Nottetempo
La strada di Vinicio Capossela. Un viaggio sulle orme di Ovunque proteggi
Giovanni Ansaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 132
Nel gennaio del 2006 Vinicio Capossela pubblicava Ovunque proteggi, uno dei suoi album più amati e un passaggio fondamentale per la musica italiana del nuovo millennio. Giovanni Ansaldo narra la genesi unica e spericolata del disco attraverso una ricostruzione appassionante che procede canzone dopo canzone ed è arricchita da interviste a Capossela e ai suoi collaboratori. Soffermandosi sulla produzione musicale molto originale dei brani, le sfide e i compagni di viaggio incontrati durante la registrazione, il racconto offre uno sguardo intimo e concreto sulla creazione di un’opera nata in un periodo cruciale della vita del cantautore. Dopo Canzoni a manovella, Capossela si abbandonò a uno “spazio aperto, uno spazio per l’imprevisto e l’avventura”, partendo senza una meta precisa ma convinto di trovarla lungo il cammino. Questo libro è anche un viaggio personale sulle orme di quell’album picaresco e vagabondo. Ansaldo cerca le tracce di Ovunque proteggi nei luoghi che lo hanno ispirato e in cui è stato registrato, accompagnandoci in territori che uniscono il sacro e il profano. Dai carnevali della Barbagia alle notti gelide di Mosca, dalla processione del Gioia a Scicli alla potenza tragica del mare, scopriamo come tradizioni popolari, miti ancestrali e incontri inattesi abbiano influenzato profondamente la musica e i testi di Capossela, producendo una magia che, a vent’anni di distanza, non smette di incantarci.
Desiderare Bowie
Massimo Palma
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 156
David Bowie è stato molte cose insieme – icona pop, artista sperimentale, attore, pittore – e ha dato vita a mille maschere diverse: da Major Tom a Ziggy Stardust, dal Duca Bianco a Button eyes. Inglese fino al midollo, ma alieno in ogni luogo, ha trovato casa e ispirazione in America e a Berlino, per poi partire ancora. Ha interpretato la sua arte come una sfida, come un test per il pubblico e per se stesso, scandagliando paure e desideri della società. Dalla migrazione alla follia, dal gender trouble agli eccessi tossici fino al mostro e al potere, la musica di Bowie corteggia questi motivi, li rende orecchiabili, insinuandoli in ogni ascolto. Le sue canzoni scelgono la marginalità e la mettono al centro, ma nascondono anche questioni che lo hanno indotto a flirtare con il lato oscuro del Novecento e hanno segnato profondamente la sua biografia. Fin dove può spingersi la ricerca ossessiva di sé come merce desiderabile? Fin dove arriva il Bowie-prodotto? E ancora: cosa sa di sé un artista che suggestiona così fortemente il suo pubblico, che lo domina? Perché “noi, contemporanei di Bowie, ora postumi di Bowie, ne siamo spettatori tanto quanto lui lo è stato di se stesso”. A dieci anni dalla morte e contro ogni innocua e pacificata beatificazione, Massimo Palma, filosofo e critico musicale, racconta l’artista – e l’uomo – come nessuno ha mai fatto prima.
Taylor's version. Il genio poetico e musicale di Taylor Swift
Stephanie Burt
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 384
Taylor Swift è un’icona globale, un’artista dal successo e dalla produttività impressionanti, ma i record di vendite, i numeri così ben conosciuti della sua fama, lasciano fuori l’aspetto più importante: quanto, semplicemente, contino nella vita delle persone le sue canzoni. Come Swift ci ha affascinato e conquistato, schiudendoci nuovi modi per intendere non solo la sua esperienza, ma anche la nostra. Stephanie Burt, poeta, critica letteraria e professoressa universitaria, in questo libro dedica particolare attenzione al suo talento di cantautrice. Taylor’s Version, nato dal corso dedicato all’artista e tenuto a Harvard, ripercorre tutte le tappe – o meglio, le ere – di una carriera straordinaria e in continua evoluzione. Unisce il rigore della studiosa all’affetto dichiarato, e rivendicato, da vera Swiftie. Burt ci mostra i tanti modi in cui queste canzoni sanno essere allo stesso tempo accessibili e raffinate, memorabili e profonde nel ritrarre con precisione ed empatia persone e personaggi, sentimenti e situazioni, dai primi amori liceali di Fearless all’inquietudine che anima Midnights e gli altri album più recenti. Taylor Swift, conclude Burt, è “una creatrice versatile che capisce il suo pubblico, che ci porta con sé nel viaggio”, che fa sue le regole della composizione musicale “e poi le usa per creare un’arte stratificata, emotivamente coinvolgente, personale e innovativa: un’artista così l’appellativo di genio se lo merita eccome”.
