Officina Libraria
Fantasmagorie. Streghe, demoni e tentazioni nell'arte fiamminga e olandese del Seicento
Tania De Nile
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 336
Agli occhi di un lettore moderno la parola “fantasmagorie” ha il merito di evocare un immaginario di libere forme fantastiche e ha il pregio di non essere stato scelto a posteriori, bensì di essere stato suggerito dalle fonti della letteratura artistica, dagli inventari e dai cataloghi d’aste secenteschi che, per indicare una precisa categoria tematica della cultura figurativa dei Paesi Bassi nel Secolo d’oro, hanno fatto ricorso al termine spoockerijen (da spoock, “fantasma”). Sotto questo aereo nome, nel mercato delle Province del nord, così attento all’arte del descrivere la realtà, sono state incluse opere che, pur affrontando temi differenti, sono state accostate in quanto raffigurazioni delle irreali e illusorie declinazioni del demoniaco, come stregonerie, inferni e tentazioni di sant’Antonio: delinearne le origini, la fortuna, le articolazioni e gli sviluppi è lo scopo di questo libro.
La città di carta. Stampa effimera e cultura urbana nella Venezia del Rinascimento
Rosa Salzberg
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 280
"La città di carta" esplora la rapida ascesa della stampa economica e il modo in cui essa ha permeato la cultura urbana veneziana nel Rinascimento. In contrasto con l’immagine familiare di Venezia come “la Serenissima”, tranquilla e ordinata, evoca la vita rumorosa, mutevole e transitoria della città a livello della strada e offre la prima visione dal basso di una delle sue industrie più produttive e creative. L’esito è una prospettiva nuova e inaspettata sulla cultura rinascimentale, caratterizzata da una mobilità fluida e da un intreccio dinamico di testi, idee, merci e persone. Il libro segue il flusso di stampe effimere (opuscoli, operette e fogli volanti) che si riversò dai torchi veneziani a partire dalla fine del XV secolo – i prodotti più visibili e accessibili della tipografia, spesso venduti per le strade e declamati da intrattenitori di piazza. Strettamente intrecciati con la cultura orale, questi testi contribuirono alla creazione di pubblici nuovi, fornendo informazioni e svago a un pubblico eterogeneo e trasformando la città in un epicentro della letteratura e della performance vernacolare. Esaminando i modi in cui la produzione e la diffusione della stampa a basso costo si infiltrarono nel tessuto urbano veneziano e cambiarono il corso della vita culturale della città, il libro analizza anche il modo in cui le autorità locali cercarono di disciplinare questi flussi intensificando la censura e il controllo nel corso del XVI secolo.
Lost & found: locating foundlings in the early modern world
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 384
Il Seicentenario dell’inaugurazione dell’Ospedale degli Innocenti a Firenze ha offerto un’opportunità per riesaminare i contesti dell’assistenza ai “trovatelli”, sia all’interno che all’esterno di questa istituzione pioneristica. Il volume prende in esame gli spazi e le opere d’arte della stessa istituzione, i modi in cui umanisti e magistrati hanno dato forma letteraria e giuridica all’illegittimità, la cura dedicata alla formazione dei giovani nel senso più ampio, e il modo in cui le altre realtà europee si sono ispirate all’esempio fiorentino nel momento in cui si sono poste l’obiettivo di affrontare la sfida dell’assistenza ai bambini abbandonati nei propri contesti urbani, nazionali e coloniali.
