ecologica del mercato elettrico sul governo delle relazioni tra privati, con particolare riguardo alla tutela contrattuale dei clienti finali. Il volume intende offrire uno studio sistematico dei profili strutturali e rimediali degli strumenti contrattuali per l'approvvigionamento energetico, dagli istituti di nuova introduzione per la promozione della transizione al tradizionale contratto di fornitura, anch'esso inevitabilmente sollecitato dalle trasformazioni in atto. In coerenza con un quadro normativo che valorizza la vocazione strategica dell'atto di consumo (anche) verso gli obiettivi generali della neutralità climatica e del contrasto alla povertà energetica, il lavoro mira a definire i contorni, i meccanismi operativi e le modalità di interazione con il diritto interno di un diritto privato regolatorio europeo dell'energia maggiormente sensibile alle complessità e alle urgenze della contemporaneità.
Misure coercitive e poteri del giudice
Maria Laura Guarnieri
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 296
Le modifiche apportate all'art. 614-bis c.p.c. si inquadrano tra gli interventi più interessanti e controversi della riforma Cartabia. La novità di assoluto rilievo è rappresentata dall'attribuzione del potere di astreinte al giudice dell'esecuzione. La presenza dell'organo esecutivo sulla scena delle misure coercitive rilancia la querelle sulla natura del rimedio e ne suggerisce una rilettura volta a ricercare soluzioni nuove ai problemi interpretativi che da sempre rendono vischiosa la disciplina. La varietà di posizioni registrate in dottrina impone di rivedere i termini del dibattito e di individuare un inquadramento in grado di assicurare l'equilibrio fra tutte le proiezioni processuali dell'istituto, non solo nel circuito del giudizio di cognizione, anche nella sede esecutiva, in quella cautelare e in arbitrato. Ma non è questa l'unica sfida della nuova astreinte. L'art. 614-bis c.p.c. presenta difetti di costruzione che rendono complessa la rilettura del fenomeno. La disposizione non delimita il confine tra la competenza dei giudici della cognizione e dell'esecuzione, non definisce l'accertamento condotto in ambiente esecutivo, mette in ombra il giudice della cautela e non risolve la questione relativa alla compatibilità delle astreintes in arbitrato. Al contempo ripropone i limiti dell'intelaiatura originaria e conferma il paradigma dell'autoliquidazione, pregiudicando la prospettiva dell'esecuzione cross-border. L'opera intende affrontare questi aspetti nel tentativo di dissolvere le opacità che si addensano attorno alla norma e di mettere in chiaro i profili che necessitano di una più attenta rimeditazione.
La quantificazione punitiva del danno
Silvia Romanò
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 372
Il superamento di una concezione compensativa di responsabilità civile, avallato dalla Corte di Cassazione nel 2017, pone all'interprete numerose e rilevanti questioni. Di particolare rilievo è il problema della quantificazione punitiva del danno: a quanto può ammontare la condanna sanzionatoria? Il volume intende occuparsi del tema sotto il duplice aspetto, da un lato, dei casi nei quali è possibile irrogare una sanzione superiore al danno (o stimata secondo variabili non attinenti al pregiudizio) e, dall'altro, dei criteri in base ai quali la condanna punitiva viene determinata. La ricerca individua quattro modelli attraverso i quali la quantificazione punitiva del danno può trovare spazio nell'ordinamento e, per ciascuno, affronta il tema delle garanzie spettanti al responsabile colpito da una condanna sanzionatoria. Tali garanzie si rinvengono, in specie, nell'intermediazione legislativa delle ipotesi punitive e, sotto il profilo dell'ammontare, nel principio di proporzionalità.