Lunario di Braccia Rubate. Sentieri, semine, meditazioni e lune
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 200
La luna, col suo “silenzioso mistero, la sua luce riflessa e seducente, i suoi tempi lenti, ciclici, femminili”, è una presenza potente e schiva, un astro regolatore che scandisce l’esistenza terrestre. Da questo ritmo ancestrale nasce il Lunario di Braccia Rubate, che ci invita a immaginare e costruire un rapporto diverso col tempo. È una guida delicata che affonda le radici nella saggezza popolare degli almanacchi e accompagna chi legge per tutto l’anno attraverso tredici mesi lunari. All’interno di ogni mese, le fasi del satellite – e le loro caratteristiche: la forza propulsiva della luna nuova e quella di accrescimento del primo quarto, la riflessione e il rallentamento a cui portano la luna piena e poi l’ultimo quarto – si arricchiscono ed espandono in rubriche curiose, splendide illustrazioni, percorsi di lettura, esercizi di immaginazione, ricette, consigli pratici di orticoltura e giardinaggio e, per ogni luna piena, una meditazione dello yoga kundalini. Il Lunario invita dunque ogni lettrice e ogni lettore a trovare nelle sue pagine il proprio percorso. Si muove sul filo fra qualcosa che non si prenda troppo sul serio, ma che anzi sia fieramente giocoso, e qualcosa che ci tocchi nel profondo e ci porti a recuperare una dimensione notturna, ma anche casalinga, di attenzione e cura. Una dimensione che dalla luna prenda l’immaginazione e il sogno.
Interno con figure
Fausta Cialente
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 240
Tra i ricordi sfumati della provincia italiana e le ambientazioni in un Levante pieno di contrasti, "Interno con figure" raccoglie i racconti più significativi di Fausta Cialente. Scritti prevalentemente negli anni in cui era in Egitto, esplorano i temi più intimi e universali della sua opera: l’incanto dell’infanzia, le velleità di una borghesia “incosciente e colpevole”, il colonialismo, le tensioni dei rapporti familiari, l’appartenenza e lo sradicamento. Cialente tratteggia spazi domestici che custodiscono vite immobili e silenziose o piene di avventure con una prosa luminosa e una sensibilità perfetta. Racconta di bambini maliziosi e crudeli che indagano le dinamiche segrete degli adulti, di donne sfacciate e coraggiose, timide e schive alle prese con il senso di straniamento, di uomini disorientati che proiettano desideri e inquietudini sulla realtà circostante. Pubblicata per la prima volta nel 1976, la raccolta diventa una resa di conti, una testimonianza dei molti mondi attraversati e del tempo “sempre più velenoso e sempre più feroce” che Cialente ha saputo leggere e interpretare. Interno con figure, un andante che riflette il ritmo musicale della sua scrittura, intreccia fiaba e realtà cruda, invenzione e memoria, ironia e denuncia sociale, confermando una scrittrice di straordinario talento e lucidità.
