Olschki
Accademie e cultura. Aspetti storici tra Sei e Settecento
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2017
pagine: 292
Studi su Michelangelo scrittore
Enzo N. Girardi
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2017
pagine: 216
Giornale storico degli archivi toscani. Volume Vol. 1-7
Libro: Libro rilegato
editore: Olschki
anno edizione: 2017
pagine: 1857
Dialogo sulla missione degli ambasciatori giapponesi alla curia romana e sulle cose osservate in Europa e durante tutto il viaggio. Ediz. italiana e inglese
Alexandro Valignano
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2016
pagine: 670
Nel 1579 Valignano giunge in Giappone per riorganizzare la missione gesuitica d'Oriente e scopre un paese inaspettato, di cultura antica e raffinata. Con il sostegno dei nobili giapponesi organizza un viaggio in Europa con quattro giovani aristocratici nipponici; i loro racconti costituiscono il corpus dell'opera - qui nella prima e unica traduzione italiana - che sorprende per la sua modernità, intenta a tessere una "cultura del dialogo".
La Porta Magica di Roma simbolo dell'alchimia occidentale
Mino Gabriele
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2015
pagine: 222
La Porta Magica di Roma è la sola testimonianza plastica e architettonica della storia dell'alchimia occidentale. Un monumento di eccezionale rilevanza, unico nel suo genere per il complesso messaggio simbolico che la caratterizza, per il fascino che trasmette la sua vicenda, per l'originale personalità del suo ideatore, il marchese Massimiliano Palombara che la fece erigere nel 1680. Ancora oggi è una presenza enigmatica, un'arcana suggestione, che interroga muta l'intelligenza di chi la guarda.
I progetti per la facciata di Santa Maria del Fiore (1585-1645). Architettura a Firenze tra Rinascimento e barocco
Mario Bevilacqua
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2015
pagine: 356
La vicenda della nuova facciata del Duomo di Firenze inizia nel 1587: Francesco I ordina la distruzione del rivestimento medievale di Arnolfo di Cambio e affida il nuovo disegno a Buontalenti. Dopo la morte del granduca i lavori si arenano; riprendono nel 1630, quando si elaborano nuovi modelli e si sollecita un disegno a Pietro da Cortona, ma il monumento, conteso tra ambizioni e interessi contrapposti, rimarrà ancora per secoli privo di una facciata monumentale.