Il ritratto veneziano dell'Ottocento
Elisabetta Barisoni, Roberto De Feo
Libro: Libro rilegato
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 360
Nel 1923 Nino Barbantini, primo direttore della Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, organizzò e allestì l’importante esposizione dedicata a Il ritratto veneziano dell’Ottocento. Barbantini riunì ben 241 opere di 50 artisti, tra cui pittori, scultori, miniaturisti, tutti attivi dall’inizio fino al penultimo decennio del secolo. Il catalogo che accompagnava la mostra del 1923 consisteva, salvo qualche illustrazione in bianco e nero, nell'elenco degli autori in ordine alfabetico, con cenni biografici e i nomi dei proprietari di dipinti e sculture. Da queste scarne informazioni ha preso avvio lo strenuo lavoro di ricerca e di identificazione delle opere a cento anni dalla loro esposizione a Ca’ Pesaro, raccolto nelle 360 pagine del catalogo edito da Officina Libraria, dove sono approfonditamente esaminate e illustrate in tavole a colori tutte le opere riconosciute e alcune aggiunte in occasione della presente mostra. Il lavoro di indagine ha portato a significativi cambi di attribuzione e alla scoperta dell'identità di alcuni personaggi fino ad ora ignoti, e alla messa a fuoco del catalogo di alcuni dei più ricercati ritrattisti del tempo. La mostra e il volume che l'accompagna, con la sua galleria di volti, offrono un’occasione unica di vedere di nuovo riuniti i numerosi protagonisti della società, dell’arte e della cultura di un territorio che dal capoluogo veneto si estende fino al Friuli-Venezia Giulia e di rileggere attraverso i capolavori dei più rappresentativi artisti veneziani dell’Ottocento l'arte di un secolo scomodo e spesso incompreso.
Le derive della storia. Identità, nazionalismi, universalismi
Sanjay Subrahmanyam
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 80
A chi si lamenta che viviamo oggi in un’epoca prigioniera del presente, nella quale il passato sembra non avere più importanza, Sanjay Subrahmanyam controbatte che il problema che abbiamo è piuttosto quello di un eccesso di storia, che ne favorisce le distorsioni e gli usi impropri. Dopo averci insegnato a ripensare in profondità le traiettorie e gli equilibri del mondo della prima età moderna, in questo nuovo libro uno dei più grandi storici del nostro tempo sviluppa una riflessione in prima persona intorno alle principali insidie che mettono a repentaglio la pratica storica. La ricerca di radici identitarie, la gabbia del nazionalismo e l’illusione che sia possibile scrivere una asettica storia universale sono derive i cui effetti sono attentamente rintracciati e discussi seguendo un percorso originale e avvincente che si snoda attraverso un confronto serrato con la tradizione storiografica occidentale, si intreccia a più riprese con una geografia dagli orizzonti globali e getta luce sulle conseguenze prodotte nella cultura storica dall’esperienza del colonialismo otto-novecentesco.
Gaetano Giulio Zumbo 1656-1701
Andrea Daninos
Libro: Libro rilegato
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 328
Il volume è il primo studio monografico dedicato allo scultore in cera Gaetano Giulio Zumbo (Siracusa, 1656 – Parigi, 1701), famoso principalmente per i macabri diorami raffiguranti scene di pestilenza e di corruzione dei corpi. Altrettanto celebre in campo scientifico, Zumbo fu il primo a eseguire una cera anatomica, modello rimasto ineguagliato per le successive realizzazioni delle officine ceroplastiche bolognesi, fiorentine e d’oltralpe. Le ricerche condotte da Andrea Daninos permettono di spostare il suo nome dalla categoria degli artisti eccentrici a quella degli artisti tout court, restituendogli il posto che gli spetta nella storia dell’arte, così incline a relegarlo nel campo della bizzarria. In realtà la breve vita di Zumbo fu ricca di riconoscimenti culminati con il privilège reale concessogli da Luigi XIV. Le opere pervenuteci vengono lette in una nuova prospettiva, anche grazie ai numerosi documenti d’archivio inediti, ritrovati in Italia e in Francia, e a un ricco apparato iconografico di confronto. La scoperta dell’interesse di Zumbo per l’alchimia ha permesso inoltre di arricchire l’analisi delle opere di nuovi significati. Il volume comprende il catalogo delle opere, il regesto documentario e un’antologia delle descrizioni delle cere fiorentine di Zumbo apparse nelle guide e nei diari di viaggio tra Settecento e Ottocento, ulteriore prova della fama raggiunta dallo scultore. Il vasto apparato iconografico è arricchito in conclusione da una serie di foto dei gruppi fiorentini, in gran parte inedite, realizzate nel 1960 da Giacomo Pozzi-Bellini, tra le poche testimonianze delle opere di Zumbo prima che fossero gravemente danneggiate dall’alluvione del 1966.