La Cecilia
Michela Panichi
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 264
Quando nasci il nome non te lo scegli. Quello di Cecilia lo ha deciso suo padre e per questo è speciale. Tre sillabe piene, che sanno “di pulito” come il legame con lui, ma si sporcano quando le pronuncia sua madre, accorciando il nome alle prime quattro lettere. È solo nell’estate dei suoi tredici anni, passata a Ischia come sempre, che Cecilia scopre da suo fratello minore una verità diversa: si chiama come un verme anfibio, una specie animale che non presenta evidenti differenze di genere. Questa consapevolezza non è che un assaggio di ciò che dovrà affrontare durante quei giorni sull’isola: sogni infestati da creature marine, misteriosi litigi tra i suoi genitori, il ciclo imminente e quella femminilità tanto odiata, da cui ormai non può sfuggire. Ma esiste una spiaggia, i Maronti, dove questi problemi sembrano non riuscire a raggiungerla. Lì si ritrova un gruppo di adolescenti invischiati nei primi approcci amorosi. Scambiata per maschio dai suoi nuovi amici, Cecilia decide istintivamente di coltivare quell’equivoco e adotta il nome di suo fratello, Luca. Così, se con i genitori è femmina, ai Maronti è maschio. E lo è soprattutto per Alba, una ragazzina esuberante che vive con sfrontatezza i primi desideri erotici, e che per questo la attrae e la spaventa al tempo stesso. Nell’arco di un’estate, Cecilia si ritrova quindi ad affrontare il delicato passaggio alla vita adulta. La sua è una straniante ricerca di sé, per capire la cosa più difficile di tutte: chi è veramente e chi vuole essere. Il primo romanzo di una scrittrice giovanissima ma dal talento già maturo.
Mendicare
Max De Paz
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 132
Il Quinto arrondissement, il più antico di Parigi, è quello dei resti romani, del Panthéon, della Sorbona. Oggi, dice il giovane narratore di questo brillante romanzo d’esordio, lo riconosci invece dai borghesi ricchi e dal prestigio del denaro che ha scalzato quello della storia. Guardando bene, però, qualcosa stride ai margini del quadro: il quartiere è pieno di esclusi e drop-out – senzatetto, barboni, mendicanti che vivono per strada e intralciano i passanti coi loro cartoni unti e i loro fagotti. Il ragazzo è uno di loro, ha vent’anni e già una storia pesante alle spalle: un fratello maggiore rovinato dal crack, una casa popolare da cui la sua famiglia è stata sfrattata, una madre che non sa più dove sia. “Così ho finito per appoggiare il culo a terra. Poi le gambe, la spalla, la guancia”. Sull’asfalto della strada stringe rapporti tragicomici di sopravvivenza e complicità: con i suoi sgangherati compagni di elemosina guarda il mondo che finge di non vederli o non li vede proprio, e quelli che con una moneta si ripuliscono la coscienza. Ci sono giorni migliori, in cui una gaufre al cioccolato ha il sapore di una gioia ritrovata, e quelli peggiori, in cui la miseria abbrutisce e basta. Fin quando non incontra quello che sembra un mucchio di cappotti informe ed è invece Élise, una senzatetto anche lei, con cui trova qualcosa di luminoso, di caldo, che somiglia all’amore e alla voglia di combattere per uscire da “questo gran bordello, insieme”.
Mentre dorme il pescecane
Milena Agus
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 144
Una lingua nuova, comica e potente, per raccontare la storia di una famiglia, la famiglia Sevilla Mendoza, sarda “sin dal paleolitico superiore”. Chi narra è la figlia che ama un uomo sposato dai gusti perversi: e di amore si parla molto in famiglia, e si parla molto di sesso, e di morte, e di Dio, di cui non si riesce mai a decidere se c’è o non c’è, se vuole o non vuole. E si parla della vita, che è come stare in bocca a un pescecane, che a volte si addormenta, e allora, se hai fortuna, riesci a sgusciarne fuori. Una storia profondamente originale, un modo di raccontare che non assomiglia a nessuno: l’improvvisa rivelazione di una grande scrittrice. Ritorna il primo formidabile romanzo di Milena Agus.