Depero. Cavalcata fantastica-Fantastical ride
Sergio Risaliti, Eva Francioli
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 152
La mostra “Depero. Cavalcata fantastica”, realizzata in occasione della Florence Art Week, si tiene nelle storiche sale del Museo di Palazzo Medici Riccardi. Curata da Sergio Risaliti con Eva Francioli, l’esposizione presenta per la prima volta a Firenze l’opera di Fortunato Depero (Fondo, 1892 – Rovereto, 1960), artista poliedrico che ha saputo coniugare l’elemento popolare a una fervida immaginazione figurativa. Prendendo le mosse dal Nitrito in velocità, dipinto proveniente dalla collezione Alberto Della Ragione esposto presso il Museo Novecento di Firenze, la mostra si articola su alcune delle tematiche più affascinanti della produzione di Depero – dal mito del progresso e della velocità, ai teatrini popolati da modernissimi pupazzi, alla ricca produzione di arazzi – narrati attraverso le opere provenienti da collezione privata e dal MART di Trento e Rovereto.
Ulysses and the limits of Dante's Humanism-Ulisse o dei limiti dell'umanesimo dantesco
Lino Pertile
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 80
A differenza dell’Ulisse omerico che, dopo dieci anni di guerra e dieci di favolose avventure nel Mediterraneo, ritorna a casa e riprende il suo ruolo di figlio, padre, marito e re di Itaca, l’Ulisse dantesco – e sul suo modello quello di Alfred Tennyson, tanto amato in America – è un eroe non solo ingegnosissimo, ma anche supremamente inquieto, che nella sua ardente ricerca del sapere, del nuovo e della felicità trova non la vita ma la morte. Un eroe tragico, la cui esperienza incarna il dilemma di fronte al quale l’ingegno umano, responsabile del vertiginoso progresso scientifico e tecnologico che negli ultimi cent’anni ha cambiato la vita nostra e del pianeta, pone la nostra civiltà oggi.
Il barocco a Genova «un misto di più maniere»
Gelsomina Spione
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 160
Genova ad avvio del Seicento è teatro di un fiorire di esperienze artistiche «forestiere». Soggiomano in città o vi inviano opere artisti toscani e senesi vi approdano i pittori lombardi, è presente una colonia di fiamminghi raccolta intorno a Cornelio de Wael, a cui si aggiungono Rubens, di passaggio nella Superba nel 1605 e, negli anni venti, Anton Van Dyck Sono queste alcune delle molteplici componenti alla radice della maturazione di una autonoma scuola locale, che già nel Settecento il pittore e scrittore d'arte Carlo Giuseppe Ratti identificò come «un misto di più maniere, perché ha del Veneziano, del Lombardo, del Fiammingo e del Toscano». La chiave di lettura proposta da Ratti e approfondita da Luigi Lanzi nella sua Storia pittorica della Italia, sarà fatta propria e rielaborata nel Novecento da Roberto Longhi, le cui riflessioni e i cui scritti, punto di avvio del volume, sono uno strumento importante per riflettere sull'identità della scuola pittorica del Seicento a Genova. Il complesso carattere della cultura figurativa della città è analizzato attraverso affondi dedicati ad alcuni protagonisti. Giovanni Benedetto Castiglione, la cui attività si divide tra Genova e Roma, crea un composto tutto personale che mescola agli insegnamenti di Van Dyck, le esperienze del movimento neo-veneziano, le suggestioni di Poussin e Bernini; Gregorio De Ferrari studia e copia Correggio e traduce in chiave decorativa coloristica il barocco beminiano; Bartolomeo Guidobono, artista eccentrico diviso tra Genova e Torino, esporta i delicati e festosi caratteri della pittura genovese nel contesto figurativo della capitale sabauda allo scadere del Seicento.
Microstoria e storia globale
Francesca Trivellato
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 232
La parola «microstoria» fa pensare a contadini, streghe e in demoniati – ai molti uomini e alle moltissime donne che sono state doppiamente vittime, prima degli abusi di potere nel corso delle loro vite e poi dell'oblio da parte della Storia con la S maiuscola; «microstoria» è anche il nome associato a una stagione storiografica italiana di altissimo profilo, che non solo ha riportato alla luce questi protagonisti del passato, ma nel farlo ha rinnovato il modo di fare ricerca e di scrivere di storia. In entrambi i sensi, la microstoria si ricollega alla piccola scala, alla dimensione del villaggio o del quartiere, alla biografia di uno sconosciuto. Che cosa ha dunque a che fare la microstoria con la storia globale? Francesca Trivellato si è interrogata su questa domanda per oltre un decennio. I suoi saggi qui raccolti, per la prima volta in traduzione italiana, offrono risposte per alcuni versi sorprendenti a partire da un punto di osservazione privilegiato. Allieva di uno dei fondatori della microstoria italiana, Giovanni Levi, ma trasferitasi negli Stati Uniti da ormai vent'anni, Trivellato mette in luce incontri mancati, possibili sviluppi e intrecci tra storiografie che, anche in un mondo sempre più interconnesso, mantengono un impronta marcatamente nazionale.
I volti della sapienza. Dosso e Battista Dossi nella biblioteca di Bernardo Cles
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 328
Il Castello ha promosso il restauro delle dodici tavole raffiguranti i Sapienti dell’antichità (poeti, filosofi, oratori, giuristi, grammatici e scienziati della Grecia e di Roma antica), poste a decorare il soffitto della “Libraria” del Magno Palazzo del cardinale Bernardo Cles e realizzate tra il 1531 e il 1532 da Dosso Dossi, coadiuvato dal fratello Battista. Per l’occasione allestisce una mostra che sarà un’occasione irripetibile per ammirare da vicino opere poco conosciute e difficilmente accessibili. Oltre alle tavole, che saranno una vera rivelazione per il pubblico e gli studiosi, si approfondirà l’arte del maestro che le ha realizzate con altri dipinti utili a comprendere l’evoluzione stilistica e lo spessore culturale di Dosso. In particolare, si riunirà per la prima volta integralmente il gruppo di Sapienti, una serie eccezionale dispersa in più sedi, tra Italia e Nord America, realizzata negli anni venti del Cinquecento forse come decoro di una biblioteca o di uno studiolo: sarà pertanto l’occasione per esaminare queste tele insieme con le tavole per il Castello, testimonianza della capacità dell’artista di declinare temi sapienziali ed eruditi. Intorno a tale nucleo centrale, come si può comprendere dal progetto scientifico allegato, si è immaginato infine un serrato percorso intorno ai grandi soggetti della decorazione degli studioli umanistici e delle biblioteche rinascimentali, in particolare al tema dei Sapienti dall’antichità all’età moderna, sino a giungere al successo straordinario che questi ultimi ebbero nell’immaginario seicentesco.
Rinascimento sotterraneo. Inquisizione e popolo nella Firenze del Cinquecento
Lucio Biasiori
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2023
pagine: 208
Nel Cinquecento l’Italia è colpita da due crisi: quella economica causata dall’aumento generalizzato dei prezzi e quella religiosa portata dalla Riforma protestante. Poteva restarne immune la città che, nel secolo precedente, l’Umanesimo e il Rinascimento avevano trasformato nella nuova Atene e la meteora di Savonarola aveva provato invece a convertire nella nuova Gerusalemme? A Firenze infatti c’è chi, con soluzioni precarie ma originali, cerca di rispondere a entrambe le crisi. Sono donne e uomini spesso di bassa estrazione sociale che, attraverso incantesimi volti a migliorare un’esistenza sempre più dura, sfidano il monopolio della religione sul soprannaturale, oppure cercano di comunicare ad altri il loro travaglio interiore, trasmettendo loro la propria insoddisfazione verso la fede della maggioranza. Attirano così su di sé l’attenzione del potere spirituale della Chiesa e di quello politico della dinastia dei Medici, che agiscono di concerto attraverso un tribunale al servizio delle esigenze di entrambi: il Sant’Uffizio dell’Inquisizione. Fissando lo sguardo sulle indagini di giudici di fede come lo zelante inquisitore francescano Dionigi Costacciari, questo libro fa emergere una Firenze dove il solare Rinascimento del secolo precedente aveva assunto colori diversi ma, se osservati dal basso, altrettanto affascinanti.