La cronologia dell'acqua
Lidia Yuknavitch
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2022
pagine: 336
Il nuoto, il corpo che si perde e si ritrova nell’acqua, e la letteratura, il desiderio di scrivere senza compromessi, sono le uniche due certezze di Lidia. “La cronologia dell’acqua” è così la storia di una vita che “non segue alcun ordine. Gli avvenimenti non rispondono al rapporto di causa ed effetto come vorremmo. È tutta una serie di frammenti e ripetizioni e trame,” perché “questo condividono il linguaggio e l’acqua”. Tutto scorre, nelle parole come nelle corsie di una piscina, in questo romanzo che rinnova radicalmente la tradizione del memoir, raccontando senza ipocrisie il genere, la sessualità, l’abuso, l’elaborazione del lutto, il superamento della sofferenza. Lidia cresce con un padre violento e una madre incapace di proteggerla, in una famiglia che la condizionerà anche quando, proprio grazie a una borsa di studio per il nuoto, riuscirà ad allontanarsi. Colpita da una perdita straziante, si trova a fare i conti con un dolore estremo: Lidia reagisce, sbaglia, cerca nell’alcol e nel sesso una via di fuga, tocca il fondo, reagisce ancora, riprende a nuotare. Dentro la muove un desiderio di vita e di creazione – e attraverso incontri decisivi con autori come Ken Kesey e Kathy Acker prende forma il suo cammino di scrittrice. Il viaggio che Lidia affronta, e nel quale trascina con passione e levità struggente il lettore, è un viaggio di dipendenza e autodistruzione, e poi di sopravvivenza. Un viaggio che trova una conciliazione finale in un amore sincero, in un figlio che nuota felice anche se malissimo, e in un libro, questo, che testimonia una nuova profonda consapevolezza di sé nel proprio mondo.
La società della stanchezza
Byung-Chul Han
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2020
pagine: 132
Rivisitando alcune categorie classiche del pensiero novecentesco, il lavoro di Byung-Chul Han si focalizza con particolare attenzione sul disagio dell’individuo tardo-moderno nella società odierna, caratterizzata dalla prestazione, dalla competizione e, soprattutto, dall’appiattimento delle contraddizioni e dal venir meno della negatività. Le analisi sviluppate nei saggi qui raccolti mettono in luce, nello specifico, come l’ossessione dell’iperattività e la tendenza sempre più forte al multitasking arrivino a produrre disturbi di natura depressiva e nevrotica. Tali espressioni di malessere e di “stanchezza” vengono interpretate come ovvia conseguenza dell’incapacità del soggetto di sostenere i ritmi dell’iperproduzione postcapitalistica in un contesto in cui non esiste più un modello sociale imposto dall’Esterno, dall’Altro, ma è anzi il soggetto stesso ad averlo introiettato. Questa nuova edizione è stata arricchita con l’inserimento di un saggio sul burnout, che Han legge come coincidenza massima di autorealizzazione e autodistruzione, e di un saggio sul tempo, in cui contrappone al tempo profano dell’iperproduzione quello – sacro – della festa e del gioco.
Drive. Ediz. italiana
James Sallis
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 156
Cresciuto in una famiglia adottiva e fuggito di casa quand'era ancora un adolescente, Driver ha imparato presto ad arrangiarsi
La marcia sul posto. Il paradosso di Giorgia Meloni
Valerio Valentini
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 160
L’arrivo di Giorgia Meloni alla guida del governo s’è risolto in una marcia sul posto: un raffinato e caparbio sforzo di resistere, di durare. L’eccezionalità dell’evento – la prima donna a Palazzo Chigi, la prima leader di estrema destra a capo di un grande paese europeo – s’è consumata in se stessa: dei tanti cambiamenti epocali che erano stati annunciati, delle tante svolte, dopo oltre tre anni è rimasto ben poco, se non un ulteriore sdoganamento di un cattivismo sempre più spudorato. Costretta a rispettare quei vincoli finanziari e internazionali che tanto a lungo aveva detto di voler liquidare, Meloni s’è provata in un abilissimo esercizio di doppiezza: in parte rinnegando, spesso in modo clamoroso, le promesse fatte in un decennio di esasperata propaganda sovranista, in parte insistendo su alcune parole d’ordine care alla retorica della destra radicale. Ha oscillato continuamente tra il rigore istituzionale e il ripiegamento identitario, a giorni alterni ispirandosi a Mario Draghi e a Donald Trump. "La marcia sul posto. Il paradosso di Giorgia Meloni" è il resoconto di questa strana rivoluzione immobile: un po’ saggio e un po’ reportage, racconta la vita e la fenomenologia della leader di Fratelli d’Italia, a partire dal suo quartiere romano della Garbatella, ricostruendo la sua faticosa ascesa, tenendo insieme cronaca politica e ritratto personale, tra aneddoti inediti e confessioni spiazzanti dei suoi alleati e dei suoi più stretti collaboratori, con uno sguardo dentro al Palazzo e l’altro nell’Italia che si è innamorata, di nuovo perdutamente, dell’ennesimo leader.

